Pochi autori hanno saputo come Toni Morrison – premio Nobel 1993 – rendere giustizia ai dimenticati dalla storia, agli schiavi, agli umili, ai perdenti traendo ispirazione dalle creazioni verbali e musicali dei neri d’America, intrecciando realtà e magia, miti, leggende e memorie della cultura afroamericana.
La realtà della schiavitù, il cuore della schiavitù, scritto alla memoria dei milioni di morti del famigerato Middle Passage. Sul corpo di Sethe, ex schiava fuggiasca del Kentucky, si incrociano e si scontrano due istituzioni, la maternità e la schiavitù.
Al romanzo in sé avrei dato 3 stelle, ma la storia è dolorosa e necessaria da conoscere. Una delle tante pagine oscure della nostra disumanità, della quale si legge sempre troppo poco.