Ci sono luoghi così magici che invadono la mente, ci fanno sudare le mani e quando ci pensiamo abbiamo sempre il sorriso stampato sulla faccia. Non sono solo viaggi, ma storie d’amore, e durano per sempre. In I love Japan La Pina ha deciso di condividere il suo Giappone preferito, i posti che le hanno fatto battere il cuore all’impazzata, che le hanno riempito l’anima di gioia e vere avventure, mete segrete e spazi incantati. Immergetevi nei mari cristallini di Yoron, prendete treni matti che sembrano usciti da un film di Miyazaki, incontrate monaci pazzerelli con coniglietti nelle maniche, mangiate riso coltivato con l’aiuto di uccelli esotici, godetevi le acque curative di onsen tatoo friendly, visitate ryokan incantevoli, salite su montagne divine, assaggiate cibi misteriosi, incontrate cacciatrici di perle e affondate i piedi nella neve più bianca che abbiate mai visto… Un libro pieno di vita vera e di persone autentiche, di sapori, di odori e soprattutto di tutti i modi per vedere e vivere al meglio un Giappone fuori dai soliti giri. Con tanti video e le musiche originali di Emiliano Pepe, accessibili tramite QR code.
Nasce a Firenze il 20 giugno del 1970, nel 1973 si trasferisce con i genitori a Milano. Qui dopo la scuola dell’obbligo si iscrive all’ITSOS (Istituto Tecnico Statale a Ordinamento Speciale) con indirizzo Comunicazioni visive. Inizia in questo periodo la sua attività di educatrice impegnata con bambini con problemi comportamentali che si protrarrà per quasi un decennio. Alla fine degli anni Ottanta frequenta la scena del rock indipendente milanese e dopo le scuole superiori è a Bologna dove si iscrive a Scienze dell’Educazione e scopre l’arcipelago dell’hip hop italiano. È il momento delle “posse” che si riuniscono all’Isola del Kantiere dove gravitano tutti i protagonisti del rap bolognese. Con un gruppo di amiche, Le Pine, si cimenta con le prime canzoni, ma è con il definitivo ritorno a Milano che La Pina entra stabilmente nel circuito hip hop, affiancando la posse varesina degli Otierre con la quale si esibisce al Palatrussardi in una serata come opening act dei Public Enemy. Sono loro a produrre il suo primo album, “Il CD della Pina” (1995) che vede la partecipazione di Esa, Polare e DJ Vigor. Nel 1994 La Pina era comparsa sul loro debutto “Quel Sapore Particolare” e continuerà la collaborazione con gli Otierre in “Dalla sede” (1997). Con la posse nasce un’unione artistica che si protrarrà nel tempo attraverso le sue successive personali uscite discografiche, “Piovono Angeli” (1998) e “Cora” (2000) con i Soul Kingdom. Questi lavori confermano La Pina come una delle più importanti esponenti del rap femminile italiano. Nel 2002 partecipa in qualità di autrice dei testi e di co-produttrice all’album di Giuliano Palma “GP”.
Prima della follia che si è scatenata col Corona Virus sono riuscito a realizzare uno dei miei sogni: visitare il Giappone.
Mentre il mondo stavo sprofondando nel panico io sprofondavo nella bellezza di un Giappone come non lo rivedrò mai più: senza turisti.
Da quella visita mi sono ripromesso che visiterò il Giappone a ogni occasione. Possibilmente una volta all’anno. Perché è un posto che amo, che sento mio, che mi rende felice. Avevo trovato gradevole I love Tokyo e ho trovato ancora più bello questo I love Japan, lettera d’amore de La Pina al Giappone tutto in cui racconta 20 luoghi un po’ più oscuri dei classici posti iperturistici. Non pensavo di trovare così tanti spunti, credevo di essere una sorta di enciclopedia vivente riguardo al Giappone e alle cose da vedere (ho speso svariati mesi a preparare l’itinerario dello scorso viaggio leggendo guide, blog, guardando video allo sfinimento), ma si legge proprio per questo, per scoprire e imparare, e a me piace di più farlo quando chi mi racconta cose nuove lo fa senza presunzione o troppa serietà. La Pina non ha pretese di essere un pozzo di scienza della cultura giapponese, ma parla da amante agli amanti (o ai curiosi).
È stata una lettura piacevole e divertente, leggera, l’ho letto tutto in un’unica seduta amando le foto e scannerizzando QR code qua e là per vedere i relativi video su Instagram.
Ora torno a preparare l’itinerario per il prossimo viaggio (che sogno di fare a novembre 2021, ma chissà cosa ci riserverà il futuro).
Meraviglioso!! Ancora più bello di “I love Tokyo”, basta scorrere le prime pagine che ti viene voglia di partire per il Giappone (sempre se non l’avevi già!). Questo libro è una full immersion nel mondo nipponico, un vero e proprio viaggio, con tantissimi consigli su come viversi appieno l’esperienza. Ci sono anche tantissime foto e disegni, l’impaginazione è eccezionale! Consigliatissimo!!
Se ‘I love Tokyo’ era delizioso, ‘I love Japan’ è assolutamente ipnotico, originale e attraente dai contenuti all’impaginazione. Un manuale di viaggio tanto ‘kawaii’ quando il Giappone più autentico e meno turistico che ci racconta, con l’unico rischio di farti insorgere una fame da viaggio irrefrenabile… e invece ahinoi ancora forzosamente frenata da varianti Covid & dintorni.
Da ingollarsi tutto d’un fiato per viaggiare almeno col pensiero.
Libro a dir poco PAZZESCO! La Pina e Emi con i loro racconti e musiche sono riusciti a trasportarmi a km e km di distanza. Leggere questo libro ti catapulta in quel paese meraviglioso che è il Giappone, tappa dopo tappa ti sembrerà di essere là con loro. Grazie di cuore ❤
Non è solo un libro! È un’ esperienza a 360* del Giappone, o meglio degli angolini nascosti proposti da Pina ed Emi.
Ho letto il libro in un periodo difficile. In un anno difficile fatto di lockdown, viaggi in stand-by e sogni interrotti. Passaggi da regione gialla ad arancione e (sicuramente a breve) rossa. Uscire contingentate, tamponi e nevrosi da file e contagi. Eppure questo libro mi ha fatto dimenticare tutto. Con le descrizioni vivide e le esperienze vissute in primissima persona, una narrazione frizzante e curiosa, video interattivi che hanno tradotto in realtà quando appena finito di leggere.
Ne sono talmente innamorata da averlo letto con, da un lato, la smania di andare avanti e, dall’altro, la voglia di centellinare le pagine per non terminarlo subito!
Consigliatissimo!!
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L'ho centellinato. Non trovo altro termine più azzeccato. Me ne sono gustata ogni singola pagina. Alcuni posti li ho realmente visti e questo fa sì, che il tutto mi abbia mosso ancora di più la nostalgia... Il Giappone é quanto di più ci possa essere... Nn trovo nemmeno l'aggettivo giusto per dire quanto mi manca e quanto io nn veda l'ora di andarci per la quarta volta.........
MERAVIGLISO. Non ci sono parole!!! È un passo se non 10 piu avanti del libro precedente. Ogni capitolo è simpaticissimo, e ti introduce in un mondo a se fatto di tradizioni.. Grazie ai video ti permette di viaggiare con loro in giappone e con la musica ti avvolge ! ❤️
Purtroppo, per questa volta, nel libro non era prevista nemmeno una delle tappe che abbiamo in programma, ma resta sempre il sogno di poterci tornare (se ci piace). Rispetto al libro su Tokyo, questo é piú specifico e mirato per i luoghi che racconta, ed in generale anche piú accurato.
Pieno di spunti interessanti e non banali, anche se ho preferito di più il primo libro, quello dedicato a Tokyo.
Il libro è molto lungo e forse si poteva dividere in due volumi, dando più spazio alle varie destinazioni e all’esperienza personale dei due autori. Personalmente avrei preferito che tutti i capitoli fossero organizzati come l’ultimo, con un racconto più particolareggiato dell’itinerario e tante foto alla fine. L’aggiunta di interventi sulla cultura giapponese, come quelli che si potevano trovare nel primo volume, sarebbero stati un’aggiunta molto gradita. Per quanto riguarda i QR code, se presi come parte della guida funzionano molto bene e arricchiscono l’esperienza. Trovo che però spezzino il ritmo di lettura se si vuole leggere il libro “tutto d’un fiato”.
Spero di poter mettere in pratica presto tutti i consigli.
Difficile descrivere un libro così pazzescamente ipnotico. Un libro da leggere, da gustare con gli occhi, da assaporare con il cuore. Un libro che può anche essere guida di viaggio, ma soprattutto fa viaggiare con la mente. La Pina ci ha messo il cuore nel descrivere uno dei suoi viaggi in Giappone, quello però meno rinomato, con venti mete meravigliose, ricche di colori, musica, profumi tipici di quei luoghi lontani. Una scrittura scorrevolissima, aiutata da molte foto stupende e colorata, descrizione di luoghi immersi nella natura, silenziosi ma pieni di tutto quel che basta per essere felici. L'ultimo capitolo, la visita all'isola di Yoron è qualcosa di unico e magico. Arricchisce il libro la possibilità di vedere filmati su instagram, attraverso appositi qr code. Bellissimo, imperdibile, da rileggere più e più volte per viaggiare con la mente.
Che dire.. dopo aver comprato e divorato il primo libro "I love Tokyo" mi sono finalmente convinta che andare in Giappone fosse una cosa fattibile... e infatti ci sono andata per ben 2 volte! Non ho potuto fare a meno di comprare anche questo.. ormai il mio amore per il Giappone è incontenibile! I libri della Pina si leggono molto bene, con il suo stile molto spartano e colloquiale, questo l'ho letto ad alta voce al mio compagno, la sera, sul divano, commentando e prendendo appunti su possibili nuove mete. Ho anche apprezzato molto il fatto che abbia cercato di raccontare posti meno turistici e conosciuti. Poi ogni luogo ha il suo spazio per il timbro che personalmente adoro! E i filmati su instagram coi suoi ricordi di viaggio completano ogni capitolo a meraviglia..
* Sono una bionda facilmente entusiasmabile. (anch'io!!!) * Se esistesse la grammatica della cucina giapponese, la salsa di soia sarebbe il verbo essere. * All'interno dei 7 onsen di Kinosaki siamo solamente corpi: ossa, carne, pelle da pulire. Quando sei nudo in mezzo agli altri non sei né bello né brutto. Né grasso né magro. Né giovane né vecchio. Sei corpo. Dentro un onsen la bellezza, l'età, la prestanza sono concetti mentali non reali. Lasciateli negli spogliatoi. Noi europei siamo cresciuti col concetto del pudore, della vergogna, che qui non c'è. Bisogna vergognarsi di quello che si fa di sbagliato, non di quello che si è per natura.
Avevo già letto I love Tokyo e lo avevo trovato adorabile oltre che pieno di curiosità e così è stato anche per I Love Japan. La Pina e Emiliano Pepe poi sono due cuoricini. Che dire? Non vedo l'ora di avere la possibilità di vistarlo di persona il Giappone.
Un viaggio attraverso il Giappone che non ti aspetti, fuori dai classici giri turistici. Io sto prendendo appunti per un futuro viaggio. Super consigliato!
Avevo già letto tempo fa “I love Tokyo” e mi era davvero piaciuto ma questo, oltre a essere più corposo, è stato un viaggio ancor più immersivo, unito a una narrazione semplice, spigliata e soprattutto autentica. Ora la lista dei posti che desidero visitare in Giappone si è considerevolmente allungata.