Se frequenti un corso di laurea triennale in una facoltà umanistica, sai bene che, per coronare il tuo percorso, dovrai affrontare un passaggio fondamentale: la tesi di laurea. Dopo tanti esami orali, la scelta dell'argomento e del relatore, la bibliografia e le pagine bianche da riempire potrebbero apparirti come un ostacolo (quasi) insormontabile. Ma niente paura: scrivere la tesi di laurea senza soffrire troppo è possibile, basta sapere come fare. Tutto parte da una buona pianificazione, e in questo libro troverai consigli per organizzare il flusso di lavoro (dall'idea iniziale alla consegna), indicazioni per scrivere e presentare al meglio il tuo elaborato, regole di netiquette da seguire con il relatore e suggerimenti di comportamento per la discussione (compresa la gestione dei parenti e degli amici). Seguili, il lavoro scorrerà liscio e senza intoppi. Alla fine ti accorgerai con sollievo di quanto tutto sia stato rapido e leggero.
Vera Gheno è una sociolinguista. Nasce in Ungheria nel 1975. Si laurea e si addottora in Linguistica presso l'Università di Firenze, specializzandosi sulla comunicazione mediata dal computer. Insegna all'Università di Firenze (Laboratorio di italiano scritto), all'Università per Stranieri di Siena (Applicazioni informatiche per le scienze umane) e al Middlebury College, sede di Firenze (Sociolinguistica). Collabora con l'Accademia della Crusca dal 2000. Al momento è membro della redazione di consulenza linguistica e gestisce il profilo Twitter dell'ente. Ha pubblicato un libro, "Guida pratica all'italiano scritto (senza diventare grammarnazi)" con Franco Cesati Editore.
Avrei dovuto leggere un libro come questo nel 2013, quando stavo per scrivere la mia prima tesi. Ad ogni modo, tra qualche tempo inizierò la stesura della terza e devo dire che ho trovato questo piccolo saggio utile per rinfrescare la memoria.
Utilissimo per la fase iniziale e quindi per avere una guida durante la creazione vera e propria del tema e dell'elaborato, ma ovviamente fuorviante per alcune informazioni specifiche che cambiano da ateneo ad ateneo.
Lo consiglierei a chi non ha minimamente idea di cosa parlare e a chi ha in mente un tema ma non sa come svilupparlo, da dove partire o come creare un discorso logico e con un fine. Per me è stato indispensabile per uscire dal blocco del "cosa devo scrivere?-da dove parto?".
Do una stella perché il libro dà l'indicazione di usare URL abbreviati e per me questa è una indicazione sbagliata perché:
1. L'URL abbreviato non è direttamente leggibile da una persona: non consente al lettore di capire subito quale sia l'indirizzo di destinazione senza aver accesso a un computer.
2. Un qualunque URL rischia, con il passare del tempo, di non puntare più alla risorsa originale (cosiddetto "link rot"); per un link abbreviato il rischio è doppio perché per esempio il servizio che fornisce la traduzione da abbreviato a originale potrebbe smettere di funzionare.
Un’utile guida per stendere la propria tesi triennale, seppur ci siano alcune imperfezioni legate al fatto che non c’è uniformità in tutti gli atenei italiani. Questo “penalizza” il testo e può portare a confusione. Faccio anche notare che la composizione della nota bibliografica proposta è solo una di quelle utilizzate dalle biblioteche universitarie e richieste durante la stesura, sempre in base alle preferenze del relatore e delle norme bibliografiche dell’università.