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Le sette dinastie #2

La corona del potere

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1494. L’ombra di Carlo VIII si allunga come una maledizione sulla penisola italica. Intanto Ludovico il Moro ha da tempo usurpato il ducato di Milano. A Roma Rodrigo Borgia, eletto papa, alimenta un nepotismo sfrenato e colleziona amanti.

Venezia osserva tutto grazie a una fitta rete di informatori, magistralmente orchestrata da Antonio Condulmer, Maestro delle Spie della Serenissima, mentre il re francese valica le Alpi e, complice l’alleanza con Ludovico il Moro, giunge con l’esercito alle porte di Firenze. Piero de’ Medici, figlio del Magnifico, lascia passare l’invasore, accettandone le condizioni umilianti e venendo in seguito bandito dalla città che si offre, ormai prostrata, ai sermoni apocalittici di Girolamo Savonarola.

Mentre il papa si rinchiude a Castel Sant’Angelo, Carlo marcia su Roma con l’intento di saccheggiarla, per poi mettere a ferro e fuoco Napoli e reclamare il regno nel nome della sua casata, gli Angiò. L’inesperto Ferrandino non ha alcuna possibilità di opporsi.

In un’Italia sbranata dal “mal francese”, che dilaga come un’epidemia mortale, convivono lo splendore del Cenacolo di Leonardo da Vinci e l’orrore della battaglia di Fornovo; le passioni e la depravazione del papa più immorale della Storia e le prediche apocalittiche di un frate ferrarese che finirà bruciato sul rogo…

512 pages, Hardcover

First published October 5, 2020

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About the author

Matteo Strukul

78 books325 followers
Matteo Strukul is an Italian author of historical fiction. His work has been translated into twenty languages and was awarded with the Premio Bancarella - won in the past by Ernest Hemingway, Ken Follett and Umberto Eco among others - and the Premio Salgari two of the most prestigious literary prizes in Italy. His Medici Family tetralogy was an international bestseller saga with millions of copies sold around the world. He teaches Interactive Storytelling at the Link University in Rome.

Matteo earned a PhD in European Law of Contracts at the Ca’ Foscari University of Venice and lives between Padua and Berlin with his wife Silvia.

Visit Matteo Strukul’s website at www.matteostrukul.com and follow him on Twitter at @matteostrukul.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Martina Sartor.
1,233 reviews41 followers
February 14, 2021
500 pagine lette tutte d'un fiato! Matteo Strukul sta diventando il vero erede dei romanzieri ottocenteschi alla Dumas. Racconta la grande Storia con piglio moderno, stile scorrevole e veloce, tratteggiando abilmente alcune delle più grandi figure del Rinascimento italiano: Girolamo Savonarola, Caterina da Forlì, Ludovico il Moro, Leonardo da Vinci, i Borgia, gli Aragona. E molti altri ancora. Il lettore arriva alla fine, rendendosi conto che si è affezionato anche alle figure più cupe e terribili come quella di Cesare Borgia:
"Capì che in lui amore e tradimento erano uniti in maniera talmente inscindibile da rappresentare i sentimenti che meglio esprimevano la sua più intima natura.
Con quella consapevolezza, infine pacificato, si lasciò andare alla furia dei nemici.
E non ebbe rimpianti."
Profile Image for Alessia.
324 reviews5 followers
November 30, 2022
Anche in questo secondo capitolo Matteo Strukul tratteggia un meraviglioso affresco dell’Italia Rinascimentale. Precisamente, si fa riferimento alle vicissitudini accadute alla fine del 1400 e i primi anni del 1500, quando, dopo la morte di Lorenzo il Magnifico, il re Carlo VIII di Francia inizia l'opera di conquista del Regno di Napoli sulla base di una rivendicazione dinastica, forte anche dell'aiuto di Ludovico il Moro, il quale, usurpato il trono al fratello Gian Galeazzo Sforza, diventa duca di Milano. Nel frattempo, Piero de' Medici, reggente di una Firenze ormai sempre più ammaliata dalle parole del predicatore Girolamo Savonarola, asseconda l'ascesa del sovrano di Francia, scendendo umilianti a patti con quest'ultimo e, guadagnandosi così, il ripudio da parte del popolo, che volge irrimediabilmente lo sguardo alla nascita della Repubblica fiorentina. Contemporaneamente, Venezia, tramite il gran maestro delle spie, Antonio Condulmer e la sua fitta rete di spionaggio, tesse, in gran segreto, le trame del gioco del potere, basandosi su nuove alleanze ma restando apparentemente neutrale agli eventi che si susseguono tra l'invasore francese, il ducato di Milano, lo Stato della Chiesa, Firenze, il Regno di Napoli e Venezia...
Leggere quest’opera imponente è stata un’avventura meravigliosa. Un viaggio nel tempo e nello spazio che ha preso in ostaggio il mio tempo libero e alcune delle ore tradizionalmente dedicate al riposo, che sono state risucchiate dal vortice della storia.
Che Matteo Strukul sia un maestro della fiction storica è cosa risaputa. Quasi sicuramente Matteo Strukul lo ricordate come l’autore de “I Medici”, tuttavia se non lo avete mai sentito nominare prima di oggi, vi suggerisco di procurarvi uno dei suoi tomi, del peso di un fermaporta, e di leggerlo. Parliamo di un autore da 800.000 copie, pubblicato in più di venticinque Paesi. Un’eccellenza italiana, insomma.
I fatti realmente accaduti, quelli che possiamo trovare nei libri di storia e su Wikipedia, si mescolano al sapiente adattamento narrativo di Matteo Strukul. L’autore fa prima di tutto un’opera di diffusione delle notizie storiche di quegli anni con una stretta aderenza alle fonti ufficiali. Sopra alla Storia riesce, in seconda battuta, a ricamare tante storie, in seno a quelle che sono le principali vicende di quel periodo.
Non sono affatto un’esperta di ricostruzioni storiche, leggo romanzi storici come questo per mero piacere personale, però non mi pare di aver intravisto dei falsi storici. Persino le armi citate credo esistessero già tutte nel 1494, anno in cui è ambientato il romanzo. Anno della discesa del Re francese Carlo VIII sulla penisola italica. L’opera risultante è una fiction che aggiunge colore e sentimento ai personaggi storici. Nella trama, che nulla toglie e niente aggiunge alla Storia, Strukul muove gli attori dandogli voce, anima, intenti, sentimenti, donando ai lettori una costruzione storica fedelissima ad altissima intensità narrativa.
Il narratore in La corona del potere è onnisciente, difatti i capitoli sono tutti raccontati in terza persona, con il POV che si sposta da un protagonista all’altro. I numerosi personaggi sono descritti con dovizia di particolari, senza tralasciare gli aspetti caratteriali che conferiscono spessore alla trama del romanzo, evidenziandone la fragilità delle unioni che, inevitabilmente, cambiavano le sorti delle famiglie coinvolte, le quali, vivevano perennemente in balia dei rapporti, tra consanguinei e non, nati, prevalentemente, per suggellare nuove alleanze, volte all'espansione del proprio potere. Ampio spazio è stato dedicato anche agli artisti che hanno reso servigio alle famiglie del rinascimento, portando alla luce la magnificenza dei loro capolavori, giunti fino a noi, come parte di un patrimonio artistico di valore inestimabile. Quando, alla fine dei conti, i protagonisti delle meravigliose vicende di questo romanzo arrivano all’epilogo della loro esistenza, si percepisce chiaramente la consapevolezza che ogni vita, anche quella dell’uomo più potente del mondo, quella di chi ha avuto nelle proprie mani il destino di popoli interi e che di quelle vite se ne è fatto beffa, non è altro che un minuscolo ingranaggio della Storia. La Morte, del resto, è la più grande perequatrice che esista, perché colpisce tutti allo stesso modo, senza fare sconti, poiché incorruttibile e incontrovertibile. Di fronte alla Morte anche i potenti della Storia si fanno piccoli e hanno sempre un momento, finanche un solo attimo, per rivedere la loro condotta. In fondo ogni meschinità perpetrata al soldo della gloria e del potere non sarà che una inutile meschinità, che non potrà aggiungere niente né togliere alcunché ad una vita che è stata forse inutile e indegna.
Il registro narrativo è molto appropriato: il lessico è aulico ma rimane comprensibile. Ciò renderà di certo “La saga delle sette dinastie” accessibile a quanti più lettori possibile. Il linguaggio usato per narrare la storia è magistralmente curato ed ogni capitolo si intreccia con i successivi con un ritmo incalzante, evidenziando la componente umana che caratterizza i vari personaggi, mettendo a nudo le debolezze, le paure e i rimorsi per le vite che hanno vissuto e che ne decretano, alla fine delle proprie esistenze, la perdita del potere. Quest'ultimo, è il protagonista assoluto di questo romanzo storico, in cui intrighi, tradimenti, lussuria, azioni immorali e sentimenti contrastanti, si intrecciano ad arte per narrare con trasporto ed estrema cura, la lotta avvenuta tra le varie dinastie che regnavano sulla penisola italiana, afflitta tra l'altro dal mal francese, meglio conosciuto come morbo gallico, diffusosi in Italia a seguito della discesa nella penisola dell'esercito di Carlo VIII.
Consiglio vivamente la lettura di questo libro, per rinfrescare ed arricchire il proprio bagaglio culturale, lasciando spazio anche ad importanti riflessioni, ovvero che di fronte alla morte o alla perdita della propria identità, si è un po' tutti simili, quasi fosse un invito a spogliarsi dei vizi, così come delle virtù, lasciando finalmente cadere tutte le maschere ed essere, infine, sinceri, in modo da affrontare il giudizio più pesante, quello con sé stessi. Dimenticatevi il tedio che da studenti abbiamo provato almeno una volta davanti al testo di Storia. Avanti, confessiamocelo con sincerità. La Storia a volte è pesante. Troppi nomi, troppe date. E poi battaglie, guerre, vincitori, vinti. Ecco, con “La corona del potere” tornerete a fare pace con la Storia. La rivaluterete. Vi dirò di più! Ne vorrete sapere ancora! I capitoli brevi, la superba contestualizzazione degli eventi storici, il linguaggio efficace e semplice, lo studio certosino dei costumi del tempo. L’incredibile capacità di interpretare pensieri e parole dei potenti di allora, scoprire le loro debolezze, i loro timori, scalzare la loro aurea di invulnerabilità, tutto questo fa parte dell’incredibile avventura che è stata la lettura di questo capolavoro storico!
Profile Image for chiara Rancan.
413 reviews
October 11, 2020
La corona del potere di Matteo Strukul è un romanzo storico, che permette al lettore di apprendere fatti storici in una chiave meno accademica, attraverso una scrittura fluida e intrisa di dettagli da thriller, avventura e romance.
Profile Image for Mariateresa.
867 reviews17 followers
April 14, 2021
Quanto mi sarebbe piaciuto studiare la storia così, attraverso un romanzo di Matteo Strukul!
Perché Matteo è uno scrittore che riesce a rendere quei personaggi che abbiamo studiato nei libri di scuola (spesso memorizzati come meri nomi legati a qualche avvenimento importante) vivi, umani, interessanti.
Riesce a farci provare simpatia o odio per l’uno o per l’altro, a volte aggiungendo un pizzico di colore, a volte “sfumando”, ma sempre restando fedele alla Storia.
Ce li mostra in tutta la loro complessità, con le loro debolezze, la loro forza, l’astuzia e la sensibilità: Cesare Borgia , che è uno dei grandi protagonisti del romanzo- è un uomo crudele, sadico, violento, ombroso e amareggiato, eppure ha un cuore che a tratti si fa sentire, ha momenti di fragilità, vive la ferita di chi non ha potuto essere sé stesso perché oscurato dall'ombra lunghissima di Papa Alessandro VI, di un padre che ha deciso sempre per tutti i propri figli.
E ho provato pietà per Cesare Borgia, stupendomi parecchio perché non è proprio un uomo che meriti compassione; ma l’autore ha la capacità di mostrare i personaggi a trecentosessanta gradi , suggerendo che non tutto e non sempre, è solo bianco o nero, e quindi quell’ex cardinale, assetato di potere, per un attimo mi ha stretto il cuore.
Lui, ma anche Lucrezia:
“ capì di essere stata tradita fin dalla nascita: dalla vita che ‘aveva ingannata per prima, da un padre al quale doveva tutto ma che aveva tolto a lei e ai suoi fratelli la possibilità di scoprire le proprie reali ambizioni che magari avrebbero potuto essere più semplici o più umili, ma se non altro, più vere. Si scoprì di aver vissuto una vita in prestito, come se invece di essere sé stessa, si fosse spesa nel cercare fi non deludere le aspettative della famiglia.(…)aveva smarrito sé stessa.”.
Non solo una donna spregiudicata, intelligente e pericolosa dunque, ma un’altra anima piegata al volere di Rodrigo Borgia.

I Borgia, quindi sono grandi protagonisti, ma anche i fratelli Colonna , gli Sforza, gli Estensi, gli Aragonesi, i Medici e Antonio Condulmer e la Serenissima: ci sono tutti in questo romanzo che riporta in vita più o meno un decennio di storia del Rinascimento.
Che inizia con Carlo VIII che vuole invadere la Milano di Ludovico il Moro, con i Medici cacciati dagli stessi fiorentini fomentati dalle prediche infuocate di Girolamo Savonarola, e poi alle alleanze tra i figli del Papa e gli Aragonesi, per arrivare alla nuova minaccia francese con Luigi XII, alla morte di Cesare Borgia ( che era riuscito a prendere la Rocca di Ravaldino a Caterina Sforza)e ai tentativi di fuga del Moro, imprigionato in terra francese.

E ci sono anche Leonardo da Vinci, Giorgione, Aldo Manuzio, Botticelli e Michelangelo: da una parte i grandi strateghi, i grandi condottieri , gli eserciti, le donne, e i macchinamenti politici; dall’altra i grandi artisti, uomini le cui opere sono arrivate fino a noi e ancora ci incantano.
Tutti alle prese con gli sconvolgimenti dell’epoca e con un morbo terribile che mieteva più vittime dei soldati (il morbo gallico o mal francese che, arrivato con l’esercito di Carlo VIII si era diffuso – una vera piaga- in tutta la penisola). Tutti impegnati a vivere, ad andare avanti, senza immaginare di star scrivendo una storia. La nostra.

È stata una lettura interessante, mi sono affezionata a Caterina, che apre e chiude il romanzo.
Caterina di cui avevo già letto in “la lettrice di tarocchi” di Jeanne kalogridis ( dove la vita di Caterina è raccontata tramite Dea, la sua lettrice di tarocchi. Qui avevo già letto della forza della Tigre di Forlì, del suo combattere fino allo stremo, della sua relazione con Cesare) e che mi è piaciuto ritrovare nel romanzo di Strukul più materna e meno perfida. Lei è l’archetipo del Guerriero, forse persino più di Cesare perché, in quanto donna, è come se dovesse rendere doppiamente conto della sua forza.
E poi mi sono appassionata alla vita di Lucrezia e avrei voluto tanto, ma proprio tanto, vivere in quella Venezia che ospitava il meglio in fatto di uomini di arti e scienza.
Il fatto che il romanzo sia diviso in tre parti e che i capitoli siano brevi aiuta la lettura, che però è un po’ frammentata: si salta da una famiglia all'altra in uno schiocco di dita e a volte mi sono sentita come se stessi rincorrendo qualcuno, o come quando, nel bel mezzo di una scena d’azione alla tv parte la pubblicità e quando riprende il film c’è un’altra scena. È un po’ straniante, ma di sicuro così l’attenzione resta sempre alta!
Accompagnatelo con un buon vino, magari uno di quelli citati nel libro e la storia andrà via con un filo di gas!

4 stelle e mezzo e tanti complimenti a Matteo Strukul: non riesco nemmeno ad immaginare quanto studio ci sia stato dietro ad un lavoro del genere (la bibliografia finale rende solo vagamente l’idea )! Bravo, bravo! E poi che dolce, a dedicare sempre i lavori alla moglie!! Io adoro leggere i ringraziamenti e quando leggo i suoi mi sciolgo ogni volta!

Voi li leggete i ringraziamenti? Son curiosa!

Buone letture e alla prossima.


ps: Questo è il secondo di una serie, ma si legge bene anche come libro a sè, senza aver letto il precedente.
consigliatissimo a chi ama i romanzi storici!
Profile Image for Ratratrat.
616 reviews8 followers
June 30, 2024
Gran bel libro, pensavo a un tantino di fantasia, sì, c'è anche quella , ma per dar vita e personalità ai protagonisti di un periodo difficile, quello in cui il Rinascimento italiano è al culmine ma l'indipendenza italiana sparisce per i litigi dei principi, Ludovico il moro in primis.
28 reviews
October 14, 2024
L’ho trovato come sempre molto avvincente, però il primo volume della saga mi è piaciuto molto di più. Probabilmente è solo un’opinione personale e forse è stato anche l’intento dell’autore, ma la figura di Cesare Borgia diventa veramente soffocante e invadente!
Profile Image for Francesca Bado.
27 reviews
January 4, 2022
Bello e intrigante!
Strukul, come al solito, facilita la lettura inserendo dei mini capitoli, la lettura è scorrevole e per nulla pesante.
Racconta degli intrecci politici (più che amorosi) che girano intorno alla dinastia dei Borgia, in particolare, e delle cascate che dominavano in Italia all'epoca dei fatti.

Super consigliato a tutti quelli che amano il genere storico.
28 reviews1 follower
December 8, 2025
Un libro molto interessante ambientato nel Rinascimento che ha come protagonisti i princpali rappresentanti delle famiglie regnanti nelle principali città di Italia.
Displaying 1 - 9 of 9 reviews

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