L’amore non è una moda e così nemmeno le poesie d’amore, tanto è vero che alle poesie di Prévert – autore che ha servito l’amore per mezzo secolo, facendo da sottofondo con i suoi temi a celebri film e canzoni – fa da introduzione Piero Pelù dei Litfiba, apparentemente così lontano nel tempo e nel carattere dei sentimenti da un romantico poeta d’amore. Ma questo è il punto: Prévert non è antico, non è sentimentale, non è decadente. Prévert è vivissimo come un adolescente di oggi: ‘amo più le tue labbra dei tuoi libri’ ha scritto, e infatti dietro ogni suo verso c’è una ragazza inquieta, piena di desiderio, alla quale ogni bacio sembra eterno, ma che è subito pronta a tradire. Nonostante Prévert possa sembrare a tratti classico, i suoi versi prefigurano la liberazione sessuale delle nuove generazioni, quella in cui l’amore vince l’invidia dei vecchi, l’indignazione dei benpensanti e perfino la miseria e la guerra.
Jacques Prévert est un poète et scénariste français, né le 4 février 1900 à Neuilly-sur-Seine, et mort le 11 avril 1977 à Omonville-la-Petite (Manche). Auteur d'un premier succès, le recueil de poèmes, Paroles, il devint un poète populaire grâce à son langage familier et à ses jeux sur les mots. Ses poèmes sont depuis lors célèbres dans le monde francophone et massivement appris dans les écoles françaises. Il a également écrit des scénarios pour le cinéma où il est un des artisans du réalisme poétique.
Devo dire di essere abbastanza delusa. Non mi aspettavo un Leopardi, però non ho trovato nessuna poesia DAVVERO significativa. Sì, ce ne sono un paio carine, ma dal mio umilissimo e inesperto punto di vista nulla di eccezionale. Per carità, lungi da me dire che Prévert non sappia scrivere, ma ho trovato alcuni passaggi un po' datati, quasi banali.
I ragazzi che si amano si baciano In piedi contro le porte della notte I passanti se li segnano a dito Ma i ragazzi che si amano Non ci sono per nessuno E se qualcosa trema nella notte Non sono loro ma la loro ombra Per far rabbia ai passanti Per far rabbia disprezzo invidia riso I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno Sono altrove lontano più lontano della notte Più in alto del giorno Nella luce accecante del loro primo amore.
Questo libro giace in fondo alla mia anima e nascosto nel mio cuore. Ho perso il conto di quante volte l'ho letto, per intero o a pezzi; quando ho bisogno lo sfoglio e mi innamoro sempre di più. Ogni volta ri-interpreto le sue parole, alcune le sento più vicine e altre meno, cambiano sempre nel tempo.
Questo libro è stato un dono, sia da parte dell'autore che ha riportato su carta sentimenti così profondi, ma sia materialmente è un dono della persona che amo di più.
Siamo spaventati dall'amore, questo sentimento così intimo e puro, abbiamo paura di rompere mostrandolo e al tempo stesso ne abbiamo vergogna perchè sembra che ci renda deboli. Io credo che questo nascondere sia una paura di ciò che l'amore può fare a questo mondo, la rivoluzione che può portare e che forse ad alcuni da fastidio. Una rivoluzione femminista, ambientalista, anticapitalista eccetera eccetera.
Sulla copertina dell'edizione Salani c'è scritto "Poesie per giovani innamorati", i giovani sono coloro che scoprono e che con occhi nuovi osservano e vedono l'amore così come è, non coperto dalla polvere della società che lo vuole mascherare, dimenticare. I giovani lo osservano per la prima volta e lo sperimentano, lo sentono vivo dentro di loro e io credo che tutti possano essere giovani indipendentemente da quel numero che indica l'età.
I giovani sono coloro che riescono a guardare la faccia del vero, guardare con uno sguardo curioso e nuovo, senza pregiudizi e con estrema innocenza lasciando da parte ciò che dice la gente. Forse tutti dovrebbero imparare ad amare come i giovani, amare profondamente e senza paura.
Ho letto questo libro per l'università. Sarà che in generale prediligo la prosa e faccio fatica ad immolarmi nelle poesie quando un autore non mi è stato spiegato in maniera minuziosa. È un mio limite, ma non sono riuscita ad empatizzare con nessuna delle poesie. La scrittura e il vocabolario sono semplici, ma non ho trovato una poesia che mi rimarrà impressa o che mi abbia fatta fermare a riflettere qualche secondo più del necessario.
Finito lo stesso giorno in cui l’ho iniziato e comprato. Era il mio primo approccio con l’autore. Ne sono felice. Mi ha a tratti ricordato il mio buon vecchio Bukowski ma anche Pablo Neruda, di cui però non ho amato particolarmente la poetica. Ottima scelta. Leggerò sicuramente altre sue raccolte. Forse troppo sdolcinato per i miei gusti ma ho ugualmente apprezzato lo stile, il linguaggio e la brevità delle poesie. Concetti riassunti bene.
A tratti ci sono trovate molto belle, ma poi ricade costantemente in questa banalità melensa che alla 50esima poesia ti fa venire voglia di tagliarti le vene
Poesie sicuramente dolci e adatte, appunto, a giovani innamorati. Per un amante della lingua e del genere, tuttavia, alcune possono risultare banali e frivole. Insomma, poesie che tutti potrebbero scrivere.