Tito vive sul lago d'Orta, ha dodici anni e due genitori speciali, che per lavoro studiano l'universo. Insieme alla sua migliore (e unica) amica Vichi, appassionatissima di cose noiose che annota con cura su un quaderno, passa i pomeriggi a giocare a scacchi da Nonno Ingranaggio, che sa aggiustare tutto - ma proprio tutto - in trenta secondi. Un giorno la mamma di Tito vola in cielo a bordo della New Voyager e da quel momento il papà non si alza dal divano e passa il tempo a leggere, leggere e leggere, senza più riuscire a staccare gli occhi dalle pagine. Tito non sa come aggiustarlo, ma Nonno Ingranaggio potrebbe avere la soluzione...
Un romanzo ironico e commovente, che racconta la forza dell'amicizia come chiave per affrontare le verità più difficili. Perché nella vita, come negli scacchi, si può sempre ricominciare.
LE biografie mi imbarazzano. Cioè, se sei Napoleone a trent’anni la puoi scrivere una biografia, perché no… se sei Gesù a trentatré anni puoi raccontarne di miracoli fatti… ma se sei Alessandro Barbaglia - e sfido chiunque ad essere Alessandro Barbaglia, è l’unica sfida che mi sento di vincere - che puoi aver fatto a 38 anni? (Santo cielo! Trentotto! Non ne ho mai avuti così tanti!) Comunque, eccola:
Alessandro Barbaglia nasce. Il che: gli cambia la vita. Lo fa il 30 agosto 1980. Lo aspettavano il 21. Il 26 erano tutti pronti, lui ha deciso di fare 30. Far subito 31 gli sembrava di cattivo gusto. Nonostante si ostini a dire pubblicamente di essere nato a Nizza per via di quella sua nonna francese (lei si, nata lì) è nato a Borgomanero e suo padre aveva deciso di chiamarlo Adamo. Il fatto che si chiami Alessandro, invece, dimostra che le mamme possono molto più dei papà, almeno sulla scelta del nome dei figli.
Fino al 1997 respira, vive e gioca a Miasino, sul lago d’Orta, là dove se glielo chiedete lui sostiene di abitare ancora. Studia a Novara al Liceo Classico Carlo Alberto e nel 1999 si iscrive a Giurisprudenza all’Università di Pavia. La città e la facoltà gli piacciono così tanto che nel 2006 si laurea in Lettere a Milano con una tesi su “A Sangue Freddo di Truman Capote”.
Il giorno dopo la tesi di laurea inizia a lavorare come collaboratore esterno del settimanale NovaraOggi. Nel 2008 viene assunto come giornalista da Tribuna Novarese dove colleziona: la finale del premio nazionale per il giornalismo d’impegno sociale (si classificherà tra i primi dieci, il premio lo vincerà Enrico Mentana), 5 querele per diffamazione (quattro assoluzioni e, una ancora prescritta).
Nel 2012 inizia a fare il libraio a Vercelli. Dal 2012 a oggi, con Fabio Lagiannella, ha organizzato eventi culturali e incontri con gli autori con oltre 350 scrittori tra cui Fabio Volo, Corrado Augias, Moni Ovadia, Alessandro Barbero, Francesco Piccolo, Mauro Corona e molti altri. Il 17 gennaio 2017 è uscito, edito da Mondadori, il suo primo romanzo: “La locanda dell’Ultima Solitudine”. Finalista al premio Bacarella - si è classificato terzo - Finalista del premio Asti - si è classificato secondo - è finalista al premio adotta un esordiente. La finale sarà a maggio: incrociamo le dita!
"Scacco matto tra le stelle" di Alessandro Barbaglia
Editore Mondadori, 2020 174 pagine
Tito è un simpatico ragazzino di dodici anni, ed è un molto particolare... parla per espressioni matematiche, dato che ha una passione per numeri 😂 ha due genitori speciali, Ettore e Caterina, sono astrofisici e per lavoro studiano l'universo ☄️✨ e vivono a Miasino, un minuscolo paese sopra il lago d’Orta, dove non succede mai niente e, se succede qualcosa... piove!! 😬 Si sono trasferiti lì perché i suoi genitori per studiare il cosmo, le stelle, i pianeti, le nebulose, i buchi neri... avevano bisogno del buio, e a Milano il buio non è buio! E stanno progettando una piccola astronave, la New Voyager, che un giorno volerà così lontano fino ad uscire dal Sistema solare ✨ A Miasino, Tito ha conosciuto Vichi, ora è la sua migliore (ed unica) amica 😊 un’appassionata di cose noiose: storie, persone, oggetti, eventi… le trova, le studia e poi le appunta sul suo quaderno blu! 🙄 Poi c'è Nonno Ingranaggio, un vecchietto che sa aggiustare tutto, qualsiasi cosa si rompe in paese, lui in 30 secondi l’aggiusta!! 😁 Tichi e Vichi si ritrovano quasi tutti i pomeriggi da Nonno Ingranaggio per prendere lezione di scacchi!♟️
"Chi ha paura delle soluzioni non è fatto per gli scacchi." (Nonno Ingranaggio)
Ma un giorno "la mamma è partita con la New Voyager, la sonda che hanno progettato insieme [...], e poi anche lui è andato via qualche giorno, e quando è tornato si è messo sul divano e non si è più mosso..." 😔 ...ora papà non si alza più dal divano e passa tutto il tempo a leggere, leggere e leggere... senza riuscire a staccare gli occhi dalle pagine.... Tito non sa come "aggiustarlo"... ma Nonno Ingranaggio potrebbe avere la soluzione 😊
Non è solo un libro per ragazzi, la storia è ironica, tenera, commovente... ricca di importanti insegnamenti. Affronta temi come la solitudine e la morte ma ci racconta la forza dell’amicizia e la fiducia negli altri come chiavi per imparare a superare il dolore e rimanere forti. Poi ci sono gli scacchi 😊 che diventano un motivo per cambiare e per tornare a vivere... perché nella vita, come negli scacchi, si può sempre ricominciare! Ho amato le spiegazioni sull'uso della scacchiera, un quadrato formato da 64 caselle, dette anche case, di due colori diversi e alternati: uno bianco e uno nero, uno bianco e uno nero ecc. ♟️😁 A sfidarsi sono due giocatori e ognuno dispone di 8 pedoni, 2 torri, 2 alfieri, 2 cavalli, 1 re e 1 regina, per un totale di 16 pezzi bianchi e 16 pezzi neri. L’obiettivo del gioco è dare scacco matto all’avversario vale a dire attaccare il re dello sfidante e catturarlo aggiudicandosi la vittoria!! 💕 Bellissime anche le figure di Irma e la sua borsa gigante, dove puoi trovare di tutto, comprese due, tre, quattro teglie di lasagne 😂 e Domenica, sua sorella, che fa la modella, parla pochissimo e mangia un sacco di lasagne!!! 😂😂😂
Consiglio questa lettura a tutti, grandi e piccini... buona lettura e tanti saluti:
Hartelijke groeten aan iedereen. (Olandese: “Cari saluti a tutti.”)
Aloha! (Hawaiano: “Ciao!”)
Tēnākoe. (Maori: “Saluti a voi.”)
Grüß dich! (Austriaco: “Saluti a te!”)
Namasté. (Hindi: “Mi inchino a te.”)
🥰😊
Dal libro: "La Terra è un piccolo pianeta abitato dai terrestri, è così che devi pensare il mondo. Non devi pensarlo composto da italiani, stranieri… La Terra è abitata solo da terrestri, tutti abitanti di questo stesso posto. Ecco perché dobbiamo conoscere bene l’Universo, perché è lì che viviamo tutti noi. È la nostra super-casa."
Tito ha dodici anni, i suoi discorsi sono pieni di espressioni matematiche perché è appassionato di numeri, e ha due genitori astrofisici molto particolari. Vittoria, o meglio Vicky, è la sua migliore amica, tiene un quaderno dove raccoglie le cose noiose che gli capitano e conosce molto bene Nonno Ingranaggio, un vecchietto che aggiusta tutto in un batter di ciglia, trenta secondi massimo. Ci troviamo a Miasino, Lago d’Orta, un posto dove il cielo è così sgombro che le stelle si vedono benissimo, quasi ad occhio nudo, per questo un luogo perfetto per due scienziati che stanno progettando una navicella capace di raggiungere i confini dell’Universo, la New Voyager, un'idea ambiziosa che porterà Caterina, la mamma di Tito, addirittura in America. Ma poi, come in tutte le storie, accade qualcosa di strano, qualcosa di non detto, e qualcosa che si rompe. Inizia così l’avventura dei due ragazzi e del saggio nonno che aggiusta tutto e aggiusterà anche uno strappo che sembra insanabile dietro una storia che ha al suo centro gli scacchi e il cielo pieno di stelle. "Scacco matto tra le stelle" è un romanzo per ragazzi ma che commuove e tocca il cuore dei lettori di ogni età perché questa di Tito, Vichi, Ettore e Nonno Ingranaggio è una storia universale che piacerà davvero a tutti. Tito e Vichi sono abili giocatori di scacchi, hanno imparato a scuola e si sono specializzati da nonno Ingranaggio, tanto da pensare di fare la bravata di iscrivere il papà di Tito, Ettore, a sua insaputa, a un famoso torneo che si terrà sull’Isola di San Giulio. Doveva essere uno scherzo perché non si sarebbero mai aspettati di ricevere la telefonata in cui gli veniva comunicato che Ettore era stato selezionato. E adesso? Che si fa? L'unico che può farli uscire da questo problema è Nonno Ingranaggio così i ragazzi vanno da lui e gli raccontano tutto. L'ostacolo più grande è riuscire a distogliere Ettore dai suoi libri, dal suo divano, dal suo mutismo, in cui si è rifugiato dal momento in cui Caterina, sua moglie, è volata insieme al progetto di una vita, la New Voyager. Ma con l’aiuto del fido Nonno e non senza una buona dose di azioni persuasive da parte di Tito, gli adulti e i bambini uniranno i propri sogni e le proprie capacità, giungendo alla meta più difficile ma anche più luminosa, il perdono di se stessi. Perché quello che "Scacco matto tra le stelle" ci insegna è che l'anima ha una grande capacità di tornare a splendere, anche dopo un buio che può sembrare impenetrabile, anche dopo un dolore che sembra incurabile, proprio perché avremo sempre a disposizione una mossa segreta per giocare il nostro “scacco matto”.... Complimenti ad Alessandro Battaglia per questo romanzo dolce, delicato, commovente, che mi ha fatto sognare.
"É questa la sua magia. Ogni volta che aggiusta, qualcosa avanza: un frammento, una rotella, una briciola. Eppure, quello che ha aggiustato funziona meglio di prima."
Questo libro è eccezionale, così come tutti i libri di Barbaglia. Ti incolla in viso un sorriso unico. Non mi era mai successo di leggere e sorridere a ogni pagina. Leggerlo significa fare un tuffo nella meraviglia, guardare il mondo attraverso il filtro delle parole, usare il cielo come scacchiera. In questo libro la scienza e gli scacchi sono i paracadute di un bambino di 12 anni, Tito, che riesce così ad atterrare nel mondo svuotato, improvvisamente, dalla morte della madre. Ogni pagina è poesia, commuove, tocca il cuore, lascia senza parole per la delicatezza e l'originalità con cui l'autore attira il lettore, proprio come in una partita a scacchi: pagina dopo pagina, e quindi mossa dopo mossa, ogni pezzo degli scacchi gioca il proprio ruolo, avvolto dalla magia che soltanto i giochi di parole di Barbaglia sanno regalare. Grazie a Vichi e a nonno Ingranaggio, il piano di Tito per aiutare il padre in depressione prende forma. Non si riesce a smettere di leggerlo, perché del piano il lettore non sa nulla fino alla fine. I messaggi che manda sono stupendi: è un libro per ragazzi, ma sa fare tornare bambini anche gli adulti e questo è, secondo me, ciò che dovrebbe fare la letteratura per i piccini. E poi alla fine... una sorpresa. Una finale speciale, inaspettato. Vorrei dire molto di più, ma ogni cosa sarebbe uno spoiler, perché anche le più piccole perle di questa storia sono parti fondamentali del piano che guidano i personaggi verso il vero obiettivo finale.
"Il futuro arriva, è davvero l'unica cosa che sa fare. E quando arriva, anche lo aspetti da sempre, ti stupisce." Sapevo che questo libro sarebbe stato meraviglioso, perché ho letto tutti i libri di questo autore e li ho amati tutti. Eppure mi ha stupito perché è ancora più bello di quanto potessi immaginare. Alla fine, in fondo, Nonno Ingranaggio ha aggiustato anche me, facendomi avanzare un pezzo che terrò stretto.
Ho molto apprezzato l'ambientazione sul Lago d'Orta, vicino a casa mia, i riferimenti a Rodari. Lo stile ha passaggi bellissimi. Il contagocce, anche se ne comprendo l'utilità e, credo, la genesi, non mi ha entusiasmato.
Mi è piaciuto molto . Mi ha rallegrato davvero le giornate . È un libro semplice ma pieno di insegnamenti, che si direbbe per ragazzini ma insegna molto sopratutto agli adulti . Ottimo