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La distanza che ci separa

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Keegan e Isabelle sono entrambi vittime degli abusi subiti nell’orfanotrofio di Abbeville, in Louisiana. Nel tempo il legame tra i due ragazzi si è trasformato in un sentimento profondo e quando lei viene adottata da una famiglia abbiente, per Keegan sembra giunta la fine di un’epoca e il suo cuore inizia a inaridirsi.
Trascorrono vent’anni senza che nessuno dei due sappia nulla l’uno dell’altra. Isabelle ottiene ottimi risultati sul lavoro grazie al suo innato istinto investigativo, ma nella vita privata sceglie sempre uomini sbagliati. Mentre Keegan, che ha seguito la via del crimine ed è entrato nel narcotraffico messicano, salta da una donna all’altra e considera il sesso la sua unica valvola di sfogo.
Quando gli viene affidato l’incarico di uccidere a sangue freddo un agente dell’FBI, Keegan non se lo fa ripetere e parte per Arlington insieme ai suoi uomini.
Isabelle, nel frattempo, viene richiamata a Quantico per unirsi alla task force messa in piedi dalla DEA per sconfiggere il cartello di El Mante.
Giunto in Virginia, Keegan individua il suo obiettivo e dopo un pedinamento serrato è pronto a portare a termine il lavoro. Ma qualcosa va storto. La persona che ha di fronte altri non è che Isabelle, la sua Isabelle, e il mondo gli crolla addosso. Il sentimento riaffiora nei loro cuori con prepotenza. Dopo anni trascorsi a cercarsi invano, sono finalmente insieme, ma dalla parte opposta della barricata. Lei, combattiva e dotata di un forte senso di giustizia. Lui, ribelle, spietato e dedito a trasgredire tutte le regole. Sapranno trovare il coraggio di vivere liberamente il loro amore così come si erano promessi?

372 pages, Kindle Edition

Published September 9, 2020

2 people are currently reading
64 people want to read

About the author

Monique Scisci

18 books108 followers
Monique Scisci vive a Milano. Si è laureata in Comunicazione all’Università di Lingue e Comunicazione IULM. Ha scritto e pubblicato diversi romanzi di genere romance tra cui la serie bestseller Chiudi gli occhi. Nel 2019 ha fondato l’agenzia editoriale Accademia della scrittura.

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Displaying 1 - 30 of 38 reviews
Profile Image for Vicky Sp.
1,864 reviews133 followers
September 9, 2020
Recensione in Anteprima sulla mia pagina Bookstagram
https://www.instagram.com/p/CE6FYA9Hv...

La Winterbottom’s House era un incubo, il peggiore che un bambino potesse mai fare. Isabelle, nonostante fosse piccola, stringendo a sé il suo amato orsacchiotto come a voler trovare conforto, ci aveva messo poco a capirlo: quella casa anziché un orfanotrofio era a tutti gli effetti una prigione. Mrs Winterbottom e suo marito Chester erano degli aguzzini, non c’era ombra d’amore nei loro sguardi.
I ragazzi più grandi avevano un atteggiamento di superiorità nei confronti dei piccoli ma anche di coloro che apparivano più fragili. Isabelle era stata presa di mira da alcuni di loro ma era anche stata prontamente difesa da keegan. Nell’istante in cui i loro sguardi si erano incrociati, aveva avuto la sensazione di riconoscersi nei suoi grandi occhi scuri come la notte e tanto profondi da arrivarle dritti al cuore.

«Mi chiamo Keegan. E tu sei I-s-a-b-e-l-l-e, giusto?» «Isabelle Miranda Reyes» «Molto bene Isabelle Miranda Reyes, ora mangia»

Keegan sembrava possedere una forza interiore che a lei mancava. Era maturo per la sua età, ne aveva passate tante, le esperienze lo avevano segnato e aveva dovuto crescere troppo in fretta. Si era dovuto conformare, malvolentieri, alle regole imposte ad Abbeville, dove soprusi, angherie, punizioni e vessazioni di ogni sorta, erano all’ordine del giorno:

«Ti abituerai a conviverci, è una questione di accettazione. Prima ti metti l’anima in pace, meglio è»

Erano diventati buoni amici, e un sentimento puro e sincero si stava facendo strada nei loro cuori.
Ma poi Isabelle era stata adottata.

Keegan fino ad allora aveva sacrificato ogni briciola di se stesso pur di preservarla dalle ingiustizie che venivano perpetrate all’interno dell’orfanotrofio, badare alla sua incolumità per tutti quegli anni non era stato facile, e adesso che lei stava per abbandonare Abbeville era contento, almeno sarebbe andata a vivere con nuovi genitori.

Nessuno seppe nulla l’uno dell’altro per molto tempo. Ma dopo venti lunghi anni il loro cammino era destinato ad incrociarsi.

Isabelle era diventata una donna che amava osservare e rispettare le regole, e seguendo il suo innato senso di giustizia, era diventata un’agente federale molto in gamba.
Negli anni Novanta, in seguito all’indebolimento della Colombia, il Messico era diventato l’epicentro del narcotraffico, e il Cartello di un certo El Mante godeva della stima del popolo. Dato che lei era un’abile profiler dell’ Antidroga, le era stato affidato l’incarico di sgominare il suddetto Cartello.

Keegan, negli anni, era diventato un criminale. Era un ribelle e trasgrediva sistematicamente le leggi: «Uccido per convenienza, per conto di altri, per eliminare i problemi, per soldi e per togliere di mezzo gli ostacoli»
Ciò che lo differenziava dai mercenari era che aveva un’etica e non era solito andare alla cieca.
Quando aveva un obiettivo studiava a fondo le sue vittime prima di attaccare:
«Arrivo silenzioso, colpisco e scompaio in un lampo. Mi chiamano La Muerte e sono un fantasma. Il Tristo mietitore»

Quando finalmente ritrova la sua “I-s-a-b-e-l-l-e” le circostanze non sono favorevoli, e il mondo gli crolla addosso: «Mi giro e quando sollevo lo sguardo sul suo volto, una pioggia di coriandoli appuntiti mi si rovescia sulla testa, come schegge che trafiggono il cuore. Ora so chi sei, Isabelle Stone. Il destino ci ha giocato un brutto scherzo. Maledizione!»

Anche lei rimane annichilita: «Il cuore mi schizza fuori dal petto e in un istante non so più dove sono. In un istante perdo la cognizione del tempo, la percezione di me stessa e non riesco a parlare: sono sconvolta»

“Keegan sa di casa, di amore, di amicizia e complicità, di sentimenti puri e dolore”. Di tutte le cose che negli anni le sono terribilmente mancate.

Restano a guardarsi, increduli. Sono l’uno difronte l’altra ma paralizzati in un limbo dove tutto è surreale. Domande, ricordi, parole non dette, desideri inespressi.

I loro occhi parlano, il respiro sussurra, il cuore invece urla.

«Siamo così in contatto che se ci toccassimo esploderemmo. Lo sento e sono sicura che anche lui riesca a percepire ogni mia sensazione: l’ansia, la paura, lo stupore e la confusione. Ma soprattutto spero che capisca che lui è ancora tutto per me, che lo è stato sempre e che non posso perderlo»

Poi, in un istante, la consapevolezza dei propri ruoli devasta ciò che il cuore, palpitante, era riuscito a portare in superficie in un battito di ciglia.
«Non c’è redenzione per quelli come me» e la realtà li colpisce, beffarda.

È trascorso troppo tempo dall’ultima volta che sono stati sinceri l’uno con l’altra. Gli anni di lontananza li ha induriti e indeboliti al tempo stesso. Sono diventati antagonisti, e tra loro c’è molta diffidenza. Il punto chiave del romanzo è proprio la fiducia.
Ci sono tante cose che Isabelle credeva di sapere e che si sono rivelate una bugia, le sue certezze vacillano. Le cose cambiano, come anche le persone. Ciò che resta è la delusione. Ci sono ferite così profonde che nemmeno il tempo e l’amore possono guarire.

Keegan avrebbe voluto amarla, “come si amano le bellezze della natura, i profumi della terra, l’aria del mattino”, invece l’ha trascinata nel suo inferno con la menzogna: «Le ho staccato l’armatura di dosso affinché fosse fragile e l’ho obbligata a ribellarsi, a infrangere le regole, a schierarsi dalla parte del nemico in nome di un ricordo»


I protagonisti della Distanza che ci separa combattono per seguire i propri ideali, scontrandosi anche, ma lottano senza sosta, in ogni modo possibile, per raggiungere i personali obiettivi nei quali credono con fermezza. È una storia di dolorose cicatrici che si portano dietro, che ha condizionato le loro vite e, inevitabilmente, le scelte fatte nel corso di due decenni.

Un amore che dura nel tempo, ma che, per paura di soffrire e di fallire allo stesso tempo, forse resterà relegato nei recessi dei loro cuori. Non resta che leggere il libro e scoprire se i Keebelle avranno il coraggio di confrontarsi e di scegliere, ancora una volta, da che parte stare.
Profile Image for Najat.
390 reviews16 followers
October 18, 2020
4.5🌟
Che storia ragazzi!!!
Un suspense dei toni dark molto intrigante e adrenalinico, con due personaggi pazzeschi, intensi e potenti.
Una storia affascinante piena di tensione, machiavellica e geniale. Scritta benissimo con un ritmo serrato e trascinante.
Davvero complimenti a questa autrici, una bellissima scoperta, intendo assolutamente recuperare tutti i suoi libri perché mi ha regalato fortissime emozioni con la storia complessa e intricata di Keegan e Isabelle. Un libro che che consiglio vivamente 💓
Profile Image for CrazyForRomance.
1,713 reviews253 followers
September 9, 2020
Vieni a leggere la recensione su: CrazyForRomance
Per acquistare il libro clicca qui

4,5
Due ragazzi cresciuti senza radici, un rapporto morboso, carnale, intenso e necessario, ostacolato dalla vita stessa, da scelte proprie e altrui: Keegan e Isabelle crescono uniti per poi proseguire la loro strada da divisi.
La vita però li farà rincontrare e a quel punto, le cose non saranno facili.
Questi due personaggi, apparentemente sicuri, è come se per tutto il tempo fossero alla ricerca di qualcosa che possono trovare solamente nellaltro, attraverso un legame violento, totalizzante.
Non sempre positivo.
La distanza che ci separa (Kindle Edition)<br />by Monique Scisci
La distanza che ci separa, titolo dell’opera, è in effetti la soluzione a quell’incompletezza che inebria l’intero volume.
Keegan e Isabelle non posso stare vicini, ma nemmeno lontani.
Non posso essere amanti, ma nemmeno nemici.
Poi la storia, le persone, li metteranno allo stesso tavolo, obbligandoli a fare delle scelte che mai vorrebbero.
Primo libro che leggo di Monique Scisci e devo dire che dalle prime frasi si capisce che tipologia di scrittrice ho trovato: ottima gestione della prosa narrativa, frasi brevi e spesso estremamente evocative. Scene, anche quelle erotiche decise e sensuali, proprio come richiede il rapporto inconsueto tra i due.
Psicologia dei protagonisti ben delineata anche grazie ai salti temporali, ai pensieri che si evolvono attraverso il tempo e le ambientazioni.
Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
Profile Image for Karmen Lanza.
252 reviews2 followers
October 12, 2020
Recensione completa su https://www.allcoloursofromance.it/la...

Buongiorno Colours e benvenute a questa terza tappa del Review Tour dedicato a La distanza che ci separa di Monique Scisci edito Newton Compton Editori.

Siete pronte ad immergervi in un Mafia Romance carico di emozioni e momenti al cardiopalma?


Sì?


Allora seguitemi in questo viaggio lungo quasi un ventennio attraverso le tormentate vite dei nostri due protagonisti.


Tutto inizia nell’autunno del 1997 ad Aberville in Louisiana quando una bambina di soli 9 anni fa il suo ingresso alla Winterbottom’s House: l’orfanotrofio degli orrori.


Lei è Isabelle Miranda Reyes e, da circa due settimane, i suoi genitori sono stati uccisi e lei è rimasta sola al mondo.


Sola e in un luogo da incubo, il peggiore che dei bambini possano sperimentare. Una prigione fatiscente dove, l’unica cosa possibile è sopravvivere.


Bullizzata e sfruttata in cambio di vitto e alloggio, è costretta a pulire i sudici bagni e a sottostare alle angherie dei suoi aguzzini.




Se qualcuno disubbidiva, non si facevano remore a usare la cinghia e spesso le punizioni avvenivano sotto gli occhi di tutti per dimostrare quanto efferata fosse la loro crudeltà…
…I bambini parlavano poco fra loro e quelli più grandi optavano per un atteggiamento di superiorità nei confronti dei piccoli, talvolta li “bullizzavano” solo per divertimento. Lei fu presa di mira al terzo giorno, quello in cui conobbe Keegan Jackson.

 L’unica ventata di aria fresca è la presenza di un ragazzino, di tre anni, più grande di lei: Keegan Jackson.


Ribelle ma altruista e generoso e protettivo nei suoi confronti. Lui è disposto a tutto per lei, perfino prendersi le colpe al posto suo e subire così, le violenze e gli abusi dei coniugi Winterbottom.




Keegan era maturo per la sua età, ne aveva passate tante, le esperienze lo avevano segnato e aveva dovuto crescere in fretta, troppo…
…«Qui, non c’è niente che possa consolarti. Imparerai a contare solo su te stessa. Non puoi fidarti di nessuno».

Ben presto, Keegan, diviene il centro di Isy e, anche se, non ci si innamora a nove anni, nella loro bolla, uno tra le braccia dell’altro, i loro cuori iniziano a battere all’unisono.


In quel luogo, Keegan le concede il lusso di sognare grazie alla promessa che, un giorno, saranno liberi e felici insieme.




«Un giorno tu e io saremo liberi», sussurra senza guardarmi. Sospiro: «Sì, e potremo essere chi vogliamo». Mi avvicino alle sbarre di ferro e le impugno. Solo gelide. «Non mi importa chi saremo o cosa faremo, voglio stare con te, capisci? Senza limiti, senza regole, senza nemici da cui guardarci le spalle».
«Prometti, Isabelle», si volta e mi guarda e i suoi occhi sono pieni di emozioni. «Giura che resterai con me, qualsiasi cosa accada». Vorrei piangere, ma non ci riesco: «Sì, Keegan, te lo prometto. Staremo insieme sempre, qualsiasi cosa accada».

Dopo quattro anni, passati insieme a Winterbottom’s House, Isabelle viene adottata da una coppia molto facoltosa. Trascorsi undici anni dal loro addio i due sono ormai degli adulti che conducono vite diametralmente opposte.


Keegan è un narcotrafficante appartenente al cartello messicano di Don Cristobal Munoz “El Maestro”, è diventato un uomo spietato e privo di scrupoli, soprannominato La Muerte per la sua efferatezza nel commettere cruenti e orribili omicidi con il motto “mors tua vita mea”.


È freddo e spregiudicato, ricoperto di tatuaggi e cicatrici che lo avvolgono come una corazza, nulla è in grado di scalfirlo. È duro e insensibile con un unico punto debole: le donne.




«Las mujeres serán tu perdición».

Ed è proprio di una donna che dovrà occuparsi nella sua prossima “missione” e, nello specifico, dovrà “sbarazzarsi” dell’amante dell’intoccabile agente dell’FBI Martin Gibson, colui che, ha fermato l’ultimo carico di droga, facendo perdere al cartello molto denaro.


La sua amante è un’agente dell’FBI, una profiler che ora fa parte della sua squadra e Keegan deve trovarla e ucciderla.


Ed è quando la raggiunge e viene sorpreso da lei, che passato e presente si mischiano in una miscela esplosiva.


Eh, sì, ragazze mie, colei che oggi risponde al nome di Isabelle Stone ed è una profiler dell’FBI molto conosciuta per la sua capacità di entrare in empatia sia con le vittime sia con i loro aguzzini, altri non è che, quella piccola bambina di nove anni che Keegan ha sempre protetto dagli orrori dell’orfanotrofio.




La verità è che non so cosa voglia dire amare senza dolore e ora capisco perché. Per me l’amore è una maledizione. Nel male rincorro il bene. Nel buio cerco la luce.

Luce o Oscurità
Amore o Dolore
Giustizia o Violenza
Vita o Morte
Isabelle o Keegan
Chi avrà la meglio?
E Keegan riuscirà a mantenere la promessa fattale?




Keegan non è Martin, è molto di più. Qualcosa che mi si è attaccato addosso e che ha saputo infilarsi sotto la pelle per restare come un marchio a fuoco nell’anima. Lui è il mio sogno proibito. È il posto in cui voglio stare, è casa e l’ignoto, lui è il male e il bene insieme.


Ovviamente, la parte che vi ho appena raccontato è solo la punta dell’iceberg di quello che si cela tra le pagine di La distanza che ci separa, Monique Scisci per l’ennesima volta, non ci risparmia di nulla. Attraverso i due protagonisti e le loro stesse voci, ci darà modo di rivivere eventi del loro straziante passato e assisteremo ai loro tormentati incontri e scontri fatti di passione e dolore, morte e distruzione come due anime perse e spezzate da un tempo che, non lascia tregua ad un Amore indissolubile ma anche impossibile.




«Possiamo dimenticare solo per un attimo chi siamo e da dove veniamo. Voglio concedermi il lusso di sentirti mio e tu puoi provare a fidarti di me. Solo per una volta, poi tutto tornerà come prima. Te lo prometto, Keegan». Sbatte le ciglia e Dio... è bella da morire.

Tra colpi di scena, azione, suspence e voglia di ritrovarsi per poi perdersi, saremo testimoni silenti dell’ultima “follia” di Monique, che però, ultima, spero non resterà per molto, il finale non finale lascia ben intendere che la parola fine sia solo l’inizio di qualcosa di grande, di profondo, di pericoloso e sconvolgente.




Non è vero che lei è come le altre donne, la sua semplicità mi lascia senza fiato, ha la stessa intensa forza di un proiettile che sfiora il timpano: quando la guardo, non sento più niente.

Verremo condotte attraverso un’intricata ragnatela ben disegnata ed equilibrata, ogni pedina ha il proprio ruolo e nessun elemento è mai banale. Tutto ha una logica ed una scorrevolezza che appassiona il lettore, lo nutre e lo rende schiavo, quasi dipendente di dettagli, particolari e soluzioni.




Il problema, però, sono i valori in cui crede: Isabelle è mossa dal senso di giustizia, pensa ancora che il bene debba trionfare sul male, non ha capito che sono entrambi facce della stessa medaglia e che non esisterebbe nessun bene senza una buona dose di malignità. Per questo non posso fidarmi di lei.

Noi stessi diventeremo degli abili profiler alla ricerca della felicità, quella felicità che tarda ad arrivare e che mai appare come definitiva se non eterna: come la morte!




Keegan e io siamo uniti da un sentimento profondo che sa di famiglia, di affetto: solo insieme possiamo superare la crudeltà che ci viene inflitta, le ingiustizie, le privazioni, la violenza. Se lui è con me, posso affrontare tutto, anche la morte.

Ed è proprio con il suo stile empatico, le sue descrizioni accurate, il suo saper coinvolgere il lettore in trame per nulla semplici “da digerire” e, aggiungerei, anche un pizzico di sadismo, ancora una volta, Monique Scisci, è stata capace di entrare nei nostri cuori e nelle nostre anime regalandoci una storia, ma principalmente due personaggi, che difficilmente verranno dimenticati o almeno per me sarà così.




I sentimenti a volte sono come mine impazzite, ti colpiscono a tradimento. Ne pesti una e sei fottuto.

Consiglio la lettura di La distanza che ci separa?

Profile Image for Elvereth Ahn.
Author 15 books91 followers
October 20, 2020
Amo i film d'azione. E leggere questo romanzo è stato proprio come vedere uno di quei film che mi tiene incollata alla tv, con l'adrenalina a mille e la voglia di sapere, il bisogno di continuare la visione. In questo caso, la lettura. A ogni pagina vedevo davanti ai miei occhi tutte le scene, tutti i personaggi, sentivo ogni parola risuonare intorno a me, proprio come se fosse reale.
È stato fantastico.
Si va oltre la violenza, oltre il narcotraffico, ci si immerge nell'anima di Keegan e Isabelle, due persone che non hanno mai avuto una vita facile e che nella loro unione trovano l'unico conforto contro quel dolore che li opprime. Il loro viaggio non sarà privo di incomprensioni e paure, di incertezze e sacrifici, di azione, morte e menzogne.
Dovranno solo essere capaci di aprire gli occhi e fidarsi l'uno dell'altra ancora una volta.
Un libro bellissimo.
Profile Image for Aria's .
1,226 reviews20 followers
September 9, 2020
4.5
Oggi torna in libreria Monique Scisci con una nuova storia dal titolo: La distanza che ci separa. Se avete letto la precedente serie, dimenticatevi di quei personaggi perchè Monique, stavolta, cambia decisamente registro, regalandoci una storia piena di intrighi, tensione, dolore e sentimento.
Keegan e Isabelle si innamorano da piccoli. Il loro legame, però, non è nato alla luce di una tipica conoscenza tra due ragazzi. Keegan e Isabelle hanno condiviso l'inferno, quello che nessun bambino dovrebbe mai vivere. Entrambi finiscono nell'orfanotrofio di Abbeville, in Louisiana e in quel luogo sperimentano una serie di abusi che lascerà nella loro anime delle cicatrici profonde e definirà anche le loro personalità future.
Sin dal primo giorno, l'uno sembra essere l'ancora di salvezza dell'altro, un sentimento puro venuto fuori dal buio di un tormento senza nome. Chi doveva proteggerli diventa il loro carceriere, e non basta la determinazione di Keegan nel non farsi piegare dai suoi aguzzini. Proteggere Isabelle è un imperativo categorico, ma chi proteggerà lui dalle sadiche aberrazioni degli aguzzini che li tengono come prigionieri?
Un legame destinato a interrompersi bruscamente perchè Isabelle sarà adottata mentre per Keegan l'alternativa è fuggire o essere ancora vittima di abusi.
Vent'anni dopo le vite di Keegan e Isabelle hanno preso delle strade diverse che fino ad ora non si sono mai più incrociate. Certo, il pensiero a quel sentimento condiviso da due ragazzi spaventati che si davano forza reciprocamente non li ha mai abbandonati, ma tutti gli sforzi fatti per reperire notizie sono andati a vuoto.
Ora Isabelle è un agente dell'FBI, una profiler validissima che viene chiamata a far parte di una task force per debellare un potente gruppo del Cartello. Isabelle non sa ancora che quell'incarico la farà finire nel mirino di un feroce serial killer di cui nessuno conosce l'identità: La Muerte.
Danno collaterale, così viene definita l'agente, che a causa di alcuni suoi discussi legami rischia adesso la vita.
Keègan, invece è diventato quello che tutti si aspettavano. Inghiottito dalla rete del crimine è uno spietato sicario del Cartello, uno che non sbaglia un colpo.

Mi definiscono un perfezionista, in molti cercano di imitarmi, ma la verità è che nessuno può essere come me. Anche i killer più spietati si aggrappano alla vita, io no. Io non ho paura di morire, ci sono cose peggiori. Ho già sperimentato l’inferno, non serve crepare per bruciare tra le fiamme.

Scoprire che il suo prossimo obiettivo è la ragazza che ha sempre amato, quella che le ha spezzato il cuore quando lo ha lasciato in quell'inferno è un freddo risveglio. Da quanto tempo la sta cercando? Come può ora uccidere l'unica cosa buona della sua vita?
E quando Isabelle si accorgerà dell'identità della persona che ha cercato di farle la pelle, saprà conciliare il suo cuore e i suoi principi?
La distanza che ci separa è stato un vortice di emozioni ed eventi che si susseguono, trascinando il lettore all'interno di una spirale di colpi di scena e verità nascoste.
In questa storia nulla è come sembra e quando pensavo di aver capito come potessero andare le cose tra Keegan e Isabelle, ecco che Monique mi spiazza, sconvolge i miei piani, rende imprevedibile ogni supposizione.
I nostri protagonisti non son vittime solo nella loro infanzia, ma continuano ad esserlo anche nella vita adulta, nel loro lavoro e nelle relazioni che intrattengono.
Una fitta rete di segreti li avvolge e non immaginano nemmeno come il loro passato sia stato pilotato, così come il loro presente.

«Preferisco portare le tue cicatrici addosso per tutta la vita, anziché non avere nulla che mi parli di te».

Eppure in questa spirale di eventi, tra intrighi, bugie, manipolazioni e lotte di potere, ad emergere prepotente è ancora un sentimento senza tempo. Per Keegan, Isabelle è ancora quella ragazzina spaurita da proteggere con le unghie e con i denti, quella che lo guarda come se in lui ci fosse qualcosa di buono, a dispetto dell'oscurità che lo avvolge.
La distanza che li separa è quella linea sottile che divide il lecito dall'illecito, i segreti dalla verità, la dipendenza dal sostegno, la passione dall'amore, quello vero, quello in grado cancellare ogni dolore, di lenire ferite profonde.
Monique Scisci si conferma un'autrice abile e talentuosa, capace di tessere trame complesse e creare personaggi tridimensionali. Keegan, Isabelle sono descritti attraverso un gioco di luci ed ombre che fa emergere tutta la loro forza. La chiave per comprenderli sta nella loro capacità di lottare nonostante la vita li abbia messi di fronte a battaglie davvero dure.
Lo stile è quello impeccabile di un'autrice che non lascia nulla al caso, ma studia ogni mossa, ogni passaggio scritto, ogni dialogo.
La nota hot condisce alla perfezione una storia d'amore struggente e dolorosa. Si avverte nella loro unione un senso di disperazione che suona come un oscuro presagio, ma quale sarà la mossa finale di questa coppia che sembra senza futuro?
Una lettura che consiglio, ovviamente, come tutte le storie di Monique Scisci. Suspense, passione, oscurità, legami forti, per una storia che cattura dalla prima all'ultima pagina.
https://ariaswild.blogspot.com/2020/0...
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,036 reviews237 followers
November 25, 2020
Maria Antonietta - per RFS
.
Nessuno ti avverte che le emozioni hanno un peso e che la distanza è la zavorra contro cui dovrai lottare per non farti spingere sul fondo del baratro. (Tratto dal libro).



È con grande piacere che ho letto “La distanza che ci separa” di Monique Scisci, un’autrice che ho scoperto proprio con questo titolo e che mi ha colpita moltissimo per il suo stile di scrittura ricercato e diretto.

Nella scelta di un libro, la copertina è la prima cosa che cattura la mia attenzione.

Fino a una buona parte della lettura, ho pensato che la coppia raffigurata non fosse adatta a rappresentare i due protagonisti principali, che in confronto sono molto più vissuti, ma alla fine mi sono ricreduta perché ho capito la scelta azzeccata dell’autrice che ha voluto mettere a nudo, con questi volti puliti e bellissimi, l’anima dei due ragazzi e il sentimento che li unisce.

Questa non è una storia sdolcinata e romantica, vissuta tra le mura di un liceo o in qualche grattacielo spettacolare, è una storia cruda e violenta dove i protagonisti sono vittime e carnefici di un mondo che non hanno scelto, al quale hanno dovuto soccombere e nel quale annaspando, lottano per tornare in superficie.

Il genere suspense poliziesco è trattato in maniera molto accurata, con minuzia di dettagli che ci immergono in un mondo dove il confine tra buoni e cattivi è molto labile.

Il ritmo è incalzante e dinamico, con un’ ambientazione mafiosa d’oltreoceano, tra narcotrafficanti messicani e la polizia americana tosta, quella che si addestra a Quantico e forma gli agenti migliori che rimpolpano le file dell’FBI .

Keegan e Isabelle sono due sopravvissuti all’orfanotrofio degli orrori, la “Winterbottom’s House”, dove si sono conosciuti e hanno subito abusi che li hanno segnati per sempre. Lì fra quelle mura, quando erano ancora bambini, orfani e abbandonati, già vittime di un sistema corrotto e sfortunati dalla nascita, avevano trovato conforto uno nelle braccia dell’altro e Keegan si era preso cura delle fragilità di Isabelle, quella bambina che gli è stata sempre cara e che voleva dispensare dalle brutture che vivevano tutti i giorni.

Isabelle è stata più fortunata perché è stata adottata da due genitori ricchi e perbene ma, nonostante ciò, i due si sono sempre cercati e mai dimenticati.

Dopo ventun anni le strade di Keegan e Isabelle si incrociano di nuovo, ma questa volta stanno dalla parte sbagliata della barricata.

Mors tua vita mea questa affermazione è uno stile di vita per Keegan.

Lui è soprannominato La muerte “Il fantasma” ed è il più ricercato Serial Killer d’America, con varie imputazioni a suo carico. Il destino si fa gioco impunemente di entrambi e quando a Keegan viene commissionato di ammazzare proprio Isabelle, si ritrova faccia a faccia con il passato e con l’unica donna che abbia mai amato.



Passato, presente e futuro si trovano per la prima volta sul terreno di scontro. Imbracciano armi pesanti e si fronteggiano rabbiosi. Sono io il giudice, la vittima e il carnefice di questa guerra che mi tormenta. (Tratto dal libro).



Isabelle è un federale, un Criminal Profiler, figlia di una ambasciatrice dell’ONU e di un rinomato avvocato legato alla casa Bianca. La sua morte darebbe un messaggio chiaro alle autorità. Ma Isabelle non è più la ragazzina spaventata della Winterbottom’s House, è una donna determinata e di poche parole, non avvezza alle smancerie.

Non ha mai dimenticato Keegan e ritrovarselo davanti dopo tanti anni è una grande emozione. Sono cambiati entrambi e non si fidano l’uno dell’altro, ma il sentimento che li unisce è molto forte.

Ho apprezzato il POV alternato, fondamentale per capire gli stati d’animo di entrambi che sono diventati caratterialmente due maschere di indifferenza.

Ancora una volta mi sento di esaltare il nostro made in Italy e Monique Scisci si contraddistingue con il suo grande talento. Anche se autoconclusivo, non mi dispiacerebbe un continuo perché il finale secondo me è aperto. Vi consiglio la lettura di questo libro che merita tutte le stelline che gli ho attribuito.



Stiamo tornando alla vita, a respirare insieme la stessa aria, sulle note di una danza estatica fatta di silenzi, di amore, rabbia e dolore. (Tratto dal libro).
Profile Image for Sara Sassatelli.
52 reviews4 followers
September 21, 2020
Ho appena finito di leggere questo splendido libro e di asciugarmi le lacrime.
Io sono un amante di questo genere di libri, mi è capitato rare volte di dovermi fermare e smettere di leggere perché le emozioni erano talmente forti che mi sentivo io parte della storia.
Ogni dettaglio dell'ambientazione e delle psicologie dei protagonisti e non, descritte minuziosamente, i flashback che ti portano a conoscerli meglio, e a farti carico del peso che si portanonsulle spalle.
Ogniuno dei personaggi è intrecciato tra di loro.
Pagine scritte in modo sublime, una lettura appassionante,emozionante, intensa, passionale e sentimentale, coinvolgente .... un mix di tutto.
Darei anche più di 5 stelle.
Complimenti !
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,892 reviews47 followers
December 19, 2020
Un romanzo che mi ha colpito, soprattutto per tutto quello che han dovuto passare i due protagonisti nella fase adolescenziale, e non solo, prima di ritrovarsi. Devo essere onesta e dire che avrei preferito un finale differente. Un finale di quelli che ti strappano una lacrima, che ti scaldano il cuore per tutto il dolore che hanno dovuto subire, ma poi a mente fredda ho metabolizzato e ho capito che il finale come lo volevo io non avrebbe rispecchiato per nulla i caratteri e le vicissitudini che ha dovuto affrontare la nostra coppia di protagonisti.
Come sempre l'autrice sa catturarci fin dalla prima battuta. Le ambientazioni, i protagonisti, il linguaggio è tutto studiato fin nei più piccoli particolari.
I flashback sono creati ad hoc per catapultare il lettore nel passato doloroso dei due ragazzi, in quei luoghi lugubri, dove l'odore di umidità,di stantìo l'hanno fatta da padrone. Dove si sono promessi l'amore per tutta la vita. Dove si sono persi e mai più ritrovati fino a quando per un beffardo gioco del destino si ritrovano faccia a faccia, ma alle due barricate opposte.
Entrambi i protagonisti hanno dei caratteri forti, sono delle persone temprate sia nell'animo e nel corpo. Lo si vede da come si approcciano verso gli altri, dal loro senso di giustizia, dal loro senso di appartenenza ad una o all'altra fazione.
Il cartello messicano e l'FBI. Chi è il male in questa storia? Davvero chi perpetua il bene è davvero buono?
Qui è tutto e il contrario di tutto. Un susseguirsi di azioni tiene il lettore incollato a questa storia adrenalinica fino all'ultima pagina.

"Siamo finiti per diventare come Romeo e Giulietta: apparteniamo a due fazioni contrapposte, in guerra fra loro, siamo vittime di un passato burrascoso e delle scelte altrui."
Quando tutto ormai sembra sia perso e pensi " e che cavolo non può finire così!"..... ecco la ciliegina sulla torta.

E' stata abile l'autrice a far intendere al lettore che la storia potesse evolvere in un modo e poi a farci vedere che non era proprio come pensavamo.
Mi è piaciuto molto come abbia saputo modulare il tempo narrativo nella storia, alternando sequenze lente e veloci, adrenaliniche e di riflessione e a mettere su carta i sentimenti e le emozioni che da sempre hanno legato queste due persone.

Il mio giudizio è assolutamente positivo, e sinceramente ci vedrei bene anche un sequel.
Monique non mi deludere. ;-)

Sabrina
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November 16, 2020
‘La verità è che ho paura di lei, di quello che sono quando stiamo insieme. È come se Isabelle conoscesse la combinazione per raggiungermi. Lei sa dove trovarmi. Lei può liberarmi, ma a che prezzo?’

Isabelle e Keegan, il bene e il male, due parti della stessa medaglia così agli antipodi ma così complementari. Lui è La Muerte e miete vittime nel giro di droga tra Messico e Texas, lei è un’agente della Dea che gli dà la caccia e in comune hanno un’infanzia negata nell’orfanotrofio degli orrori in Louisiana. Si erano persi per ritrovarsi in una guerra in cui non ci sono vincitori ma solo perdenti, adrenalico e catalizzante ho fatto nottata con questo libro, non conoscevo Monique ma è un’ottima prova, complimenti!
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October 30, 2020
RECENSIONE DI CINZIA
INDIMENTICABILE

https://tralebracciadiunlibro.blogspo...

Quando cerco una lettura diversa, capace di emozionarmi e al tempo stesso dilaniarmi, con Monique Scisci vado sul sicuro.
Perché Monique è così: mi incanta.
L'ho conosciuta grazie alla trilogia CHIUDI GLI OCCHI e ha saputo stupirmi, trascinandomi nel mondo del BDSM quando credevo di aver ormai letto di tutto.
Con questo nuovo testo, l'autrice torna a sorprendermi, proponendo una storia intensa e adrenalinica con due personaggi provati e al tempo stesso determinati, ma con un unico fattore comune: l'amore che provano l'uno per l'altra.



Isabelle è solo una bambina quando vede morire di fronte ai suoi occhi i genitori.
Non ha nemmeno il tempo di elaborare il lutto, che viene portata di peso dalla sua babysitter in un orfanotrofio e, da quel momento, la sua vita si trasforma in un orrore dietro l'altro e nella consapevolezza che per sopravvivere deve far carico sulle sue sole forze.
Le sue e quelle di Keegan.

Keegan è un ragazzino poco più grande di lei e, dal suo ingresso nella struttura fatiscente, si è fatto carico della sua sicurezza e del suo benessere, se così si può dire.
Pur di non far patire alla bambina gli abomini che si svolgono in quel posto abbandonato da Dio, Keegan è disposto a subire ogni genere di sopruso e angheria per difenderla; ma è anche vero che il carattere ribelle di Isabelle spesso lo mette nei guai più di quanto lui stesso vorrebbe.
Nonostante questo, per lei farebbe qualsiasi cosa e, col trascorrere degli anni, i due bambini diventano due adolescenti sempre più uniti e inseparabili.
Pur essendo un posto orripilante e gestito da due folli, capita che ogni tanto qualche bambino venga adottato e, quando è il turno di Isabelle, per i due ragazzi separarsi è un dolore quasi impossibile da sopportare.
Una sola promessa: non dimenticarsi mai e un giorno, forse, ritrovarsi.
Siamo cresciuti nell'orrore, tra le ferite, le assenze, la solitudine... Ci siamo amati di un amore infantile, scevro di malizia. Abbiamo camminato tenendoci per mano, ci siamo promessi il mondo per poi perderci nel mare della vita.
Passano più di vent'anni da quel giorno e le loro vite sono cambiate radicalmente: Keegan è uno degli assassini più ricercati al mondo, mentre Isabelle è un'agente dell'FBI.
Psichiatria forense. Sulla scheda c'è scritto "criminal profiler", in pratica ha la pretesa di riuscire a stabilire, attraverso gli studi sul comportamento criminale, quale sarà la prossima mossa del soggetto indagato.



Entrambi con identità diverse, non sanno più niente l'uno dell'altro. Non hanno mai smesso di cercarsi o di amarsi, ma nessuno dei due sa cosa sia diventato l'altro e il destino è pronto a giocare loro un brutto scherzo.
Si ritroveranno a fronteggiarsi quasi per caso e per i motivi più impensati, ma nonostante siano ormai diversi come il giorno e la notte, si riconosceranno come un'unica entità proprio come un tempo.
Riuscire a venire a patti con la loro nuova natura, però, potrebbe dividerli nuovamente e distruggere per sempre quel sentimento che sentono nel cuore da tutta la vita.
Mi chiamano la Muerte e sono un fantasma. Il Tristo mietitore con il saio nero e l'ascia in mano, anche se non indosso il saio e al posto dell'ascia ho una calibro 22 assicurata alla fondina... Mi chiamano la Muerte perchè non lascio prove e sono letale come il cianuro.
È inutile. I personaggi che crea la Scisci mi scivolano sotto la pelle e lì restano.
Ho amato ogni sfaccettatura di questa storia ed è praticamente impossibile non entrare in sintonia con essa.
Keegan, fin dalle prime battute, ti intenerisce e ti ferisce allo stesso tempo e la sua storia, così profonda e quasi disumana, ti dilania il cuore in tante briciole.
Conosciamo un bambino all'apparenza fragile ma dall'animo granitico e indissolubile nelle sue decisioni.
Appena mette gli occhi su Isabelle, pur essendo un bambino anch'esso, si erge a suo protettore e lo fa senza rendersi conto del perché.
Sente verso di lei un trasporto a cui non sa dar nome ed è per lui impossibile lasciarla indifesa nelle grinfie di quelle persone che dovrebbero educarli.
Diventa la sua ombra, il fratello che non ha mai avuto e l'amico pronto ad abbracciare una Isabelle sconsolata e arrabbiata per quella vita che non perdona.
E quando la ragazza verrà allontanata dall'orfanotrofio, perderà con lei una parte di umanità che aveva riservato solo a lei: per quello, e mille altri motivi, diventerà l'uomo spietato che impareremo a conoscere in un secondo tempo.

Isabelle cresce con due genitori amorevoli ma senza mai dimenticare tutto ciò che ha subito nelle quattro mura di Abbeville e, soprattutto, senza mai dimenticare il suo Keegan.
È più che consapevole che non sarebbe sopravvissuta senza di lui, e la loro separazione forzata l'ha resa una donna distaccata e schiva, con dei principi molto forti riguardanti la giustizia.
Spesso si ritrova in relazioni sentimentali discutibili, e lo fa senza rendersi conto che quegli uomini non sono altro che un modo per distrarsi nell'attesa di chi ama davvero.
Keegan non è come Martin, è molto di più. Qualcosa che mi si è attaccato addosso e che ha saputo infilarsi sotto la pelle per restare come un marchio a fuoco nell'anima. Lui è il mio sogno proibito. È il posto in cui voglio stare, è casa e l'ignoto, lui è il male e il bene insieme.
Quando si ritrova faccia a faccia con lui, infatti, lì per lì non si pone nemmeno il problema di chi sia o cosa faccia.
Il trasporto e il sentimento che ha sempre avuto verso di lui esplodono immediati, ed entrambi tornano a respirare per pochi momenti prima di realizzare che stare insieme per loro è impossibile.
Ma è anche vero che un amore totalizzante come il loro non è qualcosa da cui si può scappare e, soprattutto, non si può sopravvivere senza.



Quanta sofferenza ho letto in queste pagine: cattiveria umana, bambini obbligati a subire ogni genere di blasfemia per poter continuare a respirare e un amore tanto grande ma intriso di agonia.
Descrizioni di luoghi e accadimenti intricati degni di un film.
Ho vissuto ogni attimo attraverso gli occhi di questi personaggi, ho subito ogni punizione inferta e ho sentito il loro dolore in ogni brivido che ho provato. E mi sono nutrita della loro passione: viscerale, prepotente e quasi animalesca.
Non mi sono soffermata troppo sulla trama, perché è un libro che va assaporato parola per parola e, vi assicuro, ne godrete a pieno.
Non rimarrete con l'amaro in bocca, ve lo assicuro, ma per arrivare a un lieto fine dovrete vivere sulla vostra pelle ogni istante e ogni emozione insieme a loro.
Profile Image for Stefania Sgaria.
12 reviews
April 25, 2021
Storia bellissima, piena di colpi di scena..
Un altalenarsi di emozioni che travolgono e che lasciano senza fiato!
Assolutamente consigliato!
Profile Image for Giusy Magnani.
165 reviews6 followers
September 21, 2020
Se dovessi definire, con una sola parola, La distanza che ci Separa, l’ultimo lavoro di Monique Scisci, pubblicato lo scorso 09 Settembre per Newton Compton, opterei per ADRENALINA. Perché e’ la sensazione che si annida sottopelle durante tutta la lettura fino a quando si arriva alla parola fine di questa storia pazzesca, dove non ci sono esclusioni di colpi. Dove tutti I personaggi secondari, nessuno escluso, giocano un ruolo attorno ai protagonisti. Non ci sono buoni in questo racconto, tutti, anche l’insospettabile ha un segreto da nascondere. Una catena di eventi daranno vita ad un intreccio folle e pazzesco.

Il tutto ha inizio nella Louisiana e come nei fotogrammi di un film la narrazione, attraverso I ricordi e il racconto dei protagonisti si snoda fra passato e presente.

Isabelle e’ solo una bambina quando inizia a conoscere il male che il genere umano può infliggere. Keegan sembra nato per proteggerla, ed e’ stato li ad attenderla da sempre. La coltre di oscurità e gli orrori in cui e’ avvolto l'orfanotrofio in cui cresceranno forgerà le loro anime sin da subito, facendoli diventare gli adulti di poi.

Due anime, quelle di Isabelle e Keegan, che si sono riconosciute, volute e cercate sin da subito. Un amore, gentile, il loro, come solo può essere il sentimento di un bambino, nato in un clima di odio efferato e violenza gratuita. Quando le loro strade si incroceranno nuovamente, molti anni dopo, Isabelle e Keegan gravitano su due opposte fazioni. In una scatola di colori loro sono il bianco e il nero. Nella scala dei valori rappresentano il bene e il male. Ma come già detto prima, in questo racconto nulla e’ come sembra e le carte, sul tavolo da gioco, verranno rimescolate e servite per una nuova partita a poker tutta da giocare.

La scrittura schietta e mirata e’ la chiave di forza di questa storia. L’autrice, nella sua semplicità di linguaggio, e’ potente ed e’ capace di tenere il lettore, sul filo del rasoio capitolo dopo capitolo. Un concentrato di emozioni capace di esplodere come bombe, quando meno te lo aspetti. Se siete alla ricerca di un dark capace di farvi esplodere il cervello questa e’ la lettura perfetta.
Profile Image for Love is in the books.
1,552 reviews39 followers
September 12, 2020



Nell’arco della nostra vita incontriamo migliaia di persone il cui ruolo è sempre definito da un'incognita. Ci sono quelle che arrivano in un momento particolare, ci aiutano, ci supportano e poi scompaiono così come sono arrivate; sono quelle importanti temporaneamente che servono a darci una spinta e farci andare avanti. Ci sono quelle poi che arrivano per denigrarti, offenderti, metterti i bastoni fra le ruote, i cosiddetti ostacoli della vita che provano a fare lo sgambetto e a volte, ahimè, ci riescono. Infine ci sono loro… QUELLE persone. Quelle che puoi incontrare in qualsiasi momento della tua esistenza e che possono andare via anche per anni e anni, ma il legame che ti unisce a quelle persone è talmente forte che ad un certo punto le vedi ritornare. Ritornano anche senza volerlo, perché sappiamo, nel profondo, che abbiamo bisogno di loro e loro di noi. Sono quelle a cui siamo legate attraverso il “filo rosso immaginario”, un filo che va oltre le distanze e oltre il tempo ma che non è in grado mai di spezzarsi. 


Ecco, mentre leggevo questo romanzo fino alla fine era questo il pensiero che mi balenava nella mente. Il destino di essere legati, di essere fatti l’uno per l’altra. E’ questo che pensavo di Keegan e Isabelle. Due persone unite dallo stesso filo conduttore. Due bambini uniti dallo stesso tragico passato, violento e meschino.






Keegan era tutto fuorchè romantico, ma a lei concedeva il lusso di sognare. Lui la salvò dall’inferno. Finché durò.






Keegan e Isabelle si conoscono nell’orfanotrofio di Abbeville, in Louisana. E’ lì che i loro occhi si incrociano per la prima volta, in un luogo del terrore dove una direttrice tiranna e animalesca terrorizza i bambini invece di amarli; dove l’unica soluzione è trovare conforto l’uno con l’altro. Keegan è lo scudo di Isabelle, lui la protegge, si prende le colpe al posto suo, cerca in tutti i modi di evitarle ulteriori sofferenze per non sporcare quella purezza che la caratterizza. Isabelle è la luce per Keegan, è la speranza, è la delicatezza e un tunnel in cui rifugiarsi e stare in pace.

Questo filo conduttore che lega entrambi ad un certo punto si spezzerà, il destino separerà i nostri protagonisti lasciandoli con una promessa fra le labbra: un giorno resteremo insieme, e saremo felici.






Lui è il mio sogno proibito. È il posto in cui voglio stare, è casa e l’ignoto, lui è il male e il bene insieme.






Sono passati sedici anni e Isabelle Stone è un agente profiler che sta puntando tutto sulla sua carriera investigativa mentre la sua vita privata va a rotoli. Viene chiamata a Quantico dalla DEA per partecipare ad un nuovo incarico. Anche se il suo capo sarà Martin Gibson, l’uomo che ha scelto sua moglie invece che stare con lei, non si lascia abbattere e, diventata ormai una donna ostinata e determinata, accetta senza esitazione per aumentare di grado la sua carriera.

Isabelle si ritroverà a far parte di una squadra di agenti con il compito di acciuffare dei narcotrafficanti messicani che stanno prendendo il sopravvento oltre misura. Bisogna fermarli, e Isabelle è pronta a fare il suo dovere. Non sa che questa missione la riporterà indietro nel tempo, andandosi a scontrare con l’ultima persona che pensava di vedere.






C’è solo una persona che ha avuto il potere di instillarmi tanta curiosità. È successo tanto tempo fa. Lei era tutto, poi me l’hanno portata via e l’oscurità, quel giorno, ha trovato un varco e mi è strisciata dentro, nelle vene.






Keegan Jackson porta le cicatrici del suo passato sulla pelle, nel cuore e nell’anima. I suoi demoni lo torturano e lo disintegrano da anni ma ormai è acqua passata. Il suo passato è una porta rimasta chiusa per sempre, se non per uno spioncino a cui non riesce a smettere di pensare da sedici anni.

Quel ragazzino brusco e arrabbiato con il mondo risiede ancora nell’uomo che è diventato, ma adesso in dose altamente maggiore. Keegan si è addentrato nel narcotraffico messicano, uccide senza pietà e, tra una cosa e l’altra, si rifugia fra donne sempre diverse. Quando gli viene incaricato di uccidere un agente dell’FBI, Keegan parte immediatamente determinato nel portare a termine la missione ma…quell’obiettivo, quel corpo da fucilare non sarà altro che la sua amata del passato, Isabelle.






Riesco ancora a sentire l’odore del suo corpo sulla pelle. Isabelle rievoca impulsi che avevo sepolto. La sua presenza, in qualche modo, riaccende il mio entusiasmo per la vita, ed è questo il pericolo più grande.






Ecco come quel filo rosso torna ad unire i nostri protagonisti. Ecco come si ritroveranno faccia a faccia. Il problema è che quando passano tanti anni, quando la distanza che li teneva separati li ha cambiati totalmente, non è facile ricongiungersi, soprattutto perché Keegan e Isabelle saranno acerrimi nemici.





Due fazioni, due estremità, la giustizia e la ribellione.






Il loro primo incontro sarà uno shock totale, inaspettato che mi ha regalato emozioni incredibili. Isabelle e Keegan capiranno di essere incastrati di nuovo l’uno con l’altro ma stavolta non saranno dalla stessa parte. A questo punto bisognerà scegliere: continuare nel proprio ruolo o seguire il cuore, mandando all’aria ogni cosa?






Ognuno di noi è legato a un mondo, ha scelto da che parte stare e ora sarà difficile tornare indietro senza sacrificare il nostro legame.






Ciò che il lettore deve ben capire è che la risposta alla domanda precedente non è così scontata. Nonostante Keegan e Isabelle tengano l’uno all’altro, in questa missione ci sono in ballo troppe cose. C’è la carriera, c’è la vita e la morte, c’è la mancata fiducia, ci sono gli anni di mezzo che li ha trasformati. Quegli anni che hanno reso quei bambini due adulti che non vogliono arrendersi, che vogliono vincere e portare a termine il loro incarico. Come ci si può fidare di una persona che è stato l’amore della tua vita per poi scomparire per quasi vent’anni?

Ecco che vi ritroverete due personaggi arrabbiati, diffidenti, che si scontreranno con battute violente e meschine, frecciatine a destra e manca e scontri fisici ad alta tensione!
La caratterizzazione dei personaggi è ben delineata e grazie ai capitoli con arco temporale differente possiamo capire come si siano sviluppati gli eventi del passato, a mio parere fondamentali per capire perché Isabelle e Keegan adulti siano arrivati ad essere in questo modo.

Isabelle mi è piaciuta tantissimo! Come, da bambina fragile e spezzata, sia diventata una donna con gli attributi, con la voglia di rendere giustizia e di combattere con forza e determinazione. Ciò che di lei ho apprezzato è che, nonostante ciò, le sue insicurezze non sono svanite e questo l’ha resa più umana.

Keegan… beh come si fa a non amarlo? Keegan il tipico criminale sexy che ti colpisce dritto al petto anche solo con uno sguardo. Violento, diretto, malizioso, arrogante e sfacciato ma in fondo dotato di un cuore enorme e pieno di risentimento.






La verità è che ho paura di lei, di quello che sono quando stiamo insieme. È come se Isabelle conoscesse la combinazione per raggiungermi.






L’autrice dopo la trilogia BDSM, ci ha deliziato con un romanzo del tutto diverso, un cambio di genere caratterizzato da azione, pericolo e dinamiche interessanti che ruotano attorno ai federali e al narcotraffico messicano. E’ stato eccitante vedere come venivano gestite le cose in entrambi gli ambienti e come, ad un certo punto, tutto ciò si intrecciava. La bravura di Monique Scisci sta proprio nello stile narrativo ma soprattutto nella sua scrittura di altissimo livello. Forse è una delle scrittrici italiane della quale apprezzo la proprietà e l'uso del linguaggio che è tale da comunicare ogni aspetto della storia in modo chiaro, tangibile e esauriente. Descrizioni impeccabili, dialoghi forti e talvolta crudi senza mai oltrepassare il limite; ho trovato la prima parte più lenta, molto concentrata su ciò che accerchiava i personaggi anziché sui personaggi stessi, nel quale spesso mi perdevo a causa di tante informazioni precisissime e incatenate ma che comunque si sono rivelate necessarie al fine del romanzo. Una storia ricca di colpi di scena, di emozioni forti, scene da cardiopalma e un amore pronto ad essere rivendicato!










Profile Image for Libri & SognaLibri.
971 reviews35 followers
March 24, 2021
VOTO: 3,5 STELLINE.
RECENSITO DA SARAH JL PER IL BLOG DI "LIBRI E SOGNALIBRI"
description
Keegan e Isabelle sono due anime rotte, corrotte, schiacciate dalle brutture che la vita li ha costretti ad affrontare, una vita all’insegna del dolore, dei soprusi, degli abusi. Una vita che da subito è ostile nei loro confronti e gli regala solo sofferenze.

Dopo la morte violenta dei genitori quando era soltanto una bambina, Isabelle finisce alla Winterbottom’s House dove, invece che venire accolta in una casa piena di amore, si ritrova in una sottospecie di prigione per bambini in cui si era costretti a lavorare per guadagnarsi vitto e alloggio, sottostando a regole assurde e violenze psicologiche e fisiche. Qui, in questo luogo oscuro, incontra Keegan per la prima volta. Da quei primi sguardi nascerà un legame indissolubile, che niente e nessuno sarà più in grado di sciogliere. In Keegan troverà un sorta di angelo custode che sorveglierà su di lei per evitarle di vedere il fondo più nero di quel posto.

Vorrei essere fatto di niente, un involucro senza emozioni incapace di reagire. Vorrei essere gelido come l’inverno e insensibile come le pietre. Vorrei soprattutto non provare piacere.

Quando Isabelle viene adottata, le loro strade si dividono ma i loro cuori restano uniti. Mentre lei insegue la via della giustizia, lavorando per scovare e imprigionare i cattivi, Keegan diventa il cattivo per eccellenza… colui che viene soprannominato La Muerte.

Questo romanzo è forte e oscuro, la trama avvincente e molto articolata, ti tocca l’anima. Ti tiene incollata alle pagine, c’è una buona dose di mistery che da un valore aggiunto alla storia e un finale che non è il classico lieto fine che ti aspetteresti da una storia d’amore.

Non posso che fare i complimenti all’autrice per la cura di questo libro di cui ne consiglio la lettura.

Il suo calore sa di casa, di tutte le cose che mi sono mancate. Di amore, di amicizia e complicità, di sentimenti puri e dolore.

Ma dopo tante belle parole una domanda sorge spontanea: ma se è così bello perché solo tre stelle?

Beh, purtroppo all’interno del testo è presente un dialogo fra i protagonisti che mi ha messa piuttosto a disagio.

Ho riflettuto molto e mi sono confrontata riguardo a questo aspetto prima di scrivere la recensione.

Sarà che ultimamente sono più sensibile verso tutte le persone che con forza lottano per poter essere liberi di esprimere al mondo ciò che sono o chi desiderano essere che quando all’interno di un dialogo a sfondo sessuale viene utilizzato il termine dispregiativo “frocio” mi è proprio scivolata via di dosso tutta la bellezza di questo romanzo. Probabilmente è colpa mia, del fatto che mi sento particolarmente paladina della giustizia da qualche tempo a questa parte, ma l’utilizzo di questo termine in quel determinato contesto, proprio non mi è andato giù.
Profile Image for Gaia Casciaro.
6 reviews
October 21, 2021
Non avevo mai letto un libro di Monique Scisci, appena è uscito l'ho aggiunto alla mia libreria ma non riuscivo a trovare il tempo per leggerlo.

Oggi l'ho finito e mi sento di dire che questa storia mi ha trascinata in uno stato di pura adrenalina per la trama fitta di imprevisti, colpi di scena e segreti. Ammetto che, certe volte, ho faticato a recuperare il filo degli avvenimenti perché ogni capitolo rimescola le carte in tavola e non sai più cosa sia vero o falso.

"Ho già sperimentato l'inferno, non serve crepare per bruciare tra le fiamme."

I due protagonisti, Isabelle e Keegan, nella vita hanno preso strade opposte, fatto scelte sbagliate, vissuto come dei fantasmi in un mondo in cui non trovavano sollievo dal dolore, ma hanno sempre sperato di rincontrarsi dopo la loro separazione dovuta all'adozione di Isabelle.

Trovo che il loro amore sia complicato, passionale, puro e speciale perché, nonostante tutto quello che hanno dovuto passare da bambini all'orfanotrofio, rimangono legati da un sentimento profondo in grado di farli sentire vivi soltanto insieme.

L'unica pecca, a mio parere, è il carattere di Isabelle che spesso ho trovato troppo sottomesso rispetto a quello forte di Keegan, tuttavia verso la fine ho saputo amarla e apprezzarla proprio come la figura di Taylor.

Scrittura impeccabile e piena di emozioni, sicuramente leggerò altri romanzi di Monique.

"Vorrei che avesse ragione, vorrei essere l'uomo che vedo attraverso i suoi occhi."

G.
Profile Image for Leggi Mangia Viaggia.
941 reviews21 followers
September 27, 2021
RECENSIONE COMPLETA: https://leggimangiaviaggia.blogspot.c...
VALUTAZIONE: 5 Piume su 5

Recensione Del Blog Leggi Mangia Viaggia a Cura Di Angel
Oggi Angel ci parla di "La Distanza Che Ci Separa", scritto da Monique Scisci edito Newton Compton Editori che le nostre blogger hanno avuto l'onore di incontrare domenica 29 Agosto a Firenze.
Andiamo a vedere cosa pensa Angel del viaggio che ha intrapreso della storia tra Isabelle, agente federale e Keegan, grande e pericoloso narcotrafficante.

Clicca per leggere la Recensione Completa
Buona Lettura Angel
Profile Image for Jess L..
Author 6 books285 followers
September 10, 2020
4,5 stelline

Cosa pensate dei mafia romance?

Inizio questa recensione con una confessione: La distanza che ci separa è il primo libro che leggo di Monique Scisci, ma (lo scriverei in maiuscolo ma evito) devo anche dire che gli altri suoi libri ce li ho comunque nell’e-reader che attendono di essere letti. So che la serie già uscita, sempre con la Newton, è completamente diversa da questo romanzo, ma sapevo che il suo egregio modo di scrivere mi avrebbe colpita – nonostante il genere di questo romanzo non sia uno di quelli che prediligo. Ma ora veniamo alla storia di Isabelle e Keegan… e parto col dire che non mi aspettavo tanto. Quando ho iniziato la storia sono un attimo rimasta perplessa e non per i piccoli pezzi del puzzle che l’autrice ha lasciato man mano nel romanzo, ma proprio perché la Scisci è un cavolo di fenomeno!

“I sentimenti a volte sono come mine impazzite, ti colpiscono a tradimento. Ne pesti una e sei fottuto”.

Vorrei precisare che parlo da ignorante in materia ma l’autrice è riuscita quasi a farmi scoprire un mondo nuovo grazie ai protagonisti, ai loro lavori, al loro passato e ai loro pensieri e sentimenti. Arrivata più o meno a metà lettura mi sono dovuta fermare perché mi sembrava di essere entrata in una serie televisiva, talmente le scene erano descritte e spiegate benissimo. Giuro, per la maggior parte del tempo mi sembrava di vedere il tutto, invece che di leggerlo solo. Riferendomi alla citazione che ho messo qui sopra, penso che quella frase rappresenti in pieno tutto il romanzo, perché non si sta mai tranquilli, non c’è mai tempo di tirare un respiro di sollievo e questo accade fino all’ultima pagina e in ogni singola riga – anche dove l’argomento è scottante, passionale o pieno di tensione – comunque i sentimenti sono veramente una mina vagante.

“Per me l’amore è una maledizione. Nel male rincorro il bene. Nel buio cerco la luce”.

Il rapporto tra Keegan e Isabelle è molto particolare, a tratti toccante ma molto difficile. I sentimenti tra loro non sono mai stati messi in discussione, almeno da parte mia, anche perché il loro rapporto nasce da quando erano piccoli. L’uno per l’altro sono stati un’ancora, un pilastro, un sostegno… un punto di riferimento. Ma crescendo? Quando si rivedono? C’è da dire che i due non si rincontrano in un momento molto propizio ma fanno di tutto per rimanere in vita, infatti trovo che il cardine di questo romanzo sia proprio l’azione, l’adrenalina e l’autrice ha saputo giostrarsi più che bene sotto questo punto di vista.

“Preferisco portare le tue cicatrici addosso per tutta la vita, anziché non avere nulla che mi parli di te”.

Come ho già detto, personalmente il genere di questo romanzo non è uno di quelli che preferisco e nonostante il libro mi sia molto piaciuto, devo ammettere che per me è stato troppo da “gestire” ma razionalmente La distanza che ci separa è scritto molto bene, è pieno di azione, ben strutturato e pensato (e non sarebbe potuto essere altrimenti visto che parla di narcotraffico messicano e delle indagini della task force). In più si trovano molti flashback, anche perché nonostante tutto, i sentimenti e l’amore dei due protagonisti è l’unica cosa che non si mette mai in dubbio – sì, anche se ci sarebbero stati tutti i motivi. È palese l’impegno e lo studio dietro il romanzo e devo ammettere che come cosa salta proprio all’occhio e che mi ha fatto davvero molto molto piacere. Sinceramente trovo che questo sia un romanzo veramente ben riuscito!
38 reviews
September 27, 2020
Scrivo questa recensione a caldo, avendo appena terminato la lettura di questo romanzo che definirei, in una sola parola, ricco.
La distanza che ci separa è ricco di suspense;
È ricco di adrenalina;
È ricco di contenuti, di dettagli e di scene realistiche, così tanto che fanno male;
È ricco di eventi che pugnalano al cuore;
Ed è ricco di amore.
Un amore che ha origini profonde. Puro, ingenuo, infantile, quello che amo leggere nei romanzi.
Un amore che nasce nel momento in cui si dovrebbe essere felici, spensierati, liberi di scoprire il mondo con i propri tempi.
Invece, per Keegan e Isabelle, il tempo è stato un nemico costante. È trascorso doloroso è infinito, durante la loro permanenza all’interno dell’orfanotrofio degli orrori, non li ha mai risparmiati, ed è stato feroce, poiché li ha tenuti lontani per tanti anni. E in quella “distanza che li ha separati”, in una parte di loro, si è sempre riavvolto, scaraventandoli nel passato, nei ricordi fermi e vividi, gli unici in cui quel tempo crudele aveva dato loro tregua, spegnendo il dolore e accendendo l’amore.
Ho amato particolarmente le scene in cui l’autrice ci mostra il legame infantile dei protagonisti. Ho amato meno, a livello emotivo e non di certo per scelta narrativa, le parti in cui viene descritto l’inferno del protagonista. Lì emergono tutti i suoi demoni. L’autrice ci conduce per mano nella camera più buia dell’anima di Keegan, lasciandoci con i brividi addosso e spingendoci ad amare sempre un po’ di più l’uomo che ritroviamo nelle pagine successive. Lui che ha sempre protetto Isabelle, nel passato e nel presente. Lui che si è sempre sacrificato per lei, per tenerla lontana dall’oscurità, anche a costo di saperla distante da lui.
Lui... Un personaggio ben riuscito. Uno di quelli che non si dimenticano.
Non volendo fare spoiler, non mi soffermaero’ sulle dinamiche della storia, ma... caspita! Quanta roba c’è in questo romanzo? Monique, oltre ad aver dimostrato di sapersi destreggiare nell’animo oscuro dei suoi personaggi, è stata anche bravissima nel gestire gli intrecci della trama. Questo non è un libro che si può leggere con leggerezza. È uno di quei romanzi che stimolano, che costringono a riflettere su cos’altro possa accadere, che spingono a fare congetture, a ipotizzare I colpi di scena. E tutto questo è un grandissimo merito dell’autrice, che è stata impeccabile nel tessere gli intrighi di potere e nel creare l’atmosfera crimininale. Suppongo sia stato fatto un grande lavoro di ricerca e la minuziosità delle informazioni lo dimostra ampiamente. Proprio queste caratteristiche rendono il romanzo adatto anche a un pubblico maschile. Perciò lo consiglio vivamente anche ai maschietti! La scrittura di Monique è particolare in quanto riesce ad arrivare sulla pelle, mira a toccare le corde emozionali, quelle che spingono il lettore a sottolineare frasi, a rileggerle e a conservarle. So che questo libro rappresenta, per l’autrice, un primo approccio al genere mafia/dark/suspense... Be’, che dire... L’esperimento è riuscito alla grande.
Profile Image for Luisa Diana.
1,031 reviews15 followers
September 17, 2020
<>
Più di una volta sono stata tentata di leggere le storie di quest’autrice, ma vuoi per un motivo vuoi per un altro, non ci sono mai riuscita.
Oggi, invece, mi trovo a parlarvi di questo suo nuovo lavoro che fin dall’inizio ha avuto la forza di tenermi legata parola su parola ai suoi protagonisti.
Mi piace leggere di autori di cui non ho mai letto, si scoprono tante cose, tra cui uno stile deciso e intransigente, così come lo è la stessa storia.
Dalla sinossi si ha una discreta conoscenza di cosa si andrà a leggere, ciò che invece non si evince è la tenacia, la rabbia, l’orgoglio, la consapevolezza di non essere all’altezza o di avere ricordi distorti, dei protagonisti, che con le loro sofferenze, vicissitudini, dolori vi trascineranno in questa avvincente quanto erotica storia che definirla solo d’amore si fa un tantino errore.
Il romanzo si legge con fluidità e, soprattutto, col desiderio di sapere cosa avverrà di Isabelle, Keegan e Taylor.
Pagina dopo pagina si corre il rischio di trovarsi impantanati in un luogo dove tutto ciò di cui si credeva risulta nullo, ma si corre il rischio anche di innamorarsi di questi caratteri forti e fragili allo stesso tempo e di desiderare supportarli fino alla fine e scoprire cosa sarà effettivamente di loro.
Una storia che va letta, una storia che intriga, una storia che racconta di cose che la tv ci propina abbastanza di frequente.
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Una storia che vi terrà col fiato sospeso fino all’ultimo.
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September 18, 2020
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Recensione a cura di Saluinadia

Non ci si innamora a nove anni, ma il suo cuore prese a battere per quel ragazzo alto e magro dai capelli arruffati, con le labbra perfette, il volto spigoloso e lo sguardo profondo. Divennero una bolla in cui rifugiarsi e si tennero stretti per superare l’orrore. Incisero le loro iniziali su un albero e le chiusero in un cuore. Keegan era tutto fuorché romantico, ma a lei concedeva il lusso di sognare. Lui la salvò dall’inferno. Finché durò.


Più di una volta sono stata tentata di leggere le storie di quest’autrice, ma vuoi per un motivo vuoi per un altro, non ci sono mai riuscita.

Oggi, invece, mi trovo a parlarvi di questo suo nuovo lavoro che fin dall’inizio ha avuto la forza di tenermi legata parola su parola ai suoi protagonisti.

Mi piace leggere di autori di cui non ho mai letto, si scoprono tante cose, tra cui uno stile deciso e intransigente, così come lo è la stessa storia.

Dalla sinossi si ha una discreta conoscenza di cosa si andrà a leggere, ciò che invece non si evince è la tenacia, la rabbia, l’orgoglio, la consapevolezza di non essere all’altezza o di avere ricordi distorti, dei protagonisti, che con le loro sofferenze, vicissitudini, dolori vi trascineranno in questa avvincente quanto erotica storia che definirla solo d’amore si fa un tantino errore.

Il romanzo si legge con fluidità e, soprattutto, col desiderio di sapere cosa avverrà di Isabelle, Keegan e Taylor.

Pagina dopo pagina si corre il rischio di trovarsi impantanati in un luogo dove tutto ciò di cui si credeva risulta nullo, ma si corre il rischio anche di innamorarsi di questi caratteri forti e fragili allo stesso tempo e di desiderare supportarli fino alla fine e scoprire cosa sarà effettivamente di loro.

Una storia che va letta, una storia che intriga, una storia che racconta di cose che la tv ci propina abbastanza di frequente.

Si avvicina svelto e mi afferra il volto. Tra le sue dita, a un soffio dalle sue labbra, mi sento piccola e di colpo la rabbia che ho covato fino a quel momento scivola via. Posso sentire il suo odore deciso e voluttuoso, Keegan profuma di audacia e consapevolezza, la sua vicinanza acuisce i sensi e mi apre il cuore. Quando sto con lui i miei turbamenti svaniscono.

Una storia che vi terrà col fiato sospeso fino all’ultimo.

Profile Image for Valentina Abbr.
979 reviews119 followers
September 10, 2020
4,5

RECENSIONE COMPLETA QUI:

https://valentinaabbr.blogspot.com/20...


La distanza che ci separa è un romanzo dalla trama complessa e intricata. Tanti personaggi secondari, nel passato e nel presente, che girano intorno ai protagonisti come petali intorno al bocciolo. Le vite di Isabelle e Keegan si intrecciano in milioni di modo, così come quelle dei personaggi che entrano ed escono dalle loro esistenze. Sotterfugi, bugie, rapimenti, assassini completano l'opera, dando al quadro una struttura ancora più macchinosa.
Non un romanzo che si legge in fretta e per diletto, non una storia d'amore di quelle semplici, non un intrigo che si risolve con un battito di ciglia. Una storia, piuttosto, cervellotica, che mette il lettore continuamente in confusione. Chi saranno i bravi e chi i cattivi? Quale sarà la prossima mossa dell'agente Reyers? E quella de La Muerte? Punti interrogativi che non danno pace, che tengono in tensione per tutta la durata della lettura. Ci sarà poco da rilassarsi perché i momenti di pace saranno pochi. Dietro ogni sospiro di sollievo ci sarà una bomba pronta a scoppiare da un momento all'altro. State all'allerta, esattamente come i protagonisti, per riuscire a seguire ogni mossa con lucidità e razionalità.
La sfumatura suspense, ben studiata e ben resa, è l'essenza del romanzo. Gli conferisce quel quid in più, quella stella che lo fa brillare e differenziare dagli altri. Monique Scisci è un'autrice piena di talento, e lo aveva già dimostrato con i romanzi precedenti. Stavolta, però, ce ne dà ulteriore prova. Non era facile risolvere gli enigmi, risolvere le numerose questioni irrisolte disseminate lungo le pagine, eppure lei lo fa alla perfezione, senza lasciare nulla al caso. Ogni tassello va al suo posto come per magia, lasciando di sicuro il lettore senza parole. Chapeaux!

CONTINUA SUL BLOG
Profile Image for Opinioni Librose.
Author 2 books53 followers
September 10, 2020
CONTINUA: https://opinionilibrose.blogspot.com/...
Ben ritrovate librose, oggi vi parlo dell’ultimo romanzo di Monique Scisci “La distanza che ci separa”, edito da Newton Compton che ci ha fornito la copia ARC.
Isabelle e Keegan hanno in comune un’infanzia caratterizzata dalla sofferenza e dagli abusi a Winterbottom’s House, l’orfanotrofio degli orrori. Fin dal primo giorno Keegan ha sempre cercato di proteggere Isabelle, lei per lui è un raggio di sole, la speranza che ci sia la possibilità di un domani migliore per entrambi. Verso di lei ha un senso di protezione che lo porta a prendersi la colpa per evitare a lei le severissime punizioni, che non sono altro che dei veri e propri abusi. La loro amicizia cresce di giorno in giorno, evolvendo in un rapporto sempre più profondo.

“Non ci si innamora a nove anni, ma il suo cuore prese a battere per quel ragazzo alto e magro dai capelli arruffati, con le labbra perfette, il volto spigoloso e lo sguardo profondo. Divennero una bolla in cui rifugiarsi e si tennero stretti per superare l’orrore.”

Il destino li allontanerà quando Isabelle verrà adottata da una famiglia facoltosa. Isabelle diventa una profiler dell’FBI, idealista e convinta che la giustizia possa sconfiggere il male.
Keegan, invece, scappato dall’orfanotrofio, per sopravvivere dovrà contare solo su sé stesso. Si ritroverà invischiato nella malavita e nel narcotraffico messicano, in un mondo senza scrupoli dove il denaro e il potere contano più della vita umana. Muerte tua vita mea è il suo motto, pertanto quando gli comunicano che il suo bersaglio è un agente dell’FBI, lui parte senza alcuna remora, ma quando si ritrova davanti Isabelle, quella Isabelle, tutto cambia.
Profile Image for Sara .
197 reviews6 followers
October 7, 2020
È il primo libro che leggo di quest' autrice e devo dire che mi è piaciuto. Ho trovato la storia molto bella e originale.
La distanza che ci separa è un romanzo autoconclusivo anche se credo (più che altro a questo punto spero) che ci sarà un seguito, alla fine del romanzo troppi fatti rimangono aperti e creano dubbi e curiosità... Per quanto riguarda la lettura è stata abbastanza scorrevole. L' unica cosa che a me personalmente ha dato un po' fastidio è il punto di vista dei personaggi che non è specificato, nel romanzo non troviamo solo il punto di vista di Isabelle e Keegan ma a volte quello di Martin e Taylor ed è vero che per ogni capitolo in alto è riportato il nome della città dove sono i personaggi, ogni volta però che iniziavo un capitolo mi ci voleva un attimo per capire bene da quale punto di vista fosse scritto e un po' questa cosa mi ha disturbato durante la lettura. (voglio specificare che è un mio pensiero/problema, preferisco diciamo i romanzi che quando hanno più punti di vista specificano con il nome in alto o lo facciano capire in modo chiaro) ...
Come dicevo tutto sommato è una bella storia. 4⭐

«Preferisco portare le tue cicatrici addosso per tutta la vita, anziché non avere nulla che mi parli di te».
Profile Image for Lilith.
143 reviews2 followers
September 16, 2020
Parto con una premessa: non siamo dinanzi ad un romanzo facile, anzi. Preparate fazzoletti, malox e tutto ciò che può aiutarvi a tenere duro e soprattutto accogliere nel vostro animo questa intricata vicenda narrata dalla penna in continua evoluzione di Monique Scisci.

La straordinaria capacità di Monique Scisci di catapultarti nell’intera vicenda, intricata e con un hype che da tempo non ritrovavo nei romanzi, entra come una pallottola nel cervello del lettore e permane li, sino all’ultima pagina del romanzo. Ingredienti degni di una puntata di Narcos, l’autrice è riuscita a sviluppare una storia dove l’equilibrio instabile della mente umana viene sviscerato e analizzato nei minimi dettagli. Consapevolezza del proprio dolore, delle proprie cicatrici, del potersi spingere sino a quel precipizio di cui parlavamo e di lanciarsi – senza alcuna protezione – in un baratro interminabile è quello che ci trasmettono i protagonisti ed anche il resto dei personaggi che (meravigliosamente) ci parla della storia anche da altri punti di vista.

https://illibrosulcomodimeg.wordpress...
Profile Image for Naomi.
776 reviews1 follower
July 14, 2021
Ho appena finito di leggere il libro quindi scrivo questa recensione a caldo.
Partiamo dall’inizio: due anime che si inseguono negli anni su due barricate opposte. Mi è piaciuta molto la protagonista Isabelle, veramente una donna forte e decisa, che non si lascia abbindolare da nessuno neanche da Kegan l’uomo di cui è follemente innamorata da sempre. E ora arriviamo a lui. Per la maggior parte della storia non l’ho mai capito veramente, non capivo se le decisioni che prendeva erano puramente egoistiche e che quindi, con tutto quello che aveva passato, non fosse più capace di amare o era mosso da altro. Devo dire che quasi fino alla fine non mi sono fidata di lui, un po’ come Isabelle che se ne è resa conto troppo tardi.
E ora arriviamo al finale. Ecco, non aspettatevi un vero e proprio finale da romance perché io non l’ho proprio trovato.
Devo dire di essere arrivata all’epilogo che avevo le lacrime agli occhi, perché con tutto quello che avevano passato i due protagonisti volevo un vero happy ending con cuori e arcobaleni, ma così non è stato. È un finale un che mi lascia un po’ di amaro in bocca, dire un po’ tanto.
Ma comunque gli ho dato quattro stelle perché capisco. Fin dall’inizio la vita di Isabelle e Keggan non è mai stata una bella vita, e in tutto il libro ci sono battaglie da affrontare, nessuna fiducia in nessuno, nemmeno tra di loro, si sono sempre disprezzati e guardati con sfiducia, di sicuro non poteva finire con un arcobaleno di amore. Quindi se state cercando un romance del genere non è per niente questo.
All fine seguendo questo tipo di ragionamento posso dire che è un romance un po’ diverso e che posso anche capire. Manca una stellina per arrivare a cinque, perché mi sarebbe piaciuto verso la fine un qualcosa in più che non c’e stato.
Profile Image for Cami_readingjournal.
119 reviews33 followers
March 16, 2022
[Ho ricevuto una copia digitale omaggio da Newton Compton Editori. Le opinioni espresse sono completamente personali]

Di solito i romance che leggo si somigliano un po' tutti tra loro, ma per quanto ami i chick-lit e non mi annoino mai ho apprezzato davvero tanto la ventata d'aria fresca che questo romance dalle tinte molto più scure ha portato tra le mie letture, un promemoria per ricordarmi che variare e uscire dalla comfort zone è bellissimo.

La storia di Keegan e Isabelle è davvero complessa, ricca di suspense, con un passato pesante da portarsi dietro e impossibile da dimenticare. Entrambi sono caratterizzati benissimo, la loro storia pregressa è dosata nei momenti giusti e non può fare a meno di incidere sul loro presente, sulle loro scelte, sulla loro psicologia.
Ciò che hanno vissuto insieme nell'orfanotrofio in cui sono cresciuti ha lasciato enormi cicatrici che entrambi cercano di nascondere, ma che alla fine li guidano e li caratterizzano. Non è facile tratteggiare così bene due personaggi con una psicologia così complessa e stratificata, ma l'autrice ci è riuscita dalla prima all'ultima pagina facendoci entrare in sintonia con le loro anime tormentate.

La trama è un intreccio di spionaggio, narcotraffico, tradimenti e doppi giochi, cui Keegan e Isabelle cercano di far fronte contando solo su se stessi perché hanno imparato che fidarsi può essere molto pericoloso.
Il ritmo è incalzante, a ogni capitolo è presente l'ansia che stia per succedere una catastrofe, i colpi di scena non mancano, così come le situazioni disperate e capovolgimenti del tutto inaspettati di situazioni e personaggi, che fanno rivalutare in prospettiva l'intera storia.

Ma nonostante la complessità della trama, il tutto è portato avanti con uno stile chiaro e lineare, talmente scorrevole e accattivante che non vorresti più fermarti.
E vi assicuro che quando si arriva alla fine non si è pronti a lasciar andare questi personaggi e le loro vite incasinate!
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