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Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie

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La depressione è il male della nostra epoca. È la malattia più diffusa al mondo ed è la più temuta dopo il cancro. Il nostro anti-eroe ci si imbatte nell'adolescenza e cerca di liberarsene con la disciplina e il metodo di un ricercatore, peccato che la cavia da laboratorio sia lui stesso. Finirà così per autocondannarsi a un'interminabile escalation di sfortune e miserie umane: queste daranno corpo a un romanzo di formazione in cui tragedia e commedia si intersecano e fondono fino a diventare del tutto indistinguibili.

124 pages, Paperback

Published October 9, 2020

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About the author

Alec Bogdanovic

2 books25 followers
Alec Bogdanovic (Sofia, 1 Gennaio 1992 - Roma, 25 Dicembre 2022) è stato uno scrittore italiano. Dopo aver lavorato come autore televisivo e radiofonico, ha pubblicato i romanzi Gli Ansiosi si Addormentano Contando le Apocalissi Zombie (Rogas, 2020) e Tutto Sommato fu un Ottimo Olocausto (Rogas, 2021).

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5 stars
33 (20%)
4 stars
47 (29%)
3 stars
41 (25%)
2 stars
23 (14%)
1 star
18 (11%)
Displaying 1 - 30 of 67 reviews
Profile Image for Minime recensioni .
174 reviews22 followers
Read
August 12, 2022
Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie di Alec Bogdanovic (Rogas Edizioni 2020).

Il libro tratta di quello che viene definito "il male del secolo", la depressione. Lo fa in maniera anticonvenzionale, ironica, maleducata, attraverso le dis-avventure di Alec ed i suoi tentativi, per lo più infruttuosi e tragicomici, di tenere sotto controllo ansia e depressione.
Seguiamo così il nostro (anti)eroe dall'adolescenza all'età adulta e lo vediamo via via alle prese con la scuola, gli amici del bar, un mentore cinese, l'applicazione dei rendimenti attesi alla vita quotidiana, tinder, the Sims, le esperienze sessuali, gli psicofarmaci.
La scrittura è diretta, moderna, veloce, impietosa, provocatoria, dissacrante. Sicuramente un elemento di novità nel panorama letterario.
Raccomandazioni:
lettura sconsigliata se non sopportate le parolacce, il black humor e qualche scena splatter o politically uncorrect.
Controindicazioni:
può causare il rilascio incontrollato di ossitocina ed endorfine.
Modalità d'uso:
da leggersi tutto d'un fiato. Prefazione compresa. Ne vale la pena.
Profile Image for Chiara.
248 reviews1 follower
December 3, 2020
Eccoci qui, Alec, è finalmente arrivata LA RECENSITRIC*.
Che poi, mi spieghi perché cazzo mettere quell'asterisco finale se l'articolo e il nome sono al femminile? Che ti costa mettere quella "e" finale e riassumere il sessismo del tuo libro?
Eccomi, LA RECENSITRICE. Il blob informe, che si annida negli angoli più bui in cui promuovi il tuo libro come libro ironico, affascinante.
Gli altri così lo definiscono: ironico, divertente, originale.
Non ci piove, originale lo è sicuro! Una bestemmia in un libro non l'avevo mai letta. Una mancanza così totale di rispetto nei confronti del credo altrui, dell'esistenza altrui, una mancanza così totale di tatto e tolleranza non l'avevo mai letta. Sono un'appassionata di storia.. sembra quasi di essere tornati al Medioevo, il che è sicuramente appassionante, peccato che questo libro non vedi l'ora finisca, perché ogni cazzo di pagina ti fa pensare che basta, non ce la fai più.

E non ce la fai più per diverse ragioni.
Questo libro non tratta di depressione, così come viene detto: tutto c'è, fuorché la depressione (se non un insieme di idiozie prive di senso). L'ansia, forse, viene descritta meglio... ansia di finire il libro e passare a leggere qualcosa che non descriva le donne come - citando il testo - "bocchinare, troie, puttane".
Ho letto alcune recensioni di donne che "personalmente non si sono sentite toccate", mentre a me leggere questo libro ha fatto venire i cazzo di brividi per tutto il tempo per il suo cazzo di sessismo infinito!
E no, non mi riferisco alla volgarità del libro. Non mi riferisco a tutte le volte in cui ho letto la parola "fica" o "cazzo" o altre parole legate alla sessualità. Mi riferisco alla strumentalizzazione della donna che c'è in questo libro. Alle volte in cui vi sono riferimenti alle donne soltanto come prostitute, o come quelle che sono capo di qualcosa perché hanno "sbocchinato i cazzi giusti".
Ti rendi conto, Alec, delle cazzate che hai scritto? Di quanto siano decerebrate, retrograde ed oscene queste idee?

E no, miei cari recensori, voi tanto amati dall'autore: non nascondiamoci dietro il velo dell'ironia. Questa non è ironia, è soltanto pessimo gusto.
Non è ironia, è soltanto idiozia, semmai.
Non è ironia chiamare una donna puttana, non è ironia che le uniche donne presenti siano diventate delle prostitute oppure siano mantenute da un uomo.
Mi spiace se l'autore abbia avuto traumi con qualche donna (ipotesi ragionevole per questa rabbia repressa, forse?), ma io opterei per un confronto con medici adeguati o con qualcuno che possa dare un supporto, anziché scrivere un libro così brutto e di cattivo gusto.

Come non citare, poi, tutti i commenti sulle donne obese? Sull'unica donna in un gruppo di uomini, che però siccome è obesa vale come un uomo?
L'ansia (quella vera) di molte persone è dovuta proprio a persone come te, Alec, che si permettono il lusso di deridere e denigrare il corpo e l'identità altrui. Ci hai scassato la minchia con questa magrezza, con questa universalità delle ragazze smilze che sono le più belle.
E lo so cosa penserai adesso: "questa è la classica obesa frustrata che si è sentita toccata". E ti stupirò: no, non sono obesa, ma mi faccio il culo in quattro ogni giorno per mantenere un fisico che sia accettato dalla società, che ancora oggi mi rende schiava di questa cazzo di immagine che devo riflettere per forza in uno specchio che non è manco mio.
Quindi credimi, se ti dico che lo schifo per il tuo libro è aumentato notevolmente leggendo queste cose. Perché IO l'ansia vera ce l'ho, perché IO non riesco a guardarmi allo specchio senza notare quei piccoli particolari che TU hai perculato, che TU hai giudicato l'opposto della femminilità.

Quindi, mio caro Alec, con questo libro per me hai toppato.
E, purtroppo, mi spiace dirlo, non solo come autore, ma soprattutto come uomo.
Profile Image for Martina Koa Alice.
Author 17 books34 followers
November 30, 2020
3.5 Recensione completa sul blog https://gemmedascoprire.blogspot.com/...

Devo ammettere che prima di iniziarlo, dalla descrizione su Amazon mi aspettavo qualcosa di diverso; ciò non significa che la sorpresa sia stata sgradita, anzi ho apprezzato il fatto di intraprendere una lettura differente dal solito.
Una cosa che mi ha colpito fin da subito è stata l’impostazione dalla vaga forma pirandelliana, e insieme i titoli dei capitoli che portano spesso con sé traccia di quell’ironia di cui il racconto è pieno. È a tratti un’ironia un po’ pungente e nera, che in nessun caso ho trovato biasimabile, visti i presupposti che caratterizzano il protagonista nonché voce narrante di questa opera. A volte vediamo infatti anche l’utilizzo di linguaggio volgare o scortese, ma ancora una volta questo fatto appare completamente giustificato e non sarebbe stata la stessa cosa senza (e ve lo dice una persona che non ama leggere parolacce nei romanzi).
I capitoli sono brevi e si leggono rapidamente, ma non per questo è da considerarsi un’opera leggera. È ciò che tuttavia può apparire inizialmente, e comunque mantiene sempre, grazie anche all’ironia, un tocco di leggerezza nella sua importanza. In pratica non è assolutamente un mattone sebbene le tematiche, e comunque è breve. Forse un po’ troppo. Avrei preferito che il finale non fosse così immediato. Mi è parso un po’ campato per aria, non veramente una conclusione. Forse ciò è dato dal fatto che visti gli sviluppi negli ultimi capitoli mi aspettavo un’evoluzione diversa, fatto sta che un taglio così netto alla fine mi ha un po’ sorpresa.
Una cosa che davvero non sono riuscita ad apprezzare è stata la prefazione, ma ciò non influirà sul mio giudizio perché la prefazione è qualcosa di esterno, che non ha scritto l’autore. Mi è parsa presuntuosa e critica, fin troppo anche con le premesse fatte sull’ironia un tantino cattivella del romanzo, che al contrario invece ho trovato pertinente.
Un altro appunto va fatto sulle note a piè di pagina. Generalmente servono per specificare al di fuori della narrazione (e quindi della voce narrante) una spiegazione che all’interno non può essere inserita per determinati motivi. Qui invece sembra che il narratore utilizzi questo strumento per uno scopo puramente personale, e che quindi gli fa perdere il suo senso.
In conclusione direi che mi ha fatto piacere come lettura, è stata scorrevole ma non per questo frivola, e l’ho trovata originale e diversa, sebbene non abbia apprezzato appieno il finale. Vengono date delucidazioni sul titolo solo verso la fine e forse la parte centrale si distacca un po’ dall’idea che la descrizione e il titolo trasmettono a un lettore prima che questo inizi a leggere, però resta sempre una lettura interessante, che incuriosisce e spinge ad andare avanti. Forse alcuni potrebbero lamentarsi dei contenuti irriverenti, ma essendo contro questo genere di perbenismo non ho assolutamente nulla da criticare.
Profile Image for Salvatore Gianní.
82 reviews
November 22, 2020
Alec Bogdanovic - Gli Ansiosi si Addormentano Contando le Apocalissi Zombie.
Questa recensione è diversa, come diverso è stato leggere questo libro diverso, con il titolo diverso di un ragazzo diverso ma molto più figlio e "capolavoro" di questo mondo. Molto più di noi che ci autoproclamiamo gente Sana.
È stata la mia prima collaborazione, sono felice perché è un libro che sento mio, è come una specie di canzone indie, quando l'indie me lo cagavo solo io e gli altri erano tutte fans fighette di tizi usciti da qualche talent, super raccomandati, con tizi stereotipati all'inverosimile, con l'unico scopo di ; Vendere.
Qui parliamo di una specie di "Il Giovane Holden" 2.0
E poi fatemelo dire, ma quanto cazzo è Figo leggere un libro e poter parlare con l'autore per dirgli quanto ci è piaciuto?
Ok in breve :
Alec è un ragazzo intelligente che affronta la "malattia" della nostra generazione. No, non è il cancro, ma la depressione. È un racconto dove Alec, una sorta di antieroe, usa se stesso come Cavia, ragionando, vivendo e a mio parere lottando, per trovare un qualcosa, come scariche di ossitocina, che lo aiutino ad uccidere questo maledetto parassita. Il libro però non risulta pesante o "autocelebrativo" anzi, nonostante la crudezza, é carico di ironia. Talvolta si tratta di "Black humor", per cui, se non ci si lascia scandalizzare dalle classiche battute che, una piccola parte di noi pensa, anche se non proferite, non risulta né fastidioso né eccessivo.
Un perfetto equilibrio tra dramma e ironia. Poi, il finale è la perfetta spiegazione del titolo. Non voglio spoilerare e mi fermo qui.
LEGGETE LA PREFAZIONE.
Note*
L'autore mi ha contattato su instagram. Non avevo mai fatto collaborazioni. Leggendo la trama e quindi, capendo di cosa tratta il libro, ho accettato subito, avendo in passato anch'io sofferto di attacchi di panico. Ho empatizzato subito col protagonista e per questo penso che la mia prima collaborazione non poteva non trattarsi di un libro indie, diverso, nuovo, figo.
Profile Image for Light of Astarte - Bookgram.
128 reviews11 followers
October 24, 2021
All’inizio vedendo le recensioni di altre pagine pensavo che questo libro fosse troppo pomposo e pretenzioso, lasciando amarezza e delusione al lettore.
 
Ma mi sono ricreduta abbastanza!
È stata una settimana fiacca tra lockdown forzato ed esami non avevo proprio voglia di leggere, così avevo puntato su qualcosa di corto e non impegnativo ed il libro di Alec è “rimbalzato” da me.
Leggere, divertente e spudorato: l’autore è come si suol dire “parla con lo stomaco”, diretto, sagace ed ironico.
Il libro si mangia velocemente, anzi, nel mio caso l’ho divorato chiedendo dell’altro.
In questo libro si ha di tutto: sesso, depressione e relazioni di convenienza, descrivendo la realtà come nessuno abbia mai osato, senza peli sulla lingua.
Una mezza stellina a sfavore nel romanzo è stata la risoluzione finale del protagonista e la sua ambita ragazza, ma non voglio fare spoiler: il problema è stato il mezzo con cui si è arrivato allo scopo. Ma questa è un’opinione del tutto soggettiva “Lo scopo giustifica i mezzi” diceva Macchiavelli.
E voi cosa ne pensate? Riuscireste a sovvertire i più buoni dei principi per amore? Fatemi sapere!

-Astarte

Profile Image for Anita Giannasio Mirisola.
Author 5 books47 followers
November 17, 2020
Il libro più inquietante che abbia mai letto in vita mia, nemmeno Orwell mi aveva scandalizzata e spaventata così tanto! Il fatto che il protagonista narri la storia in prima persona e abbia lo stesso nome dell'autore ha probabilmente contribuito a ciò, facendomi domandare per tutto il tempo dove iniziasse il romanzo e finisse la realtà. Molti elementi realistici (app, dinamiche sociali, riferimenti a personaggi esistenti e, ultimo ma non da meno, il Covid) fanno da contesto alla storia del giovane Alec, vittima (ma a parer mio anche piuttosto vittimista) di una serie di sfortunati eventi, tra i quali la diagnosi di disturbi mentali, incontri con persone raccomandabili (droga, prostituzione, pedofilia sono temi trattati nel romanzo) e la più grande sciagura di tutte: la società contemporanea, dove il capitalismo regna sovrano ed emargina le classi deboli, tra cui, appunto, gli infermi mentali.
Non mi è piaciuta l'idea che Alec ha delle donne, offrendo la sua visione stereotipata delle cesse obese e invidiose contrapposta alle bocc***are mantenute dal papy o dal fidanzato.... ma del resto Alec ha una visione molto critica del mondo che lo circonda, giudica tutti (sé stesso in primis) e, non dimentichiamoci, è un pazzo.
Lo stile è scorrevole e accattivante che più non si può, tanto che ho iniziato e finito il libro in meno di 5 ore. Capitoletti brevi dai titoli esplicativi e arricchiti di riferimenti alla cultura pop. Numerosi colpi di scena (ohh, non avete idea....) e una narrazione onesta fino al midollo: non fraintendetemi, il punto di vista sarà sempre e solo quello di Alec, perciò non ho condiviso quasi nessuno dei suoi pensieri, tuttavia è un personaggio schietto e dice ogni cosa gli passi per la testa, fregandosene del politically correct. Se questo fattore essenziale non vi disturba, garantisco che non riuscirete a posarlo un istante, provare per credere!
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Sconsigliato agli under 16 (per le tematiche trattate) e agli over 30 (per i riferimenti alla cultura giovanile che, credo, non sarebbero compresi oltre quella fascia di età)
Profile Image for lostinalicante.
53 reviews
November 14, 2020
L'ho divorato in un giorno.
Il rapporto con l'ansia è raccontato in maniera del tutto differente da come siamo abituati a sentirne parlare: segue passo dopo passo l'evoluzione del protagonista che ne è affetto,condizionandone in modo drastico anche le più piccole azioni quotidiane.
Forse il tema della sessualità è fin troppo presente e pesante per i miei gusti,ma perché non sono abituata a sentirne parlare così tanto tutto in una volta. Ma ho apprezzato durante la lettura il racconto di quella parte di vita più "intima" del protagonista,e di tutti i disastri che ne sono conseguiti,perché fa capire che tutto ciò è strettamente connesso con il suo disturbo ansiogeno e quindi l'autore ha ritenuto necessario mensionare il tutto per far conoscere la propria esperienza.
L'autore è brillante: non utilizza uno stile complesso,ma i termini adatti al momento giusto e usa il sarcasmo e una certa "leggerezza" per parlare dei suoi guai,a partire dall'adolescenza fino ad arrivare alla tragica pandemia del coronavirus; questi due elementi sono stati dosati perfettamente e nonostante la loro natura,sono stati in grado di trasmettere tutto il dolore di una vita passata con non poche delusioni e fallimenti.
In grado di spezzarti il cuore, questo libro è riuscito a lasciarmi un po' vuota ma lo consiglio vivamente a chiunque affronta problemi del genere ogni giorno; mi ci sono ritrovata moltissimo.
Profile Image for Monica Veronesi.
191 reviews3 followers
November 16, 2020
Ho letto la prefazione, lo faccio sempre, e ho capito da subito che la lettura sarebbe stata particolare e autentica. Il tema è di quelli importanti. L'insonnia del protagonista dall'età di sedici anni innesca un meccanismo autodistruttivo. Studiare diventa difficile e impegnativo, l'ansia aumenta giorno dopo giorno, si ricorre alla pillola della felicità ma questa crea assuefazione e per lo psichiatra è depressione. Col gruppo di amici si parla di niente. Il sesso vissuto senza entusiasmo. I giochi di ruolo accrescono il disagio. Marina la prima storia importante. Viene diagnosticata l'impotenza, si decide per un intervento invasivo: l'inserimento di una protesi peniena. Risoluzione del problema meccanico ma non mentale, la depressione e l'inadeguatezza galoppano, la consapevolezza che ognuno è alla ricerca disperata di un senso da dare al quotidiano. Ironico e triste e come ciliegina sulla torta il Covid19 a rendere l'insicurezza uno status sociale.
"La nostra epoca è la più infelice mai esistita, ma è anche quella più attrezzata a livello di palliativi che sopperiscono alla mancanza di felicità."
"Eravamo soli, ma in un mondo in cui la solitudine era resa facilmente consultabile e veniva trattata con l'omertà che si riserva alle perversioni più fetide."
"Era un equilibrio insano perfetto,  ma che portava con sé un non trascurabile effetto collaterale: il costante aumento dell'infelicità delle persone."
Profile Image for a.books.wish.
7 reviews
November 16, 2020
Un libro che mi è piaciuto molto e che ho letto davvero in poco, infatti l'ho trovato molto scorrevole. Questo racconta del rapporto del protagonista con l'ansia e con gli effetti provocati da essa. Con l'utilizzo di termini più crudi riesce a parlare dell'argomento in modo molto personale e soggettivo, mettendo in evidenza l'evoluzione del personaggio nel corso della storia; dalla sua adolescenza fino a giorni più recenti. Viene raccontato come questo affronta questa situazioni, i vari periodi attraversati durante la sua vita, e l'autore non ha paura di affrontare anche temi ancora più delicati, utilizzando quella punta di sarcasmo che rende il tutto molto più leggero ma allo stesso tempo profondo. Il tema della sessualità è molto presente e, anche se non sono una grande amante di questo, l'ho trovato fondamentale per riuscire a capire bene il vero corso della storia sotto ogni aspetto.

Si arriva a parlare, nell'ultimo capitolo, anche della pandemia attualmente in corso, anche se in modo affatto pesante, e ciò rende questo libro anche attuale

Questa è stata una bella lettura che comunque fa riflettere e, per chi soffre di problemi del genere, credo possa aiutare molto.
Profile Image for Just A BookLover1.
7 reviews4 followers
November 17, 2020
Da dove inziare? Sicuramente inaspettato. Sarcastico. Crudo. Vero. Nonostante questo, anzi proprio per questo, me ne sono innamorata. "Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie" è la storia di Alec e della sua vita, o meglio, del suoi innumerevoli tentativi per carcare di vivere una "vita normale", di uscire dalla spirale in cui è immerso. Alec soffre di ansia, insonnia, depressione; ma Alec non demorde, le prova tutte pure di alzare un po' l'asticella dell'ossitocina e racconta in prima persona tutto ciò che ha sperimentato per riuscirci e lo fa in modo così naturale, semplice, schietto, senza giri di parole, senza filtri. Questa è la cosa che mi è piaciuta di più del libro, trattare un argomento delicato come la depressione in modo così naturale, ironico e con il giusto pizzico di black humor (cosa che ho apprezzato molto, non fraintendetemi non sono senza cuore) Un libro veramente bello, a tratti divertente, che merita di essere letto. Consigliato vivamente, non ve ne pentirete (preparatevi prima di leggerlo, mi raccomando ai più sensibili😉)
Profile Image for fefesdreamland.
250 reviews12 followers
November 4, 2020
Il libro di cui vi parlo oggi, “Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie” è molto particolare, come potete intuire direttamente dal titolo!
Questo romanzo si concentra sull’ansia, su come essa possa influenzare la nostra vita e creare determinate situazioni. Il protagonista ci racconta molti eventi sfortunati della sua vita in maniera ironica.
Ho divorato questo libro perchè si legge velocemente ed è scritto molto bene.
Nel complesso ho apprezzato questo romanzo, ma purtroppo l’umorismo noir non fa per me 🙈 Ci sono stati momenti in cui ho riso tantissimo e momenti in cui mi chiedevo se fosse davvero necessario scrivere determinate cose. L’autore, infatti, ha un linguaggio provocatorio, a tratti forse troppo. Mi sento di dire che non è un libro che può piacere a tutti, ma è un libro che può fare davvero successo perchè è innovativo e geniale!
Do a questo romanzo ⭐️⭐️⭐️,5/5 solo per un’opinione personale, ma consiglio vivamente a chi ama l’ironia di leggerlo!
Profile Image for Deborah |.
198 reviews1 follower
December 4, 2020
Il libro è tante cose in poche pagine: manifesto generazionale, denuncia di problemi spesso sottovalutati, volontà di sfogarsi, viaggio (o discesa) nella vita di qualcuno. L'autore ci racconta come è nato il suo problema con l'ansia, come lo ha vissuto e come questa ha influenzato la sua vita. All'ansia si aggiungono l'impotenza, l'insicurezza, i dubbi sul futuro, che spingono l'autore (Alec, visto che si tratta di un libro autobiografico) sempre più giù nel vortice della malattia e delle pillole. È un romanzo di formazione diviso in capitoli brevi e narrato con uno stile veloce, ironico, graffiante. Risate alternate a pugni nello stomaco, episodi tragici raccontati con naturalezza.
Alec è un antieroe, e non si può dire che alla fine troviamo un lieto fine, ma vale la pena leggere questo libro per aprire gli occhi su una realtà che troppo spesso preferiamo ignorare. Da leggere se non vi danno fastidio i termini tecnici, le parolacce, e il politicamente scorretto.
Profile Image for Elena Nena.
76 reviews3 followers
November 16, 2020
Se ti aspetti la storia di un ragazzo sotto forma di una classica biografia, tra i disagi e le ansie , sbagli. La trama gira intorno a quello di cui pochi autori parlano: le conseguenze, le azioni svolte a causa dell'ansia e della depressione; quando pensi che agire in un certo modo ,spesso molto rischioso ,sia la soluzione.
Un viaggio senza limiti, presentato con un linguaggio dissacrante, ostile, a volte brutale. Una visione innovativa di un argomento affrontato in passato , ma seguendo sempre un iter sempre rigido.
Non troverai delicatezza o malinconia: qui vivrai solo di schiettezza e di aggressività verso il mondo circostante.
Un libro non standardizzato , ma che ti serve su di un piatto d'argento la possibilità di capire cosa c'è oltre l'ansia, varcato quello confine, ai più invisibile.
Profile Image for Daughterofthewords .
64 reviews6 followers
November 15, 2020
Io adoro i libri piccini e adoro i libri in cui si usa sarcasmo per mascherare dolore.
Adoro ancora di più libri scritti da millelinial sui millennial, perché nessun altro sa raccontare le mille sfaccettature e contraddizioni della nostra generazione.
Quindi sì, ho adorato questo libro pieno di situazioni assurde e umorismo scorretto. Se la prima parte si legge sorridendo, la seconda lascia una sensazione dolce-amara alla fine della lettura, offrendo spunti di riflessione importante. Forse sarebbe il caso di smettere di minimizzare l'importanza della salute mentale(?)
Profile Image for Nicebooks_pics .
44 reviews10 followers
November 5, 2021
Partiamo dalle doverose premesse, se siete sensibili alla misoginia, al linguaggio scurrile e al politicamente scorretto un consiglio,lasciate perdere.

Per tutti quelli che invece non sono turbati dagli argomenti citati sopra, è un libro scorrevole e che vi strapperà più di una risata.
Tratta un argomento di cui io ammetto di essere completamente ignorante, ed è riuscito a trasmettermi un certo malessere riguardo all'ansia e alla depressione e al contempo mi ha spinta a cercare di capire meglio questi argomenti, che credo che vadano sdoganati e discussi più apertamente.
Profile Image for Paolo Sart.
1 review
October 20, 2020
E’ un libro molto interessante, non facile da capire e neppure da apprezzare perchè l autore racconta i pensieri e i pensieri sono difficili da comprendere perchè si mescolano alle emozioni, alle convinzioni, alle paure.
Pensieri che le persone solitamente non raccontano neppure a se stesse.
Profile Image for Biagio Iacovelli.
2 reviews
November 9, 2020
Libro fresco, arguto e provocatorio. Un “Holden” senza alcun freno morale. A volte un po’ forzato nel voler sconvolgere il lettore, mostra il meglio di sé proprio quando si intravede dietro la nebbia provocatoria. Interessante
Profile Image for Cami.
17 reviews
November 10, 2020
Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie 4,5/5 🌟
Un libro molto particolare... L'ho adorato, l'autore è molto schietto e diretto però mi ha anche colpito la sua ironia, davvero bello, fa riflettere molto
Letto in 3 giorni davvero stupendo
E ps. viva l ossitocina 😂❤️
Profile Image for Libri di Smeraldo.
242 reviews4 followers
March 13, 2022
1,5⭐

La nota dolente di febbraio 🚫

👎🏻 "Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie" è decisamente uno dei libri peggiori che io abbia mai letto, purtroppo.

😔 Mi aspettavo grandi cose su questo libro e invece è stata una lettura sofferta e che ho concluso solo per vedere dove andasse a parare (sperando che alla fine ci fosse qualcosa che mi facesse rivalutare il tutto).

➡️ Avevo chiesto questo libro alla @rogasedizioni come collaborazione perché dalla trama sembrava parlasse di depressione e ansia, cose di cui soffro (ringrazio la casa editrice per l'opportunità, comunque).

❌ Ma questo libro più che di depressione e ansia parla di sesso e, soprattutto, di donne descritte in modi che non posso e non voglio portare sui social.

🗣️ Lasciamo stare il linguaggio molto esplicito e volgare con cui è scritto libro, che molto spesso si poteva evitare ma che non rappresenta il vero problema di questo libro.

👎🏻 I veri problemi sono il sessismo, il body shaming e la grassofobia dilaganti. E mi stupisce che ci siano ancora messaggi così retrogradi in un libro.

😒 La cosa più aberrante poi è la descrizione della fantomatica recensitric*. L'autore dedica un capitolo (e vari pezzi in giro per il libro) a descrivere la recensitric* (vi prego spiegatemi il senso dell'asterisco dopo che si è usato il femminile): una sorta di blob senza forma, frustrata dalla vita che taccia il libro di sessismo e grassofobia.

➡️ Caro autore, mi dispiace deluderti, ma la recensitric* di questa recensione non è frustrata né senza forma. Un consiglio: impara ad accettare le critiche negative (anche perché con tutto quello che hai scritto sulla recensitric* finisci per apparire tu come quello frustrato), invece di offendere.

❌ Insomma, un libro che non consiglio proprio a nessuno.
Profile Image for Mara Aliprandi.
426 reviews3 followers
March 23, 2021
Ciao lettori! Oggi sono qui per parlarvi di un libro che, ahimè, mi ha delusa... Mi aspettavo tutt'altro... Pensavo parlasse di ansia, e invece è solo uno dei temi...

Parla principalmente di impotenza. E nomina l'ansia e gli attacchi di panico, ma fanno solo da sfondo a tutta la storia...

Intanto vi lascio la trama:
La depressione è il male della nostra epoca. È la malattia più diffusa al mondo ed è la più temuta dopo il cancro. Il nostro anti-eroe ci si imbatte nell'adolescenza e cerca di liberarsene con la disciplina e il metodo di un ricercatore, peccato che la cavia da laboratorio sia lui stesso. Finirà così per autocondannarsi a un'interminabile escalation di sfortune e miserie umane: queste daranno corpo a un romanzo di formazione in cui tragedia e commedia si intersecano e fondono fino a diventare del tutto indistinguibili.

Parlerò prima degli aspetti positivi...
In primis, i titoli dei capitoli incuriosiscono e invogliano la lettura. Ed è un libro breve, scritto in maniera scorrevole che si legge velocemente.

Ma purtroppo non mi è piaciuto per tanti altri aspetti...
Prima di tutto l'uso di troppi termini volgari e di frasi misogine... Poi, vengono descritti alcuni personaggi sfruttando gli stereotipi, cosa che non ho sopportato.

Ci sono molte frasi, come questa, in cui è evidente il Body Shaming: "Paolina era l’unica donna anche se, in quanto obesa, non veniva considerata come tale." Era davvero necessaria questa descrizione???

Nelle note c'è un link che rimanda a porn hub... Ma perché??? Qual è il senso? Dovrebbe essere un libro ironico, ma sono piuttosto perplessa...

Ecco, forse è un libro caratterizzato da umorismo nero... peccato che io non lo capisca e mi dia fastidio...

E poi tutti i ragazzi descritti nel libro trattano le donne come oggetto sessuale...

Il protagonista sembra riscattarsi quando cerca di far felice una bimba per farla vincere a tombola... Senonché nel capitolo successivo torna il misogino di sempre, facendo congetture sul futuro della bambina parlando male di un'altra donna...

Ok, il protagonista non accetta se stesso, soffre di ansia, di depressione e di impotenza... Ma tutti questi temi non sono stati trattati nel modo giusto.
Perché denigrare così tante categorie di persone, in special modo le donne? Non lo capisco!

La cosa che più mi lascia basita è che l'autore era cosciente di quello che avrebbe suscitato nel lettore, come afferma qui :"Dopo aver spento sul nascere le possibili accuse di sessismo che si rivolgeranno a questo libro, direi che si può procedere con totale serenità a raccontare la mia storia con Ines."
In un certo senso, questo mi è piaciuto, perché è cosciente di aver utilizzato frasi sessiste... Ma torniamo al solito punto... Allora perché usarle?

L'ho letto tutto perché ero curiosa di vedere dove l'autore volesse andare a parare, ma non mi ha lasciato nulla... Mi ha fatto più volte storcere il naso, mi aspettavo qualcosa di completamente diverso...

Perciò non posso dare più di stelle. Giusto perché è scritto in maniera scorrevole e mi ha fatto venire voglia di arrivare alla fine della lettura... Però sono molto, molto basita. Non capisco il senso di questo libro...
Profile Image for S. Giannini.
1 review
October 22, 2020
Ho incrociato questo libro per caso e mi ha sorpreso positivamente, ha molto ritmo ed è molto divertente nonostante tratti un sacco di temi pesanti come la depressione e il suicidio. Assolutamente da leggere.
Profile Image for Vanessa Mirynna.Fronea.
62 reviews4 followers
November 18, 2020
Riconosco ci fosse qualcosa di interessante, ma in mezzo alla misoginia, al body shaming, ecc. mascherati da ironia in modo prepotente, almeno all'apparenza, si perde anche il poco di interessante.
Profile Image for Bi.
109 reviews20 followers
November 22, 2020
Niente di particolarmente entusiasmante, può sembrare una versione maschile di Bridget Jones ma mi ha fatto ridere e ha avuto il pregio di farmi uscire dal blocco del lettore che stava lì a presentarsi in modo ricorrente.
A tratti può risultare un po’ sessista... ma sinceramente, in quanto donna, non mi sono sentita minimamente offesa.

L’ansia si avverte tutta, la depressione neanche un po’. Ss vi aspettate un romanzo serio che racconta un’esperienza dolorosa e commovente, di sicuro siete fuori strada: è un libro divertente e ironico.
Profile Image for Silvia Vicentini .
310 reviews11 followers
January 21, 2021
Di per sè è caruccio e divertente, ma a volte è anche un po' troppo sessista e ripetitivo, verte troppo su un unico argomento e mi ha fatto salire una tristezza e un cringe allucinante
Profile Image for Nerding with Claudia.
78 reviews7 followers
January 22, 2021
Ansia. Depressione. Senso d'inadeguatezza. Desiderio inestinguibile di un futuro migliore, di una vita migliore. Suicidio. Parole e concetti molto forti che spesso spaventano le persone. Questi stati d'animo, questi pensieri, questi avvenimenti, tuttavia, sono parte integrante della società odierna e ne rappresentano, purtroppo, una fetta non indifferente.


Molto spesso ci troviamo in situazioni che generano in noi uno stato d'ansia, tremiamo, sudiamo freddo, magari soffriamo anche di qualche disturbo gastrointestinale, ma è veramente questo essere ansiosi? O si tratta solamente di una forma molto leggera di quella che potrebbe essere definita in piena regola una malattia mentale che aggredisce l'individuo spingendolo pian piano alla depressione?


Questi sono alcuni degli interrogativi che mi sono posta durante la lettura di "Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombi", di Alec Bogdanovic. Da persona che si è sempre definita ansiosa, mi sono trovata quasi in imbarazzo a leggere delle vicende vissute dal protagonista, ovvero Alec. Se inizialmente mi immedesimavo in lui per le ansie provocate dalla scuola e dai primi amori, con lo scorrere delle pagine ho capito di aver inconsapevolmente assimilato una concezione piuttosto superficiale della parola "ansia". 


Le persone ansiose, infatti, non hanno solamente paura durante un compito in classe, o un colloquio di lavoro. Non hanno solo paura del giudizio altrui quando presentano un proprio lavoro e una propria opinione ad altri individui. I veri ansiosi hanno problemi ben più seri. Con Alec scopriamo che l'ansia può essere provocata da tanti fattori e spesso può ricadere in un altro stato davvero oscuro e diffuso nel nostro paese: la depressione. Attraverso le pagine del suo romanzo, veniamo messi di fronte a crude realtà che nella maggior parte dei casi scegliamo di non guardare, o non approfondire, poiché troppo spaventose per essere comprese. 


L'autore non utilizza giri di parole. Il linguaggio da lui usato all'interno del libro è semplice, diretto e molto spesso crudo come le situazioni da lui descritte. Non sono presenti perbenismi e politically correct nella sua storia. Tra ironia e realismo, accompagnamo il protagonista nei suoi primi trent'anni di vita e affrontiamo temi quali le malattie mentali, il sesso, la prostituzione, il suicidio e la droga. Non lasciatevi ingannare dalla lunghezza di questo volume, il contenuto è sicuramente d'impatto e, data la tipologia di argomenti, un centinaio di pagine sono più che sufficienti. 

 

Se inizialmente non avevo compreso il significato del titolo di questo romanzo, una volta arrivata alla fine sono rimasta sorpresa nel constatare quanto sia geniale e corretto. Si tratta di un libro di formazione che, nonostante i toni forti e in alcuni punti volgari utilizzati dall'autore, vi consiglierei di sfogliare. 

 

Potreste non essere d'accordo con l'autore su alcuni aspetti o sul modo in cui certi argomenti vengono esposti, ma il contenuto di questo libro vi spingerà sicuramente a riflettere molto e questo secondo me è un aspetto importantissimo per un romanzo. Aggiungete poi una spruzzatina di citazioni nerd che mi hanno riportata indietro di quindici anni e il gioco è fatto. "Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombi" è un romanzo sicuramente da non sottovalutare sia per lunghezza che per contenuto e penso che, per tutta le persone dotate della giusta apertura mentale e ironia, sia una lettura da non lasciarsi scappare. 
Profile Image for Giulia Castagna.
34 reviews2 followers
February 14, 2021
La prima cosa che noto in questo libro è lo stile di scrittura: troviamo una prosa asciutta, essenziale, senza fronzoli stilistici. Gli inglesi direbbero che l’autore/protagonista tells it like it is. Senza ombra di dubbio ci troviamo nell’ambito informale con il ricorso a un linguaggio forte che, a tratti, sfocia anche nel sessualmente esplicito e PEGI 18.

Un problema per me? Assolutamente no. Un potenziale problema per alcune tipologie di lettori? Probabile. Per questo vale la pena segnalarlo come disclaimer prima di avvicinarsi a questa lettura.

Quello che mi ha realmente colpita di questo libro è la sua struttura narrativa. Si parte con un clima allegro, scanzonato, con qualche turba sì ma siamo sempre sulle solite problematiche adolescenziali che abbiamo attraversato tutti: l’amore, la scuola, i conflitti con i genitori…

E poi, a un certo punto, senza nemmeno accorgercene, Alec inizia a trascinarci verso il basso, lentamente ma inesorabilmente. Siamo tratti in una spirale ovale e siamo avvolti da una nube sempre più nera.

Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie è un viaggio all’interno della mente di Alec sospeso a metà tra l’autobiografia e il romanzo; tra la risata isterica e la depressione; tra momenti in cui ti spacchi dal ridere pensando “Ma dio, parla di me!” [sending Gerry Scotti vibes] e altri in cui la tua risata si spegne e ti lascia un po’ di vuoto dentro.

L’unico neo che ho trovato è una scrittura ancora un po’ acerba che ha molto margine di manovra per migliorare e supportare l’autore nel suo arduo compito. Per il resto, si è rivelato davvero una piacevole sorpresa.
Profile Image for Gabriella.
196 reviews5 followers
January 8, 2021
"L’adrenalina ti accelera il battito del cuore e ti rende i respiri ancora più corti, ciò aumenta ancora di più la paura, quindi il cervello aumenta ancora di più l’adrenalina e così via. Non è una bella esperienza. Per cercare di descriverla a chi non l’ha mai vissuta diciamo che è un po’ come se ogni dieci secondi stessi per morire, ma con il non trascurabile svantaggio di continuare a rimanere vivi."
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Inutile dire che mi son ritrovata molto in questo libricino e di aver detto centomila volte "oh mio Dio anche io!" si perché proprio come il protagonista anche io ultimamente soffro di una maledetta insonnia. Per non dire che mi hai fatto ritornare la voglia di giocare a The Sims in memoria dei miei non lontani attacchi di panico! 🤭
Sto divagando, dicevo, in questo libro forse un po' autobiografico Alec ci porta nelle sue avventure, riflessioni e pensieri a volte ironici e a volte meno, cerca di portare alla luce un discorso e una tematica seria che affligge la maggior parte di noi: l'ansia.
A modo suo, come penso tutti noi, cerca di affrontarla e di evitare esperienze o situazioni che possano derivare, ma si sa la vita gioca a volte a nostro svantaggio, bisogna essere talmente forti a non lasciarsi sopraffare da essa. E lo dice una che ci soffre di continuo!
La scrittura è scorrevole e leggera il giusto affinché catturi il lettore ma solo apparentemente perché il messaggio è bello forte!
Non vi resta che leggerlo!
Profile Image for Giovanni Di Rosa.
Author 23 books13 followers
December 15, 2020
La mia opinione:
Ho ripreso la descrizione del romanzo su Amazon perché mi ci vorrebbero circa tre o quattro ore per poter riassumere a parole mie ciò di cui parla il romanzo di Alec.

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È un romanzo di formazione? Secondo me sì e no. La storia al centro del romanzo è un pretesto per fare denuncia. Denuncia sulla società, su come i millennials sono stati lasciati a loro stessi dopo averli imbottiti di illusioni e su come gli stessi millennials abbiano reagito a tutte le difficoltà che hanno incontrato nel loro percorso.

È una storia che dipinge la grettezza e la bassezza umana. Infatti, dopo una parte iniziale in cui al lettore pare di leggere la storia di un ragazzo come tanti con le uniche peculiarità dell’ansia patologica di cui è affetto e dell’impotenza, presto si comincia a capire che questo libro è qualcosa di molto più particolare.

A me “Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie” ha fatto l’effetto di un allucinogeno (anche se non ne ho mai provati). Non riuscivo a posare il libro e sono stato tutto il tempo a chiedermi se l’autore potesse condividere le stesse idee del protagonista. Per carità, io spero proprio che Alec e il personaggio al centro della storia siano due mondi distinti perché altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi. Il protagonista del romanzo, infatti, senza girarci troppo attorno, è uno sboccato sessista che poi si trasforma addirittura in uno stalker.

Eppure, leggere questa storia dà assuefazione. Sei completamente immerso nelle vicende del protagonista e, in alcuni momenti, finisci quasi per identificarti (sessismo, bodyshaming e altre amenità a parte). In fondo, forse uno degli intenti dell’autore era quello di spiegare quanto profondamente il contesto e le scarse possibilità offerte dai nostri tempi possano trasformarci, fino a farci diventare dei “mostri” fatti di ansia e di invidia.

Lo stile dell’autore
Un elogio particolare voglio farlo allo stile dell’autore. Un romanzo in prima persona che ti immerge del tutto nelle vicende e ti fa sfogliare le pagine a grande velocità.

Si nota una grande consapevolezza nella tecnica di scrittura di Alec e per questo gli faccio i complimenti.

Forse avrei giusto evitato i salti temporali perché hanno rischiato un po’ di confondere e non penso che il libro ne avrebbe sofferto se fosse stato scritto con un progredire cronologico lineare degli eventi.

Lo consiglio?
Io ho apprezzato molto l’esperienza di lettura de “Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie” e ho trovato anche molte informazioni che hanno arricchito il mio bagaglio culturale all’interno, ma devo fare una premessa.

Per approcciarvi a questo libro dovete tenere la mente aperta. È il libro meno “politicamente corretto” che potete trovare, quindi siate preparati.

Però, ve lo dico. Nel libro si prende in giro un fantomatico personaggio chiamato la “Recensitric*”, alter ego di una intellettuale di sinistra in sovrappeso attenta al politically correct che si sente più intelligente degli altri. Io mi sento molto simile a questo personaggio, eppure non mi ha dato fastidio. Quindi, penso che con il giusto mindset sia un libro che può davvero essere apprezzato.
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