È sera. Fermati un momento. Fai una pausa dalla frenesia della vita, alza gli occhi al cielo e dimmi cosa vedi. Bellissimo, vero? Immagina ora di avere tra le mani un bel libro, uno di quelli con la copertina rigida e le pagine che profumano di nuovo, e pensa se parlasse proprio dell'universo. Il titolo: "la sfrontata bellezza del cosmo".
Si evolve attraverso 14 capitoli che ripercorrono la storia delle scoperte
scientifiche sulla fisica dell'universo tramite le "immagini dell'invisibile", ovvero fotografie realizzate da telescopi spaziali, dipinti, appunti, simboli che sono entrati nel nostro immaginario comune per rappresentare l'ignoto, l'infinito, il mistero. Licia Troisi ci accompagna in un viaggio straordinario e metafisico che raggiunge i confini della conoscenza umana e torna indietro, illuminando a poco a poco buie regioni di spazio, fino a fornire un quadro completo di ciò che sappiamo sull'universo, stuzzicando la nostra curiosità: Big Bang, sistema solare, nebulosa, galassia, meccanica quantistica, spazio-tempo, buchi neri, materia oscura, orizzonte
degli eventi...
È l'immaginazione che suscita la curiosità, e la curiosità è il motore della ricerca, un infinito avvicendarsi di scoperte e nuove domande, una
questione ancora aperta. Arriveremo mai a comprendere tutto? Mi sembra impossibile.
Ho sempre pensato che siamo nati incompleti, e perciò cerchiamo fuori quello che ci manca dentro. Ma lassù non ci sono risposte, solo nuove domande. E questa ricerca incessante non può che farci sentire fuori posto, insignificanti, un granello nell'universo, un istante fra le ere. Forse è necessario fare un passo indietro per apprezzare quello che abbiamo. La vita è quaggiù; è incostante, imprevedibile, l’avventura più sensazionale che ci sia capitata.
E quando poi ci troveremo ad alzare di nuovo lo sguardo per ammirare la sfrontata bellezza del cosmo, e collegheremo fra loro i puntini delle stelle, ci ricorderemo che la parte più interessante è il buio fra di esse.