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300 pages, Kindle Edition
Published September 21, 2020
La volevo. Ma la volevo anche più lontano possibile da me. Lei era una complicazione che non desideravo nella mia vita e che non potevo permettermi.
«Scappi?» La voce roca e impastata di Killian mi bloccò e un brivido mi increspò la pelle facendomi rizzare i peli sulle braccia.
«Sembra che con te sia l’unica cosa possibile da fare.»
La vita del club non fa per te, ma averti in giro, sapere che ci sei, mi confonde. Hai questo sguardo…» le passai un dito sotto l’occhio.
«Cos’ha il mio sguardo?» mormorò avvicinandosi inavvertitamente verso di me.
«È come una droga.»
Dopo anni in coppia, con la pubblicazione di Shallow, il primo capitolo della serie Skulls of Hell MC, Silvia Carbone, si addentra tra i meandri di un mondo oscuro, violento, irresistibile e fortemente testosteronico. Sto parlando di quello dei club motociclistici americani.
Curiose di conoscere la storia dei due protagonisti di Shallow?
Sì?
Allora mettetevi comode, riscaldate i motori, ingranate la marcia e restate pronte a premere l’acceleratore del vostro cuore.
Killian “Shallow” Hill è il trentenne vicepresidente degli Skulls of Hell nella periferia di Raleigh, una ridente cittadina della contea di Mecklenburg, vicino a Charlotte in Carolina del Nord.
È un uomo duro, violento e senza scrupoli, ogni fine è giusto e meritato se atto a proteggere il suo club e i suoi fratelli acquisiti.
«Hai bisogno di qualcosa, Shallow?» domandò con tono servile. Perché Shallow? Tutto per me aveva un valore superficiale tranne il club. La mia freddezza nel gestire le situazioni più critiche era il mio marchio di fabbrica.
Proteggere è sempre stata la sua priorità, ma non sempre, ne è stato all’altezza e, una sua mancanza gli è costata la cosa più importante della sua vita: la sua old lady.
Da quel terribile giorno, a due anni di distanza, il dolore ed il senso di colpa sono presenti come sale su una ferita sanguinante e mai, riuscirà a perdonarsi né a lasciarsi andare con un’altra donna.
Victoria era il suo tutto, una biker come lui e, nessuna donna/altra, riuscirà mai a fargli cambiare idea.
Non volevo ricordare il suo sorriso, non volevo ricordare il sangue che aveva imbrattato la strada. Volevo solo finire nell’oblio. La mia donna non c’era più. Io ero l’unico colpevole. E in quel momento, mi persi per sempre.
O meglio, nessuna, prima dell’arrivo nella sua vita del tornado Reese.
Reese Jones è una “ragazzina” di soli diciassette anni che nella vita ha ricevuto solo povertà e sofferenza, figlia di due genitori tossici ed alcolizzati, vive in un campo roulotte e lavora presso un’officina meccanica per potersi garantire gli studi e un pasto caldo a tavola.
È un tipo in gamba con un talento unico, così diversa dalle sue coetanee, da sempre additata per la sua povertà, questo l’ha resa arida e priva di emozioni, l’unico sentimento che prova senza finzioni è nei confronti della migliore amica Hailey e del fratello maggiore Jaylen ma lui, da anni ormai è fuggito da quello schifo, lasciandola sola, per entrare a far parte di un club di biker: gli Skulls of Hell appunto.
Un evento nefasto segnerà una nuova vita per Reese, in poche ore, si ritroverà orfana e sola e Jay è la sua unica speranza.
Ed è al suo arrivo a Raleigh che le orbite di Reese e Shallow entreranno in congiunzione o in collisione potrei anche dire.
Sarà uno scontro al primo sguardo, la lingua tagliente della “ragazzina” minerà il precario stato psicofisico di Killian, la sua sola presenza lo irrita, lo infastidisce ma, soprattutto, lo eccita.
L’aria così innocente di Reese lo manda in confusione, colpisce la sua vulnerabilità e accende il suo desiderio di possesso in contrasto con i sensi di colpa che attanagliano la sua anima.
«Non puoi negare che sia sexy, e qui dentro rischia solo di finire con le gambe aperte per qualcuno di noi. Tu cosa ne pensi, Killian?» Cosa ne pensavo io? Sexy non le rendeva giustizia. Con quel viso ovale e quegli occhi azzurri che rispecchiavano la sua purezza, i suoi lunghi capelli neri che cadevano sulla schiena e quella bocca a cuore con labbra carnose e scure, sembrava una cazzo di regina scesa negli inferi. Proprio per questo motivo non risposi a Thomas, ma gli porsi un’altra domanda.
Inizierà così un tira e molla emozionale, fatto di provocazioni e ripicche, gelosie e istinto di protezione misto a quello di autoconservazione.
Reese non cederà di un millimetro, risponderà colpo su colpo agli attacchi, creando degli esilaranti battibecchi per il giusto piacere del lettore.
Ecco piacere, anche questo elemento non mancherà nell’equazione che già, dalle premesse, promette scene cariche di Eros.
Stavo morendo, e dentro di te rinasco.

Avete visto la cover? Ma quanta roba è Kevin the Creekman?
Grazie ad una live con Silvia Carbone ho avuto il piacere di conoscere la sua storia e, se dall’immagine appare misterioso e sexy come il peccato, nella realtà è, non solo un uomo esteticamente prestante, ma anche, una splendida persona, io, ovviamente da quel giorno ho iniziato a seguirlo su Instagram 😉.
Tornando a Silvia che dire, con questa storia sei stata capace di condurci in un mondo fatto di violenza, dolore, morte e criminalità ma, ci hai regalato anche dei personaggi belli, dentro e fuori, con i loro tormenti, i fantasmi, i sensi di colpa e il rispetto nei confronti dei fratelli. Ovviamente trattandosi di un MC Romance il Dirty Talking la fa da padrone come le descrizioni delle scene di sesso che rappresentano il preludio dei sentimenti che legano i nostri due protagonisti.
Avevo già perso troppo e non avevo intenzione di far entrare nessun’altra nella mia vita. Quella merda non era fatta per tutti, e sicuramente non era fatta per Reese Jones.
Non potevo chiedere di meglio e, se in coppia Silvia ci ha regalato delle storie indimenticabili, da sola, grazie anche al suo stile diretto e fluido, appassionante e sconvolgente, ha costruito le fondamenta per una serie che già con questo primo capitolo, che è solo la punta dell’iceberg, merita di essere letta ed amata.
Chissà chi sarà il protagonista del prossimo capitolo, io non vedo l’ora di scoprirlo!
Sarà Jay “Rebel”, il fratello maggiore di Reese? O forse David l’elegante “Dude”? Oppure Thomas “Bullet”?
«Sai su quali principi si basa la famiglia degli Skulls?» «Non ne ho idea, ma sono sicura che me lo dirai,» risposi rinvigorita dal fatto che la rabbia mi stava per assalire seppellendo quel senso di timore che quell’uomo mi provocava.
«Fratellanza, onore, e rispetto. Tuo fratello è anche il mio quindi, di conseguenza, tu diventi una mia responsabilità. E io non voglio una ragazzina tra le palle.»
Chi vivrà vedrà!
Consiglio la lettura di Shallow?

Quello descritto da Silvia Carbone è un vero e proprio universo, regolato da leggi di fratellanza, alle quali tutti i suoi adepti credono ciecamente. Dediti a varie attività illecite, l'onore e il rispetto sono dei principi inviolabili per Skulls of Hell, i quali non esitano a spazzare via chiunque infranga le loro leggi.
La volevo. Ma la volevo anche più lontano possibile da me. Lei era una complicazione che non desideravo nella mia vita e che non potevo permettermi.
«Scappi?» La voce roca e impastata di Killian mi bloccò e un brivido mi increspò la pelle facendomi rizzare i peli sulle braccia.
«Sembra che con te sia l’unica cosa possibile da fare.»
La vita del club non fa per te, ma averti in giro, sapere che ci sei, mi confonde. Hai questo sguardo…» le passai un dito sotto l’occhio.
«Cos’ha il mio sguardo?» mormorò avvicinandosi inavvertitamente verso di me.
«È come una droga.»
