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Laisse la mer entrer

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Le XXe siècle italien vu à travers le parcours de trois générations de femmes. En mêlant sa propre trajectoire à celle de sa grand-mère et de sa mère, Barbara Balzerani dresse le portrait d’un pays marqué par des changements radicaux au fil des décennies. Qu’y a-t-il en effet de commun entre la vie paysanne, rythmée par les saisons et soumise aux aléas de la nature, l’installation en ville où le travail à l’usine est censé assurer un avenir radieux, et la propre existence de Barbara, première femme de sa famille scolarisée jusqu’à l’université, avant qu’elle s’engage aux côtés des Brigades rouges ?
Dans ce récit entrecroisé et peuplé de souvenirs émus, l’autrice multiplie les hommages aux vies minuscules de ces femmes qui, à leur manière, ont su tenir et résister dans un monde souvent rude, traversé par les guerres, le fascisme et les révolutions manquées. Comme nulle autre elles ont su lui transmettre une détermination et une sagesse précieuses qui l’ont guidée à travers son existence. Nourri par la force de cette transmission, Laisse la mer entrer est un texte profondément émouvant et poétique, qui analyse avec pertinence une trajectoire historique à échelle humaine et questionne avec vigueur un avenir dans lequel le lien avec la nature redevient plus que jamais primordial.

109 pages, Hardcover

First published January 1, 2014

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About the author

Barbara Balzerani

9 books3 followers

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Fabio Bertino.
Author 6 books38 followers
December 23, 2015
Per prima cosa l'autrice. Credo che alcuni decideranno di leggere questo libro proprio per il nome della sua autrice, e altri di non leggerlo per lo stesso motivo. A mio parere entrambe scelte sbagliate. Credo che invece questo libro andrebbe letto semplicemente per quello che è. Una storia intensa, potente e profonda. In alcuni tratti struggente. Una storia apparentemente minore, che però attraversa la Storia, con le speranze, i sentimenti, le illusioni di chi la ha vissuta.

"In ogni piega della grande avventura umana ho messo su casa, orientando la porta d'ingresso verso la sorgente del sole. Sapevo di essere sulla strada e non volevo farmi trovare da un'altra parte quando sarebbe arrivato il futuro"

E poi andrebbe letto anche per lo stile delicato e prezioso e per la prosa affascinate e raffinata. Da parte mia 5 stelle convinte.
Profile Image for Cécile.
52 reviews
December 9, 2024
trois récits entremêlés : la grand-mère de l'autrice, sa mère qui a grandi dans la campagne italienne pauvre et qui a connu les guerres mondiales et l'exode rural, et l'autrice elle-même qui était impliquée dans les brigades rouges. l'idée est super mais la réalisation jsp j'ai pas eu la vision
Profile Image for Maria Scanu.
55 reviews3 followers
December 16, 2022
La Storia del Novecento che, con due Guerre Mondiali e una Rivoluzione, attraversa le vite di tre donne: la bisnonna, la mamma e l'autrice stessa. Dentro questo albero genealogico germinano e fioriscono esperienze di vita, ribellioni generazionali, testimonianze e ricordi di altre vite umane che, ciascuna secondo le proprie possibilità del momento, hanno risposto alla chiamata della Storia.

Potrebbe essere un memoir, non fosse che la potenza poetica e sensuale che sprigiona questo libro lo proietta su una dimensione comunitaria vasta: è impossibile non riconoscere i nostri avi nella fatica quotidiana dei raccolti e della fame, nello sfruttamento di quella buona volontà, nei sacrifici che furono il vero pane quotidiano, nel ripiegarsi sulla propria schiena ogni volta che, disillusi dal millantato progresso, tornavano al solito sudore. Impossibile non riconoscere chi si è fatto attraversare da due conflitti e, nonostante questo, ha ricominciato. E poi nuovamente travolto dall'illusione di un benessere disceso dal lavoro.
Impossibile non rivivere gli anni di un breve squarcio del velo di Maja e di un bando andato deserto perché molti nostri genitori non hanno risposto.
Impossibile non vedere la mia generazione persa a cercare di ricomporre lo specchio di un'identità frantumata, troppo impegnata a cercare la direzione per accorgersi che ogni tempo ha la sua chiamata e anche noi abbiamo disertato la nostra.

È uno scrivere potente ed evocativo nel suo intrecciare i tempi, tutti passati, delle guerre e della rivoluzione. È sangue che scorre veloce, è la vena che si gonfia sulla tempia e pupille dilatate per la brama di una qualche conquista.

Lascia che il mare entri è un comandamento. Un invito ad abbandonarsi alla mareggiata aprendole la porta di casa, condividendo con lei una stanza, invece che opporle una stupida e perdente forza umana.

Questo libro culmina, con le ultime pagine lette e rilette con febbre interiore, nella descrizione dell'istante perfetto in cui "si coglie l'opportunità di essere semplicemente chi si è".
Come in ogni istante perfetto (quello filosofico del "cerchio prima che si chiuda" o la sua raffigurazione plastica della contemplazione del bacio di Amore e Psiche di Canova) anche qui trovano il loro posto tutti i racconti e le storie, vissute e tramandate da tre generazioni di donne che, seguendo il percorso di un fiume paziente, arrivano al nostro tempo. Donne attraversate e piegate, forse anche deformate dalla Storia del "secolo del tempo veloce", che hanno portato avanti la luce di un'Anima fiammeggiante.

Barbara Balzerani rompe per noi il guscio di un sapere antico, che non è mai solo un sapere, quanto più un "sentire" in accordo con tutto ciò che ci circonda e che è sopravvissuto alla rottura del patto con la vita e con la madre di tutti.

Un libro vissuto, l'ennesimo di quest'anno e per il quale esprimo immensa gratitudine, arrivato al momento giusto e che ho letto ascoltando Brace dei CSI, mentre cerco di sintonizzarmi nella profondità dei miei abissi e capire se faccio ancora in tempo per rispondere in qualche modo alla mia chiamata, a questo risveglio, qualsiasi esso sia.
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