Un gruppo di compagni, separati da tempo e radunatisi davanti al focolare della Taverna dell’Ultima Dimora, incontra una donna, giovane e misteriosa, che reca un bastone di cristallo blu e un messaggio gli dei sono tornati. Secoli prima, quegli stessi dei, nella loro ira, avevano scagliato una montagna sull’impero di Istar e avevano lasciato il mondo, infuriati per l’arroganza dell’umanità. Ora sono tornati. Ma sulla loro scia, il male si è nuovamente insinuato nel mondo di Krynn. Strane creature, metà umane e metà rettili, sono in agguato nell’oscurità. I cavalieri che hanno giurato fedeltà a Takhisis, la Regina delle Tenebre, si riuniscono per tramare la guerra. Fuggendo dal pericolo alle spalle e affrontando insidie sconosciute, la piccola banda di amici inizia il suo epico viaggio attraverso la terra di Ansalon. Devono vigilare su Goldmoon e sul suo bastone, e diffondere un messaggio di speranza. Sono inoltre alla ricerca dell’arma leggendaria che può dare una svolta alla battaglia contro la terrificante Takhisis.
Margaret Edith Weis is an American fantasy and science fiction author of dozens of novels and short stories. At TSR, Inc., she teamed with Tracy Hickman to create the Dragonlance role-playing game (RPG) world. She is founding CEO and owner of Sovereign Press, Inc and Margaret Weis Productions, licensing several popular television and movie franchises to make RPG series in addition to their own. In 1999, Pyramid magazine named Weis one of The Millennium's Most Influential Persons, saying she and Hickman are "basically responsible for the entire gaming fiction genre". In 2002, she was inducted into the Origins Hall of Fame in part for Dragonlance.
(RECENSIONE RISALENTE AL 28 GENNAIO 2021) Non ho davvero parole. Da tempo non mi prendevo un po' di tempo solo ed esclusivamente per leggere, non ad altri o per altri ma a me stessa, e... Dragonlance mi ha assorbita. Sono totalmente invischiata in questa saga fantasy e non ho intenzione di uscirne molto presto. Ieri ho terminato di leggere "I Draghi del Crepuscolo d'Autunno", primo libro delle Cronache di Dragonlance. Lo ho divorato in cinque sere. Ho riso moltissimo, non so se sia un effetto collaterale del lockdown (che stia diventando pazza?), ma immergermi nel mondo di Krynn mi ha fatto sentire bene. Non leggevo quelle avventure e sventure, sentivo di viverle, tutte quante. Camminavo coi compagni, tremavo per il freddo e la paura, lanciavo grida di battaglia, ascoltavo le storielle e le canzoni di Tas e le lamentele incessanti di Flint, seguivo Tanis passo dopo passo, combattevo al fianco di Caramon e Raistlin (che NON è ASSOLUTAMENTE il mio personaggio preferito 😏), ammiravo il coraggio e la cavalleria di Sturm, guardavo sbocciare l'amore tra Goldmoon e Riverwind, capivo i sentimenti di Tika, rimanevo sbalordita di fronte alle rovine di XakTsaroth e alla splendente cittá di Qualinost, ero incantata dai draghi e dalle creature del Bosco di Darken... Ogni singolo evento scorreva davanti ai miei occhi come un film e ne sono rimasta estasiata. È super originale? No, è il piú classico dei fantasy, ma non tutto deve essere un capolavoro della letteratura per piacere, no?
I draghi del crepuscolo d’autunno è stato come tornare alle radici del fantasy, quello fatto di amicizia, avventura e magia, capace di accendere l’immaginazione fin dalle prime pagine. Questo libro è l’inizio perfetto di una saga epica: un gruppo di personaggi diversissimi tra loro, legati da un passato comune e da un destino più grande, si ritrova a combattere contro un’oscurità che avanza. Ogni personaggio ha una voce distinta e riconoscibile, e il legame che si crea tra loro è uno degli aspetti più belli della storia. Ho amato l’atmosfera: il senso di viaggio, di scoperta, di pericolo costante, ma anche di speranza. I draghi, il crepuscolo, la magia che lentamente ritorna nel mondo… tutto contribuisce a creare un immaginario potente e iconico. La scrittura è scorrevole e coinvolgente, perfetta per farsi trascinare nella storia senza sforzo. Nonostante sia un fantasy "classico", riesce ancora oggi a emozionare e a far venire voglia di continuare immediatamente la saga. I draghi del crepuscolo d’autunno è un libro che parla di amicizia, sacrificio e scelta, ed è impossibile non affezionarsi ai suoi protagonisti. Un grande classico del fantasy che merita di essere letto (o riletto).