Glābdamās no plūdu viļņa, jauna sieviete iebēg kādā nomaļā viesnīcā, kas atrodas meža vidū. Otrā rītā viņa vairs netiek projām, jo gaiteņu labirintā neatrod izeju. Taču viesnīcā ir omulīgi, un tās dīvainie rituāli sievietei pamazām iepatīkas. Varbūt nav vērts domāt par vilni – un agrāko dzīvi ar tās priekiem un bēdām? Gan viesnīcas bibliotēka, gan dārzs sola pavisam citādas baudas...
Itāliešu rakstnieces Paolas Kapriolo romāns "Citpasaule" (1991) ir smalki austa filosofiska līdzība vai stāsts par paralēlām pasaulēm, kādās norisinās cilvēka jūtu un prāta dzīve.
Questo è uno di quei libri che non si può dimenticare in fretta. Ogni tanto ancora mi vengono in mente alcune scene e frasi che mi hanno destato inquietudine ed un senso di solitudine. La storia inizia come un diario che ripercorre a fatica gli ultimi avvenimenti della vita della protagonista, che non ricorda quasi nulla di chi era o cosa faceva prima dell'evento catalizzatore, che da inizio e giustifica il racconto. Lei davanti al mare, all'improvviso la quiete viene scossa da una gigantesca onda, dalla quale la protagonista cerca riparo, arrivando ad entrare in uno strano albergo, dove lei è l'unica ospite. E dal quale non riesce più ad uscire. Il direttore e i camerieri sono tutti gentili e servizievoli con lei, eppure l'atmosfera è continuamente permeata da un velo di irrealtà, staticità. Il direttore un giorno, la fa entrare in una grande biblioteca dove ci sono libri in lingue che lei non conosce. ma a poco a poco impara a capire il senso. La memoria della donna prima della grande onda le arriva come piccole schegge, ma non riesce mai a definire un quadro completo della sua vecchia identità. . Ci sono varie chiavi di lettura del racconto. Io opto per la metafora della sospensione tra vita e morte.
"Capriolo’s text is mesmerizing as it unfolds, its mystery never fully clarified yet somehow resolved by book’s end.... The translation itself is lovely, with only the odd incongruence or two. In particular, it captures Capriolo’s refined, evenly paced syntax, for which the author stands out among her contemporaries." - Monica Seger, University of Oklahoma
This book was reviewed in the November 2013 issue of World Literature Today. Read the full review by visiting our website: http://bit.ly/HAxdNG