Jump to ratings and reviews
Rate this book

Il prete giusto

Rate this book
Il prete giusto è la storia di un uomo libero, don Raimondo Viale (1907-1984), costretto a una sfida impari e solitaria con gli eventi più aspri del Novecento. Abbandonato dalla Chiesa e malato, ha affidato a Nuto Revelli la memoria della sua vita.
Sullo sfondo della campagna povera del Cuneese si snodano gli anni duri dell'infanzia, della prima guerra mondiale, l'impegno nella parrocchia di Borgo San Dalmazzo fino allo scontro con i fascisti, le prediche coraggiose contro la guerra, l'imbarazzo della Chiesa, il confino. Poi, in un crescendo, i grandi drammi collettivi: l'8 settembre, le stragi naziste e fasciste, la persecuzione degli ebrei. E la scelta istintiva di schierarsi dalla parte giusta, con l'impegno prioritario, lui prete cattolico, di soccorrere le centinaia di ebrei in fuga dalla Francia (che gli varrà il riconoscimento di «Giusto d'Israele»). Nuto Revelli ricostruisce qui una storia individuale che si stacca dalla vicenda corale, per assumere un carattere emblematico: salvando la testimonianza di don Viale, prete antifascista e anticomunista in lotta perenne contro ogni potere, l'autore offre alla nostra riflessione un inedito punto di vista sulla storia italiana del «secolo breve».

109 pages, Paperback

First published January 1, 1998

1 person is currently reading
25 people want to read

About the author

Nuto Revelli

19 books8 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
6 (12%)
4 stars
17 (36%)
3 stars
19 (40%)
2 stars
4 (8%)
1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for dely.
496 reviews278 followers
September 22, 2018
Nuto Revelli sceglie persone e storie interessanti per i suoi libri, ma poi, per un motivo o per un altro, consegna al lettore dei libri che non soddisfano del tutto. In "L'anello forte", 500 pagine di storie troppo simili tra loro per essere lette senza sbadigliare, aveva scritto un'introduzione troppo lunga e ripetitiva; ne "Il prete giusto", invece, il libro è composto da 60 misere pagine e da una postfazione inutile (in cui fa un riassunto delle 60 pagine appena lette) a cui ha dedicato ben 20 pagine. Anche quelle 60 pagine, però, in cui trascrive i colloqui avuti con don Viale, sono troppo scarne per essere apprezzate appieno. Revelli stesso ammette nella postfazione che lui è soltanto "un cultore delle fonti orali" e non uno storico; nonostante avesse a disposizione documentazione d'archivio, articoli, pagine di diario, etc. sulla storia di don Raimondo Viale, ha preferito trascrivere solo una parte degli incontri che ha avuto con don Viale; anzi, in una nota scrive che il testo completo della trascrizione del nastro supera le 300 pagine, ma non spiega perché ne ha trascritte solo 60. Aggiunge che prima o poi l'immagine di don Viale assumerà tutta l'importanza che merita. Spetta agli storici il compito di far riemergere dal passato la figura e il ruolo svolto da questo "povero prete" irrequieto, mai succube del potere, sempre pronto a rischiare e a pagare di persone. E va be'...aspettiamo gli storici per avere una biografia completa e dettagliata.

Ciononostante, mi ha fatto piacere "fare la conoscenza" di don Viale, prete del cuneese che non tollerava ingiustizie e soprusi, che ha rischiato la vita per aiutare partigiani ed ebrei durante la seconda guerra mondiale andando anche contro i suoi superiori, il clero e il Vaticano. Da parte della Chiesa ha ricevuto una sospensione a divinis, da parte di Israele l'onorificenza di Giusto tra le Nazioni.

Alcune citazioni per conoscere un po' don Viale:

La mia mentalità è evangelica nel vero senso del termine: la "resistenza". Sì, la "resistenza" che è una dote dell'uomo maturo, dell'uomo che rifiuta tutto ciò che è ingiusto, e si ribella. [...] La "resistenza" è una cosa perciò sacra, è un elemento di vita che conserva la vita, e respinge tutto quello che è contrario alla dignità umana e alla vita stessa.

La Chiesa deve disporre di un suo capitale per vivere dignitosamente. Ma che poi vada a braccetto con i grandi speculatori finanziari, con dei banchieri tipo Sindona, tipo Calvi, ah questo no... E allora cancelli anche la festa di San Francesco, cancellatela, toglietela, regalatala piuttosto ai buddisti.

Non era tanto per la politica che mi lasciavo attrarre e coinvolgere, quanto per la questione morale, per il rispetto che si deve all'uomo, alla libertà.

Profile Image for arcobaleno.
651 reviews163 followers
February 2, 2013
Prete ribelle e libero.
Don Raimondo Viale era un prete scomodo, ma giusto.
'Giusto' di Israele, dal 1980: riconoscimento per la sua dedizione fattiva e coraggiosa al soccorso degli Ebrei dispersi nelle vallate cuneesi dopo l'"8 settembre", quelli che erano alla macchia, allo sbando, che cercavano un rifugio, una casa, una baita.
Ma giusto anche nel senso letterale: non sopportava le offese, le ingiustizie, gli abusi di potere; si ribellava con coraggio e onestà contro chiunque approfittasse dei più deboli (avevo un carattere un po' scontroso, ero troppo sincero. Ero umile, ma di fronte alle ingiustizie reagivo. Non mi lasciavo intimidire da nessuno, tanto meno dai miei superiori.).
Classe 1907, parroco in un piccolo paese del Cuneese, ha vissuto il periodo della salita del Fascismo, e poi della guerra, non da semplice spettatore; la sua indole lo portava a leggere la realtà con occhi disincantati (la verità vera è quella che è [...] non può prestarsi ai compromessi) e si è trovato sul palcoscenico, per una questione morale, per il rispetto che si deve all'uomo, alla libertà. Contro il fascismo tra i fascisti, contro il comunismo tra i comunisti, contro la Chiesa, nella chiesa; contro tutte le dittature, contro tutte le sopraffazioni di potere, contro i politicanti [con] le mani sporche. Guadagnare, guadagnare, e avere il cadreghino sicuro. Considerato anche dalla Curia un guastafeste, un rompiscatole, sempre pronto alla polemica, è stato prima allontanato in punizione al confino e, alla fine, "sospeso a divinis".
Nel 1982, due anni prima di morire, ha chiesto a Nuto Revelli di raccogliere i suoi ricordi, la sua amarezza. Non una parola di lamento o di rivincita. Solo una malinconia immensa. In tale modo scarno, senza commenti, N.R. ci restituisce, in una settantina di pagine, la testimonianza registrata di Don Raimondo, forse parziale e condizionata dalla memoria; aggiunge solo, in appendice, semplici sintesi e conclude: Mi considero un cultore delle "fonti orali", un manovale della ricerca, non uno storico. [...] Un giorno o l'altro l'immagine di don Viale assumerà tutta l'importanza che merita. Spetta agli storici il compito di far riemergere dal passato la figura e il ruolo svolto da questo "povero prete" irrequieto, mai succube del potere, sempre pronto a rischiare e a pagare di persona.
Profile Image for Maurizio Codogno.
Author 75 books147 followers
November 15, 2010
Packaging speciale del quotidiano torinese (ma lo si può comunque trovare nell'edizione Einaudi), questo libro (Nuto Revelli, Il prete giusto, La Stampa 2005 [1998], pag. 94, €5.90, ISBN 977-1122-176164-50731) narra la storia di don Raimondo Viale, prete delle montagne sopra Cuneo che è stato partigiano durante la seconda guerra mondiale e fu uno dei Giusti che salvarono ebrei in quel periodo. Revelli lascia parlare il sacerdote, oramai anziano e scoraggiato, e gli fa raccontare la sua vita, limitandosi a inserire alcune note a piè di pagina dando una minima indicazione bibliografica sui nomi da lui fatti. Solo alla fine, in una postfazione, aggiungerà qualche nota storica per inquadrare il personaggio, senza dubbio "scomodo" tanto che nel dopoguerra sarà sospeso a divinis. La parte iniziale prende davvero il cuore, e forse proprio per questo alla fine nasce una punta di rabbia, perché la narrazione termina bruscamente con la fine della guerra, e Revelli lascia solo alcuni scarsissimi indizi su quanto successo dopo, quasi non volesse macchiare la storia del sacerdote. Un peccato, vista anche la non certo ampia mole del libretto che avrebbe permesso l'aggiunta di una biografia.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.