Criminali come John Wayne Gacy, Kenneth Bianchi e molti altri sembrano trarre piacere dal tormento altrui e questo li induce a prolungarlo il più possibile. Berry-Dee spiega come l'incredibile gusto per la caccia all'uomo, l'eccitazione provata nell'ordire un agguato, nel sequestrare e torturare la preda, unita all'esaltazione percepita nel sopprimere, renda questi serial killer, il cui aspetto appare per lo più ordinario, particolarmente pericolosi e letali.
Secondo libro tradotto in italiano di questo autore dopo "le ragioni del male", scritto da un criminologo che visita le varie carceri d'America per farsi raccontare dai serial killer detenuti le loro vite. Bello e completo, consigliato.
La cosa che più mi affascina di questo argomento è capire la mente di questi serial killer, com'è il loro modo di pensare e perché si sono spinti a compiere certi crimini. Diciamo che non è stata una lettura facile, leggere di quante vite si sono spente per colpa di psicopatici è veramente dura. Le varie interviste, la ricostruzione delle loro vite e, purtroppo, i loro crimini, sono descritti esaustivamente e dettagliatamente. Il primo caso, quello di John Gacy, mi ha colpita più di tutti sia per la brutalità, che per il fatto che fosse un uomo così ben visto e ben voluto dalla comunità.
Lo consiglio a chi è interessato a questo genere di letture e ha uno stomaco forte. Tutto sommato come prima lettura di ottobre non è stata male.
Leggere queste storie, così dettagliate e scritte da chi ha personalmente interrogato questi soggetti, è stata davvero dura. È una lettura cruda, scorrevole, interessante, ma soprattutto disturbante, non è facile leggere e sentire certe parole, azioni che hanno spento vite come se stessero facendo azioni più semplici e meno gravi. Se non siete facilmente impressionabili, è comunque una lettura che vi consiglio, se siete interessati al genere o se volete acculturarvi un po' sull'argomento.
Presenta alcuni interessanti casi di assassini seriali anche poco noti, approfondendo molto bene e dettagliatamente la parte di cronaca; quasi totalmente assente la parte, che personalmente ritengo più interessante, legata alle motivazioni e alla psicologia dei "protagonisti".
Killer, killer e ancora killer. Le storie di alcuni dei più sadici serial killer raccontate da chi li ha intervistati personalmente. Consigliatissimo a chi piace il genere.