Se questo libro fosse una persona, sarebbe un buon amico da avere sempre al proprio fianco. Avevo già letto alcune opere antologizzate oppure conoscevo il pensiero dei pensatori scelti, ma il condensato d'idee e le ottime note valgono senz'altro la lettura.
Un po' di concetti sparsi - e riflessioni - che porto a casa:
1) È essenziale rendersi quanto più indipendenti dai beni materiali e dalla circostanze esterne per essere felici. Controlla le tue reazioni alle cose che non puoi controllare.
2) La felicità non è un traguardo; è un processo - un modo di vivere coltivato attraverso pratica
3) Epicuro distingueva tra piaceri naturali e necessari; naturali ma non necessari; e, infine, piaceri vani e innaturali. La felicità non è nell'edonismo, ma nell'aponia (assenza di dolore fisico) e nell'ataraxia (serenità mentale). La strada per arrivarci è una vita semplice e moderata.
4) La vera libertà nasce dall'autarkeia (autosufficienza), ovvero dalla libertà da desideri innaturali e non necessari. L'80% di ciò a cui dai importanza, degli oggetti che possiedi, di quello che vorresti possedere, dei traguardi che ti imponi - o ti lasci silenziosamente imporre - hanno molto meno valore di quanto credi.
5) Vivi in accordo con il tuo "daimon" interiore: il tuo vero io, la tua missione - chiamalo come preferisci. Riconoscerlo è una sfida; per vincerla, presta attenzione a inclinazioni naturali, talenti, passioni e aspirazioni.
5) La mente è investita da un flusso costante di immagini e pensieri (phantasiai) che possono portare a emozioni negative e infelicità. Prendine consapevolezza, e agisci di conseguenza.
6) Le felicità richiede impegno e il perseguimento dell'eccellenza nelle proprie azioni (arete). In qualunque cosa tu faccia, sforzati di fare il meglio possibile.
7) La vita è imprevedibile e in costante mutamento: ciò che è oggi, non era ieri e non sarà domani. Non costruire su basi fragili - ricchezza, status sociale, fama; al contrario, invece, "carpe diem, quam minimum credula postero" ("afferra il giorno, sperando il meno possibile nel domani"). Non affidare al futuro ciò che speri accada ora, ma impegnati per farlo accadere.