Cercherò di essere breve.
Partiamo dal fatto che il titolo è fuorviante, non vi sono racconti ma capitoli estratti da romanzi gotici e non solo; il gotico che viene inteso in questa raccolta non è solo quello di fantasmi e abbazie decadenti, ma anche dell'orrore dello schiavismo e della cattiveria umana, un orrore più terreno e meno favolistico, ma anche la parodia del genere così da avere un capitolo tratto da L'Abbazia di Northanger di Jane Austen, uno da L'Italiano e uno da I misteri di Udolpho di Ann Radcliffe, forse la più iconica tra le scrittrici del gotico, o ancora dal Frankenstein della Shelley, per passare ad Aphra Behn ed il suo Oroomoko sugli orrori della schiavitù o a Madame d'Aulnoy con Il ramoscello d'oro tratto da I racconti delle fate.
Un merito di questo libro è far conoscere anche scrittrici che qui in Italia non sono molte prese in considerazione (io stessa non ne conoscevo molte), grazie anche alle piccole biografie scritte per ognuna delle sedici scrittrici, anche se alcune di queste si soffermavano di più sui difetti e le mancanze della loro scrittura che sui pregi, una cosa che mi ha un po' perplessa.
I difetti di questo libro sono perlopiù tecnici, prima di tutto il font usato, troppo sottile ed usato in un corpo troppo piccolo, per chi vede poco o è dislessicə (o entrambe le cose come nel mio caso) la lettura diventa molto stancante, io per esempio ho impiegato il doppio del tempo per finirlo anche se ha solo poco meno di 300 pagine. L'altro difetto sono gli errori di battitura. Tanti, troppi. Almeno uno ogni 3 o 4 pagine, alcune volte anche su più pagine di seguito. Questo mi fa capire che non c'è stato un editing, o comunque un editing serio, prima della messa alle stampe, potrei capirlo per un autoprodotto ma per un libro di una casa editrice che costa la bellezza di 16€ per me è una grande pecca e per questo dico che non vale comprare la versione cartacea di questo libro come invece ho fatto io.