In un periodo storico particolarmente affascinante e ricco di eventi travagliati, verso la fine del diciottesimo secolo si svolge la storia di Bianca e Federico, le cui vite s’intrecciano non soltanto tra loro due, bensì in un quadro ben più grande, che potrebbe cambiare la storia di Firenze e avere conseguenze sulle sorti di tutta l'Italia. Bianca è una giovane donna che ama scrivere poesie; è romantica, sognatrice e ingenua e allo stesso tempo è volitiva e determinata. Proprio per via del suo animo così passionale e fervente combatte per ciò in cui crede senza mai abbattersi e con un coraggio straordinario. Federico, invece, è un giovane uomo frivolo, che rincorre solo i vani piaceri della vita e crede solo nel presente. Se la sua fosse soltanto una maschera, che utilizza per proteggersi dai dispiaceri della vita? Tra viaggi, missioni, avvenimenti complicati, balli, congiure, spie, riunioni segrete e colpi di scena nulla è più lo stesso, nemmeno loro due. Ciò che si ritrovano ad affrontare si trasforma in una sorta di lente d’ingrandimento, che li porta a mettere in discussione ciò che sono e chi vorrebbero essere. Le domande che si pongono li spingono a ricordare, a confrontarsi, a riflettere; Bianca diventa lo specchio di Federico e viceversa. La rabbia si spegne, il passato viene chiuso in un cassetto e il sogno non è egoista: è un obiettivo da realizzare per tutti. Le note suonano, le parole vibrano, le anime combattono e vivono insieme, legati da un filo sempre più sottile, che rischia di spezzarsi. Tutto cambierà, si evolverà, ma la fine sarà davvero la fine o potrebbe essere un nuovo inizio da scrivere? La narrazione è davvero fitta di dettagli curati, che mi hanno fatto venire voglia di approfondire questo periodo storico e credo che questo sia uno dei maggiori pregi di questo romanzo. I personaggi sono tutti descritti in maniera dettagliata e coerente all'epoca e io sono sinceramente rimasta particolarmente colpita da Bianca perché per certi aspetti mi sono rivista in lei. Lo stile di scrittura è perfettamente calzante, fluido e coinvolgente e assieme al ritmo della narrazione mi ha catturata tra le pagine di questo libro, che racconta eventi storici lontani e tormentati, infatti non riuscivo a smettere di leggere perché ero troppo curiosa di scoprire il finale. Il giglio, simbolo di resistenza e di purezza, riuscirà a sbocciare o a appassirà? Faccio i miei più sentiti complimenti all'autrice Lavinia Fonzi, che con il suo romanzo mi ha fatta viaggiare e mi ha permesso di vivere un periodo storico intrigante e vi consiglio assolutamente di leggere il suo libro.