Anima e corpo
“Allenarsi come filosofare significa fare esperienza di due sensazioni con cui troppo spesso oggi non vogliamo avere a che fare: fatica e dolore.”
Il rapporto tra pensiero e allenamento. Parola, palestra, linguaggio e corpo sono sinonimo di continuità
Platone, il padre della filosofia, era un lottatore, un atleta che ha fondato la sua filosofia nella palestra dove si allenava, tra fatica fisica e dialoghi, perché il soggetto allenato è all’altezza di ciò che gli accade, resiste perché è temprato.
La resistenza della mente forgia il corpo a reggere e viceversa.
In questo bel saggio Simone Regazzoni, filosofo appassionato e praticante dell’arte marziale Hwa Rang Do, regala una rilettura di Platone e dell’immagine del filosofo che pensa e basta; non è così, o per lo meno non sempre: il filosofo lotta e pensa, perché la “filosofia carnale” richiede che i testi vadano letti anche col corpo, con le sensazioni, attivando la percezione del sapere
Non c’è conoscenza che sia solo astratta.
Nota personale: non pratico le arti marziali ma l’allenamento fisico è parte della mia vita e in questo libro c’è un messaggio importante e chiaro: il migliorarsi; non in termini di Ego, ma come potenziamento vitale, per mettersi alla prova. Sempre.