Il cambiamento climatico e l'inquinamento atmosferico sono i grandi problemi della nostra generazione, ma le misure di mitigazione adottate fino a oggi per contrastarli non hanno portato i risultati sperati.
Senza un intervento drastico per ridurre le emissioni di CO₂, nel 2100 la temperatura media del pianeta aumenterà di quattro gradi; sappiamo che ne bastano solo tre per provocare conseguenze devastanti. Per scongiurare il rischio, serve un massiccio intervento di decarbonizzazione planetaria, con un approccio sovranazionale e trasversale dei vari comparti energetici, in grado di promuovere il lavoro, le attività economiche e migliorare gli standard di vita. L'emergenza Covid, infatti, ha dimostrato che non possiamo vincere la sfida climatica fermando tutto. L'idrogeno, l'elemento più abbondante dell'universo, può essere la soluzione da affiancare all'elettricità rinnovabile perché consente di trasformare l'energia solare ed eolica in un combustibile efficiente, facile da trasportare, stoccare, distribuire e utilizzare, con il grande vantaggio di essere illimitato e pulito. Utilizzando le infrastrutture esistenti, l'idrogeno può portare energie rinnovabili in settori complessi da decarbonizzare come l'industria, il riscaldamento e il trasporto pesante, dove l'impiego dell'energia elettrica risulta difficoltoso. Può promuovere uno sviluppo più equo: molti paesi produrranno energia a basso costo dal sole o dal vento, utilizzandola per alimentare il loro sviluppo e per esportarla. Ma soprattutto può contribuire a soddisfare in modo pulito il fabbisogno energetico di una popolazione in continua crescita, favorendo prosperità, produttività e sicurezza.
Un buon libro che non delude le aspettative di chi lo compra dalla copertina. Si legge velocemente, a tratti un po' ripetitivo.
L'autore non nasconde il proprio ruolo di CEO in Snam, e, come evidenziato da De Bortoli in prefazione, lancia un messaggio ambientalista che non è privo di interessi. Snam possiede la rete italiana di trasmissione del metano, un idrocarburo che contribuisce alla produzione di CO2. La crescente centralità dell'energia elettrica e delle sue reti, e la necessità di decarbonizzare spingono Alverà e la società che guida a trovare nuovi scopi ad una infrastruttura che nei prossimi anni rischia di dover essere svalutata in bilancio (stesso problema che ha Tim). Una riconversione della rete Snam ad idrogeno ne preserverebbe l'esercizio in futuro, e quindi anche la sua valutazione.
Questo quadro deve essere tenuto presente durante la lettura del libro, che, pur con qualche inesattezza, rimane ricco di spunti interessanti. Per esempio l'uso dell'idrogeno come batteria "stagionale" che si carica d'estate con le fonti rinnovabili e viene usata d'inverno per il riscaldamento civile, o anche per la mobilità pesante.
Tra i punti più discutibili del libro, l'evoluzione tecnologica delle batterie elettriche è assente dal futuro a idrogeno, dove la tecnologia sponsorizzata dall'autore avrà continui progressi e costi decrescenti.
Il libro è ricco di riferimenti esterni, che dubito che il pubblico generalistà a cui è indirizzato andrà a seguire. Io non l'ho fatto per esempio. Tuttavia per una farsi opinione più oggettiva sul tema preferirei verificare con fonti indipendenti le tesi sostenute nel libro.
L’illuminazione che ci voleva nel campo della transizione energetica e dei cambiamenti climatici. Un argomento rimasto per troppo tempo sconosciuto e che oggi fortunatamente torna nei dibattiti. Delle soluzioni concrete e necessarie per raggiungere i futuri obiettivi energetici dell’Italia e dell’Europa. Un libro scritto da un autorevole dirigente che con ottimismo aiuta a comprendere meglio le potenzialità di questa piccola molecola. Molti dubbi risolti e una curiosità crescente, questo libro mi aiuterà nella stesura della mia tesi universitaria.
L'idrogeno ti dà una mano. "Instant book" che introduce più o meno in profondità il lettore al tema della conversione energetica necessaria per rispondere in modo tanto efficace quanto tempestivo ai cambiamenti climatici. Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, è da anni un fervente sostenitore dell'idrogeno come migliore risposta alle sfide climatiche del nostro tempo.
Un ottimo libro per farsi un'idea generale sull'idrogeno, sulle sue applicazioni e sulla situazione attuale di questo mercato. Scritto davvero bene, vivamente consigliato!
Buon libro per neofiti dell'argomento. Non una parola però dedicata al problema della scarsità d'acqua o alle difficoltà di elettrolisi in acqua salata che mettono in serio dubbio il progetto illustrato da Alvera'.