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La terra, il cielo, i corvi

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Alla fine dell’inverno del 1943, un soldato italiano e uno tedesco fuggono da un carcere in Russia, portando con loro un secondino russo. Spinti da pulsioni diverse, quasi incapaci di capirsi tra loro, scappano sapendo da cosa, ma non verso cosa. Si riveleranno persone molto diverse da ciò che sembrano, e impareranno cosa è veramente importante, anche quando tutto ciò che sembra contare è salvarsi la vita. Teresa Radice scrive una storia allo stesso tempo individuale e corale, che nell’orrore di un conflitto sfuggito al controllo, riesce a mettere l’accento sull’incanto della vita. Stefano Turconi, ispirato dall’arte di Rien Poortvliet, dipinge ad acquerello le tavole sopra alle matite, creando uno stile completamente nuovo, e perfetto per questa storia, regalandoci tavole magistrali.

205 pages, Kindle Edition

First published September 17, 2020

10 people are currently reading
528 people want to read

About the author

Teresa Radice

97 books105 followers
Teresa Radice is an Italian comics writer, born in Milan in 1975.
In 2002 Radice started working for the Italian Disney magazine Topolino. For almost twenty years she scripted comics featuring such characters as Mickey, Donald, Scrooge, Goofy.
Since 2004 Radice has been involved in an artistic partnership with her husband, illustrator Stefano Turconi, also a prolific Italian Disney cartoonist. Since 2013 Radice and Turconi have published a number of graphic novels, which have received praises in Italy and France. Among their works available in English there are Violette Around the World (Viola Giramondo, Tunué 2013), the Forbidden Harbour (il Porto Proibito, BAO Publishing 2015), Tosca (Dargaud 2017).

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397 (38%)
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141 (13%)
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20 (1%)
1 star
3 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 134 reviews
Profile Image for Albus Eugene Percival Wulfric Brian Dumbledore.
587 reviews96 followers
September 25, 2020
Contrabbandieri di storie...
«L’augurio è di trovare la vostra personale meraviglia: i luoghi e le persone che, ovunque voi siate, qualunque cosa stiate vivendo, vi fanno sentire a casa.».
Echi di Rigoni Stern, Tolstoj, Buzzati, Levi. Tavole e storia splendidi. Tre storie, tre personaggi, tre lingue, un presente, la Russia dell’inverno del 1943, e un passato, le montagne del comasco, che si intrecciano in un turbinio di sentimenti, di dolori, di speranze, di forza d’animo, di... amore.
Emozioni, pensieri, ricordi struggenti (ah, miseriaccia!, che scherzi ti gioca l’età!), coinvolgimento assoluto. Tanto, troppo da dire, ma forse meglio affidarsi al silenzio.
Una conferma. Semplicemente.
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews199 followers
March 2, 2021
Davvero bello questo libro di Turcone-Radice, con una bellissima e toccante storia accompagnata dalle tavole emozionanti di Teresa Radice.

La storia è una storia purtroppo come tante, di quelle che possiamo ricordare dai racconti dei nonni.
La storia di tre soldati durante la seconda guerra mondiale, delle barriere di nazionalità e lingua che crollano quando ci si rende conto di essere tutti sulla stessa barca e che la propaganda, l'odio e gli ordini non significano nulla. O quasi.

Abbiamo Attilio, giovane contadino proveniente dai monti vicini al lago di Como, ribelle di natura, cresciuto con esempi di sfida all'autorità. Spedito in Russia a combattere, finito prigioniero in un campo russo.
Da qui riuscirà a fuggire seguendo un compagno di prigionia, il tedesco Fuchs. Lui rude, rigido, monolitico. L'incarnazione degli ideali con cui il regime nazista ha nutrito il popolo. Combattere per la patria tedesca, mai vacillare, sconfiggere i nemici. Un panzer che mal sopporta questo italiano ciarliero e poco utile, come quando gli impedisce di uccidere una giovane guardia russa sorpresa nella loro fuga e che invece portano con loro per farsi aiutare.

Vanja, che da questo rapimento verrà presumibilmente dichiarato disertore e che poco a poco finirà col legare sempre più il proprio destino a quello dei fuggiaschi.
Tre soldati in fuga dalla prigionia e dalla morte, ma con che destinazione?
Amburgo e Como sono lontane, i rispettivi eserciti russi e tedeschi sono diversi da quel che ormai idealizzavano, la riunione col passato sarà ardua e dolorosa.

E mentre il viaggio nella desolazione infinita sepolta dalla neve prosegue lentamente, con Vanja che di volta in volta trova ripari in capanne isolate e gli anziani rimasti a casa aiutano come possono questi tre ragazzi disperati, Fuchs si scioglie un poco lasciando emergere il padre di famiglia attirato dalla propaganda nazista lontano dalla sua vita. Vanja racconta della fidanzata e del vecchio padre che vuole raggiungere prima che muoia, per fargli sapere che no, non è un disertore come sicuramente ora diranno.

E Attilio?
Attilio non ha niente a cui tornare, ha commesso errori, ma soprttutto è sempre stato irrequieto, non si è mai sentito veramente in pace. Ma sa che vuole vivere.


I percorsi di crescita dei personaggi li porteranno, per quanto diversi tra loro, su fronti diversi e con le enormi barriere linguistiche e culturali, a legare in qualche modo.
Il che porterà alle scelte finali di tutti e tre, a loro modo sorprendenti.
Un gesto di eroismo, una decisione di seguire il proprio dovere, una scelta di vita e di maturazione.

Comprensibile la scelta di far parlare ogni personaggio nella propria lingua, però si alternano momenti in cui -giustamente- i personaggi capiscono poco e a grandi linee di quel che si dice in una lingua straniera, a momenti in cui capiscono praticamente tutto.
Probabilmente avrei gradito delle note con la traduzione dei dialoghi in tedesco e in russo, per riuscire a seguire il tutto ho dovuto far ricorso al traduttore online.
Certo, non è necessario capire ogni dialogo in lingua per comprendere e apprezzare la storia, ma essendoci questi scambi (e dato che solo a volte Attilio riassume quel che ha capito) mi sembrava in qualche modo di perdermi qualcosa.
Che va benissimo per rendere il probabile smarrimento di Attilio ma anche di Fuchs, dispersi in un territorio ostile, estremo e pieno di gente che parla una lingua straniera. Ma ci fosse stata una traduzione da qualche parte, anche solo alla fine del libro, avrei enormemente apprezzato.
Questa è l'unica pecca che posso trovare in quest'opera, e il motivo per cui non dò il voto massimo.

Ripeto, capisco la scelta ma non mi convince appieno.
Profile Image for metempsicoso.
440 reviews486 followers
April 27, 2022
I disegni di Turconi: magnifici. Con l'aggiunta dei colori, poi, un vero spettacolo. La storia non avrebbe reso allo stesso modo, nella tundra russa, senza. Dipinge, davvero, lo spettacolo della natura, nel suo essere sia brutale sia materna.
I testi di Radice: altalenanti. L'autrice ha questo modo di scrivere molto lirico, a tratti un po' melenso, che non sempre risulta adeguato ad un fumetto. E se in Il porto proibito, che è pieno zeppo di riferimenti letterari, questo non stonava, nella bocca di un ragazzo di 25 anni, cresciuto in un paesello, che spesso ricorre al dialetto per esprimersi, sperduto in un paese straniero, il risultato è un po' MauroCoroniano. Parole che suonano bene e sanno di terra, ma solo se il tuo tasso alcolemico è sopra lo 0,5.
Anche a livello di trama, e questo è un difetto che va attribuito ad entrambi, ad un certo punto c'è un po' un capitombolo caotico e cominciano a susseguirsi alcune svolte che mi hanno lasciato perplesso. Un po' di maggiore respiro avrebbe aiutato, credo.
Disapprovo, invece, l'idea di riportare i dialoghi solo nella lingua natia dei tre personaggi. Capisco il desiderio di creare nella mente del lettore il medesimo spaesamento di Attilio, ma R&T cosa si aspettavano dal lettore? Che proseguisse la lettura ignorando completamente due terzi del dialogo, accettando l'idea di Attilio dei due coprotagonisti senza verificarla in prima persona - pur avendo sotto mano la possibilità di farlo? Io sono andato a cercarmi ogni frase, con parecchie difficoltà soprattutto per il russo. Per come concepisco io la lettura, non avrei potuto fare altrimenti. Risultato? Ho perso spesso l'immersione nella vicenda. E quindi ho faticato ad empatizzare - e, che strano, ciò si è verificato in particolare con il personaggio per il quale ho alzato più volte gli occhi al cielo nel cercare di capire cosa diamine stesse dicendo.
Sarebbero bastate delle note a piè di pagina.
Insomma, tematica forte, penalizzata dal fatto che i due elementi della coppia non si trovassero allo stesso livello di maturità per affrontarla.
O forse a Radice interessava meno, chissà.
Profile Image for Ajeje Brazov.
951 reviews
February 10, 2022
Graphic novel nostrana sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, fronte russo, protagonisti tre uomini: un italiano, un russo ed un tedesco. Un viaggio verso la salvezza, verso un obiettivo prestabilito o soltanto per vagabondare alla ricerca di non si sa nemmeno cosa, perchè la guerra ti eradica dal profondo tutto ciò che eri e ti disumanizza, ti sfregia ed alla fine non sai più dove sei, perchè esisti...
Con un tratto molto delicato le pagine sono una sequela di disegni molti belli, che rendono alla perfezione l'atmosfera malinconica e tragica ed una narrazione densa di riflessioni filosofiche sulla vita e sulla guerra, gli autori delineano una storia molto emozionante e dove la solidarietà alla fine sarà la vera salvezza?
Purtroppo dopo la metà la storia ha preso un piglio che mi ha allontanato sempre più ed il coinvolgimento si è interrotto di colpo, fino ad arrivare a risultarmi troppo artificioso!
Mi fermo a 3 stelle.
Profile Image for Norma ☁️.
117 reviews9 followers
December 26, 2020
Se chi hai attorno non riconosce in te ciò che credevi di essere, chi accidenti diventi?
Profile Image for Ermocolle.
472 reviews44 followers
May 24, 2021
"Sono uno che ha in tasca i ripari del lago e dei monti, oltre il vento che morde l'inverno, oltre la pioggia che annulla gli orizzonti, oltre la bruma micidiale nella quale una sola mossa falsa può ucciderti.

Ma che ne sai tu, di noi stronzi di montagna schivi, rapaci, scaleni come i triangoli sui quaderni a quadretti?

Che ne sai, di noi persici da risotto, sempre all'erta, sempre sfuggenti, occhio di falco di giorno e di gufo di notte?".

Attilio Limonta, classe 1919, nato sui monti che guardano giù verso il lago di Como, partito per il fronte e mai più tornato.

Disperso in una vita nuova, ricercando in un altro luogo un nuovo inizio.

Il tema di questa graphic novel mi ha ricordato il film "I girasoli" con Mastroianni e la Loren, cancellare il passato e iniziare daccapo.

Mi è piaciuto molto, la storia, l'omaggio al lago, ai monti, alla gente che li abita. I ricordi di vita contadina, l'orrore della guerra e la speranza di una nuova alba dove non resta più nulla da vivere e perseguire nel cammino raggiunto. E poi i disegni, bellissimi, artistici ad accompagnare la trama che si snoda.

Una lettura e una visione che meritano.
Profile Image for Fabiola.
369 reviews7 followers
October 13, 2020
“Mi chiamo Attilio Limonta, classe 1919. Vengo da un paese sui monti del lago di Como.
E questa è la storia di come sono morto.”

Il 2020 ha portato anche cose buone.
Nel caso de La terra, il cielo, i corvi, buonissime.
La nuova creazione dell’accoppiata Radice-Turconi, come detto dagli stessi autori, pare cominciare come la più classica delle barzellette:
C’erano una volta tre uomini: un italiano, un tedesco e un russo…”,
ma ovviamente – come facilmente intuibile – quella che seguirà non sarà una storia comica, ma una storia di guerra, o, più precisamente, ambientata in periodo di guerra.
La vicenda, infatti, si svolge durante una settimana verso la fine della Seconda guerra mondiale e vede come protagonista-narratore l’alpino Attilio Limonta, ramingo nell’animo, che, in fuga da una base militare ex-gulag delle Isole Solovetskij, incrocerà la sua esistenza con quella del caporalmaggiore Volker Werner, l’ombroso e austero tedesco detto “Fuchs”, e con quella di Ivàn Pavloviç Mostovskoij, detto Vanja, l’inizialmente indecifrabile secondino russo “rapito” dai due durante l’evasione.
Il loro peregrinare nei boschi sovietici e la difficile convivenza che ne conseguirà saranno resi ancor più difficili dal fatto che si capiscano poco: ognuno parla la propria lingua e ha un’esigua conoscenza delle altre due. Questo fattore, unito alla completa diversità caratteriale (e di ideali) dei tre, li porterà a vivere momenti di forte tensione, situazioni snervanti e colleriche, rese ancor più tali dal fatto che stiano scappando e siano, quindi, costantemente braccati.
Come possono, perciò, andare avanti? Cosa può spingere tre persone così distanti tra loro a unire le forze e non rinunciare alle loro speranze?
La vita.
La risposta è sempre tutta qui. L’istinto alla sopravvivenza, l’incanto dell’esistere.
Durante il dipanarsi della storia, Attilio, Fuchs e Vanja, nonostante il poco tempo a propria disposizione, sveleranno lentamente le persone oltre le corazze, imparando nuove cose sulla vita, sui compagni di sventura, su loro stessi, su cos’è rilevante ed essenziale in un momento non propizio devastato dalla guerra, demolitrice di sogni e convinzioni.
La terra, il cielo, i corvi non è un libro sulla guerra in senso stretto, ma sull’umanità, variegata, incostante, fragile e determinata, in continua metamorfosi, che dalla distruzione ricostruisce e che nella morte ritrova la vita.
Teresa Radice, maestra con le parole quanto coi silenzi, delinea personaggi sempre veri, vivi, reali, pur rimanendo fedele al suo incantevole stile di scrittura. Azzeccatissime le citazioni di Tolstoj e Rigoni Stern.
Stefano Turconi, invece, fa parlare i colori, creando una continua opera d’arte dietro l’altra con gli acquarelli, adattando questi ultimi a stati d’animo e situazioni; ci regala, inoltre (ispirato da Rien Poortvliet) il quarto protagonista, fondamentale: il paesaggio in cui la vicenda si svolge.
Concludo questo parere dicendo che nel libro troverete una particolarità: così come l’italiano parla la sua lingua, il tedesco e il russo parleranno le proprie… ma senza traduzioni, per tentare di permettere al lettore di far proprio lo spaesamento di Attilio. Non lasciatevi intimorire da ciò, questa scelta serve solo a questo, perché, dopo la sorpresa iniziale, ci si renderà conto di come la storia sia comprensibilissima e rimarrete stupiti di quanto facilmente quelle parole a voi estranee assumeranno di colpo un senso totale.
… E di come, proprio in molti momenti ricchi di idioma straniero, vi commuoverete.
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews158 followers
January 18, 2021
Il lavoro forse finora più maturo fra quelli che ho letto di Teresa Radice e Stefano Turconi. Perché al disegno, meraviglioso come sempre, si unisce una narrazione intensa e introspettiva, sullo sfondo di una storia epica e delicata. Per quanto il fumetto rappresenti un più, se anche la storia fosse stata trasposta in un romanzo, il risultato sarebbe stato il medesimo: quello di un piccolo grande capolavoro letterario.
I protagonisti sono tre uomini, un russo un tedesco e un italiano, in fuga da un carcere russo verso sud, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il tedesco, Fuchs, mantiene l’apparente durezza e il sacrificio alla patria che ha contraddistinto i soldati della sua nazione; il russo Vanja, si consola con litri di vodka, sogna la fidanzata e pensa al padre, e alla soddisfazione che avrà nel vederlo ritornare a casa da libero soldato, vittorioso e non traditore; l’italiano si chiama Attilio Limonta ed è un alpino, figlio di un contadino arrestato e ucciso per aver aiutato ebrei ed oppositori politici a lasciare il paese. Tre giovani uomini all’apparenza molto diversi ma che in realtà altro non desiderano che ritrovare pace e ricongiungimento con le loro radici, alla fine di un viaggio che ha cambiato per sempre se stessi e il mondo. La loro vicinanza andrà infatti al di là della barriera linguistica e li svelerà come esseri fragili ma tuttavia capaci di compiere scelte inaspettate, in un mondo che ha perso ogni ordine e ogni certezza.
Attilio in particolare, si scoprirà capace di aggrapparsi all’incanto della natura, all’umanità dell’incontro e alla bellezza dell’esistere per continuare a immaginare un futuro, possibile e diverso, nonostante tutto.
No, Radice e Turconi finora non ne hanno sbagliata una. Ma qui si sono davvero superati.

Profile Image for Dreamsinabook Irene.
140 reviews36 followers
February 11, 2021
Disegni sublimi come Turconi ci ha ormai abituati e storia profonda come ogni altra opera per un pubblico adulto scritta dalla coppia.
Tragedia e speranza si intrecciano influenzando la vita dei tre protagonisti.
Decidere quale sia la mia opera preferita degli autori diventa ogni volta più difficile.
Profile Image for SensationDaria.
330 reviews5 followers
January 6, 2022
«C’erano un italiano, un russo e un tedesco.»
Può sembrare l’inizio di una barzelletta, ma è la cruda realtà. E non fa ridere per niente.

Attilio, Vanja e Fuchs.
Un italiano, un russo e un tedesco.
Tre soldati, tre patrie e tre ruoli.
Una sola guerra, la più perfida e letale di tutte.

La loro storia è narrata attraverso tre facce e tre lingue.
Non ci sono traduzioni, dobbiamo arrangiarci a capire attraverso le espressioni e i gesti meravigliosamente illustrati da Stefano, e dalle risposte di Attilio che conosce in modo molto approssimativo alcune parole, sufficienti a rintracciare un senso e restituirlo.

Attilio, Vanja e Fuchs si ritrovano a fuggire dalla guerra. Stanno quasi sopra le parti, vogliono solo ritornare a casa. Nasce quindi una strana e diffidente alleanza per cui, in mezzo alla neve e ai boschi, cominciano a collaborare per nutrirsi, dormire e spostarsi.

Ho iniziato il mese di gennaio con la lettura perfetta, un fumetto da 5 stelle che illustra e onora la memoria di una lotta, di un sacrificio mondiale, di una montagna mamma e tenda di giovani partigiani.

Il filo narrativo oscilla tra presente e flashback del passato e si muove su terreni ripidi ma lineari, senza intoppi; scivola come un fiume sul suo letto ghiacciato.

Se avete voglia di una storia che sappia di aghi di pino, polvere da sparo e coraggio, allora troverete in queste pagine il giusto rifugio.
Profile Image for Met.
440 reviews33 followers
July 18, 2021
Ogni pagina è un piccolo dipinto in acquarello, sarebbero tutte da incorniciare. La storia è dolorosa e intensa ma forse è un po' troppo verbosa: è lo stesso problema di Non stancarti di andare, che volendo raccontare la bellezza del mondo, si perde fin troppo tra le parole. Le parti in lingua straniera restituiscono il divario idiomatico tra i tre protagonisti, ma alla lunga rendono la lettura un po' frustrante.
Profile Image for Anna [Floanne].
627 reviews300 followers
January 17, 2021
Una riconferma della bravura di questa coppia nel tessere storie e raccontarle in immagini, citando e ispirandosi a mostri sacri della letteratura, da Tolstoj a Mario Rigoni Stern. Questa volta, però, ho sentito il loro lavoro ancora più affine a me in quanto uno dei soldati protagonisti, l’italiano Attilio Limonta, è originario dell’alto lago di Como, da cui si è dovuto allontanare quando è stato reclutato per la campagna di Russia nella seconda guerra mondiale. Sono molte le tavole che raffigurano paesaggi a me noti e cari ed è inevitabile ritrovare tra le pagine i rimandi alle canzoni di Davide Van des Froos o al dialetto laghée, alla vita dei passatori e alle tradizioni del Lario. La storia dei tre fuggiaschi scuote la coscienza. La guerra trasforma le persone e innalza barriere che però non sono insormontabili e se si cerca un po’ di umanità nel nemico, si può arrivare a comprendersi anche parlando lingue diverse. Inoltre il messaggio finale vuol far riflettere su quanto, anche nei tempi bui, sia fondamentale cercare di aggrapparsi all’incanto, alla meraviglia dell’esistenza, e nonostante tutto andare avanti per dare un senso alla vita. Un gioiello da possedere. Voto: 5 stelle
Profile Image for Carla Raso.
48 reviews14 followers
December 29, 2020
Non ricordo bene quando ho iniziato a leggere fumetti, probabilmente con W.I.T.C.H. intorno agli 8 anni. Poi li ho ripresi soltanto nel 2018 e sono diventati il mio modo di cercare di fare pace con la realtà. Ma del resto ho sempre cercato conforto nella finzione, negli esercizi di empatia scritti dagli altri (per dirla con le parole di Teresa Radice).
Ora, io non ho mai saputo scrivere quindi non sto qui a indicarvi di cosa parla il libro, delle innumerevoli citazioni letterarie, dei disegni, dell’uso del colore. Posso solo dire che è proprio nell’insieme di tutti questi elementi, nel rassicurante rapporto tra parola e immagine, che ho trovato la nostalgia, i pesi che mi porto dietro e non riesco a lasciare cadere, il gelo e l’attesa, il silenzio sconfinato in un terreno pulsante.

Ho trovato la terra, il cielo…e tutti i miei corvi. E credo che possiate trovarli anche voi.
“Gli uomini sono come i fiumi: l’acqua è in tutti una sola, e dappertutto è la stessa; ma ciascun fiume può essere ora stretto e rapido, ora torbido e tiepido. Così anche gli uomini. Ciascuno reca in sé i germi di tutte le tendenze umane e a volte ne manifesta alcune, a volte altre, e spesso avviene che agisca come fosse tutt’altro da quello che è, pur restando sempre se stesso” (Tolstoj, Resurrezione).
Profile Image for Abc.
1,118 reviews108 followers
March 9, 2021
Francamente mi era piaciuto di più "Il porto proibito".
Di questa graphic novel ho apprezzato moltissimo le tavole, in particolare quelle paesaggistiche che ho trovato assolutamente stupende. L'uso del colore è estremamente azzeccato con i toni freddi a descrivere la situazione presente, fatta di smarrimento, frustrazione per gli ideali traditi e paura per il domani, mentre quando il protagonista rievoca il proprio passato i colori diventano più caldi per trasmettere la dolcezza e il senso di conforto che quei ricordi suscitano.
Per quanto riguarda la trama devo dire che, non conoscendo né il tedesco né il russo, ho fatto ovviamente fatica a seguire i dialoghi.
Inoltre ci sono dei momenti troppo affrettati, in cui si capisce poco lo svolgimento dei fatti.
Per quel che riguarda i contenuti, infine, trovo che siano un po' banali, non mi ha trasmesso nulla di nuovo rispetto a tante altre narrazioni di guerra che ho letto in precedenza.
Profile Image for Clervie.
102 reviews9 followers
June 17, 2021
Un'altra storia d'amore e nostalgia dalle mani di Teresa Radice e Stefano Turconi. Prendendo ispirazione da grandi autori quali Mario Rigoni Stern, Tolstoj, Primo Levi, in questo libro gli autori non parlano dell'amore romantico tra due persone, ma raccontano l'amore per la vita, per la natura, per le piccole cose che ci rendono umani e cancellano anche solo per un momento la bruttezza della guerra. Mentre accompagniamo il protagonista Attilio nei suoi vagabondaggi attraverso la fredda Russia del 1943, dipinta perfettamente dalle delicate e dettagliatissime tavole di Turconi, incontriamo altri personaggi ognuno dei quali porta qualcosa di significativo alla storia. Nulla è superfluo o scontato in queste storie che si intrecciano, si incontrano e si separano, per formare un'unica storia di incanto.
Profile Image for Virginia.
948 reviews39 followers
December 5, 2020
Le crepe, più dei pezzi sani, sono ciò che ci definisce davvero.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews145 followers
October 17, 2021
Ancora un ottimo lavoro per la coppia Radice/Turconi.

Bellissime le tavole, quelle paesaggistiche soprattutto, ma anche per la ricchezza dei particolari degli interni; bella e sofferta la vicenda, inserita in un contesto storico a dir poco agghiacciante. Pregevole l’introspezione del narratore, il fiume dei suoi ricordi a fronte dell’anacronismo del presente, così duro, così spietato e insidioso. Peccato (ma nello stesso tempo tanto di cappello per il lavoro svolto) per tutte le didascalie in russo (per Vanja) e in tedesco (per Fuchs) che hanno appesantito e rallentato un po’ la lettura; per fortuna i disegni e le riflessioni dell’italiano (cioè Attilio) lasciano intendere dialoghi e situazioni.

Apprezzabili i richiami a grandi autori quali Rigoni Stern e Tolstoj (che verrebbe voglia di leggere e rileggere) e ai passi di alcune loro opere.


💬 Graphic novel
🎲 Monopoli
Profile Image for Saturn.
630 reviews79 followers
February 18, 2022
Per la prima metà ho trovato una storia molto coinvolgente, dove gli attriti fra i personaggi scandiscono ottimamente la narrazione. a un certo punto mi è sembrato che gli ingranaggi narrativi non scivolassero al meglio e che la fine della storia sia arrivata un po' affrettata. Non sono riuscita a entrare in sintonia col protagonista perché ho avuto la sensazione che tutto rimanesse un po' troppo in superficie. I disegni sono meravigliosi, mentre per la sceneggiatura avrei osato più momenti di silenzio. Proprio come facevano quei registi di cui parlano nei ringraziamenti a fine libro.
Profile Image for Myfischer.
287 reviews3 followers
January 9, 2023
C'est objectivement une belle réalisation : l'aquarelle est belle et le texte est beau. Le parti pris de ne pas traduire les différentes langues est très intéressant et l'accord texte/image (puisqu'il y a essentiellement de la narration plutôt que du dialogue) a dû être un travail très minutieux. Ça ne m'a juste pas touchée... le texte est peut-être trop verbeux, peut-être que je n'aime juste vraiment pas les BD qui se prennent pour des romans, je ne sais pas. Je n'ai pas grand chose à reprocher à ce roman graphique, il est vraiment très beau, mais ça ne m'a pas procuré d'émotion.
Profile Image for Rebecca.
318 reviews31 followers
May 22, 2021
Certe storie arrivano inaspettate, e questa è una di quelle.

Per quando ormai mi sia affezionata alla premiata ditta Radice & Turconi, non avrei mai creduto che anche questa graphic novel mi catturasse così tanto. Forse è successo così perché sono sensibile ai racconti di guerra, o forse perché all'improvviso mi sono trovata davanti a un qualcosa che parlava anche di casa mia e della mia famiglia - il lago, la frontiera svizzera, la chiamata alle armi e tutto ciò che comporta.

La storia, comunque, è molto semplice e - giusto per citare il protagonista - sembra quasi l'inizio di una barzelletta: un italiano, un tedesco e un russo sono costretti a viaggiare assieme, nel tentativo di salvarsi dagli orrori del fronte orientale. In sé la trama non è particolarmente fulminante, in quanto l'intreccio segue antichi schemi e si avvolge verso una fine inevitabile, per quanto comunque dolorosa, ma il modo in cui si scava nei personaggi, mostrandone a pieno l'umanità, rende la graphic novel di grandissimo impatto.

Un'idea interessante, oltretutto, è stata quella di far parlare ciascuno nella sua lingua, senza traduzioni. Mentre si legge ci si sente come Limonta, insomma, capaci di cogliere solo alcuni frammenti di ciò che dicono gli altri e immersi in un mondo alieno e ostile. All'inizio questa confusione non mi aveva convinta del tutto, ma procedendo mi sono resa conto che, invece, è stata un'ottima idea.

A ciò si aggiungono i disegni ad acquarello, che definiscono tavole morbidissime e vivide, dove i personaggi prendono vita; come avevo già detto parlando di un altro loro lavoro, i protagonisti sono così espressivi da essere quasi tangibili.

Insomma, anche questa cade negli assolutamente consigliati!

5/5 ⭐
Profile Image for Francesco.
1,686 reviews7 followers
April 22, 2022
Ennesimo capolavoro della coppia Radice-Turconi.
Ancora una volta con una storia di fantasia ma che prende spunto da una tragedia realmente accaduta: la ritirata dell'ARMIR dal fronte russo con i suoi conseguenti dispersi. La narrazione parte infatti da Attilio, che fugge rocambolescamente dalle isole Solovetskij (dove era stato condotto prigioniero) assieme a due improbabili "compagni": un altro prigioniero - tedesco, però - e un giovane soldato russo, che si trova sul loro cammino e che Attilio non vuole uccidere.
Oltre ai disegni spettacolari - ma quelli sono praticamente scontati - assistiamo ad una narrazione basata su eterni silenzi, su frasi in lingue incomprensibili e sul concetto di "umanità".

Una lettura consigliatissima
Profile Image for Sari - ilibrinonsonomaitroppi .
97 reviews12 followers
October 6, 2020
Turconi e Radice sono una certezza.
Storia splendida, tavole magiche e un senso di nostalgia misto a speranza che ti resta dentro.
Consigliato nella maniera più assoluta!
Profile Image for Valentina Agostinelli.
31 reviews1 follower
January 15, 2021
Questi due sono sempre una garanzia. Garanzia di bellezza, di atmosfera reale, di incredibile accuratezza nei dettagli, sia per la scrittura che per i disegni.
Profile Image for Agnese.
61 reviews1 follower
January 19, 2022
Disegni molto belli, premesse ottime. Peccato che la storia poi si perda in monologhi stucchevoli e banali.

Fin troppe citazioni a Van de Sfroos e Mario Rigoni Stern, e i ringraziamenti ad altri autori fanno pensare che Teresa Radice di suo abbia scritto poco. E quello che ha scritto è onestamente di scarsa qualità. Personaggi e colpi di scena banali e assolutamente prevedibili.

Le riflessioni profonde si scontrano con la realtà del periodo storico: per esempio ad un certo punto una contadina della Carelia cita la tecnica del kintsugi. Viene spontaneo chiedersi come faccia una contandina della taiga degli anni 40 ad essere al corrente di una tecnica artigiano-filosofica giapponese, se non per il desiderio ardente degli autori di inserire una riflessione finto-colta alla loro opera.

Disegni a parte, conviene piuttosto leggere le opere citate nei ringraziamenti, che donano di sicuro un'esperienza più genuina rispetto a quella di questo fumetto

Profile Image for Giacomo.
366 reviews26 followers
May 18, 2021
Questi sono i Radice e Turconi che voglio e che ritengo tra i migliori narratori italiani. Sensazionali.
1 review
October 22, 2020
"Ridere è riequilibrare le disgrazie, è impedire alle circostanze avverse di mandarti fuori di testa il che non significa negare la sofferenza, ma proibirle di demolire le cose divertenti. È una difesa, uno scudo, una risorsa sa esseri umani. L'ilarità contagiosa scioglie il gelo più che il vapore la neve sul cappotto. E solo adesso, forse, per la prima volta... Siamo qui, veramente, insieme."

Ambientato durante la seconda guerra mondiale racconta la storia di tre improbabili compagni di fuga, un italiano, Attilio, un russo e un tedesco, tre soldati uniti dal desiderio di tornare a casa.
Ma a volte capire dove vogliamo tornare non è facile, o cosa vogliamo davvero. Questo si chiede Attilio, cercando una risposta a qualcosa che si da spesso per scontato.
In tutto il volume si ritrova il gioco degli opposti, in tutte le sfumature che ci possono essere del tepore e del freddo, dai ricordi ovattati dell’infanzia tra i monti al presente, crudele, spietato; dai colori, freddi per le pianure delle isole Solovetskij, caldi per i confortevoli rifugi un continuo contrasto.
La terra il cielo e i corvi mi ha incantata.
La Lanterna

Che dire, Radice e Turconi sono sempre una garanzia. Questo è uno dei graphic novel che più aspettavo quest'anno e per il quale avevo le aspettative più alte: ovviamente sono state più che soddisfatte.
Partiamo subito dicendo che la bellezza estetica di questo volume è incommensurabile. Gli acquerelli donano un'atmosfera ancora più rarefatta e invernale alle tavole ambientate in Russia e conferiscono un colore caldo e accogliente a tutte quelle che rappresentano i ricordi di Attilio o algi interni dei "rifugi".
La storia è molto più cruda, o se vogliamo semplicemente realista, rispetto al tono sognante e quasi fiabesco che di solito hanno le storie di questi due autori ma sicuramente non perde quel fascino incredibile che la penna di Teresa Radice ci ha abituati a leggere. Un graphic novel commovente e nel quale è impossibile non affezionarsi ai personaggi, anche quelli più silenziosi e burberi (Fuchs❤), mai completamente buoni o completamente cattivi ma sempre grigi, perché è questo che vuol dire essere umani. Soprattutto in un momento come la guerra.
Superconsigliato ⭐⭐⭐⭐⭐
Il Lungarno
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328 reviews27 followers
December 20, 2020
Comprato e letto perché adoro Teresa Radice&Stefano Turconi.
Lo magia di una storia in cui si capisce meno di un terzo dei dialoghi e la meraviglia di Costantino, un personaggio che non ha, letteralmente, bisogno di parole per entrarti nel cuore.
Conclusa la lettura si ha voglia di leggere I Cosacchi.

Bought and read because I adore Teresa Radice&Stefano Turconi.
I understand less than one third of the dialogues but I loved every single page and my favourite character, Costantino, literally speaks no word in the whole story, only a wonderful  book can make these things happen.
When the book is over, you want to read The Cossacks.
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