Si può aver paura della solitudine e al tempo stesso aver paura di essere amati? Se lo sta chiedendo Meg, sola in una casa ormai vuota. Demian, lo scrittore e l’uomo con cui ha vissuto gli ultimi due anni se n’è andato senza darle nessuna spiegazione: solo i suoi scritti a parlare per lui. Da tempo la loro storia aveva iniziato a logorarsi, fra abitudine, noia e disillusione, eppure Meg non era preparata a un distacco. Per una vita era stata lei ad andarsene, incapace di cedere del tutto ai sentimenti e convinta che ognuno dovesse farcela da solo, e ora si trovava a fare i conti con l’abbandono.
Meg aveva conosciuto Demian mentre lui era in coma, in seguito a un drammatico incidente.
Al risveglio, lui era riuscito a liberarla da un sentimento che era diventato un chiodo fisso, quello per George Cabot, un uomo immaginario che aveva conosciuto solo in sogno. Si era fissata con l’idea di poterlo incontrare nella sua realtà, innamorata dell’amore perfetto e utopistico, ma si era poi disillusa. George Cabot altro non era che il personaggio di un libro di Demian.
Con pazienza e cura, Demian l’aveva strappata a quell’illusione e le aveva regalato una storia vera, concreta, tacendole tuttavia molti dettagli del suo passato.
Ora che è sparito Meg è frastornata e non sa cosa fare. È il momento di pensare a se stessa o di alimentare la speranza che Demian ritorni? E se per una serie di strane coincidenze si accorgesse della reale esistenza di George Cabot? Cosa cambierebbe nel suo instabile cuore?
Con A un millimetro di cuore Massimo Bisotti ci fa un grande regalo. Tornano infatti i protagonisti de La luna blu – il romanzo che lo ha fatto conoscere e amare al pubblico – con una storia d’amore che sussurra al cuore di ognuno di noi.
Massimo Bisotti è nato e vive a Roma, ha studiato Lettere, suona il pianoforte ed è appassionato di psicologia. Dice di sé di avere iniziato a scrivere perché le sue parole rimarginassero le ferite e si chiudessero in cicatrici. Nel 2012 ha pubblicato il suo romanzo di esordio La luna blu (prima edizione Psiconline, seconda edizione 2013 Ultranovel), che è stato uno dei casi editoriali dell'anno. Il successo è stato confermato e accresciuto dal romanzo seguente, Il quadro mai dipinto (Mondadori), uno dei libri più letti degli ultimi anni. Nel 2015, ancora per Mondadori, ha ripubblicato i Foto/grammi dell'anima, una raccolta illustrata di favole, scritte a poco più di venti anni.
No. Bisotti, a me stai veramente simpatico e molti tuoi libri mi hanno coccolata facendomi sognare. Ma questo no. Allora, a me ogni tanto mi serve la storiella surreale (a volte anche un po' bimbaminchiesca) d'amore impossibile. Ma questa per me è totalmente "too much"! Ho letto dei dialoghi surreali! Nella vita vera chi parla così?! Ok, magari i due protagonisti si son trovati e parlano lo stesso "linguaggio", ma gli sconosciuti a caso no! Se io mi perdo per strada e chiedo aiuto a qualcuno, nessuno mi risponderà robe del tipo "bisogna perdersi per ritrovarsi"! È surreale! Quando poi ho letto "sentimenti formiche" l'asticella è crollata. Per quanto riguarda la storia generale, può anche esser carina e può farci riflettere. Ma tutta quella "poesia" è verosimile, dai! Meg, fra l'altro, con me non ci andrebbe mai d'accordo! Scusa Massi, ti voglio bene lo stesso!
La narrazione del libro avviene è impostata su due livelli: in terza persona per dare una visione globale al lettore e in seconda persona attraverso delle lettere scritte e indirizzate a Meg. Inoltre c’è una rara presenza di dialoghi che lasciano spazio all’infinità di pensieri, riflessioni e introspezioni di Meg. La donna ha sempre vissuto di sogni, all’inizio potrebbe dare l’impressione di essere scambiata per una con la testa fra le nuvole, invece vive in un mondo tutto suo, fatto di sogni per l’appunto, convinta che al loro interno non le possa accadere nulla e l’unico luogo in cui sentirsi al sicuro. Le persone al suo fianco sono preoccupate dei sui comportamenti, e modi di riflettere, sopratutto quando la sua fissazione per George Cabot sembra non scemare. Solo Demian, scrittore che ha dato vita a George, sembra riportarla a contatto con la realtà dal momento in cui si conoscono in ospedale. Ma la noia serpeggia nelle loro vite, la solitudine aumenta le distanze e i silenzi sono la quotidianità. Demien è un’artista tormentato, la sua anima appare fragile, insicura e si muove come se camminasse sulle uova, quando è in presenza di Meg. Solo con le parole riesce ad esprimere, e spiegare, a Meg quello che ha provato e vissuto negli ultimi anni, non solo da quando l’ha conosciuta, ma anche prima. Il rapporto fra i due, viene ricostruito in base ai ricordi del diario di Demien, fra le pause riflessive di Meg, e quello che scopre confrontandosi con chi lo conosce e il quadro che appare agli occhi di chi legge è difficile e doloroso. Per tutto il libro aleggia la voglia di sapere, di comprendere e scoprire se davvero è vera la teoria della memoria cellulare. Se è vero che esiste l’anima gemella. Se è vero che tutti abbiamo qualcosa da perdere ma non ce ne accorgiamo. Se è vero che il vero amore è difficile. Le conferme a tutto questo, potrebbe trovarsi nella misura per tenere vicini a sé la persona amata, che poi è il titolo del libro. I luoghi indicati sono freddi e cupi come le emotività espresse da Meg e Demien, e i personaggi secondari sono di lieve supporto alla storia perché l’attenzione viene maggiormente concentrata sui due protagonisti. Complessivamente la cui lettura è abbastanza scorrevole, ma non del tutto semplice, non tanto perché alterna spesso i due tipi di narrazione, ma perché le parti dei sogni di Meg, o immaginazione, si mescolano in una sorta di circolo vizioso che alle volte mi ha confusa e ha impedito di godermi appieno la storia.
A mio parere questo libro è un inno alla vita e, più importante, al valore delle persone e dell'amore. Bisognerebbe aprire gli occhi e prendere a piene mani la felicità fino ad avere un'overdose. Perché arriveranno sempre i momenti bui, ma l'importante è valorizzare ancora di più i momenti felici. Se dovessi condividere tutte le riflessioni dell'autore e spiegarle paragonandole alla mia vita staremo qui per ore. Consiglio questo libro a chi ancora riesce a sognare. Ma questa volta ho bisogno di aggiungere una cosa. Sognate, ma fatelo con chi ha i vostri stessi fotogrammi dell'anima. Lottate per chi merita e vi viene incontro.
Mag nasconde profonde ferite, costretta a chiudere il suo cuore dietro strati di cemento armato, dirottando i suoi sentimenti verso cieli diversi. Nessuno oltrepassa quegli infiniti strati di protezione, nessuno oltrepassa quella linea di confine evitando così di poter esser attaccata al di dentro e distrutta. Demian, uno scrittore, perso dietro ricordi sbiaditi, altri vivi come la vita, il coma, dolori profondi nascosti agli occhi e al cuore, messi a tacere pur di dimenticare. È una storia introspettiva questa, dove non c'è limite alle parole, ai pensieri, alle azioni; come un elastico che tiri e lasci fino a quando lo stesso si allenta.
Preferirei lo sporco al bucato controvoglia. Le centrifughe di mancanze tanto mi lavano solo in superficie. Chi dosa i sentimenti in superficie di sapone ne mette sempre troppo poco. E sai di cosa ho veramente paura? Di finire come te, nella tua lavatrice. Con quel tuo misurino avvilente. Con il tuo dosatore d’amore a mezzo carico. Calore umano sotto zero. Infeltrito.
È così Mag, lascia e va via, poi ritorna, ma dopo svariate volte dall'altro lato della porta potresti non ritrovare nessuno ad attendere. Come le stagioni si susseguono, come girare le pagine di un libro e non sapere cosa aspettarsi. Hai un'aspettativa, ci credi fermamente, ma poi la pagina successiva ti delude, è così la vita, pensiamo e crediamo di avere una certa immunità in determinate situazioni, ma alla fine quell'immunità non l'abbiamo mai avuta. E il mondo ci crolla addosso con tutto il suo peso, se non di più, ci accorgiamo di tante cose, errori commessi, mancanze, promesse fatte e mai mantenute ma di cui avevamo bisogno. Leggersi dentro non è cosa facile per nessuno; avere ferite che nessuno ha curato perché non abbiamo permesso di farlo, è doloroso. Fidarsi, aprirsi, confessarsi è segno di profonda fiducia verso la persona che amiamo, ma la paura, l'essere giudicati ci ferma. E restiamo lì impalati a guardare quella lavatrice dal lavaggio infinito che segue sempre gli stessi movimenti. Ma noi non vogliamo buttarci dentro quel lavaggio: meglio restare sporchi ma belli, che puliti è brutti. C'è sofferenza tra questa pagine che si susseguono l'una dietro l'altra, lette a un ritmo lento, perché se lo fai velocemente ti perdi e non capisci più nulla di cosa alberga in queste due anime alla deriva che hanno scelto di perdersi invece che ritrovarsi… Mag e Demian hanno scelto di perdersi, entrambi col cuore rotto, hanno evitato di affrontare delusioni e dolore, nascondendosi dietro strati di superficiale normalità, ma quella dentro dove la metti? Come si ama? Ce lo insegna qualcuno? Chi ci dice cosa dire o non dire? Dobbiamo fidarci fino in fondo dell'amore? Fidarci? Sviscerare tutto quello che un cuore contiene? O tenerlo al riparo e chiudere i sentimenti in una botola e gettare la chiave perché l'amore fa paura? Amore è anche soffrire, forse in fondo sono sentimenti che sono legati da un filo come le persone destinate a stare insieme per sempre o al contrario che percorrono rette parallele che non si incontrano mai?
Perché d’amore si vive. Perché ci si lava e ci si sporca d’amore, ma l’amore è un capo delicato. Bisogna scegliere la giusta temperatura del cuore.
Sono tante le domande che ci si pone in amore, ma per amare qualcuno hai bisogno di un cuore libero, dove quel qualcuno deve prendere il suo posto, li dentro, intorno, in ogni piccolo anfratto di cuore. Non puoi metterlo solo vicino l'amore, deve albergare li…
Tutto si rompe davvero così senza preavviso? O forse i segnali ci sono ma si finge di non vederli . Si fa un patto con la superficie per evitare di scavare a fondo.
E bisogna sempre perdersi per ritrovarsi? Perché? Forse il destino dell'uomo è questo: perdere la strada per ritrovarsi su un sentiero che ci fa paura, ci disperde come foglie al vento.. Ma l'istinto di sopravvivenza ci sveglia da quel torpore chiamato ansia, paura. E allora facciamo un respiro profondo, ci guardiamo intorno e il nord e lì, a pochi passi dallo sguardo a indicarci la via del ritorno, quella verso il cuore, un cuore colmo d'amore, di gioie, delle piccole cose, dei gesti, di tutto quello che serve per essere felici. E piango lacrime di gioia, di sofferenza, di un amore trovato, poi perso, per poi ritrovarsi ancora. Sono emozioni dentro una lavatrice immaginaria, un lavaggio troppo carico di detersivo, troppa schiuma da contenere. Leggetela questa storia, seduti, in piedi, stesi a letto o sul pavimento, e imbottitevi di coraggio, troppa realtà racchiusa in poesia c'è dentro queste pagine. E se la mia recensione sembrerà sconclusionata, chiedo scusa, ma stavolta è difficile lasciare le parole su un foglio, perché le parole hanno preso posto nel mio cuore.
«Mentre noi chiudiamo gli occhi, il mondo va avanti lo stesso. Chiudere gli occhi non servirà a fermare niente di quello che non va. Le cose non si aggiustano da sole. Restare fermi nella propria posizione fa solo addormentare il coraggio di cambiare.»
Grazie Francesca e alle Cercatrici di Libri per avermi fatto scoprire un nuovo autore che non scrive parole ma poesia che parla di vita, che come il grasso di un auto si posa sugli ingranaggi del cuore. Davvero di cuore complimenti all'autore, un libro che acquisterò quanto prima in cartaceo e rileggerò quando ne sentirò il bisogno di ricordarmi sempre perché amiamo!
Buongiorno amici lettori, oggi vorrei consigliarvi questo meraviglioso libro... Il sequel de "La luna blu" che ho recensito qualche settimana fa... Questo libro l'ho divorato subito tutto d'un fiato, anche perché, a differenza del libro precedente, la scrittura è molto più lineare e scorrevole dove si esprime la maturità dello scrittore che riesce a scrivere il sequel del libro, a distanza di otto anni, durante il lockdown... Ma torniamo a noi...
Meg ha passato tutta la sua vita a fuggire dalle relazioni, convinta, in seguito all’abbandono del padre, che nessuna storia può essere duratura. Ha anticipato sempre i tempi, prendendo la decisione di andarsene prima ancora che potessero essere gli altri a farlo. Si rifugia in una relazione con George Cabot, uomo che esiste solo nei suoi sogni. Finché non scopre che George esiste davvero ed è il personaggio di un romanzo scritto da Demian. Spinta dalla curiosità, comincia a fare ricerche su questo scrittore e scopre che vive a Londra, ma che al momento è in coma. Da qui comincia la parte interessante del libro. Meg lo raggiunge, gli parla, gli sta accanto. E quando Demian si sveglia dal coma, cominciano a frequentarsi e a stare insieme. Eppure, negli ultimi tempi, la loro relazione subisce una battuta d’arresto. Entra in gioco la noia, l’abitudine, quel chiedersi se la loro storia abbia senso d’esistere. Di sicuro, Meg non era preparata all’abbandono improvviso di Demian; di solito è sempre lei a fare quel passo e comincia a capire cosa si prova a stare dalla parte opposta, dalla parte di chi viene abbandonato senza una spiegazione.
“Ho bisogno di sentirmi dire che sono splendida nonostante le mie debolezze, ho bisogno di guardare nei tuoi occhi, ho bisogno di un messaggio inaspettato e di leggere fra le righe la semplicità. E se a volte ho paura, tu aspettami. Stanotte voglio dirti grazie per la paura che mi fai provare. Vuol dire che sono ancora viva.”
E mentre Meg si ritrova con nient'altro che gli scritti di Demian, comincia un lavoro introspettivo che fa riflettere molto. Cerca di trovare tra quei fogli una spiegazione a tutta quella assurda situazione, a cercare risposte sulla loro storia e nel frattempo, si ritrova a fare i conti con le ferite che si porta dentro. Perché non basta amare per fare funzionare una storia, bisogna anche essere in grado di lasciarsi amare, di non scappare di fronte alle difficoltà. Ma non solo.
⁉️ Quanto è importante il dialogo in una relazione?
La risposta è semplice. Il dialogo è tutto. Ed è proprio grazie ai fogli di Demian che arriva a questa conclusione. Lì trova tutto ciò che lui avrebbe voluto dirle, cose che lei dovrebbe sapere, una parte importante della vita di Demian che non ha mai avuto il coraggio di condividere con lei. Si può quasi dire che comincia a conoscerlodavveroda questo momento in poi. E Quella storia che sembrava quasi alla deriva, destinata a finire presto, diventa una storia d'amore salvare a tutti i costi, imparando dagli errori.
"Sapeva da sempre che la parte difficile non è tanto raggiungere qualcosa, ma mantenerla. Nel verbo mantenere c'è l'impegno che non tradisce la promessa. Mantenere è tenere per mano,stringere qualcosa per proteggerla e per permetterle di durare attraverso gli inverni del tempo. Mantenere è stringere senza costringere, in equilibrio sullo stupore."
Ho trovato intrigante la storia di Demian, il suo passato e i segreti che ha custodito e che sono stati svelati attraverso i fogli che trova Meg.
E per tutto il libro mi sono chiesta: Demian tornerà?
Vale la pena leggerlo per scoprirlo...
A mio parere questo libro è un inno alla vita e, più importante, al valore delle persone e dell'amore.
Bisognerebbe aprire gli occhi e prendere a piene mani la felicità fino ad avere un'overdose. Perché arriveranno sempre i momenti bui, ma l'importante è valorizzare ancora di più i momenti felici.
Se dovessi condividere tutte le riflessioni dell'autore e spiegarle paragonandole alla mia vita staremo qui per ore.
Consiglio questo romanzo a chi ancora riesce a sognare.
Ma questa volta ho bisogno di aggiungere una cosa...
Sognate, ma fatelocon chi ha i vostri stessi fotogrammi dell'anima. Lottate per chi merita e vi viene incontro...
A volte capita che mi innamori del titolo di un libro, e senza avere ne letto trama, ne visto la cover ( perché anche l’estetica a volte mi intriga) ho deciso così che avrei letto e recensito questo romanzo dal titolo così intrigante, chiedendomi incuriosita come fosse nata l’idea di questo titolo.
Comunque bando a alle ciance, il libro di cui vi parlerò e “A un millimetro dal cuore” de bravissimo Massimo Bisotti edito Mondadori.
La storia di Damien e Meg personaggi già conosciuti in La luna blu, pur essendo entrambi autoconclusivi ho preferiti leggerli tutti e due per godere appieno della loro storia.
Romanzo intenso, profondo, dove la paura della solitudine, d nell’amore, delle relazioni viene raccontata con uno stile elegante, diretto, ricco di sfumature e di dettagli.
Ci racconta l’amore in tutte le sfaccettature, la stanchezza di un rapporto abitudinario spezzato dalla quotidianità, e infine l’abbandono, la separazione e la solitudine di ritrovarsi in una casa vuota dove tutto ci ricorda la loro vita.
Non voglio raccontarvi nulla, chi mi conosce e legge le mie recensioni sa che raramente mi allontano dalla mia regola ferrea di non spoilerare, proprio in virtù del fatto che detesto che mi si racconti tutto il libro.
Ho adorato Demien personaggio costruito e raccontato in ogni sua angolatura e in ogni suo dolore, vedrete che come me vi innamorerete di lui.
L'ultimo, ma spero il non ultimo, libro di Max che mancava al mio appello, l'unico che mi mancava da leggere per aggiungerlo agli altri suoi romanzi che sono stati collezionati uno dopo l'altro nella mia libreria e nel mio cuore. Un altro dei suoi meravigliosi romanzi che, grazie al suo modo di usare le parole, mi ha colpita a livello introspettivo facendomi riflettere al di là della storia e delle vicende che stavo leggendo; una scrittura impeccabile, scorrevole e semplice che fa durare la lettura davvero poco tanto è travolgente. Qui, ritroviamo i protagonisti de "La luna blu", Meg e Demian, che ancora stanno cercando i loro punti d'incontro e, mentre la loro relazione finisce, vengono indagati l'amore, la mancanza, i dubbi e le paure della loro relazione, ma soprattutto viene evidenziata la necessità di Meg di conoscersi e capirsi. Infatti, non è possibile amarezza e impegnarsi con un'altra persona se, guardandoci allo specchio non sappiamo chi c'è nel riflesso che vediamo. Un libro che, come gli altri, non mi ha delusa, ma anzi coinvolta ed entusiasmata portandomi a riflettere su me stessa e sulle mie ragioni e idee, facendomi ritrovare quel pó di sicurezza che spesso, trascinat* via dalla vita, si rischia di perdere. Per chi volesse leggerlo, suggerisco prima di recuperare "La luna blu", se scorrere qualche post trovate la recensione qui nella pagina. Consigliato!
Molto interiore, romantico, assolutamente impossibile ma non improbabile. Da leggere e rileggere con attenzione anche per la narrazione molto densa e spesso astratta, ma soprattutto per non perdersi certe considerazioni fulminanti che spesso portano a riflettere amaramente sulle nostre scelte.
Inizialmente sembrava poco scorrevole e un po' contorto, sicuramente molto introspettivo ma poi la storia si fa leggere. Mi ha colpito una frase in particolare:" non si può continuare a ferire per sempre in nome delle ferite ricevute"