Siete in auto e tamponate la macchina davanti a voi, il guidatore scende infuriato e avanza minaccioso. Un vicino esagitato suona alla porta perché il vostro cane non smette di abbaiare. Dovete comunicare a un vostro collaboratore che è stato licenziato. Quali sono le parole giuste per calmare, mediare, muovere una critica, convincere, esprimere il proprio disaccordo? Siete un medico, un insegnante, un avvocato, un controllore, un tutore dell'ordine: come evitare di dire le cose sbagliate, quelle che potrebbero far degenerare in conflitti le rivendicazioni e le lamentele? Le incomprensioni con il partner, il capo, i colleghi, i clienti sono sempre in agguato, e talvolta ci si trova a dover fronteggiare anche rabbia e aggressività. Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo, spiega con un'ampia casistica di esempi e situazioni illuminanti quali sono le tecniche, i segreti e le strategie per disinnescare i conflitti nella vita di tutti i giorni al lavoro, a scuola, in famiglia. Un libro con i consigli di un esperto e le storie reali di negoziatori, leader, profiler per praticare l'autodifesa verbale e diventare un guerriero della parola capace di disarmare qualunque avversario e trasformarlo in un alleato. Perché le parole sanno anche costruire, fare squadra, consolare, rassicurare, salvare: possono essere muri, ma anche finestre.
Picozzi, psichiatra e criminologo, spiega alcuni metodi di gestione di situazioni comunicative difficili o conflittuali e indica alcune modalità per disinnescarle (o almeno per provarci!!!). Se i contenuti sono, tutto sommato simili, a quelli di altri saggi che parlano di questo argomento, ho apprezzato il fatto che cali i contenuti in situazioni concrete, con esempi specifici per alcune delle professioni più a contatto col pubblico (insegnanti, operatori di front office, ecc.), con storielle e episodi che illustrano come comunicare bene e con riferimenti attualissimi come quello della comunicazione a distanza durante lo smart working.
“Paradossalmente, sebbene siamo nati con la dote del linguaggio, gli scienziati sostengono che siamo impreparati a comunicare con gli altri. Parliamo più di quanto ci sia bisogno e non badiamo all’impatto emotivo delle nostre parole.”
Senza il linguaggio le nostre emozioni sprofonderebbero in un caos emozionale,ma quando le parole sono mal dosate, il risultato è lo stress psico-fisico, terreno ideale per il conflitto Smontare e depotenziare le intenzioni iniziali di chi parla aggredendo è un insieme bilanciato di parole e gesti, strumenti fondamentali per gestire l’emotivita e adattarsi alla situazione, ma che senza una strategia e un controllo, diventano armi. Anche il silenzio può essere un mezzo per evitare che un confronto degeneri “Verbal Warrior” è un manuale chiaro e preciso nel quale Massimo Picozzi valuta e percorre tutte quelle occasioni in cui il dialogo, affinché rimanga tale, debba essere moderato e adattato alle circostanze. E non c’è circostanza che i il professor Picozzi non prenda in esame Dal lavoro ai rapporti interpersonali, passando per la drammatica escalation dell’aggressività tra le mura domestiche, dove la denigrazione (anche occasionale), apre inevitabilmente la porta al maltrattamento fisico Il percorso per disinnescare l’aggressività è fatto di tappe graduali
Una bella lettura fatta di consigli e tattiche da assimilare con calma e da ricordare
In questo libro si parla di come usare le parole e Picozzi ci riesce benissimo, utilizzando un linguaggio semplice e diretto. Egli struttura il libro in tre parti: prima parte = teoria seconda parte = pratica terza parte = teoria (più leggera della precedente) Non è un libro adatto a tutti ma andrebbe bene per tutti, senza nessuna eccezione. Concluderei tale recensione con un mio pensiero: se fossimo tutti dei 'verbal warrior', il mondo sarebbe un posto migliore.
Speravo in una trattazione diversa, invece mi sono trovato davanti una sorta di vademecum su come comportarsi in situazioni di stress e di scarsa comunicazione con la controparte. Va bene per chi è davvero alle prime armi, e questo non necessariamente è un difetto: ce ne sono tantissimi in giro. Tre stelle
il libro è ben scritto anche se ne sono rimasto lievemente deluso per il taglio. si tratta, a tutti gli effetti, di un manuale dove la parte "teorica" non c'è ma dove vengono analizzate le varie situazioni. Dunque, buono per tenerlo a portata di mano e capire come gestire le varie situazioni, non buono, anzi direi da evitare per trarne dei principi.