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La Bibbia al rogo. La censura ecclesiastica e i volgarizzamenti della Scrittura

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Quello qui affrontato è un tema di enorme rilevanza nella storia della Chiesa e in generale dell'Italia moderna. Il saggio disegna infatti la parabola che ha portato la Chiesa della controriforma a proibire la lettura personale delle sacre scritture, un atto che ha molto influito sulla spiritualità cattolica, e contribuito ad approfondire la divisione fra Europa cattolica e protestante, facendo sì che tuttora gli italiani non leggano la Bibbia. L'autrice studia l'atteggiamento della Chiesa italiana rispetto alle traduzioni della Bibbia fra il 1471 (anno della prima edizione in volgare) e la definitiva condanna ai primi del Seicento. Nel corso del Cinquecento, di pari passo con la minaccia luterana, crescono le riserve sull'uso democratico della scrittura, che giungono alla proibizione con gli indici promulgati tra il 1559 e il 1596.

Paperback

First published January 1, 1997

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Profile Image for Simone.
32 reviews
January 24, 2016
Interessante ricostruzione storica del divieto di lettura in volgare della Bibbia. Attraverso l' analisi dello sviluppo e dell'applicazione questo particolare aspetto della disciplina cattolica l' autrice ci permette di entrare nei conflitti che travagliarano la Chiesa del Cinquecento e segnarono il Cattolicesimo nei secoli succesivi. Le lotte tra le diverse Congregazioni romane e i vari papi del secondo Cinquecento ci rendono evidente una Chiesa divisa e in lotta per riaffermare la sua autorità contro il pericolo della Riforma.
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