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Figlio Scelto

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A soli otto anni, Aighas aveva perso tutto. L’odio e il dolore che provava sembravano eterni, senza fine, destinati a consumarlo nelle lunghe notti passate a piangere, a sognare della madre uccisa dal padre davanti ai suoi occhi.
Ma così non è stato.
La forza d’animo, il coraggio, l’aiuto delle persone che ha incontrato e a cui si è legato gli hanno permesso di crescere, di andare avanti nonostante tutto.
Presto ha imparato che il sangue non crea legami indissolubili, che gli affetti si possono scegliere e vale la pena lottare, sacrificarsi per essi nonostante il dolore e la sofferenza. Nella seconda occasione che gli è stata concessa, Aighas è riuscito a costruirsi una nuova vita con una nuova famiglia e il suo cuore è tornato a battere non più per rabbia ma per amore, nonostante le cicatrici impresse nel suo animo ancora lo feriscano.
Aighas sarebbe capace di qualsiasi cosa pur di non perdere quegli affetti così profondi, così faticosamente conquistati, ma la vita è testarda, spesso crudele: le scelte che impone non sono mai semplici e distinguere il bene dal male non è mai immediato come potrebbe sembrare…

560 pages, Paperback

Published September 9, 2020

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About the author

Giulia Nurchis

2 books5 followers
Giulia Nurchis è nata a Cagliari il 10 febbraio 1993.
Ha conseguito un diploma classico, una laurea triennale in Scienze politiche e una laurea magistrale in Relazioni Internazionali nel polo universitario di Firenze.
Dopo la laurea si è trasferita in Germania dove risiede tutt'ora.
Trascurando le sue reali passioni a favore degli studi, per molti anni ha represso la sua indole artistica. Ma non ci si può nascondere in eterno e l’arte, anche se soppressa, trova sempre modo di fiorire. Così,nel settembre 2020 ha pubblicato tramite Amazon il suo romanzo d'esordio "Gli occhi del re: Figlio scelto", curato e illustrato dall'autrice stessa.

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Profile Image for sfogliarsi.
434 reviews373 followers
April 2, 2022
Una storia fantasy con un’ambientazione dell’antica greca, immaginate quanta bellezza! Oltre al tema cardine dell’amicizia, questo storia affronta le difficoltà e il coraggio a non arrendersi mai, la lealtà, la vendetta, i primi amori, le battaglie e la guerra, le lotte interiori e quelle per sopravvivere, tanti segreti da custodire e non rivelare a nessuno, prove da superare e scelte mai semplici da affrontare, si scopre quanto amore può nascere dall’odio e quanto dolore costi un atto d’amore. Ma soprattutto si impara che gli occhi rivelano l’animo di un uomo, mai del tutto giusto, mai del tutto corrotto.
Con i personaggi si entra in sintonia subito, anche perché sono ben descritti, ma il personaggio di Aighas mi è piaciuto moltissimo e nel corso delle pagine, si nota molto la crescita e la sua maturazione, diventerà un uomo forte in grado di cambiare sempre ciò che non va, senza mai mollare. Un viaggio meraviglioso in questa cultura affascinante, una vera e propria tragedia carica di sfumature mitologiche, accompagnata da numerose illustrazioni che spiegano meglio la scena.
Profile Image for Francesca.
123 reviews14 followers
April 14, 2021
✨io invece so che è più semplice odiare che cercare di capire✨
Hi readers
Oggi torno con una nuova recensione, la troverete completa su goodreads perché ci sono veramente troppe cose da dire per questo romanzo. Parto col ringraziare l’autrice che mi ha voluto omaggiare della copia del suo splendido romanzo. Io ho accettato perché avevo già letto alcune recensioni entusiaste e la trama era troppo invitante per lasciar andare questa storia…grazie agli Dei ho detto si perché questo romanzo mi è entrato nel profondo del cuore e so già che farà parte dei miei preferiti di questo 2021.
Non mi soffermerò molto sulla trama, potete trovarla ovunque e vi invito a leggerla e lasciarvi conquistare perché davvero non ve ne pentirete. Aighas è il protagonista ma intorno a lui girano tantissimi personaggi tutti fondamentali per lo sviluppo della storia. Una delle particolarità di questo romanzo è proprio come ogni singolo personaggio, anche quello che sembra essere più marginale, in realtà sia un tassello essenziale per la grande storia che c’è dietro. Ogni singola persona che entra nella vita di Aighas è destinato a lasciare una impronta.
Ci sono tante relazioni che Giulia ha creato, le une intrecciate alle altre ma una delle mie preferite è sicuramente quella tra Aighas e suo fratello non di sangue Salai. È un intreccio che cresce poco a poco, ha i loro alti e bassi ma quello che più ho amato è l’amore che li lega. È un amore fraterno che supera di gran lunga moltissime altre relazioni, è una connessione spirituale, è come se uno respirasse e l’altro sentisse l’aria entrare nei propri polmoni. Sono due cuori che battono all’unisono uniti da rispetto, amore, coraggio, lealtà e molti altri sentimenti.
Tra i tanti personaggi che Giulia è stata in grado di creare quello che più ho amato è sicuramente il protagonista con questo suo mix di dolcezza e forza, violenza e paura, rabbia e coraggio. È un concentrato di emozioni fortissime e pure che si smuovono dentro di lui e lo hanno reso quello che è diventato con tutti i suoi pregi e i suoi innumerevoli difetti.
Vorrei soffermarmi su tutti i personaggi davvero perché meritano elogi su elogi: Sairor e la sua lealtà, il suo amore per Aighas, un ragazzino complicato che decide di prendere sotto la sua ala; Salai, un principe onesto, leggermente inquieto e con tanto amore da dare ma, spesso, capita lo dia a persone con cui non può stare. Ogni scena che vedeva presente Salai mi scaldava il cuore.
Un personaggio davvero ambiguo ma che io ho amato da impazzire è Ikaride, non vi spoilero nulla su chi sia ma sappiate che leggendo alternerete momenti di odio nei suoi confronti a momenti di amore sconfinato. È il ritratto di una persona a tutto tondo con le sue debolezze e i suoi punti di forza.
Ho preso tanti appunti durante la lettura e riguardandoli mi è solo venuta voglia di tornare tra le pagine di questa storia perché mi mancano terribilmente tutti talmente veri mi sono sembrati. Lo stile dell’autrice è magistrale e, lo dico con tutta sincerità, non invidia nulla a scrittrici e scrittori famosi nel suo campo. Ha preso un’idea fantastica, ha caratterizzato perfettamente ogni singolo personaggio, ha costruito un world building complesso e sfaccettato per mettere tutto insieme e tirar fuori “gli occhi del re” un fantasy storico che ricorda vagamente lo stile della Miller intrecciato a qualcosa solo dell’autrice, il suo unico modo di mettere su carta ciò che la testa le dice.
La fine mi ha lasciato col fiato sospeso e ammetto di aver pianto (ormai lo sapete, ho la lacrima facile) perché le emozioni erano troppe e hanno deciso di sgorgar fuori. Non mi aspettavo un finale del genere o meglio, avevo capito vagamente dove volesse andare a parare Giulia ma mi ha spiazzata completamente. Tutte le teorie che mi ero fatta si sono sgretolate sotto il peso degli ultimi capitoli. Ora ho bisogno del secondo, subito, immediatamente perché quell’ultima maledetta pagina mi ha lasciata con l’aria bloccata in mezzo alla gola.
Non vorrei dare stelline a questo romanzo perché, per me, “gli occhi del re” è molto più di 5 stelline ma in mancanza di una votazione più alta metterò questa con l’avvertenza che amerete la storia e vi farà innamorare e provare tantissime emozioni differenti.
Profile Image for Sara.
191 reviews14 followers
December 20, 2020
Ho amato questo libro dall’inizio alla fine, non c’è un solo capitolo che mi abbia annoiata. Per quanto la prima parte sia meno ricca d’azione rispetto alla seconda, fin da subito ha catturato la mia attenzione e, senza che neanche me ne accorgessi, mi sono affezionata fin dalle prime righe ad Aighas e a tutti gli altri protagonisti di questa storia meravigliosa.

"Gli occhi del re: figlio scelto" di Giulia Nurchis è uno dei miei libri preferiti di quest'anno 🥰, un fantasy ambientato in un mondo immaginario ispirato all'antica Grecia 💙⠀

Aighas è un bambino di otto anni quando viene condotto dal fratello Aimatos alla corte di Eiro, re dell’Ergeseneo. Suo padre, il re di Liokene, ha ucciso la madre di Aighas durante una lite e ha ripudiato il figlio per aver tentato di difenderla. Egli sarà quindi cresciuto nel palazzo di re Eiro e destinato a diventare il primo guerriero di Salai, principe ereditario dell’Ergeneseo, che ha solo un anno in più di lui.⠀
All’inizio il rapporto tra i due è difficile. Salai non accetta che non gli sia stata data la libertà di scegliere il suo primo guerriero e vede in Aighas un nemico sia per le differenze culturali sia per quelle fisiche. Presto però tra loro nascerà un legame molto forte e affronteranno le difficoltà che si presenteranno a loro non come principe e primo guerriero, ma come fratelli.⠀

Fondamentale in questa storia è l'evoluzione dei rapporti tra i vari personaggi. Ci sono intrighi, tradimenti e segreti alla corte di re Eiro e non solo. Aighas cercherà in tutti i modi di mantenere unita e difendere la sua nuova famiglia che è ciò a cui tiene di più. Non mancano però scene di combattimento e di battaglia ricche d'azione e profezie ambigue e difficili da interpretare.⠀

L'ambientazione è costruita benissimo ed estremamente verosimile. Usi e costumi cambiano da luogo a luogo. A seconda della classe sociale e dell’istruzione che è stata loro impartita, le persone hanno convinzioni diverse di ciò che è giusto e sbagliato. Tra i temi affrontati troviamo infatti quelli dell'emarginazione e dell'intolleranza verso altri popoli e culture, dell'omosessualità, dell'amicizia e della lealtà verso il proprio regno e la propria famiglia.⠀

Mi è piaciuto tantissimo il fatto che all'interno del libro siano presenti la mappa e le illustrazioni create dall'autrice. L'edizione è curatissima.⠀

"Gli occhi del re" può essere considerato un autoconclusivo, ma mi sono affezionata molto ai personaggi. Ho letto gli ultimi capitoli in lacrime e non vedo l'ora di leggere il seguito! 😍

Recensione completa: https://www.1001nottidinchiostro.it/g...
Profile Image for Dontdisturb_imreading.
59 reviews13 followers
April 26, 2021
Avete presente la sensazione bellissima che provate dopo aver finito un libro, ma siete a corto di parole e non sapete come esprimere al meglio tutte le sensazioni che vi ha trasmesso? Oggi mi sento esattamente così, ed è tutto a favore di questo fantasy assolutamente stupendo.

Aighas è un bambino di soli otto anni quando perde tutto: la famiglia, la casa, l’amore e l’affetto. Viene ripudiato dal padre ed accolto presso la corte del re Eiro: da questo momento inizierà la sua nuova vita. Se inizialmente viene visto come un reietto, per via del suo aspetto che lo identifica con il luogo dal quale proviene e per la storia che ha alle spalle, dopo una serie di incomprensioni riesce a stringere un rapporto unico con il principe Salai. Non sono fratelli di sangue, lo sono per scelta! I due ragazzi cresceranno insieme sotto la figura di Sairor, primo guerriero del re. Aighas, che ricopre il ruolo di primo guerriero del principe, saprà farsi ben volere dal popolo. Conoscerà l’amore, i segreti, le incomprensioni, le delusioni ed il perdono. E la sua avventura è solo all’inizio...

La trama è ben sviluppata, non ci si annoia davvero un attimo! È un susseguirsi di scene che ti tengono con il fiato sospeso. Le ambientazioni sono costruite alla perfezione, ricordando un po’ il mondo dell’antica Grecia, con le sue ricchezze e prosperità. Ma la parte migliore sono i personaggi: la loro caratterizzazione è studiata benissimo, non ci sono buchi o comportamenti anomali. C’è una coerenza che raramente si trova. Personalmente il personaggio che più mi è piaciuto è Sairor, un guerriero dal cuore puro, buono, che darà una seconda vita ad un ragazzo dato il grande affetto che prova per lui, andando anche contro coloro che non condividono i suoi ideale e i suoi valori. Lo stile di scrittura è un altro punto a favore: sin dalle prime pagine ho trovato un’armonia, una semplicità ed una dolcezza che per un attimo mi hanno ricordato lo stile della Miller. E questo è stato bellissimo.

Non posso far altro che consigliarvi questo romanzo: è una lettura che non potete assolutamente perdere!
Profile Image for Reineliber  Locatelli.
199 reviews10 followers
March 2, 2021
Se non sapessi con certezza che questa autrice è un'emergente non lo avrei mai detto. Un libro che mi ha catturata tra le sue pagine e che ha smosso in me sentimenti diversi e lo ammetto ho versato anche qualche lacrima soprattutto sul finale!

È considerato un fantasy ma l'unica parte che rientra in questa categoria è l'ambientazione, infatti il regno di re Eiro non esiste ma è talmente vicino alla realtà che par strano non trovarlo su di una cartina geografica.

Un racconto che narra le vicende di Aighas bimbo che all'età di 8 anni viene ripudiato dal padre perché si oppone alle violenze che subisce la madre proprio dal re stesso ma che trava rifugio presso re Eiro che non solo lo accoglie come figlio ma che obbliga suo figlio stesso a sceglierlo come primo guerriero.

Il principe è Salai un ragazzo inizialmente viziato e spocchioso ben conscio del suo futuro come re, l'amicizia tra i due fatica a sbocciare ma una serie di eventi farà si che tra i due si creerà un'amicizia solida fondata sulla cieca fiducia reciproca.
Tra intrighi e allenamenti i due si ritroveranno in battaglia insieme, il re barbaro si affaccia come una minaccia e tra i migliori guerrieri ci saranno anche loro.

Il re barbaro è una figura misteriosa, il suo viso è celato da una maschera ma i suoi occhi incutono un timore reverenziale tanto da far credere a molti che si tratti addirittura di un dio.

Molti sono i protagonisti che fanno parte dell'intreccio della storia uno dei miei favoriti oltre ad Aighas è Ikaride principe e cugino di Salai che con il suo particolare modo di vivere rappresenta la tipologia del personaggio che piace a me.

Non vedo l'ora di poter proseguire con la lettura perché questo è il libro primo di una saga e mi sento di consigliare questo libro a tutti anche a chi non ama il genere fantasy perché qui non si trovano draghi e maghi ma "solo" la vita di due ragazzi che crescono e maturano insieme ed insieme cercano di difendere le persone che amano!
Profile Image for Notonly.books.
2 reviews1 follower
February 13, 2021
Aighas ha appena otto anni quando viene ripudiato dal padre. Solo e senza più un nome viene accolto da re Eiro dove diviene il primo guerriero del principe Salai, un bambino di appena un anno in più che diventerà per lui come un fratello.
Quando un segreto di famiglia viene alla luce lui e Salai dovranno allontanarsi dalla corte per intraprendere un lungo viaggio che li temprerà e li farà diventare “uomini”.
Nel frattempo un misterioso re barbaro sembra minacciare la stabilità delle isole dell’Ergeseneo e una strana profezia incombe.

Se amate i poemi epici, “Gli occhi del re” fa al caso vostro. Sia l’ambientazione che gli usi e i costumi delle civiltà descritte sono ispirate all’antica Grecia e l’autrice è riuscita a farmi immergere nel suo mondo sin dalle prime pagine.
Durante il romanzo il lettore accompagna il protagonista dalla sua infanzia fino all’età adulta e i rapporti tra i personaggio sono un elemento centrale, che secondo me è stato ben reso. L’amicizia forte tra Aighas e Salai, è stupenda e l’intera narrazione è intrisa di emozioni.

L’elemento fantasy è poco presente: non c’è vera e propria magia, ma sacrifici agli dei, superstizione e un re avvolto da un’aura mistica che però sembra avere qualche strano potere.

Nonostante ci siano stati punti un po’ lenti nella prima metà del romanzo, lo stile della scrittrice mi ha molto colpita. Mi sarei aspettata una scrittura ancora acerba, invece sì è rivelata molto matura e armonica.

Il finale mi ha destabilizzata, perciò a fatto il suo dovere, ma probabilmente andrebbe reso un po’ più chiaro. Sono rimasti diversi punti in sospeso che dovrebbero però essere spiegati e sviluppati del secondo romanzo.

Infine a completare l’esperienza di lettura sono presenti numerose illustrazioni realizzate dall’autrice stessa, veramente bellissime!

Profile Image for la.lettrice.caotica.
159 reviews13 followers
February 17, 2021
In 540 pagine l’autrice è riuscita a trasportarmi in un mondo antico fatto di credenze, tradizioni, tradimenti, amori e guerre. Lo stile di Giulia è meraviglioso. Non saprei nemmeno come descriverlo, ma posso assicurarvi due cose: la prima è che non vi annoierete mai. Nonostante la mole, infatti, il libro risulta scorrevole e interessante anche nelle parti più statiche, grazie alle quali l’autrice ci porta nelle profondità dei sentimenti del protagonista, Aighas, che è anche il narratore.

Le descrizioni sono accurate, precise, e mai prolisse, permettendoci di immaginare luoghi, personaggi e azioni in modo a dir poco accurato. E se doveste avere ancora dubbi riguardo le disposizioni dei regni e le fattezze dei protagonisti, non preoccupatevi, perché all’interno del libro sono presenti una mappa e moltissime illustrazioni raffiguranti alcune scene dei vari capitoli.

Inutile dire che questo libro mi ha conquistata, sia per l’ambientazione, sia per i personaggi, ai quali mi sono affezionata talmente tanto da condividere le loro gioie e i loro dolori. Lo consiglio moltissimo a tutti coloro che vogliono tornare indietro nel tempo, che amano la mitologia, l’epica, gli eroi, e anche a tutti quelli che vogliono immergersi in una storia che li terrà incollati alle pagine fino alla fine, la quale lascerà tutti a bocca aperta. Le esattezze storiche, inoltre, vi faranno scoprire tantissime curiosità riguardo gli usi e le tradizioni del tempo. Leggere questo libro è un modo anche per imparare qualcosa di nuovo. Spero davvero di avervi convinti a leggerlo, perché è una perla che a nessun lettore dovrebbe mancare.
1 review
February 23, 2021
Tra segreti, amori, lotte di potere e differenti culture sembra di immergersi nel Westeros di George R. R. Martin, ma con una netta declinazione verso il mondo dell’antica Grecia!
Vi svelo una chicca: all’interno del romanzo troviamo anche alcune illustrazioni e l’immancabile cartina geografica!
Fantasy storico super consigliato!
Profile Image for Libri in Campagna.
35 reviews5 followers
May 28, 2021
⚔️ 𝘾𝙖𝙩𝙖𝙥𝙪𝙡𝙩𝙖𝙩𝙖 𝙞𝙣 𝙪𝙣 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙤 𝙖𝙣𝙩𝙞𝙘𝙤 ⚔️

“«Come ti chiami?»[...].
«Aighas», dissi con voce tremante, «figlio di Maireo, principe di Liokene.»
«No», rispose lui, «ora sei solo Aighas, principe di niente, figlio di nessuno.[...]»”

Ci troviamo in un mondo che si può paragonare all’antica Grecia e alle sue numerose isole. Il continente è suddiviso in 12 regni e la pace fra di essi è precaria. Solo la paura dell’invasione dell’esercito barbaro riesce a mantenere salde le alleanze.

Aighas é un bambino di otto anni quando cerca di difendere la madre dall’essere uccisa proprio dal re stesso, suo padre. Re Maireo s’infurierà a tal punto per il gesto subito contro di lui, che lo allontanerà ripudiandolo.
Il fratello Aimatos lo aiuterà ad abbandonare il regno e lo condurrà a sud, nelle isole dell’Ergeseneo, alla corte del re Eiro, un uomo d’onore. Aighas venne così accolto dalla sua nuova famiglia, conobbe il primogenito Salai e la sorella Kamia. Venne additato dal popolo come uno straniero, per capelli neri lunghi e lisci e gli occhi blu, caratteristiche fisiche non presenti negli abitanti del nuovo regno.

Aighas viene cresciuto per diventare il primo guerriero del futuro re, il principe Salai, riuscendo a farsi rispettare diventando il Luponero.

Il legame fra Salai e Aighas mi ha ricordato molto Achille e Patroclo, un amicizia salda che non diventerà però amore carnale, ma si trasformerà in cieca fiducia e bisogno l’uno dell’altro. Un legame che non teme intromissioni esterne e che nemmeno un grave tradimento riuscirà a scalfirlo.

I ragazzi crescono e il re barbaro si avvicina sempre più alle loro terre, instillando il desiderio di libertà in schiavi, servi e donne.

Gli dei giocano un ruolo importante nelle azioni di Aighas e l’incorntro fra il giovane dai capelli neri e il re barbaro gli segnerà per sempre la vita.

La guerra arriverà e sarà la fine della pace e delle alleanze, con un finale che mi ha lasciata spiazzata.

Si affrontano anche temi sociali come la situazione delle donne, relegate alla vita matrimoniale e ai figli, non sapevano leggere e scrivere, ma per le donne più povere era molto peggio, in quanto esposte alla mercé di malintenzionati. Così come la schiavitù, diffusa in tutti i regni.
Profile Image for fedepigeons.
92 reviews6 followers
May 9, 2021
4.5 Oh mio dio. Aspetto il seguito!!!!!!
Profile Image for Sabrina.
Author 15 books118 followers
April 15, 2021
Parto col dire che il libro è curato nei minimi dettagli estetici, partendo dalla copertina all'impaginazione che ci delizia con particolari meravigliosi.
Protagonista è Aighas che nel suo passato ha perso tutto nell'istante in cui ha visto suo padre uccidere sua madre.
Ricolmo di odio e rancore, però riesce ad andare avanti e a permettere che l'amore faccia di nuovo parte della sua vita, in modo tale da crearsi una nuova famiglia e circondarsi di persone che gli donano affetto.
Ma non tutto va sempre come vogliamo e Aighas ancora una volta dovrà affrontare difficoltà immani e combattere per tenere stretto tra le mani, stavolta, tutto ciò che ha faticato per costruire.
Ho divorato oltre 500 pagine in soli due giorni e questo vi fa capire quanto mi sia sentita catapulta nella storia, tanto da volerla concludere il prima possibile per sapere cosa accadeva alle vicende.
Poi io sono una grande appassionata di mitologia (specialmente quella greca), quindi come potevo non innamorarmi di ambientazione e vicende ricche di colpi di scena e epicità?!
Seppur l'inizio sia stato un pochino pesante, ma questo è un gusto personale, ho amato tutto senza distinzione.
Lo studio dell'ambientazione è curato nei minimi dettagli, i personaggi non sono stereotipati ma così veri da sentirli nelle vene e li ho apprezzati davvero tantissimo, dal primo all'ultimo, positivo o negativo che fosse.
Complimentissimi all'autrice
Profile Image for Jellyintothewonder.
88 reviews19 followers
July 10, 2021
Vi piacciono i romanzi dalle atmosfere greche?

Allora non potete lasciarvi sfuggire “Gli occhi del re” di Giulia Nurchis, un fantasy ma anche romanzo di formazione che evoca il mondo dell’antica Grecia e che per alcuni aspetti ricorda “La canzone di Achille”, portandoci però in un mondo del tutto nuovo e totalmente frutto dell’immaginazione dell’autrice, con tanto di mappa.

Questa è la storia di Aighas, figlio ripudiato del re di Liokene, che all’età di 8 anni viene condotto dal fratello presso la corte di re Eiro, re dell’Ergeseneo, il quale accetta di crescerlo e addestrarlo come primo cavaliere di suo figlio ed erede al trono Salai.
Appena arrivato nell’isola, Aighas da subito nell’occhio per il suo aspetto così diverso che lo etichetta agli occhi di tutti come uno straniero.
Il rapporto tra lui e Salai non inizia nel migliore dei modi, ma piano piano i due riusciranno ad accettarsi l’un l’altro e, tra addestramenti, viaggi in mare e poi una guerra con il terribile re barbaro dagli occhi verdi, a costruire un rapporto fraterno che li terrà legati a vita.

Tema conduttore di tutto il romanzo è l’amicizia, intesa come “Philia”, che nel mondo greco era la forma d’amore più apprezzata.
Per tutto il libro assisteremo a tutta una serie di prove di vita che Salai e Aighas dovranno affrontare, come il rigido addestramento nell’Isthios o la scoperta della sessualità, che rafforzeranno sempre di più il loro rapporto e che faranno di loro degli uomini veri.
I personaggi sono tutti caratterizzati così bene, anche se la storia è narrata in prima persona da Aighas, che mi sono affezionata a tutti e ho percepito questo legame indissolubile che lega Aighas non solo con Salai ma anche con Sairor, che sarà per Aighas un mentore ma anche un padre, e con Kamia, la sorellina di Salai.
Ecco che ritroviamo anche gli altri due tipi di amore greci: Storgé, l’amore familiare che in questo caso se possibile è ancora più forte perchè non vincolato da legami di sangue, perchè si può creare una famiglia anche senza un’appartenenza genetica; Eros, l’amore passionale.

C’è amore, amicizia, crescita, rivalsa, guerra, fiducia, intrighi, tradimenti, questo libro è un frullato di emozioni e sensazioni, ma un frullato ben congegnato e sviluppato.
Il libro è scritto così bene che non avrei mai detto che fosse il primo libro dell’autrice.
I dialoghi sono ben costruiti e soprattutto coerenti con la crescita e lo sviluppo dei personaggi, che sono tantissimi ma tutti caratterizzati in maniera perfetta compresi quelli secondari, tra cui spicca sicuramente il carismatico Ikaride.
E poi c’è il misterioso Re Serpente, il barbaro con la maschera bianca e gli occhi verdi che minaccia di invadere tutti i territori e prenderne possesso, un personaggio che tuttora rimane un grande mistero che non vedo l’ora di scoprire nel prossime volume.
Il finale termina con un grandissimo colpo di scena quindi non vedo l’ora che Giulia pubblichi il seguito.
L’unico appunto che mi sento di fare al libro è il fatto che alcuni capitoli sono risultati superflui ai fini del proseguo della storia, soprattutto nella parte finale quando il ritmo narrativo dovrebbe essere più serrato.
A parte questo mi sento di promuovere il libro a pieni voti e lo consiglio se amate la cultura greca, perchè ce n’è tanta, e se vi piacciono quei romanzi che seguono la crescita e il cambiamento di un personaggio.
Infine, voglio fare i complimenti all’autrice anche per i bellissimi disegni realizzati da lei che ritraggono alcune scene raccontate nel libro e che hanno reso questa lettura ancora più piacevole.



Profile Image for Alessia duegemelletantilibri .
182 reviews6 followers
August 19, 2023
Cinque stelle sono poche per questo libro.

Faccio fatica a trovare le giuste parole per farvi veramente capire quanto mi sia piaciuto. Inoltre ho paura che se anche riuscissi a trovarle non mi basterebbe una giornata intera per spiegarvi perché dovete assolutamente leggerlo.

Ma farò del mio meglio.

Questa è una storia di forza e coraggio, grande amicizia e amore fraterno, ma anche di sangue e vendetta, di profezie e schiavitù.
Una storia che percorre la vita di due bambini, che si scelgono come fratelli, dall'infanzia all'età adulta.
Una storia che ci viene raccontata con dolcezza e che con prepotenza si insinua sotto la pelle.
È una lettura che non sazia e che non annoia, potrei rileggerlo all'infinito e sempre mi emozionerei come la prima volta. La penna della Nurchis crea dipendenza, io vi ho avvisato.
Di questo libro non cambierei nemmeno un virgola.


Protagonista è Aighas, che ha soli otto anni viene ripudiato e mandato a vivere in terra nemica sotto un altro re. Una volta lì viene elevato a primo guerriero del principe Salai. La loro è un'amicizia forte e vera capace di riscaldare il cuore anche agli animi più freddi.
Passano gli anni, crescono, si addestrano.
E con l'avanzare dei giorni avanza anche una minaccia. Una guerra, preannunciata da presagi e profezie arriva a bussare alle loro porte.
Un re straniero, dagli occhi verdi e lunghi capelli neri, il cui viso è celato da una maschera bianca governa i popoli del nord e piano piano ma inesorabilmente sta avanzando per conquistare ogni terra.

Oltre a Aighas e Salai, vi sono due personaggi che ho amato tantissimo. Ikaride , un uomo imprevedibile e furbo come una lince e Sairor, un uomo d'onore, calmo e deciso nei modi.
Anche il re barbaro è un personaggio interessante che non mi sento assolutamente da condannare in quanto mi ha sorpreso in positivo più volte.


Se siete pronti a esplorare isole bellissime bagnate dal mare e cotte dal sole, a prendere il largo e a remare verso nuove avventure e guerre, se siete pronti a conoscere re e principi, a percorrere stanze e sale di palazzi maestosi, a indossare tuniche lunghe con rifiniture dorate, ad assistere a sacrifici e a onorare gli dei, ad addestrarvi con la lancia e a combattere con le spade non potete non leggere "Gli occhi del re" il cui mondo immaginario è ispirato all'antica Grecia.


Non posso dirvi tanto altro, vi rovinerei la lettura con troppi dettagli ma vi prego regalatevi questa storia.
Profile Image for I.libri.di.Holfast.
64 reviews6 followers
December 14, 2021
"Non lo sai che se la pecora scherza col lupo prima o poi finisce per pentirmene?"


Solitamente quando ho tra le mani un libro che poi diventa uno dei miei preferiti, succede che l'inizio non riesco proprio a mandarlo giù. Lo leggo a fatica, o addirittura lo odio e parto subito con l'idea che l'intero libro non mi piacerà. Puntualmente poi scopro che proprio quel libro, con quell'inizio che detestavo, diventa per me un capolavoro. Con "Gli Occhi del Re" non è successo. Sono stata rapita completamente sin dalla prima pagina e ho letto quasi 600 pagine con la voracità di chi non può aspettare un altro secondo per scoprire il punto in cui l'autrice vuole portare i suoi lettori.

Giulia Nurchis cattura l'attenzione e la porta sui suoi personaggi dall'inizio alla fine, coinvolgendoci tramite colpi di scena uno più bello dell'altro. L'unione della trama e il suo stile soave rende la lettura piacevole nonostante le tematiche riprendano la guerra, la violenza sulle donne e il viaggio per arrivare all'età adulta.

Inoltre, ci sono scene divertenti alternata ad altre in cui il protagonista si caccia nei guai, che ho apprezzato in particolar modo.

Se dovessi usare una metafora per descrivere la scrittura di Giulia direi che è come il miele che scivola dal suo bastoncino di zucchero. Avete presente, quando magari addolcite il tè o il latte? Ecco, io mi imbambolo parecchie volte e ne rimango affascinata. Lo associo a questo libro perché provo la stessa cosa, perché vedo "Gli Occhi del Re" con ammirazione e come un qualcosa da cui trarre spunto per migliorarsi.

E so che solitamente metafore del genere si usano per i romance dato che la dolcezza appartiene tipicamente a loro, però io mi sono sciolta comunque davanti a un'opera fantasy. Per me è stato dolce perché ho potuto seguire il percorso di crescita del protagonista, Aighas, sin da bambino. È passato attraverso allenamenti duri, prove impossibili, perdite incalcolabili e amori non sempre destinati a compiersi. Ho potuto empatizzare con lui e poter provare le sue stesse emozioni. Pensate che alla fine ho persino pianto per quello che è successo. Non credo ci sia cosa più meravigliosa di questa e so che devo solo ringraziare l'autrice per la possibilità che mi ha dato. Un rapporto simile l'ho provato solo con Persefone del libro "Il Giudizio di Persefone" di Giulia Calligola.


"Se non studi diventerai schiavo di chi ne sa più di te."


Sarò sincera, prima di questo libro non ero una grande patita del mondo classico. L'unica cosa che adoravo era la mitologia. Per il resto non nutrivo grande interesse verso i grandi guerrieri greci e le loro usanze. Poi per caso vengo incuriosita da "Gli Occhi del Re" e gli do una possibilità. Ho cambiato completamente idea e mi sono accorta di quanto possa essere affascinante una cultura simile. Giulia Nurchis mi ha mostrato le sue mille sfaccettature attraverso le esperienze di Aighas e Salai. È stato come fare un tuffo nella storia, ma non quella che insegnano nelle scuole, quella noiosa e statica. Qui inconsapevolmente si possono osservare gli usi e costumi di altre popolazioni. Da amante della storia tanto che vorrei studiarla all'università, tutti quei dettagli e curiosità le ho trovate bellissime. Un esempio? Il re barbaro e i suoi soldati hanno l'usanza di mangiare il cuore ancora pulsante dei nemici valorosi che hanno sconfitto perché convinti di acquisire i loro punti di forza.


A proposito del Re barbaro, grazie alla sua figura l'autrice parla della paura del diverso mediante una sottile omofobia insita negli uomini senza un reale perché. L'Ergeseneo, Liokene, Merimnissa e tanti altri regni sono terrorizzati dagli uomini del nord venuti per conquistare e distruggere città e campi. Quanti di loro però si sono presi la briga di conoscerli? Di entrare a contatto con la loro cultura? Forse non sarebbe scoppiata una guerra, o forse era semplicemente destino che accadesse.


"Ti allontanerei dal comando, perché un uomo che non è capace di amare e di crescere i propri figli non dovrebbe mai avere un ruolo nel governo del regno."


Mi sono arrivati tanti messaggi, vorrei parlarvene in particolare di alcuni.

Ho amato il modo in cui l'omosessualità viene vissuta: gli uomini sono liberi di giacere con altri uomini senza che i loro dei si adirino con loro. Il fatto che qui sia vista come una cosa normale e che lo fosse anche nel mondo antico, mi dà da riflettere su quanti uomini e quante donne vengono aggredite per strada perché amano qualcuno del loro stesso sesso.


Altra cosa molto importante è la denuncia contro la violenza sia nei confronti di un partner sia nei confronti di un figlio. Quanti genitori diventano tali e poi non sono in grado di dare l'amore che serve a un bambino? In quanti sono incapaci di crescere uno, figuriamoci due o tre? Mi viene spontaneo associare mio padre alla figura di Maireo, padre di Aighas, oppure al padre di Sairor.

Dall'altra parte, quanti uomini credono di possedere una donna come un oggetto e di poterne fare veramente di tutto? Ce n'erano tanti prima e ce ne sono troppi adesso. E per fortuna in questo romanzo Aighas e molti altri personaggi hanno l'accortezza di notare quanto tutto questo sia sbagliato.

Il protagonista, in particolare, tratta le donne nel migliore dei modi e le rispetta senza osare mai negare la loro libertà, anche nel caso in cui queste siano schiave. Mi ha stupita in positivo il fatto che lui, guerriero forte e invincibile, abbia una delicatezza e una sensibilità smisurata nei confronti dell'altro sesso. È raro trovare un personaggio simile nella letteratura, o almeno nei libri che leggo io.


Ci sono tante altre cose che potrei aggiungere, ma vorrei che aveste voi il piacere di scoprire i messaggi dell'autrice e di interpretarli come meglio ritenete giusto.


"C'è poca distanza tra sincerità e sfrontatezza."


Per concludere questa recensione più lunga del solito, vorrei parlarvi di Ikaride, il mio personaggio preferito in assoluto. Per quanto Aighas e Salai possano avere grandi ideali, la figura di Ikaride si addice più a me. Mi ha dato l'idea di essere un ragno che tesse la sua tela di bugie intorno alla vittima e che poi la divora senza lasciare il tempo di accorgersene. Le sue ragnatele sono inscalfibili, assolutamente geniali e credo che mai nessuno potrà eguagliarlo o sfuggirgli.

Al contempo, lo reputo anche una serpe, che striscia abile nell'erba alta e all'improvviso balza al collo della sua preda.

Lui è imprevedibile, geniale e assolutamente matto. E sapete come fa? Si finge uno sciocco. Avete capito bene. Quando l'ho conosciuto era un principe ubriacone incapace di ereditare il trono, poi la sua vera natura è uscita fuori e ne sono rimasta ammaliata.


"È raro incontrare un futuro sovrano così intelligente da fingersi uno sciocco."
Profile Image for Erika Vernizzi.
Author 9 books16 followers
June 16, 2022
Sarò controcorrente, lo ammetto, ma questo libro l'ho abbandonato dopo poche pagine. Ci ho messo tutta la mia buona volontà, ma davvero, non ci sono riuscita. Ho provato anche a leggiucchiare dei capitoli finali, ma nulla da fare.

Avevo aspettative alte, viste le altre recensioni, ma sia lo stile troppo "semplice", i nomi dei personaggi (non nomi propri!) e alcune scene non dette (viene descritta l'Agogè, ma non viene chiamata col proprio nome) mi hanno abbattuta.

E' un fantasy, quindi è stata colpa mia nel pensare e credere di trovare davvero riferimenti alla Grecia classica. Ci sono, ma sono all'acqua di rose, adatti ad un pubblico che non possiede la minima conoscenza del mondo greco antico.

Chiamare un personaggio "Kamià", che in greco (specialmente moderno) vuol dire "nessuna", non riuscivo a digerirlo. Idem altri nomi, come Aimatos (Sanguigno). Forse sono io esigente e petulante su certe cose, ma quando leggevo "principessa Kamià" la mia mente andava in tilt, perché diventava "Principessa Nessuna".

Mi dispiace davvero, ma forse non è un libro adatto a me e non è adatto a chi cerca descrizioni dettagliate sul mondo greco.

Lo consiglio se amate il fantasy "alla Percy Jackson" (che nonostante i difetti, è assolutamente godibile), con uno stile semplice. Ma se cercate un libro fantasy ma a sfondo storico, no.
Profile Image for Acupofbooks.
3 reviews
June 15, 2021
🏺Un viaggio favoloso tra fantasia e civiltà antiche ⚔️.

Fin dalle prime pagine vengono messe in risalto le abilità dell’autrice. Con il suo modo preciso ed accurato di narrare, riesce a trasportarci in un mondo di fantasia convincente che ricorda molto l’antica civiltà greca. Giulia è riuscita a narrare episodi che sembrano realmente accaduti, ma che in realtà sono unicamente frutto della sua fantasia.

Brava l’autrice a creare una solida storia di formazione in un mondo concreto fatto di tradizioni, usanze e culture. Ma oltre alle descrizioni, è l’aspetto riflessivo e umano dei personaggi ben caratterizzati che rendono questo romanzo particolare nel suo genere.

Tra i tanti temi affrontati, non mancheranno l’amicizia, la lealtà, l’onore e l’amore, ma anche temi sensibili come la schiavitù, l’intolleranza e i pregiudizi. Il finale poi, ha tanto da raccontare e mi ha sorpreso in modo positivo.

Ad arricchire il tutto, troverete le splendide e suggestive illustrazioni realizzate dall’autrice stessa . Un libro che mi è rimasto molto e che consiglio. Non vedo l’ora di leggere i nuovi romanzi di Giulia!

Recensito da Cristian @a_cup_of_books_
Profile Image for Dama Berkana.
Author 5 books34 followers
December 14, 2022
(voto effettivo 3,5+)

Dare un parere personale a questo libro non è facile. La prima cosa positiva che mi viene in mente è di sicuro l'abilità dell'autrice nel saper scrivere. Infatti, nonostante a livello di trama succeda poco (in 500 pagine gli eventi non sono tanti), non mi sono mai annoiata. Un plauso va anche al modo in cui ha gestito i personaggi: vivi e reali. Ho empatizzato poco col protagonista, sono sincera, però ho apprezzato molto Salai, Sairor e Ikaride.

Note negative: come dicevo, la trama sembra non partire mai, solo nel finale si capisce che c'è molto più sotto. Però, si legge comunque bene. Non ho apprezzato, invece, alcuni salti temporali di lunga distanza quando in altre parti ci veniva mostrato giorno per giorno ciò che succedeva anche se non era troppo rilevante.

Ma la cosa che mi rende difficile dare un giudizio è che il finale mi ha fatto incavolare tantissimo. Mi ha lasciato l'amaro in bocca, insieme a molta rabbia. Quindi ci sono "pro" e "contro": lascio a voi la scelta di come approcciarvi a questa storia!
Profile Image for Nerding with Claudia.
75 reviews6 followers
August 27, 2021
"Gli Occhi del Re: Figlio Scelto" è un fantasy storico affascinante e molto intenso. Il mondo creato da Giulia e i personaggi che lo abitano mi hanno conquistata fin da subito e credetemi se vi dico che neanche una volta mi sono trovata davanti a eventi o nuovi incontri mal caratterizzati o approfonditi.
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Lo stile di Giulia è molto interessante, in quanto riesce ad essere semplice nella sua complessità. L'intreccio narrativo è denso di eventi e colpi di scena e i temi trattati sono molti e importanti.
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Sul mio blog potete trovare la mia recensione completa: https://vivoattraversoilibri.blogspot...
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