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Amori di Fine Secolo #2

La modista di Bombay

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India, Bombay, 24 ottobre 1892
Il monsone si sta ritirando, quando il piroscafo Osiris attracca al porto di Bombay.
Insieme a mercanti, cartografi, militari e gentildonne inglesi, ne discende una giovane vedova proveniente da Liverpool. Sguardo fiero e maniere raffinate, Kathleen Allelby ha attraversato il mare per realizzare il sogno di aprire una boutique nella città indiana. Non tutto ciò che afferma, però, corrisponde al vero. Il suo passato è segnato da violenza e abusi, per questo motivo ha intrapreso un viaggio che mettesse più distanza possibile tra lei e l’Inghilterra. Desidera solo poter ricominciare da capo ed essere libera, ma, quando proprio il passato la raggiunge in quell’angolo d’Impero, si convince che per lei non potrà mai esserci alcuna possibilità di riscatto.
Per il capitano Adrian Hayter, l’Esercito è la vita. Crede nella Patria, nell’Onore e nella Disciplina. Figlio di un eroe di guerra, ha lavorato duramente per ottenere rispetto e ubbidienza. Tuttavia, le sue origini sono da sempre oggetto di indiscrezioni e maldicenze, ed è quindi imperativo per lui agire con prudenza, affinché nulla possa macchiare la sua reputazione. Incontrare a Bombay l’unica donna che desidera, ma che non può avere, costituisce una tentazione contro la quale sarà costretto a combattere.
Le regole della società li dividono, ma a unirli è un sentimento capace di mettere in discussione ogni loro certezza. Tra i colori e i profumi dell’India coloniale, un uomo e una donna rivendicano il loro diritto di vivere.
Ma tutto ha un prezzo, anche l’amore.

547 pages, Kindle Edition

First published September 11, 2020

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Estelle Hunt

21 books64 followers

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1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 27 of 27 reviews
365 reviews13 followers
October 5, 2020
Una lettura stupenda!!😍
Profile Image for Santoloce Francesca.
356 reviews19 followers
September 11, 2020
La modista di Bombay è il secondo volume della serie “Amori di fine secolo“, ha un collegamento con il libro Emmeline il primo della serie, ma tranquille perché sono tutti auto conclusivi.

Siamo a fine ‘800 e la giovane Kathleen Allelby è rimasta sola dopo la morte dei genitori, così si trova costretta a trasferirsi dalla campagna a Londra. È una ragazza di ventitré anni che però per ingenuità e freschezza ne dimostra meno, infatti proprio per inesperienza si trova coinvolta in una serie di sventure già al suo arrivo alla stazione londinese, vittima di soprusi, cattiveria e violenza. La prima parte del libro mi ha colpito molto, l’autrice è brava con i particolari degli eventi, senza dilungarsi troppo riesce a toccare le corde della sensibilità del lettore, tanto che la piccola Katie mi ha conquistata.
Da una situazione di disagio, Katie viene salvata da un uomo, e immaginate lo stupore di ritrovare il Marchese di Newbury, Julian Severn colui che ha animato i nostri cuori con la travagliata storia di amore con Emmeline. Lui, che ancora patisce per le scelte prese dalla sua famiglia, che vive in un purgatorio con la moglie, appena vede Kathleen con la sua bellezza e la sua somiglianza con Em, decide di volerla tutta per sé. Ma da quel momento Katie più che una liberazione acquista una gabbia dorata, quella che Julian le costruisce intorno, come una cornice di ricordi perché per lui, lei è la donna che incarna Emmeline. Kathleen si trova a vivere una vita vuota, a desiderare attenzione per sconfiggere la solitudine, a non vedere più un futuro. La solitudine e la tristezza le entrano sotto pelle, Estelle Hunt è bravissima a creare una scenografia intorno ai suoi personaggi che permette al lettore di capire i loro stati d’animo.
Nei salotti di Londra e a un ricevimento appare un personaggio maschile dall’aspetto misterioso, un uomo che attira l’attenzione di tutti con i suoi racconti sulle sconosciute terre delle Indie, è il capitano dell’esercito Adrian Hayter. Anche Katie resta affascinata da questo uomo dall’aspetto mascolino ed enigmatico, tanto da sentire di essere al sicuro vicino a lui, ma il suo destino è stato deciso dagli eventi passati, soprattutto non ha la libertà di scegliere nulla.

“L’amore ha le sue ragioni che la ragione non può capire.”

Il periodo di soggiorno a Londra rappresenta solo la prima parte del libro: un giorno la porta della gabbia dorata di Katie resta aperta e così inizia la seconda parte, quella che ispira il titolo del libro (veramente affascinante) La modista di Bombay. Inizia il viaggio della protagonista nell’esotica India.
Kathleen è cambiata tantissimo, le brutture che ha subito a Londra l’hanno trasformata nel profondo, tanto che questa donna sola si arma di tutto il suo coraggio e sfida il mare, la società che la vorrebbe fragile e dipendente e il destino che le è stato avverso rendendola una donna forte, ostinata, generosa e sensuale.
Durante questo viaggio incontra di nuovo il capitano Hayter e l’attrazione fisica è palpabile, le emozione sono così vibranti che in un batter d’occhio ci troveremo nella colorata Bombay, ammaliati dai profumi e colori esotici di questi luoghi.
Anche il capitano ha dei segreti, delle origini discutibili, una donna che lo attende e un onore da difendere. Adrian ha sempre cercato di mantenere intatta la devozione all’esercito, l’onore per il suo grado in comando, è un uomo che porta i segni di un passato difficile, di un amore calpestato, di una discendenza meticcia. Queste due anime vivono nella stessa città senza aversi, si sfiorano e si sussurrano parole all’orecchio, si guardano e capiscono, ma restano nei loro confini. La libertà di Katie e l’onore di Adrian. Tutto lo scenario è arricchito dalla sensualità che loro generano quando sono vicini e dai personaggi intorno.

“Sei un angelo Katie. Un angelo fatto di carne e bellezza.”

È bello vedere l’intreccio di questa trama, per nulla banale, che tocca tanti avvenimenti, luoghi e avventure, che fa vivere tante emozioni contrastanti, fino a desiderare di vedere la luce in fondo al tunnel.
Non vi svelo altro, vi lascio con l’ansia di scoprire tutto come ho fatto io, assimilando le emozioni, ascoltando i rumori delle città, gli odori esotici di Bombay e i colori dei bazar. Si susseguono tanti personaggi sia nel periodo londinese sia in quello nelle Indie, ognuno avrà un ruolo fondamentale nella crescita e sopravvivenza della giovane Kathleen, così come gli usi e costumi inglesi continuano a tenere le redini dei comportamenti nelle colonie. Un libro ricco e accattivante che vi invito a leggere, una storia che soddisfa tutti i canoni del romance storico.
Vi confesso che ora ho voglia di rileggere Emmeline che avevo letto in versione self quindi circa quattro anni fa.
Profile Image for Anto M..
1,234 reviews97 followers
March 9, 2023

4,5 stelle
Loro, gli uomini, potevano usare a piacimento donne come lei e riemergere da quegli incontri con la coscienza pulita, tornare dalle proprie mogli, baciare i propri bambini. Avevano ogni diritto di cercare altrove lo sporco piacere di cui il sacro vincolo matrimoniale pareva essere privo.

Kathleen Allelby, rimasta sola al mondo, si ritrova a dover lasciare il piccolo paese di St. Ives e raggiungere Londra per tentare di avere un futuro dignitoso ma, purtroppo, la sua inesperienza la porterà a vivere situazioni terribili che la segneranno molto e che le faranno perdere completamente la fiducia nel genere maschile.

Estelle Hunt scrive ancora una volta un romance storico degno di nota, dove ai panorami inglesi si sostituirà, ad un certo punto, tutta la magia e il fascino dell'India. Gli odori e i rumori di Bombay si sentono tutti, così come sono tangibili i luoghi e gli ambienti descritti. Unica pecca, ma è un qualcosa di davvero personale, è che prima di entrare nella storia vera e propria si fa un'incursione davvero lunga nella vita di Julian, protagonista del primo romanzo della serie, con tanto di particolari che avrei preferito non approfondire. Per buona pace dei miei nervi volevo ricordare solo il bello di "Emmeline". Insomma quasi perfetto se non fosse per aver dilatato troppo alcuni avvenimenti.
4,5 stelle
Profile Image for Blog Coccole tra i Libri .
1,452 reviews98 followers
September 18, 2020
Seguiteci sul nostro blog https://coccolelibri.blogspot.com
Recensione a cura di Saluinadia

Se si ha la fortuna di amare gli storici, leggerne uno ricco di pathos, descrizioni ambientali dettagliate al punto tale, da sentirle sulla pelle come se si fosse all’interno di quello stesso ambiente, di uno stile fluido, con una meticolosità e accuratezza nella scrittura, allora si è fortunati.

Se poi t’imbatti in questo storico, dopo aver letto Emmeline, della stessa autrice, allora non sei solo fortunato ma hai avuto l’onore di assaporare il meglio.

Estelle Hunt, di cui ho avuto il piacere di conoscerne lo stile grazie a Emmeline, mi ha dato con questo nuovo romanzo la possibilità di ritrovare Kathleen che sembrava, in quel contesto, un personaggio secondario, ma si percepiva l’amore di fare di lei una figura audace e intraprendente come, infatti, scoprirete essere in questo libro dedicato a lei.

Ho amato Emmeline e Julian, continuerò ad amare Julian, anche tra lo stupore di vederlo in relazione con Kathleen in modo scostante e arrogante, atteggiamento che non si percepiva nell’altro romanzo o che almeno io non ho percepito, perché mi ha fatto adorare in maniera prorompente la grande volontà di Kathleen di rialzarsi, pur subendo.

Non voglio essere fraintesa, ma se approfondiamo la società di quei tempi, era un’abitudine comune e quotidiana, quello che invece va sottolineato è che da sempre la donna, pur subendo, ha avuto dentro di sé la voglia di indipendenza e di appropriarsi della propria vita, nonostante tutto.


La voce era profonda, sembrava nascergli dal petto per rotolare fuori dalla bocca come il fragore di un tuono.


I due protagonisti hanno tanto in comune, anche se in modo differenti, non sto qui ad elencare cosa, perché è la lettura di questa storia, di cui consiglio vivamente di non lasciarvi sfuggire, che vi introdurrà lungo la strada che vi porterà alla loro conoscenza.


Kathleen ripeté il nome facendolo scivolare sulla lingua, come se fosse un liquore prezioso.


L’amore trova sempre una via per arrivare al cuore, le sofferenze rafforzano l’essere umano, le perdite aiutano la crescita pur nel dolore più profondo, l’amicizia non sempre è tra gli stessi pari, anzi è possibile trovare tanta bontà e sollecitudine in persone di cui, alcuni non ritengano essere al loro stesso livello, ma la gerarchia dell'elite non esiste in un mondo dove la prevaricazione è pane quotidiano.

Mi piace precisare questo perché ho trovato di grande spessore la personalità di Jane.

Era innegabile il desiderio che provava: da quando l’aveva scorta per la prima volta non faceva che pensarla, e in maniera tutt’altro che innocente. A causa sua conosceva a memoria il soffitto di tutte le stanze in cui aveva dormito, mentre ricordava il suo corpo nudo e bianco. Bruciava di febbre, smaniava come una recluta che non vede una sottana da mesi. Al destino, tuttavia, non era possibile sfuggire e, se doveva interpretare i segni, la sorte lo aveva favorito, mettendola ancora una volta sulla sua strada.


Potrei stare qui a dilungarmi o a ripetermi, ma quello che mi ha emozionato più di tutto, oltre la storia, i luoghi, i protagonisti, è la scrittura di Estelle, chiunque ami leggere credo possa essere d’accordo con me nel dire che leggere fa sognare, leggere fa emozionare, leggere fa piangere e ridere, ma io aggiungo che leggere è entrare nel cuore di quelle stesse persone di cui si legge, ed è questo ciò che percepisco quando ho tra le mani una storia della Hunt.

Ecco perché, anche se in modo disordinato, ho trascritto alcuni passaggi che mi hanno emozionato di più rispetto ad altri.


…rispose intrufolando le dita nei suoi capelli, facendosi più vicina, incalzandolo di baci, ancora vogliosa, femmina carnale, fiore che si schiude e attrae gli insetti nella sua morsa divina e mortale.


Ogni parola è stupore, ogni parola è ebbrezza, ogni parola è amore.

Buona lettura, alla prossima


Per me 5 coccole solo perché non ne posso dare di più
Profile Image for Lettrici Impertinenti.
299 reviews103 followers
September 15, 2020
http://www.lettriciimpertinenti.it/20...

Un romanzo che conferma il talento di Estelle Hunt che ancora una volta riesce a trasportarci in un’altra epoca ma soprattutto ad altre latitudini.

Cinque bacchette per la protagonista. Kathleen era, a mio avviso, una sfida ardua considerato il ruolo che ricopre nel romanzo “Emmeline”, ma vinta alla grande a conferma che l’autrice riesce a sviscerare personaggi realistici per l’epoca descritta ma anche universali e indipendenti dal contesto storico per i sentimenti che sviluppano e le passioni che li muovono. Ho sofferto e amato insieme a Kathleen dalla prima all’ultima riga… angst a mille, preparatevi!

“Era dunque questa la vita che la aspettava? Vuota, frivola, dedita ai piaceri? Si sentiva come un pezzo d’argilla pronto a sgretolarsi, stava andando in pezzi e non c’era nessuna mano in grado di contenere quel disastro.”

Quattro bacchette per il protagonista. Non gli manca nulla: ha fascino e onore da vendere anche se pecca un po’ nel romanticismo, ma è comunque un tratto distintivo del suo carattere e quindi amiamo Adrian anche per questo, perché una volta che i suoi sentimenti si palesano sono impetuosi e assoluti come lo é il Monsone per la terra in cui è nato. Il problema, se di problema si può parlare, è che conosciamo molto di più e molto meglio Kathleen, ma è una pecca infinitesima e solo per lettrici esigenti e un po’ rompine come la sottoscritta… tutte le altre lo adoreranno.

“Non poteva distinguerne il colore degli occhi, tuttavia quello sguardo esercitava su di lei un innegabile fascino per il modo in cui non la lasciò un solo istante, come se l’avesse riconosciuta. Impossibile, un gigante dalla pelle cotta dal sole e gli occhi di un assassino, lo avrebbe ricordato di certo.”

Quattro bacchette per il romanticismo. Ogni sguardo, ogni fuggevole contatto, ce lo dobbiamo proprio sudare! Forse, un po’ troppo...

“La lasciò andare piano, sollevando un dito alla volta. Kathleen circondò il polso con l’altra mano e se lo portò al petto, come se dovesse consolarlo per il distacco.”

Cinque bacchette per l’ambientazione. Anche in questo romanzo l’autrice ha ricostruito alla perfezione il contesto socio-economico tardo vittoriano facendoci vivere, con tutti e cinque i sensi a nostra disposizione, prima nei bassifondi e nel demi-monde londinese e poi nella più travagliata colonia dell’impero britannico, in India.

Cinque bacchette per stile e struttura. Il romanzo è narrato in terza persona al passato con la soggettiva preponderante di Kathleen e, nella seconda parte, intervallata con quella di Adrian. La scrittura di Estelle Hunt è densa e consona all’epoca narrata e all’estrazione sociale dei personaggi. La struttura è lineare, cronologica, senza artifici o altro, perfettamente adatta a portarci in un altro tempo, altri luoghi e soprattutto in altri abiti.

Attenzione, Revisione Impertinente.
Devo dire che da questo romanzo il caro Julian ne esce molto ridimensionato. Ma tanto tanto, delle cinque bacchette assegnate nella precedente recensione (vedi Emmeline), direi che un paio gliele spezzerei a suon di vergate sulle chia… ehm… dove non batte il sole.

A chi può piacere questo romanzo?
Piacerà a chi ama il romance storico struggente.
Piacerà a chi ama la women fiction storica.
Piacerà a chi ha voglia di scoprire una voce romance all’altezza delle grandi autrici del genere.

In definitiva La modista di Bombay è un romanzo che vi esorto a leggere sia che abbiate letto Emmeline apprezzandolo, sia se non conoscete l’autrice.

Il romanzo è il secondo di una serie di romanzi autoconclusivi denominata “Amori di fine Secolo”, pubblicata a Hope Edizioni e così composta:

1. Emmeline (qui la recensione del Blog http://www.lettriciimpertinenti.it/20... )
2. La modista di Bombay
3. Work in progress

SCOOP!!!!! Dietro minaccia, l’autrice ha ammesso che le fan di un certo Charles saranno accontentate, prima o poi…

Aliena
Profile Image for Rebirth83.
425 reviews10 followers
October 1, 2020
description
⭐️⭐️ ℐ𝒩𝒟ℐℳℰ𝒩𝒯ℐ𝒞𝒜ℬℐℒℰ ⭐️⭐️

𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒑𝒆𝒓 𝒑𝒐𝒕𝒆𝒓 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒆̀ 𝒏𝒆𝒄𝒆𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒂𝒗𝒆𝒓 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒆𝒓 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆, 𝒆 𝑨𝒅𝒓𝒊𝒂𝒏 𝒆 𝑲𝒂𝒕𝒉𝒍𝒆𝒆𝒏 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒍’𝒆𝒎𝒃𝒍𝒆𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐!

Vedersi da lontano, accorgersi di quegli occhi che ti scrutano e ti spogliano senza toccarti. Sentire il bisogno di avvicinarsi come una falena alla luce, nonostante il pericolo che incombe. Ma l’amore rende incauti e temerari allo stesso tempo, lo sanno bene 𝑲𝒂𝒕𝒉𝒍𝒆𝒆𝒏 𝒆 𝑨𝒅𝒓𝒊𝒂𝒏, costretti a riconoscersi tra mille e più persone, senza la possibilità di gridare al mondo un sentimento puro che andrebbe solo custodito e venerato.

Una donna che ha affrontato dolore, umiliazione e rabbia con un’eleganza che la rende più distinta di tanti titoli nobiliari, che ha preso i suoi pezzi li ha ricuciti solo come lei poteva fare. Un’anima a brandelli sorretta da tanta umiltà e tanta temerarietà. Non potrete non vedere la sua magnificenza, affezionarvi a lei sarà empatico, perché da donne vi sentirete fiere di poterle anche solo assomigliare, il suo animo combattivo, la sua voglia di riscatto, la sua femminilità così elegantemente espressa faranno di lei un volto amico da cercare in giro per il mondo. Quelle mani che sapientemente creano abiti da sogno sono le stesse che vorrebbe appoggiare ai lati del volto di quell’uomo che la desidera come acqua nel deserto. Non può lasciarsi andare 𝑲𝒂𝒕𝒉𝒍𝒆𝒆𝒏: chi la guarda non la vede davvero, 𝒎𝒂 𝒍𝒖𝒊 𝒔𝒊 , il suo Capitano non riesce a notare che lei in un mare di persone. E quando resistere a tanto amore diventa impossibile sarà il cuore a scandire il tempo per rendere immortale un legame che la unisce inesorabilmente a chi la ama ancor prima di possederla.

𝑨𝒅𝒓𝒊𝒂𝒏, #CapitanoMioCapitano, può quest’uomo così nascosto nell’ombra rendersi luce accecante in pieno giorno. Quando ad animarlo ci sarà solo il bisogno di arrivare a lei, al suo sorriso che rischiara anche la notte più dolorosa, saprete cogliere nei piccoli gesti tutta la bellezza di questo personaggio. In ogni piccolo istante condiviso mai mancherà di parole che esprimano chiaramente i suoi sentimenti. 𝑳𝒆𝒊 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒍𝒆𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒍𝒆𝒊. Un amore che arriva da uno sguardo lontano, che è rimasto in silenzio troppo a lungo. Le gira intorno Adrian consapevole che volersi non sia sbagliato, perché un legame come il loro non può essere ignorato, e allora che sia dannato se la lascerà andare ancora una volta, non può più separarsi da lei. Kathleen il suo unico pensiero, la passione che diventa carnalità, l’amore che diventa benedizione, l’unione che diventa perfezione.

Addentrarsi in posti sconosciuti e ritrovarsi immersa nei colori e nei profumi che Estelle Hunt ti mostra con una bravura che lascia senza respiro. Amare due personaggi in maniera così totale da lasciarci un pezzo di cuore a ogni loro incontro. Una storia che va letta per la bellezza dei sentimenti di cui parla, per il coraggio di Kathleen così unito alla forza di Adrian. Una passione che si propaga da una carezza che brucia al suo passaggio, da un bacio vegliato da una luna ancora amica, dalla decisione di lasciarsi andare perché è impossibile negarsi ancora. Tutto questo contornatelo di parole che non potrete dimenticare, di ammissioni sussurrate che mandano in visibilio il cuore e avrete solo una piccola idea di quello che vi aspetta.

Ci salirete su quell’imbarcazione posso assicurarvelo e quando guarderete da lontano quella terra nuova avvicinarsi, tenetevi pronte a vivere una delle storie più belle, più sofferte e più romantiche di cui avrete il privilegio di innamorarvi, perché l’India vi aspetta e di tornare non ne vorrete davvero sapere.
𝑷𝒂𝒓𝒐𝒍𝒂 𝑴𝒊𝒂! ❤️
Profile Image for New Adult e dintorni.
1,274 reviews99 followers
September 17, 2020
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La modista di Bombay è il secondo volume della serie “Amori di fine secolo“, ha un collegamento con il libro Emmeline il primo della serie, ma tranquille perché sono tutti auto conclusivi.

Siamo a fine ‘800 e la giovane Kathleen Allelby è rimasta sola dopo la morte dei genitori, così si trova costretta a trasferirsi dalla campagna a Londra. È una ragazza di ventitré anni che però per ingenuità e freschezza ne dimostra meno, infatti proprio per inesperienza si trova coinvolta in una serie di sventure già al suo arrivo alla stazione londinese, vittima di soprusi, cattiveria e violenza. La prima parte del libro mi ha colpito molto, l’autrice è brava con i particolari degli eventi, senza dilungarsi troppo riesce a toccare le corde della sensibilità del lettore, tanto che la piccola Katie mi ha conquistata.
Da una situazione di disagio, Katie viene salvata da un uomo, e immaginate lo stupore di ritrovare il Marchese di Newbury, Julian Severn colui che ha animato i nostri cuori con la travagliata storia di amore con Emmeline. Lui, che ancora patisce per le scelte prese dalla sua famiglia, che vive in un purgatorio con la moglie, appena vede Kathleen con la sua bellezza e la sua somiglianza con Em, decide di volerla tutta per sé. Ma da quel momento Katie più che una liberazione acquista una gabbia dorata, quella che Julian le costruisce intorno, come una cornice di ricordi perché per lui, lei è la donna che incarna Emmeline. Kathleen si trova a vivere una vita vuota, a desiderare attenzione per sconfiggere la solitudine, a non vedere più un futuro. La solitudine e la tristezza le entrano sotto pelle, Estelle Hunt è bravissima a creare una scenografia intorno ai suoi personaggi che permette al lettore di capire i loro stati d’animo.
Nei salotti di Londra e a un ricevimento appare un personaggio maschile dall’aspetto misterioso, un uomo che attira l’attenzione di tutti con i suoi racconti sulle sconosciute terre delle Indie, è il capitano dell’esercito Adrian Hayter. Anche Katie resta affascinata da questo uomo dall’aspetto mascolino ed enigmatico, tanto da sentire di essere al sicuro vicino a lui, ma il suo destino è stato deciso dagli eventi passati, soprattutto non ha la libertà di scegliere nulla.

𝑳’𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒉𝒂 𝒍𝒆 𝒔𝒖𝒆 𝒓𝒂𝒈𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝒓𝒂𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒓𝒆.

Il periodo di soggiorno a Londra rappresenta solo la prima parte del libro: un giorno la porta della gabbia dorata di Katie resta aperta e così inizia la seconda parte, quella che ispira il titolo del libro (veramente affascinante) La modista di Bombay. Inizia il viaggio della protagonista nell’esotica India.
Kathleen è cambiata tantissimo, le brutture che ha subito a Londra l’hanno trasformata nel profondo, tanto che questa donna sola si arma di tutto il suo coraggio e sfida il mare, la società che la vorrebbe fragile e dipendente e il destino che le è stato avverso rendendola una donna forte, ostinata, generosa e sensuale.
Durante questo viaggio incontra di nuovo il capitano Hayter e l’attrazione fisica è palpabile, le emozione sono così vibranti che in un batter d’occhio ci troveremo nella colorata Bombay, ammaliati dai profumi e colori esotici di questi luoghi.
Profile Image for Aria's .
1,226 reviews20 followers
September 11, 2020
Che Estelle Hunt riesca a far brillare ogni storia uscita dalla sua penna è cosa ampiamente assodata, e con La modista di Bombay, disponibile oggi per Hope Edizioni, mette un sigillo di qualità sulle sue abilità di autrice.

Credo fermamente che l'historical romance sia il genere che più si confà a questa talentuosa autrice, un campo in cui riesce a mostrare un'eccellente capacità nel tessere storie avvincenti, padronanza di stile, ricercatezza del linguaggio e lavoro di precisione nella ricostruzione storica.
Con La modista di Bombay, Estelle Hunt, riesce a fare un'operazione brillante, quella di prendere un personaggio marginale della precedente storia (Emmeline) e farne un inno alla forza femminile, un vero e proprio manifesto alla capacità di resilienza insita in ogni donna.
Kathleen Allelby, nelle mani dell'autrice, si trasforma in una protagonista forte, tenace, caparbia, da ammirare, una crisalide che diviene una luminosa farfalla una volta presa consapevolezza del suo coraggio.
Il testo può essere considerato come diviso in due grandi blocchi in cui c'è un prima e un dopo, una Kathleen vittima, e una Kathleen padrona del suo futuro.
Spogliata della sua innocenza, costretta a scoprire nel peggiore dei modi la crudeltà del mondo, la giovane Kathleen Allelby, rimasta sola in seguito alla morte dei genitori, è costretta a lasciare la sperduta campagna inglese per la sfavillante, quanto pericolosa, Londra. Arrivata a destinazione viene subito fagocitata dagli artigli oscuri di una città che non perdona nessun tentennamento. Essere sprovveduti, fidarsi della persona sbagliata è un comportamento che viene subito punito, e così i peggiori incubi di Kathleen si avverano.
La sua vita è privata di ogni dignità, della libertà, del sogno di un futuro roseo di moglie, madre e donna rispettabile. Ma il destino le mette davanti la prima occasione di cambiare le sue sorti, e così, la sua esistenza, da una gabbia oscura diviene una gabbia dorata.
Però i lussi, gli sfarzi, le agiatezze, non sono niente se hai perduto il senso della tua identità, se il tuo cuore è prigioniero della paura e il tuo corpo è asservito alle voglie di un uomo che non potrà mai restituirti l'innocenza.
E quando tutto sembra perduto, ecco l'ennesimo scossone, l'occasione per cambiare vita e appropriarsi della libertà tanto sognata. Destino o autodeterminazione?

Loro, gli uomini, potevano usare a piacimento donne come lei e riemergere da quegli incontri con la coscienza pulita, tornare dalle proprie mogli, baciare i propri bambini. Avevano ogni diritto di cercare altrove lo sporco piacere di cui il sacro vincolo matrimoniale pareva essere privo. Una moglie e un’amante non erano entrambe donne? Non avevano forse due braccia, due gambe, un cuore che batteva in petto? Non erano state tutte loro bambine, innocenti come Eva nel paradiso terrestre?
Quanto pesava il giudizio e il potere degli uomini, rifletté rassegnata...

Un altro mondo, una nuova identità dove nessuna sa del suo passato, il momento giusto per realizzare un sogno. L'india si staglia all'orizzonte, bella e terribile, fascinosa e piena di incognite come ogni nuova avventura. E' lì che al fianco dell'amica, ricostruirà se stessa a partire dalle capacità possedute, da quell'amore per ago e filo, i tessuti e la magia della creazione di qualcosa di unico.
Il passato però ti segue come un'ombra e seppur l'India è tanto lontana, è pur sempre una colonia di quella Londra crudele e classista che non dimentica.

«Nessuna donna può davvero scegliere».

Tra i mille sguardi che popolano Bombay c'è quello del capitano Adrian Hayter. Gli occhi del tenebroso capitano dell'Esercito le bruciano l'anima, solcano, scandagliano ogni anfratto della sua anima, sin dalla prima volta che li ha visti. Sembra che il destino si faccia beffe di Kathleen facendo incrociare continuamente la sua strada e quella del capitano. La donna è però decisa a perseguire i suoi obiettivi, senza piegarsi mai più ai capricci di un uomo, per quanto questo susciti lei uno sconvolgimento mai provato. L'indipendenza guadagnata a caro prezzo è un bene troppo prezioso per perderlo a causa del suo stupido cuore, perchè stavolta ne uscirebbe distrutta.

Comprese in quel momento che nessuno le avrebbe restituito l’innocenza, che da certi sentieri non si poteva tornare indietro e che alcuni avvenimenti lasciano incisa nella carne una ferita che continua a sanguinare per il resto della vita. Tuttavia, esistevano un’infinità di crocevia ad attenderla e quel sangue rappreso le sarebbe servito da monito per difendersi dagli attacchi delle armi più insidiose.

La modista di Bombay è una storia struggente, dolorosa che mi ha provocato così tanti sentimenti da rimanerne stordita.
Mi sono sentita impotente, arrabbiata, triste, in trappola e piena di speranza insieme a Kathleen. La descrizione della condizione femminile nella Londra di fine ottocento è un monito duro ad apprezzare la libertà che abbiamo faticosamente guadagnato come donne, senza scordare che troppi luoghi del nostro mondo sono ancora gabbie per l'universo femminile e la donna è considerata niente meno che un oggetto senza anima.
La storia d'amore tra Kathleen e Adrian è piena di una bellezza oscura e tormentata, come quei monsoni che spazzano l'India rendendo mutevole e insidioso il clima. Il loro sentimento è forte, li divora, ha artigli acuminati capaci di stracciare le loro carni, ma c'è un senso di ineluttabile resa che pervade i nostri protagonisti, nonostante la paura di una società pronta a metterli alla gogna.

(...) le parole non sarebbero bastate a spiegare il disordine di emozioni, la paura di ferirla, il bisogno di lenirle ogni ferita inflittale dagli uomini. Avrebbe voluto rassicurarla che non tutti erano così prepotenti, tuttavia mentre le afferrava la mano per aiutarla a scendere, si rese conto che si stava comportando come il più egoista tra gli egoisti.
...
Se fosse stato un gentiluomo non l’avrebbe mai portata in quella casa, ma ormai erano carne pulsante di desiderio, impastata da un sentimento a cui lui non riusciva a dare un nome.


Estelle Hunt non ha dato vita solo ad una bella storia d'amore, perchè il vero perno della Modista di Bombay sono le donne e la loro capacità di rimanere integre anche quando la vita tenta di distruggerle.
Kathleen cresce, matura, impara dai propri errori e lotta per conquistare quello che le è stato sottratto con la forza. Accanto a sè ha esempi di forte sostegno femminile e complicità, perchè è bello sapere di non essere da soli a navigare in un mare insidioso.
L'ambientazione è ricca, curata, seducente. Estelle Hunt lavora sul piano della contrapposizione di due mondi completamente differenti: la Londra che si avvia sempre più a un processo di modernizzazione permanendo però in quella ostinata ottusità e altezzosa etichetta, e l'India dai profumi che stordiscono, dai colori sgargianti, dal caldo soffocante e dalle insidie celate dietro sorrisi di riverenza.
Potrei spendere mille altre parole per convincervi a leggere La modista di Bombay, ma niente equivale alla forza delle parole che ti travolge non appena leggi le prime venti righe e non riesci più a staccarti finchè non sei arrivata alla fine.
Se ci si può innamorare di una protagonista femminile, a me è successo con Kathleen.
E ora, chissà cosa ci riserverà nel prossimo futuro Estelle Hunt?
https://ariaswild.blogspot.com/2020/0...
Profile Image for Alice Elle.
Author 1 book37 followers
September 17, 2020
Seguo Estelle Hunt dai suoi esordi, nel 2015, con Emmeline.
Sono stata felice di ritrovare il suo stile ricercato, di una eleganza opulenta. Il linguaggio ha un registro perfettamente intonato al tempo storico che viene narrato, catapultando il lettore nella Londra di fine '800.
L'ambientazione curata, frutto di una evidente ricerca, massimizza l'immedesimazione. Ho quasi avvertito fisicamente il passaggio dalla fredda e grigia Inghilterra all'umido calore dell'India, ho odorato prima il fumo londinese e poi le spezie di Bombay, che mi ha frastornata con i suoi colori e suoni.
Questo palcoscenico è stato perfetto per le vicende che l'autrice ha messo in scena. Kathleen è "morta" nei vicoli malfamati della capitale inglese per poi trovare la forza di rinascere, dall'altra parte del mondo, smentendo le sue stesse parole: "Nessuna donna può davvero scegliere." Beh, Kathleen l'ha fatto, a suo modo e per quanto concessole dai tempi in cui viveva. Da vittima ingenua a donna indipendente, ferita ma viva.
Il protagonista fa una comparsa tardiva ma assolutamente ad effetto, affascinando al primo sguardo. Ho apprezzato il modo in cui il suo desiderio di protezione sia mutato nel tempo, acquisendo rispetto per il desiderio di libertà di Kate.
Il loro è un amore maturo, forgiato dal fuoco delle prove che il destino ha messo sul loro cammino. Se anche hanno deviato e inciampato, non si sono mai arresi, vincendo anche contro la Nera Mietitrice.
Questo romanzo mi ha regalato emozioni così diverse e contrastanti da lasciarmi quasi stordita, le vicende si susseguono in un vortice di gioie e dolori, di vincite e di perdite, con un realismo un po' sadico, diciamolo! Povere quelle lettrici che si appresteranno a leggere questo romanzo credendolo un romance tutto cuori e fiori! Ma la sofferenza del viaggio, rende solo più soddisfacente l'arrivo a destinazione...
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140 reviews7 followers
August 16, 2021
Leggendo "Emmeline" sono rimasta incantata dalla scrittura di questa autrice, ma leggendo "La modista di Bombay", oltre ad avere conferma di ciò, sono rimasta folgorata dalle sensazioni trasmesse da questo romanzo.
La storia di Kathleen e Adrian, è fatta di sofferenza, di delusioni e soprattutto di privazioni.
È un'amore che va oltre, è un'amore che nasce dalle ceneri come una fenice.
" Non lasciarmi andare, restami accanto per il resto della vita, qualunque cosa accada continua a guardarmi con questi occhi, come se io fossi il centro di tutto"
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970 reviews42 followers
September 22, 2020
RECENSIONE DI CLAUDIA
VOTO: INDIMENTICABILE

Kathleen Allelby non sta attraversando un bel periodo. In poche settimane ha perso i genitori, con i quali aveva un rapporto di sincero affetto e complicità; ora è costretta a lasciare la campagna inglese, dove ha sempre vissuto, e a trasferirsi a Londra: le sue abilità con il cucito dovrebbero garantirle un lavoro sicuro presso una rinomata sartoria. Fin dalle prime pagine sono stata investita dalla disperazione che coglie la giovane: l’attende un destino sconosciuto e, sola, deve abbandonare gli affetti della sua infanzia e i luoghi che l’hanno vista crescere e che porterà sempre nel cuore. È struggente questa emozione, Kathleen non scorderà mai i paesaggi della Huntingdonshire e le piacevoli e serene giornate passate con i genitori e gli amici e vi assicuro che nel corso del romanzo questa nostalgia sottile e persistente rimane sullo sfondo e personalmente mi ha dato il senso di quanto profondo sia l’animo della giovane.
Purtroppo al suo arrivo nella capitale si scontra con il lato peggiore della città e la sua vita cambia ancora drasticamente; viene però “salvata” da Julian Severn, Marchese di Newbury… Vi ricorda qualcuno, vero? Sì, perché Estelle Hunt ci ha fortunatamente regalato un’altra storia della serie “Amori di fine secolo”, raccontandoci questa volta le avventure di Kathleen ed Adrian. E che avventure, ragazze!
In questa prima parte saltano agli occhi le emozioni di Kathleen: rabbia e rassegnazione, nostalgia ed accettazione: sicuramente non è questa la vita che Kathleen aveva immaginato per sé, ha dovuto rinunciare a tutto quello in cui credeva, ma come le dice la sua nuova amica Valéry, deve “affrontarla a viso aperto e con pugni chiusi” se non vuole esserne sopraffatta. Il mondo in cui la introduce Julian è completamente nuovo e ciò che il marchese vuole da lei inizialmente la turba, ma con il tempo le cose si sfumano e cambia la prospettiva da cui la giovane le osserva.
Una sera, a una festa, sente su di sé gli occhi di un bellissimo uomo, che fissa a sua volta. È il terzogenito del barone di Leeds, un militare che difende gli interessi dell’Impero; il capitano Adrian Hayter, sicuro di sé, sembra prendersi gioco di tutta quella nobiltà indolente. Kathleen non riesce a spiegare l’agitazione che la coglie ogni volta che incrocia lo sguardo bruciante del capitano e anche se le occasioni non sono frequenti, sembra che un filo invisibile unisca i due giovani.
Dovete sapere che in genere mi piacciono le storie che prendono subito piede, in cui i due protagonisti interagiscono tra di loro fin dalle prime pagine. In questo libro bisogna arrivare quasi a un terzo prima di trovare il primo vero dialogo tra Adrian e Kathleen: in precedenza c’erano stati sguardi ardenti e poche parole rubate; eppure mi sono bevuta anche questa prima parte, perché lo stile di quest’autrice è ammaliante e il registro adottato nei suoi storici si adatta perfettamente al periodo. Si riscoprono parole antiche, mentre la preparazione storica è notevole: vengono menzionati nomi, luoghi e abitudini di fine Ottocento con una certa puntualità e ciò rende la lettura ancora più appassionante e interessante.
Sappiate che in certi momenti ho odiato Julian! Vi pare possibile?! Chi ha letto Emmeline e la recensione che ne ho fatto, sa bene quanto abbia sofferto per quei due personaggi, ma in questo romanzo, con la prospettiva di Kathleen, mi è parso quasi crudele; disperato, ma crudele.
E finalmente Kathleen è libera; libera di cambiare vita, di essere padrona del suo destino. Dopo l’esperienza traumatica di Londra, ora desidera nuovi orizzonti e l’India, che ha conosciuto nei tanto amati libri che ne raccontano le meraviglie, le sembra un buon posto dove ricominciare. L’addio tra Kathleen e Valéry è commovente: la vera amicizia nata tra queste due donne così diverse tra loro mi ha toccata. Le parole usate dall’autrice anche in questo caso sono splendide e raccontano con grande profondità la realtà che Kathleen sta per vivere; evocano perfettamente la nostalgia per quelle amicizie che sono state importanti nelle nostre vite, ma che si perdono, evaporano, lasciando però dietro di loro ricordi dolcissimi ed emozionanti.
La giovane non è sola in quest’avventura: l’accompagna una donna, quella Jane che nei primi drammatici giorni a Londra le è stata vicina, con affettuosa rudezza, e che le sarà a fianco fino alla fine, con l’istinto protettivo di un falco e una devozione estrema.
Il rapporto tra donne è una costante di questo romanzo e mi piace sottolinearne alcuni aspetti: se l’arrivo nella capitale è stato funesto, lo dobbiamo a una donna; così anche nei tragici giorni successivi Kathleen è costretta a confrontarsi con donne che non mostrano alcun sentimento empatico, nessuna comprensione e che anzi sembrano godere delle debolezze delle loro simili. In tutto questo inferno, Jane si distingue per le attenzioni che dedica a una spaventatissima Kathleen, la rincuora e la sprona a trarre il meglio da quella situazione. L’incontro con Valéry, un vulcano, sarà importante per Kathleen, così come quello con Lucinda e suor Rose in India: figure femminili che sanno rapportarsi con lei in un rapporto paritario e di grande comprensione. Amalia invece è un’altra donna che non riesce a trovare un punto di contatto con lei, forse perché vuole quello che non può avere e vede nella ragazza inglese appena giunta a Bombay una rivale, da combattere e sconfiggere.
Il destino ha deciso che le strade di Kathleen e Adrian devono incrociarsi ancora: il giovane ufficiale è richiamato in India, dove venti di ribellione al dominio inglese stanno soffiando sempre più impetuosi. Durante il viaggio, a Port Said, si incontrano nuovamente e poi a Bombay le occasioni non mancano; l’attrazione tra loro è sempre più potente, ma la ragazza, dopo Londra, ha bandito gli uomini dalla sua vita. Inoltre il capitano sembra trovare ad attenderlo una donna, Amalia, che in passato è stata importante per lui e che non ha perso le speranze di sposarlo.
L’India affascina Kathleen, con i suoi colori e i suoi profumi, ma è un uomo a farle battere forte il cuore: Adrian Hayter però non può offrirle quello che lei ha sempre desiderato.
Le descrizioni sono così accurate, che sembra di passeggiare per le strade di Bombay, annusare i profumi e osservare i colori brillanti di quella terra meravigliosa; sembra di vedere i sorrisi veri e spontanei degli indiani, poverissimi, ma sereni. Anche in questo romanzo la bravura di Estelle Hunt ha creato atmosfere magiche e molto evocative.
La potente attrazione che li avvolge si trasforma ben presto per la giovane in un sentimento profondo e, seppur consapevole di essere destinata a soffrire per l’impossibilità di essere corrisposta, cede alla passione di Adrian, che ormai è completamente ammaliato dalla donna. Addirittura sembra che si invertano i ruoli: lui, innamorato come mai in vita sua, vuole sposare la modista di Bombay, mentre lei rifiuta, convinta di non essere la donna giusta per il capitano.
Intanto la ribellione del popolo indiano sta montando e Adrian viene mandato lontano. I mesi seguenti sono terribili, l’angoscia e il susseguirsi di circostanze tragiche colpisce il lettore e un profondo senso di impotenza mi ha fatto trattenere il respiro: quanto può essere effimera la vita? E quanto più lo era in quell’epoca, in questi Paesi esotici e in quelle condizioni?
Un finale al cardiopalma, che è da coronamento a un romanzo bellissimo, da leggere tutto d’un fiato, versando qualche lacrima, sì, ma lasciandosi anche cullare dalla dolcezza di un amore che saprà trionfare a dispetto di un destino avverso e per certi tratti crudele!

https://bit.ly/3iTLXJE
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
September 29, 2020
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Attenzione! Questa recensione contiene spoiler del primo volume della serie.

Vi è mai capitato di essere addicted di una serie tanto da non averne mai abbastanza?

E di aver sofferto fino all’ultima riga sapendo di star chiudendo l’ultimo capitolo di un libro che tanto avete amato?

Se sì, la parola d’ordine diventa spin-off, ovvero una storia nuova che nasce da quella di maggior successo, portando su un binario parallelo la vita di uno o più dei suoi protagonisti.

In questo caso la talentuosa Estelle Hunt ci delizia con La modista di Bombay e per chi pensava di rimanere orfana di Emmeline le sorprese non sono finite! Questo secondo capitolo della saga Amori di fine secolo è proprio il suo spin-off con i controfiocchi.

Facciamo però un passo indietro perché, per capire bene la storia, c’è bisogno di conoscere le vicessitudini di alcuni personaggi.

Dunque, abbiamo lasciato l’amore iniziato quasi in sordina tra il nobile Julian, figlio ed erede del duca di Farnborough, ed Emmeline, figlia a sua volta di una donna aristocratica che, contro il volere della famiglia, ha preferito l’amore sposando un borghese benestante. Ma l’amore tra i due giovani, per quanto grande, non vince l’invidia, gli intrighi, i ricatti e le menzogne, così Julian finisce per piegarsi alle consuetudini imposte dal rango.
Emmeline disperata si trasferisce in America e col tempo e l’aiuto di persone speciali ricomincia un capitolo nuovo della sua vita. Ma il destino, come al solito, mischia le carte in tavola e anni dopo, durante un viaggio che Julian fa in America, scopre di esser stato vittima di un raggiro orchestrato dal duca suo padre e dalla moglie Charlotte. Emmeline non si è sposata ed anzi, deve tornare in fretta e furia nella sua Inghilterra.

È proprio nel lasso di tempo che coincide con la partenza per l’America di Emmeline che si inserisce la storia di Kathleen Allelby, la protagonista de La modista di Bombay.

La vita di Kathleen subisce un forte scossone alla morte del padre e per questo è costretta ad allontanarsi dal suo paese in campagna per trovare fortuna a Londra. Lei è semplice, tanto ingenua quanto innocente, e la città di cui tanto le hanno parlato si rivela ben presto di un’oscurità senza eguali. Nessuno sfavillante arrivo per lei, tra abbracci di persone che l’hanno aspettata, ma piuttosto il duro scontro con una realtà del tutto sconvolgente: in un turbine di situazioni che vi lasceranno senza fiato, Kathleen viene travolta dalla malvagità del mondo, affronta la paura, il dolore, la vergogna, perdendo nello stesso istante dignità ed innocenza.

Da qui in poi la storia di questa ragazza che diventa donna di colpo, in una sola e terribile notte, crescendo di fronte alla malvagità del mondo, vi terrà incollati alle pagine. Vi vedo già a tifare per lei, perché è difficile non immedesimarsi nella resilienza di Kate che si piega ma non si spezza, non si arrende e mai si lascia abbattere. Ci si affeziona provando empatia per lo spirito forte che l’autrice evidenzia in lei, dimostrando quanto sia in contrasto con la figura della donna dell’epoca, trattata come un oggetto, costretta a vivere legata e sfruttata da uomini che ne abusano a loro piacimento.

Ed è così che Kathleen Allelby, la ragazza di campagna catapultata nei giri più sordidi di quella Londra che tanto dà ma che tanto toglie, ha la fortuna di imbattersi in Julian. Proprio quel Julian che, notando la somiglianza di lei con Emmeline, decide di tenerla per sé come un simulacro di quella vita impossibile -al fianco dell’amore della sua vita- che gli è stato negato.

Il destino, nelle vesti di Julian, le mette davanti la prima occasione di cambiare le sue sorti, diventandone così l’amante rinchiusa in una gabbia dorata. Ma tutti gli sfarzi e le agiatezze possibili non sono niente se messi a confronto con la perdita della dignità, anzi ne aumentano se è possibile anche il peso. E nel momento in cui Emmeline torna in Inghilterra, Kathleen capisce che anche il suo tempo si è concluso: è il suo corpo ad essere stato usato e gettato, seppur con gentilezza, proprio da quell’uomo che aveva giurato di proteggerla ma che non potrà mai restituirle l’innocenza.

Quando tutto sembra perduto però, ecco che si presenta una nuova occasione per cambiare vita e appropriarsi della libertà tanto sognata. Se il peso del potere degli uomini ha radici ataviche, il giudizio quantomeno si può raggirare: una Kathleen audace ed intrepida spicca il volo verso il nuovo mondo, inseguendo il sogno di aprire una boutique nella città indiana di Bombay.

Un altro mondo, una nuova identità dove nessuna sa del suo passato, ecco cosa le serve per ricostruire sé stessa, con al fianco l’amica fidata. Il passato però la segue come un’ombra, l’India è pur sempre una colonia di quella Londra crudele e classista che non dimentica e, proprio per questo, Kathleen dovrà continuare a combattere, non più solo per sé stessa.

Eppure il passato ritorna anche attraverso Adrian Hayter, il tenebroso capitano dell’Esercito che con un solo guardo è riuscito ad abbattere tutti i muri eretti con fatica, entrando fin nel profondo della sua anima, sin dalla prima volta in cui si sono visti. Tanto Adrian vuole Kate, quanto la donna rifugge ogni sentimento decisa a perseguire i suoi obiettivi, senza piegarsi mai più ai capricci di un uomo, per quanto questo susciti in lei uno sconvolgimento mai provato. L’indipendenza guadagnata a caro prezzo è un bene troppo prezioso per perderlo a causa di facili sentimentalismi, ed è quindi meglio tenersi bene alla larga dall’amore.

Ma Adrian non è affatto il tipo d’uomo gretto al quale è stata abituata. Votato all’onore e alla disciplina, fa dei suoi sani principi il caposaldo della propria esistenza, le cui origini sono spesso oggetto di cattiverie della gente. E sarà proprio grazie a lui che Kathleen riuscirà a comprendere che nulla potrà cancellare il passato, anche se questo lascia cicatrici profonde che continuano a sanguinare. Solo il tempo, assieme all’amore, possono guarire, perché i sentimenti prendono il posto dei brutti ricordi e non possono essere soffocati né respinti. Bisogna lasciarli andare, cogliendo l’attimo e amando con tutto il cuore.

La modista di Bombay è una storia struggente e dolorosa che vi entrerà sotto pelle lasciandovi, alla fine, letteralmente sconvolti e storditi. Posso dire che mi è piaciuto più di Emmeline? Ecco l’ho detto.. ma capirete che il turbine di sensazioni che vi strapperanno le viscere servono per entrare in totale empatia con Kathleen che amerete alla follia.

Molti sono i punti di forza di questo libro, a partire dalla scrittura eccellente della Hunt tra personaggi incredibili, plot twist da paura, ambientazioni descritte con una minuzia che denota un grande studio, fino alla descrizione della condizione femminile nella Londra di fine ottocento.

Non tralasciamo certo la storia d’amore tra Kathleen e Adrian che è piena di una bellezza oscura e tormentata, ma brucia e divampa rimanendo sempre accesa come simbolo del sentimento forte che riesce a resistere oltre ogni difficoltà.

Davvero complimenti ad Estelle Hunt che ha fatto un lavoro eccelso, dando vita a questa stupenda storia d’amore che divorerete in un sol boccone. Ma soprattutto grazie per averci dato modo di riflettere ancora una volta sulla capacità delle donne di rialzarsi sempre più forti di prima, anche quando la crudeltà del mondo tenta di distruggerle.
Profile Image for Leila Awad.
Author 17 books75 followers
September 18, 2020
Nel suo ultimo lavoro, Estelle ci trasporta alla fine del 1800, dalle strade di Londra – dai viottoli malfamati alle abitazioni nobiliari- a quelle dell’India, tra caldo afoso e colori scintillanti. E quando dico che ci trasporta, è perché la sua penna ha davvero la capacità di far dimenticare al lettore dove si trovi, di fargli vivere con tutti i sensi ciò che provano i protagonisti.
E che protagonisti!
Kathleen Allelby e il capitano Adrian Hayter ti scavano dentro, nel bene e nel male, e ti lasciano un segno indelebile anche dopo aver girato l’ultima pagina. Ho amato Emmeline, ma con la Modista di Bombay credo che Estelle si sia davvero superata e quindi non vedo l’ora di leggere i prossimi volumi della serie.
Profile Image for Libri & SognaLibri.
966 reviews35 followers
October 13, 2020
VOTO: 4,5 STELLINE.
RECENSITO DA KAT WOMAN PER IL BLOG DI "LIBRI E SOGNALIBRI"
description
Costretta a recarsi a Londra per costruirsi un futuro, subito dopo la morte dei suoi genitori, dopo aver lasciato il paesino di St. Ives in cui è nata e cresciuta, Kathleen Allelby si trova catapultata in un universo alieno a fronteggiare pericoli concreti a cui aveva solo sentito accennare, da cui però mai nessuno l’aveva messa davvero in guardia, fornendole i mezzi necessari per riconoscerli e salvarsi. Vittima di un infimo tranello, prova inizialmente a ribellarsi al destino che distrugge senza pietà tutti i suoi sogni, per poi cedere davanti all’evidenza della propria ingenuità e della propria impotenza. È così che prende coscienza del ruolo della donna in una società bigotta e maschilista, nella quale l’apparenza di falsi sorrisi e buone maniere nasconde il sudiciume degli uomini che cedono ai più bassi istinti usando le donne come mere proprietà o, ancor peggio, corpi senz’anima di cui godere o addirittura abusare a proprio piacimento. Su questo sfondo ritroviamo Julian Severn, marchese di Newbury, già protagonista del primo libro della serie Amori di fine secolo, nel suo momento di massimo dolore perché convinto di aver perso per sempre il suo grande amore, Emmeline. Sarà proprio Julian a salvare Kathleen da un destino atroce, costruendole intorno una gabbia dorata in cui però la donna rischierà di perdere davvero se stessa.

"Il corpo di Kathleen divenne un campo di battaglia e alla fine Julian vinse. L’uomo avvertì il cambiamento nel momento stesso in cui questo si compì, quando su quel letto scomparve la fanciulla recalcitrante per lasciare il posto a una donna piegata al suo ruolo e che ora sotto le mani e la bocca del suo amante, sbocciava al calore di sensazioni nuove."

L’incontro con il capitano Adrian Hayter offre a Kathleen una nuova possibilità, quella di darsi a un uomo non per dovere o costrizione, ma per il proprio desiderio, a patto di diventare la sua amante. Tuttavia questa può davvero essere una scelta? Oppure è soltanto l’unica via che una donna come lei potrebbe percorrere per non incorrere in situazioni ben peggiori?

«Sarebbe più terribile della prigione imposta da Newbury?»

«Più terribile ancora, sì, perché sarebbe una prigione costruita con le mie mani.»


Spinta dalla propria dignità, ancora viva seppur ferita, scoraggiata e stanca, Kathleen non cede al richiamo del suo corpo e del suo cuore e per uno strano gioco degli eventi, si trova a essere premiata dalla sorte, che le regala la possibilità di ricominciare. E allora compie la sua scelta, questa volta sì, meditata e agognata, e intraprende il viaggio verso l’India che la accoglie con i suoi colori, gli odori, la natura selvaggia e la bellezza della popolazione. Il destino, però, ha in serbo per lei nuove sorprese, così un nuovo incontro con Adrian rende chiaro a entrambi che rinunciare al sentimento che li lega diventa ogni giorno più difficile, causando loro passione e tormento. Come potrebbe una donna con il suo passato non sporcare la reputazione dell’uomo che ama, irreprensibile e leale eroe del suo paese, rischiando allo stesso tempo di perdere quella libertà per cui ha tanto lottato? Come potrebbe un capitano dell’esercito di sua maestà, figlio di un barone, unirsi a una donna per amore, rischiando di perdere le sue certezze e la posizione che con fatica e sofferenza si è guadagnato?

Trama lunga e corposa, non particolarmente intricata ma ricca di eventi, scritta in maniera ricercata e accurata. Fatta eccezione per un rallentamento del ritmo narrativo nella parte centrale, l’intera narrazione coinvolge e affascina per le sfaccettature più varie che assume il romanzo, generalmente definito come storico regency. Senza dubbio la sua peculiarità è la caratterizzazione della protagonista, costretta a scontrarsi con la realtà della propria condizione nell’Inghilterra di fine Ottocento, soccombendo inizialmente a essa, che attraverso una serie di vicissitudini, riesce a conquistare la propria libertà con determinazione e coraggio. Lo stesso coraggio che ha mostrato l’autrice, tratteggiando un personaggio femminile che rompe ogni schema di genere e nello stesso tempo riesce a mantenere coerenza e credibilità fino all’ultima pagina.

Mirabili allo stesso modo i personaggi maschili di Julian e Adrian, imperfetti, affascinanti, virili e fragili al contempo, che mostrano le ombre del loro tempo nel quale sono perfettamente immersi, rendendo ancor più evidenti le differenze di genere in una società appagata dall’apparenza e dai compromessi.

Una lettura che consiglio caldamente a tutte le amanti del genere, ma anche a chi non legge abitualmente storici.
Profile Image for Luisa Diana.
1,031 reviews15 followers
September 17, 2020
Se si ha la fortuna di amare gli storici, leggerne uno ricco di pathos, descrizioni ambientali dettagliate al punto tale, da sentirle sulla pelle come se si fosse all’interno di quello stesso ambiente, di uno stile fluido, con una meticolosità e accuratezza nella scrittura, allora si è fortunati.
Se poi t’imbatti in questo storico, dopo aver letto Emmeline, della stessa autrice, allora non sei solo fortunato ma hai avuto l’onore di assaporare il meglio.
Estelle Hunt, di cui ho avuto il piacere di conoscerne lo stile grazie a Emmeline, mi ha dato con questo nuovo romanzo la possibilità di ritrovare Kathleen che sembrava, in quel contesto, un personaggio secondario, ma si percepiva l’amore di fare di lei una figura audace e intraprendente come, infatti, scoprirete essere in questo libro dedicato a lei.
Ho amato Emmeline e Julian, continuerò ad amare Julian, anche tra lo stupore di vederlo in relazione con Kathleen in modo scostante e arrogante, atteggiamento che non si percepiva nell’altro romanzo o che almeno io non ho percepito, perché mi ha fatto adorare in maniera prorompente la grande volontà di Kathleen di rialzarsi, pur subendo.
Non voglio essere fraintesa, ma se approfondiamo la società di quei tempi, era un’abitudine comune e quotidiana, quello che invece va sottolineato è che da sempre la donna, pur subendo, ha avuto dentro di sé la voglia di indipendenza e di appropriarsi della propria vita, nonostante tutto.
"La voce era profonda, sembrava nascergli dal petto per rotolare fuori dalla bocca come il fragore di un tuono."
I due protagonisti hanno tanto in comune, anche se in modo differenti, non sto qui ad elencare cosa, perché è la lettura di questa storia, di cui consiglio vivamente di non lasciarvi sfuggire, che vi introdurrà lungo la strada che vi porterà alla loro conoscenza.
"Kathleen ripeté il nome facendolo scivolare sulla lingua, come se fosse un liquore prezioso."
L’amore trova sempre una via per arrivare al cuore, le sofferenze rafforzano l’essere umano, le perdite aiutano la crescita pur nel dolore più profondo, l’amicizia non sempre è tra gli stessi pari, anzi è possibile trovare tanta bontà e sollecitudine in persone di cui, alcuni non ritengano essere al loro stesso livello, ma la gerarchia dell'elite non esiste in un mondo dove la prevaricazione è pane quotidiano.
Mi piace precisare questo perché ho trovato di grande spessore la personalità di Jane.
"Era innegabile il desiderio che provava: da quando l’aveva scorta per la prima volta non faceva che pensarla, e in maniera tutt’altro che innocente. A causa sua conosceva a memoria il soffitto di tutte le stanze in cui aveva dormito, mentre ricordava il suo corpo nudo e bianco. Bruciava di febbre, smaniava come una recluta che non vede una sottana da mesi. Al destino, tuttavia, non era possibile sfuggire e, se doveva interpretare i segni, la sorte lo aveva favorito, mettendola ancora una volta sulla sua strada."
Potrei stare qui a dilungarmi o a ripetermi, ma quello che mi ha emozionato più di tutto, oltre la storia, i luoghi, i protagonisti, è la scrittura di Estelle, chiunque ami leggere credo possa essere d’accordo con me nel dire che leggere fa sognare, leggere fa emozionare, leggere fa piangere e ridere, ma io aggiungo che leggere è entrare nel cuore di quelle stesse persone di cui si legge, ed è questo ciò che percepisco quando ho tra le mani una storia della Hunt.
Ecco perché, anche se in modo disordinato, ho trascritto alcuni passaggi che mi hanno emozionato di più rispetto ad altri.
"…rispose intrufolando le dita nei suoi capelli, facendosi più vicina, incalzandolo di baci, ancora vogliosa, femmina carnale, fiore che si schiude e attrae gli insetti nella sua morsa divina e mortale."
Ogni parola è stupore, ogni parola è ebbrezza, ogni parola è amore.
Buona lettura, alla prossima
310 reviews4 followers
October 1, 2020
È difficile trovare le parole giuste per rendere merito in poche righe ad una opera così complessa. È un romanzo completo, complicato, ricco, profondo, tanto esauriente, dal sapore di vecchio romanzo, alla Woodiwiss, ma con uno stile assolutamente contemporaneo. Alla fine della lettura ho provato il tipico senso di vuoto per il distacco a qualcosa a cui ti sei affezionato e che non vorresti finisse mai. E mi ha lasciato una dolce malinconia per l'agognato lieto fine intriso di tutto il tormento che accompagna la storia dalle prime alle ultime pagine.
È il romanzo delle scelte, quelle imposte, quelle obbligate, quelle volute che danno comunque una svolta decisiva alla esistenza senza possibilità di tornare indietro. Ed è il romanzo del cambiamento, dal vecchio al nuovo, dall'oppressione alla libertà, dal conosciuto all'ignoto, dalla sicurezza all'incertezza, dalla rassegnazione alla speranza, dalla disperazione all'amore. E sicuramente del riscatto.
Il romanzo è autoconclusivo ma vuoi per rinfrescarmi la memoria vuoi per curiosità non ho potuto fare a meno di rileggere, stavolta nella nuova edizione revisionata, Emmeline, il primo volume della serie, che ho apprezzato molto nella nuova veste. E probabilmente mi ha consentito di approfondire di più la già esauriente caratterizzazione dei personaggi. La descrizione di quest'ultimo romanzo è incentrata sulla seconda parte della storia, quella che ho classificato come "parte del nuovo" perché ambientata in un paese nuovo per la protagonista, l'India, con nuovi amici, nuove esperienze, alcune positive altre traumatiche, un nuovo clima, nuovi sapori, nuovi odori, nuovi colori, un nuovo amore, e nuovi sogni. Nella "parte del vecchio", quella iniziale, la storia scorre parallela ed è complementare alla seconda parte del primo volume della serie con il quale ha in comune il protagonista maschile, Julian, che è anche coprotagonista di questo secondo libro. Kathleen Allelby è la protagonista assoluta. La sua esistenza cambia drasticamente con la morte dei genitori e si ritrova a lottare per la propria sopravvivenza e la propria dignità. Costretta a trasferirsi a Londra dalla campagna in cui è sempre vissuta, viene ingoiata dalla feccia della società in men che non si dica . Circuita e rapita alla stazione, viene portata in un bordello, venduta all'asta delle vergini e salvata da una vita di umiliazioni e depravazione proprio da Julian marchese di Newbury che la riscatta, comprandola, per farne la sua amante. Come nel romanzo precedente Julian è un personaggio contraddittorio, le sue scelte hanno apparentemente buone motivazioni ma le conseguenze delle sue azioni causano dolori e frustrazioni in chi lo circonda. Kathleen si chiede più volte se il nobile sia veramente il suo salvatore o il suo carceriere. E impiega del tempo ad elaborare le disgrazie e i cambiamenti che in un brevissimo lasso di tempo l'hanno rovinata per sempre e gettata nel più profondo sconforto. La giovane riesce piano piano a risollevarsi grazie alla sua forza interiore e anche all'aiuto di inaspettate amicizie. Nel momento in cui arriva ad un certo equilibrio esistenziale cambiano le carte in tavola, torna nella vita di Julian il suo perduto amore, Emmeline, e non c'è più spazio per l'amante che per il nobile altro non era che un surrogato dell'amata. Kathleen coglie al volo l'occasione che la vita le offre e opta per un cambiamento radicale. Non può restare a Londra a causa della sua reputazione di donna perduta e decide di realizzare il sogno di aprire una sartoria trasferendosi in India. Inizia la parte "del nuovo", in cui solo un attore della vecchia vita rimane e prende sempre più campo, l'affascinante e misterioso Capitano Adrian Hayter. La storia d'amore che si dipana è dolcemente tormentata con delle note di esotico che la rendono ancor più romantica nel senso struggente del termine.
Bellissime le descrizioni ambientali sia del vecchio continente che dell'India che creano delle realistiche esperienze sensoriali, scrupolosa e coerente la ricostruzione storico-sociale.
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Profile Image for CDL  Blog.
559 reviews
September 24, 2020
Si chiude il cerchio sulla storia di Kathleen, iniziato nel primo romanzo Emmeline, di questa bellissima serie Amori di Fine Secolo scritta da Estelle Hunt, recentemente ripubblicato con un nuovo editing dalla Hope Edizioni. Nella Modista di Bombay molti temi che erano stati forzatamente poco approfonditi nel principio di questa storia trovano compimento.

Vi dico subito che il libro mi è piaciuto moltissimo e ho amato tutti i personaggi descritti, soprattutto Adrian (finalmente un VERO uomo) e se potessi darei dieci tridenti anziché cinque.

Le vicende di Kathleen, ingenua orfana, che alla stazione di Londra finirà preda delle grinfie di una tenutaria di un bordello venendo, in seguito, venduta all’asta al miglior offerente perché vergine, un particolare che farà guadagnare alla sua aguzzina diverse sterline. Successivamente finirà nella casa di Julian Severn, Duca di Newbury, come sua mantenuta, solamente perché identica ad Emmeline: la donna da lui amata e perduta a causa di un complotto (non farò spoiler per chi non avesse ancora letto Emmeline: fatelo senza indugio) occupando quasi la metà del romanzo.

La giovane, conscia di essere stata strappata a un orribile destino, si adatterà al ruolo impostole dalla vita, comprendendo solo in parte le ragioni che hanno spinto l’uomo a tenerla per sé; il suo spirito tuttavia non avvizzirà a causa delle esperienze terribili e per essere oggetto di rifiuto dalla buona società vittoriana, che copre la melma e gli scandali dei suoi membri sotto i tappeti persiani, continuerà, bensì, a sognare un futuro di indipendenza e di libertà personale, lontano da quel mondo.

L’occasione le sarà data quando finalmente il suo amante ritroverà la pace e l’amore della sua vita e la lascerà libera di crearsi un nuovo futuro a Bombay, realizzando il sogno di creare abiti ed abrire una modisteria tutta sua.

Qui, dall’altra parte dell’oceano, in India, sebbene gli usi e costumi inglesi vengano strenuamente conservati dai suoi colonizzatori, Kathleen scoprirà un mondo meraviglioso, fatto di tante contraddizioni nelle quali lei stessa, che è una contraddizione vivente, si troverà a suo agio.

L’incontro con Adrian Hayter, capitano dell’esercito di Sua Maestà che nasconde origini miste con un animo spaccato a metà tra l’amore per la patria inglese e quella indiana, segnerà l’inizio del vero grande amore.

Senza raccontarvi nulla per non anticiparvi la storia, voglio dirvi quanto abbia apprezzato le descrizioni del mondo e della gente che animava l’India coloniale in quegli ultimi anni del secolo; l’autrice non ne nasconde le brutture e le contraddizioni profonde ma riesce a parlare al nostro cuore del diritto di autodeterminazione di un popolo e del desiderio di libertà di quest’ultimo e lo fa tramite la voce del protagonista maschile, Adrian, personaggio che, come già detto sopra, mi ha conquistata pienamente umiliando profondamente la figura di Julian Severn, Duca di Newbury, che definirei senza ombra di dubbio un maschilista pieno di protervia e di prepotenza, nonché un debole della peggior specie.

Ho apprezzato con simpatia la figura di Valéry, la mantenuta del cugino di Julian, che sarà una vera amica e un sostegno per Kathleen nei mesi a Londra, sperando che l’autrice voglia dedicarle una bella storia di riscatto, perché se lo merita veramente.
Profile Image for Valentina Murruni.
241 reviews5 followers
October 25, 2020
Blog La piccola libreria nel bosco

Meraviglioso! Ecco come potrei descrivere questo romanzo, se dovessi usare una sola parola.
Innanzitutto vi dico che questo è il secondo volume della serie Amori di fine secolo, il primo è Emmeline, ma si tratta di volumi autoconclusivi.
Sin dall'istante in cui ho letto la trama sono rimasta incuriosita dalla storia di Kathleen e Adrian, modista e soldato, e man mano che mi immergevo tra le pagine il mio entusiasmo cresceva sempre più.
Quello che principalmente mi ha rapita è stata la caratterizzazione di Kathleen. Questa povera ragazza ne ha passati di tutti i colori, eppure è sempre riuscita a rialzarsi con grande dignità e con grande forza. La sua storia è un lungo viaggio, pieno di insidie, dolore e abbandono.
Spesso mi sono chiesta se sarebbe mai riuscita a lasciarsi andare con Adrian, ad abbassare la sua corazza e a riacquistare la fiducia verso il genere maschile. Altre volte mi sono domandata se lui, invece, fosse davvero meritevole, oppure dietro le maniere da uomo forte e deciso si nascondesse un uomo come tutti quelli che la ragazza aveva incontrato in precedenza; uomini che prendono senza dare, che spezzano il cuore e abbandonano, che si fermano solo all'attrazione fisica dimenticandosi di quella del cuore. Eppure non è stato così. Anche il passato del bel soldato non è decisamente tutto rose e fiori, ha vissuto anni con pettegolezzi e bisbigli dietro le spalle, ma è riuscito a far conosce il suo valore. Quando incontra Kathleen il suo asse si sposta, non è più solo la sua posizione all'interno dell'esercito ad essere importante, ma lo è la modista che tra avvicinarsi e allontanarsi gli fa perdere la testa e provare sentimenti totalizzanti che nessuna donna era mai riuscita a trasmettergli.
Voglia di indipendenza, rinascita e riscatto traspaiono dalle pagine, dalle azioni e dai sogni di una donna la cui vita è stata stravolta per pura avidità.
Lo stile dell'autrice è impeccabile, scorrevole e le descrizioni sono davvero accurate. È stato davvero facile immaginarsi l'India vissuta dai nostri due protagonisti.
Cari lettori, se anche voi amate i romanzi storici, volete fare un viaggio tra Londra e India e amate le storie dolce amare, allora vi consiglio di leggere “La modista di Bombay”.
Buona lettura.
Profile Image for Milena Zucchetti.
Author 9 books12 followers
October 11, 2021
Secondo romanzo di #estellehunt e secondo giudizio più che positivo.
Ho scoperto solo dopo averlo finito di leggere che si tratta di uno spinoff di #emmeline, altro #historicalromance dell'autrice (mea culpa, la scritta vol. 2 nella descrizione di Amazon voleva pur dire qualcosa!). Si può leggere tranquillamente come stand alone, l'unico neo è che mi sono spoilerata l'altro libro!

Pur essendo la trama tipica di un #romancestorico, i toni sono abbastanza cupi o, forse, solo realistici. Lungi dall'essere una critica, questa annotazione è anzi un apprezzamento. Mi piace leggere di punti di vista diversi, che non nascondono il marcio sotto le note di una musica da ballo, suonata nel salone di una nobile residenza di campagna. Apprezzo molto che un'autrice si avventuri in percorsi alternativi, riuscendo comunque a tenere fermo il timone del genere.

La giovane Kathleen resta orfana dei genitori e viene spedita, da una pessima zia, a Londra, per lavorare in una sartoria. Qualsiasi ulteriore elemento sui fatti narrati si configurerebbe come spoiler e quindi chioso, aggiungendo solo che la giovane è vissuta sempre in campagna, in una famiglia rispettabile ma non ricca ed è quindi impreparata ad affrontare le avversità della vita. Prima tra tutte Londra.

Il periodo #vittoriano ben si presta a fare da sfondo a una storia di rivincita. I suoi contrasti estremi fatti di innovazione e tradizione, ricchezza e miseria si sposano alla perfezione con la disperazione di un matrimonio imposto (subito dall'uomo finalmente, chapeau!) e con la sottomissione femminile, ma anche con la voglia di riscatto e con l'orgoglio di genere, che diventa bandiera di libertà.

Lo stile è forbito ed elegante, immersivo sia nelle descrizioni dei luoghi e dei costumi dell'epoca che in quelle dei sentimenti. Dalla grigia Londra alla colorata, ma non per questo meno conflittuale, Bombay, l'impressione è quella di affiancare i protagonisti nella loro vita quotidiana, di emozionarsi con loro e diventarne amici. Degno di nota anche l'inserimento di personaggi storici reali, che evidenzia il grande lavoro di ricerca dell'autrice.
Profile Image for Moruadh  Irishdream .
28 reviews3 followers
March 31, 2021
Sacrificio e resistenza, lottare sacrificandosi, sognare e vivere, vivere lottando. Kathleen Allelby vive in tal modo, lotta con la sua condizione sociale ogni giorno della sua esistenza misurandosi con un mondo troppo crudele per il suo animo puro. Fino a quando il suo sguardo non viene catturato dagli occhi del capitano Adrian Hayter, uomo di grande fascino e con un passato non del tutto cristallino, in Kathleen lui finalmente vede la luce e il candore in una società macchiata da troppo falsità e grigiore.
Le loro strade sono destinate a dividersi anche se entrambi riusciranno a trovare i loro colori in India, paese famigliare al capitano e che inoltre, cattura all’istante la talentosa Kathleen che porta con se un carico di sogni. Qui in un limbo vivente, i loro sguardi si rincontreranno e il loro cuori finalmente si scontreranno. Ma la sofferenza, il dolore così come la resistenza sono parole che non possono abbandonare la protagonista di questa storia.
La nostra modista è un autentica eroina e tutto il suo mondo interiore e le sue esperienze vengono descritte intensamente grazie alla penna dell’autrice Estelle Hunt, capace anche di far vivere al lettore: Bombay con le sue usanze, i sapori e i profumi di un paese lontano da noi sia sul planisfero che nel tempo.
Profile Image for Clarasbookshelfmagic .
215 reviews5 followers
March 10, 2021
Quando un libro ti fa provare tante emozioni anche con uno sguardo sono quasi sempre sicura sia un libro molto profondo. La penna di Estelle ancora una volta mi ha lasciato senza fiato; le ambientazioni storiche, i colori e i profumi descritti mi hanno fatta immergere totalmente in questo romanzo. L'accuratezza dell'autrice mi ha fatto amare ancor di più la storia di Kathleen e Adrian. L'amore tra di loro comincia con sguardi fugaci e attimi fuggenti e finisce in maniera altrettanto bella. Un libro che mi ha fatto fare nottata come non mi capitava da tempo. Due personaggi intensi ma Kathleen mi ha conquistato con la sua voglia di libertà, la forza che ha dimostrato di avere e che sono sicura ogni donna possa rispecchiarsi in lei, ogni donna ha una propria forza interiore per affrontare gli ostacoli che spesso la vita ti mette lungo il cammino.
Profile Image for Razzini Elena.
98 reviews9 followers
October 17, 2020
Amo questa autrice in tutte le sue sfumature ma la trovo strepitosa nel romance storico. La sua scrittura ha il potere di trasportarti indietro nel tempo e vivere direttamente le vicende, le pagine diventano fotogrammi ed è come avere un biglietto in prima fila per lo spettacolo.
Ho ammirato Katy per la sua forza di volontà, la sua perseveranza nel raggiungere il suo sogno, la libertà (ma quanto penare). Ahimè ho trovato un Julian diverso da come l’avevo immaginato nel libro precedente, questo suo comportamento molto distaccato nei confronti dell’amante mi era sfuggito, lo pensavo più come un suo amico. Ho apprezzato tanto l’amicizia con Jane, il rapporto di riconoscenza reciproca che di è trasformato in sorellanza.

Romanzo consigliatissimo
Profile Image for Laura Costantini.
Author 48 books96 followers
October 19, 2020
Spesso si usa il termine affresco per definire un romanzo storico. Ebbene, in questo caso siamo di fronte a un affresco molto grande, ambizioso, curato, ricchissimo di particolari senza mai scadere nella didascalia. Un romanzo che attraversa un'epoca pur nel breve lasso di tempo di un anno o due. E un ritratto fedele della terribile condizione della donna in un'epoca che ci attrae con un fascino oscuro e che mai avremmo realmente voluto vivere. Consigliato per chi ama l'avventura, la ricostruzione storica, le storie d'amore e di riscatto. E le protagoniste resistenti come un salice frustato dalla tempesta. Si piegano, ma non si spezzano. E salvano se stesse e chi amano.
Profile Image for Deborah.
469 reviews38 followers
September 15, 2020
La modista di Bombay è una lettura vera e forte, un romanzo epico perché attraversa realtà diverse dal perbenismo, alla povertà, mostra la verità che la vita è un’avventura a volte triste altre felice e l’amore va conquistato e accettato per non aver rimpianti e sentirsi vivi. Un libro che consiglio a occhi chiusi sia agli amanti dei romance storico sia a chi predilige storie d’amore un po’ complicate.

Recensione completa sul blog Leggendo Romance e non solo
280 reviews1 follower
July 9, 2021

Troppo lunga la parte iniziale a scapito delle avventure in India
La parte che si svolge in India è quella migliore a mio parere
Le descrizioni sono molto dettagliate e molto vivide
Avrei evitato il finale con la peste
Troppe poche pagine per concentrare un evento così grande

Rimane cmq una buona lettura

Profile Image for FRANCESCA.
10 reviews
February 16, 2025
Un historical romance davvero bello, sia come plot che come analisi storica! Per nulla scontato!
Profile Image for Valentina Lorenzato.
200 reviews7 followers
October 11, 2020
Ho aspettato così tanto questo romanzo che avevo quasi paura a leggerlo perché non volevo deludere le mie aspettative ma alla fine sono state ampiamente superate.

Estelle Hunt ha scritto il suo capolavoro!

Io dividerei il romanzo in due parti ben distinte, la prima è quella di formazione della protagonista la seconda quella di crescita.

Una storia complessa nei temi ma che scorre via come un film grazie alla maestria dell'autrice. Ho letto questa storia con google a portata di mano perché volevo approfondire ogni situazione e ambientazione letta.
L'india è così tangibile che mi sembra di aver compiuto un viaggio fisico ma anche Londra è molto reale.

Un vero capolavoro di narrativa, anche questa volta Estelle Hunt ha alzato l'asticella dei suoi lavori.
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