Titolo interessante, ma... cos’è un Drabble? È un racconto sorprendente di 100 parole esatte, da leggere nel tempo di un caffè. Il termine fu creato dai Monty Python e poi ripreso negli anni ’80 per le gare di scrittura a tempo che si tenevano all’Università di Birmingham. Lì furono codificati il formato di cento parole e il tema fantascientifico, ma il Drabble si diffuse poi ad altri generi. Questa raccolta di sessanta microracconti nasce da uno dei concorsi interni de “I Parolanti”: è difficilissimo trasmettere un’emozione in sole cento parole, ma noi ci siamo riusciti. Leggere per credere.
Si legge veramente in un attimo. Alcune drabble sono veramente molto carine e lasciano una traccia: un sorriso, una riflessione, la bocca a O per la sorpresa. Altre invece sono passate quasi inosservate. Peccato, ma credo sia abbastanza comune con le raccolte di racconti specie se sono tanto corti. So per esperienza che non è affatto facile essere incisivi in sole 100 parole.
Per drabble si intende una narrazione - chiamarla storia non si può - che rientri nell'angustissimo limite di 100 parole. Un'impresa assolutamente non facile, che rende sicuramente merito a chi vi si cimenta. In questa breve raccolta un gruppo di impavidi scrittori ci regala una sventagliata di storie - alcune più riuscite, altre meno - che si esauriscono rapide come la vampata di un fiammifero, illuminando un sottobosco letterario quantomai fertile. Se avete una mezz'oretta libera, passatela in compagnia di questi 60 drabble!