L’Archivio non esiste. O forse sì, da qualche parte nel Multiverso. È proprio lì, all'ingresso dell'Archivio dell'Agenzia Milano che Vittorio Zanella deve riprendere servizio dopo i tragici eventi di Venezia. Vittorio è un uomo distrutto nello spirito, devastato dal lutto e persino il suo amato Direttivo Nazionale non lo vuole più tra i piedi e lo spedisce a Milano per recuperare i frammenti della propria mente spezzata. Dell'Archivio non gli importa proprio nulla, ma quando incontra l'Aiuto Archivista Tiziano Colombo, tutto quello che credeva di sapere sui propri sentimenti, la propria sessualità e le proprie aspettative di vita va a farsi benedire. Perché Tiziano, con i suoi modi pacati, la voce tranquilla e i tagli sul corpo è tutto il contrario di quello che vorrebbe avere e, allo stesso tempo, è tutto quello che desidera. Nei meandri di un Archivio fuori controllo, Vittorio e Tiziano dovranno affrontare fluttuazioni della realtà e, con esse, anche le loro più recondite paure.
Daniela, classe 1986, Milano. Mi sono diplomata in Fumetto e Colorazione digitale presso la Scuola Internazionale di Comics di Torino.
Ho lavorato come editor e copertinista presso Lite Editions (Milano), La Mela Avvelenata (Milano), Delos Book (Milano) e Dreamspinner Press (USA).
Attualmente lavoro come colorista presso Awe Edizioni (Italia), Manfont (italia), Stirpe di Pesce (Italia) e Torch: Reclaim the skies (USA), Arancia Studio ed Edizioni Star Comics.
Nel 2019 sono tra le fondatrici di LUX LAB, dedicato alla produzione di Romance MM. Con Lux Lab svolgo, oltre all'essere autrice, il ruolo di redattrice editoriale. Con Lux Lab ci occupiamo di scrivere Romance MM che abbiano una forte connessione con la comunità LGBT+ e che portino avanti l'orgoglio bisessuale.
Voto: 4.5 stelle Divorato anche questo come i due precedenti, devo dire che sto amando molto questa serie e tornare nella sede di Milano, ma da un’altra prospettiva e una nuova coppia, mi è piaciuto moltissimo. Vittorio aveva avuto un ingrato compito di elemento disturbante, di rappresentante scomodo nel libro precedente, ma qui ci si affeziona a lui e si capisce il suo dolore, il lutto in cui si macera e si tifa per la sua felicità come per quella di Tiziano, che ha vissuto tutta una vita in salita ma è d’animo buono e generoso e merita soddisfazioni. Per una che non ama la fantascienza, questo universo mi sta catturando tantissimo e ho apprezzato sia la parte romantica sia quella investigativa. Certo, il finale aperto mi urta, perché io sono ingorda di informazioni e vorrei vedere le soluzioni già pronte, ma saprò pazientare, sperando che questo duo di autrici produca presto un seguito che dia risposte ai tanti quesiti e alle curiosità rimaste.
Ho atteso molto tempo per leggere questo terzo libro della serie "Soglie Instabili". Come sempre, però, i romanzi mi chiamano al momento giusto e leggere "L'Agenzia: Archivio" in questo momento è stato, per me, ancora più bello.
Questa saga è, per genere e ambientazioni, la mia preferita del duo Barisone-Vernet, e questo volume sale in vetta a tutti.
Vittorio e Tiziano sono due uomini entrambi spezzati, ma per motivi diversi: uno lotta contro un lutto che lo ha devastato e contro la sua atavica non accettazione di sé stesso. L'altro combatte da sempre contro un male psicologico interiore, che lo ha portato a cadere in orribili voragini durante la sua vita, e tutt'ora lotta per uscirne fuori.
L'Archivio, con le sue assurdità, li accoglie come un nido in cui ritrovare la forza e la voglia di andare avanti.
Non saprei dirvi chi ho amato di più dei due, posso però confessarvi che ho adorato di questa storia anche le blattine... e vista la mia fobia è stato un vero miracolo.
Ho riso per le trovate geniali, sono ammaliata dal mondo incredibile costruito in questa serie e ammiro l'originale worldbuilding della saga. Il ritmo è stato incalzante e i colpi di scena mi hanno fatto saltare sul divano.
Unico neo? Vorrei avere sotto le mani anche il seguito (Agenzia: Torino) annunciato a fine libro.
Nel frattempo, mi butto sui due spin-off già pronti da leggere.
Questa serie è molto carina, un mix tra sci-fi e romance che la rende non solo interessante ma anche coinvolgente.
I protagonisti di questo terzo libro sono Vittorio Zanella (già presente nell’Agenzia Venezia) uomo del Direttivo e Tiziano Colombo aiuto archivista dell’Agenzia Milano.
Sia dalle note introduttrici che dal prologo si capisce subito che gli argomenti trattati saranno un po’ delicati. Vittorio è ancora scosso dalla morte della sua collega, mentre Tiziano non ha avuto una vita propriamente felice. Entrambi stanno intraprendendo il loro percorso di guarigione, durante il quale un ruolo fondamentale lo avrà anche l’Agenzia, che pare essere una sorta di “cura” per i suoi dipendenti.
Ci addentremo anche nel famoro Archivio, luogo di perdizione e dalle dinamiche strampalate. Un luogo in cui tutto cambia, compreso l’Archivista, figura strana che assume molteplici aspetti e sembra sia collegata in qualche modo agli eventi di Venezia.
Insomma, “il mistero si infittisce”e non aspettatevi un libro autoconclusivo, le vicende ormai sono troppo ingarbugliate.
È stato bellissimo tornare nel mondo delle Agenzie! Come ho scritto nelle recensioni dei libri precedenti, riconfermo anche qui la bellezza dell’ambientazione, che per me è il pezzo forte della serie; è sempre interessante approfondirla, tra dinamiche che già conoscevamo ed altre tutte nuove, che non mancano di farmi apprezzare ogni volta la fantasia delle due autrici. In più si sente che l’intreccio sta arrivando in un climax ad un punto sempre più alto di pathos e complessità, e questa tensione l’ho percepita tutta nel corso della storia; ciò ha mantenuto sempre vigile la mia attenzione e forte la curiosità nei confronti del libro e della serie. Altro punto forte del libro sono i due nuovi protagonisti, Vittorio e Tiziano, sia come personaggi singoli che in coppia. Ho apprezzato moltissimo che le due autrici abbiano scelto di trattare, attraverso le storie personali di ognuno dei due, tematiche più serie ed importanti e mi è piaciuto anche il modo in cui questo è stato fatto. È stato molto bello seguire il percorso personale di entrambi e quello di coppia nel momento in cui si incontrano e si legano sempre più l’uno all’altro; la loro storia è molto molto dolce e - blatte e nuclei a parte - realistica soprattutto, cosa più importante. Tiziano e Vittorio non si curano l’un l’altro dai problemi come per magia, ma si ascoltano, si supportano, si fidano e contano l’uno sull’altro, trovando un modo per affrontarli insieme in una maniera che ho trovato giusta, bella e dolce. Menzione d’onore anche ad Alessandro e Daniele, è sempre un piacere leggere di loro, scoprire come sta andando la loro storia e godere dei loro affettuosi battibecchi :D Consiglio tutta la serie e non vedo l’ora di andare avanti con il prossimo libro e scoprire come continuerà la storia, voglio vedere i nodi giungere finalmente al pettine ^^
Vittorio Zanella è l'ombra di se stesso da quando la sua partner si è sacrificata per salvare Venezia - e non solo. Non ha più nulla dell'Agente fiero, sicuro e promettente che era quando c'era Ginevra al suo fianco e, quando il Direttivo Nazionale decide di mandarlo nell'Agenzia di Milano per riprendersi, non ha alcun motivo per opporsi. La sua vita è in frantumi e senza alcuna certezza, in un circolo di dolore e lutto senza fine. Quando all'aiuto Archivista Tiziano Colombo viene affidato il Nazionale Zanella, non sa bene come comportarsi con l'uomo; profondamente segnato, riesce a vedere in lui un po' di se stesso, della sua vita quando era solo un ragazzino in cerca di certezze e qualcuno a cui appoggiarsi. L'Agenzia si prende cura dei suoi Agenti e l'Archivio sembra deciso a far guarire Vittorio a modo suo, accompagnandolo in un percorso di consapevolezza dapprima di se stesso e poi di ciò che che desidera e che invece si è da sempre negato. Mi sono perdutamente innamorata di Vittorio e Tiziano. Non mi aspettavo di legarmi così tanto a questi due personaggi, reduce anche dai quattro protagonisti precedenti, ma è successo. Ho amato moltissimo la loro caratterizzazione e l'evoluzione; Vittorio nella sua perenne negazione, che di fronte alla dolcezza e pacatezza di Tiziano si dissolve piano piano, per apparire più chiara che mai. E Tiziano, che con le sue ferite, il suo animo fragile, ma ormai deciso, trova in Vittorio ciò che ha sempre voluto e anche di più. Ho apprezzato l'evoluzione degli eventi, trovando una trama nuovamente in linea con i libri precedenti, ma con quel pizzico di "in più" che me lo ha fatto favorire. Avevo previsto qualche cosa, ma altre mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta e quindi... niente, questa serie regala momenti di pura sorpresa, colpi di scena e momenti di totale dolcezza. Il ritmo, rispetto agli altri, è molto più intenso, forse anche perché la trama generale si comincia a muovere in modo più definito e il lettore finisce per attendere di sapere di più, accompagnato da Vittorio e Tiziano.
Messaggio per le autrici: sappiate che siete SADICHE! ç__ç Io voglio sapere che succede tipo ADESSO!
Ehm ehm. Torniamo seri. Torna l'Agenzia più stramba di sempre e i suoi protagonisti. Stavolta il protagonista è l'Archivio (e potete immaginare la gioia, per me che sono archivista) e Vittorio Zanardi. Quello stesso odiosissimo (per me) Vittorio che abbiamo conosciuto a Venezia. Dicevamo, torna Vittorio, ma è molto diverso dal personaggio che avevamo conosciuto: adesso ha alle spalle un lutto, la morte della sua amica e collega Virginia, una donna che, in un certo senso, amava molto. E il Direttivo per aiutarlo, cosa fa? Lo spedisce a Milano, dove incontra Tiziano, l'aiuto archivista locale, che ha dalla sua altri problemi. Come possiamo ben immaginare, tra i due sboccia l'amore e entrambi si aiutano a vicenda a superare i loro fantasmi, anche grazie all'aiuto dell'Archivio stesso che funge un po' da terapista per tutti e due. E vissero tutti felici e contenti come nei precedenti volumi? Nossignore. O meglio, di sicuro ci sarà un sissignore - VERO? - ma per averlo dovremo aspettare almeno il prossimo volume, perché le autrici, sadicissime, ci hanno lasciato con un mega cliffhanger e tante domande senza risposta (anche se ne abbiamo ricevuta qualcuna per quanto riguarda il famoso Direttivo).
Devo ammetterlo, questo volume mi è piaciuto più degli altri: non tanto per i personaggi principali - che anche negli altri sono ben delineati e ti rimangono dentro - ma soprattutto per la trama che via via si infittisce. E poi vogliamo parlare delle conoscenze blattose che facciamo in un questo volume? Sì, parliamone. In alcuni punti ho riso tantissimo, mentre altre scene sono state davvero tenere: perché se è vero che le blatte hanno causato tanti danni (e morti), è anche vero che, come dice Vittorio, magari per loro siamo noi i mostri. E allora, la domanda sorge spontanea: in questa storia, chi è veramente il cattivo?
Ma io lo sapevo che questo sarebbe stato il mio preferito e non sono stata smentita. Avevo aspettative ALTISSIME e sono state tutte attese!!! *-* Vittorio mi era piaciuto subito dal volume precedente e ho trovato la sua caratterizzazione ed evoluzione davvero sofferta e sentita. Ho empatizzato moltissimo con questo personaggio, l'ho sentito vicino e ho adorato come la presenza di Ginevra sia rimasta con lui a fargli per molto tempo da Grillo Parlante o voce della coscienza. IO SONO ANCORA MOLTO ARRABBIATA. MOLTO. Che si sappia XDDD Mi è piaciuto anche il personaggio i Tiziano e come riescano a curarsi un po' a vicenda, come Tiziano permetta a Vittorio di uscire da un guscio enorme fatto di negazione di sé stesso per desiderare di essere "normale". MA VITTO', BELLODEZIA, VAI BENISSIMO COSI' *Abbraccia*.
Bello anche il gancio con la trama orizzontale e ho trovato adorabile la figura dell'Archivista e dell'Archivio stesso (luogo fantastico!). AND PLEASE SAVE ELISABLATTA ANCHE SE LE BLATTE ME FANNO UN PO' SCHIF! XD cmq, povera Marte, santa donna. XDDDD Il Direttivo diventa davvero il Lato Oscuro, a questo punto, E VI ODIO FORTISSIMO PER AVER TERMINATO IL ROMANZO COSI' E NON AVERE GIA' IL SEGUITO DIRETTO PRONTO. E ALOOOOOORAAAAH?!?!?!?!? *____* Lo vollio, grazie! And don't touch a Zanellino, stellabella, grazie!!! T_T
Ecco, se posso fare solo un piccolo appunto, mi è sembrato che la parte proprio finalissima fosse un pelo più accelerata del resto, però trovo davvero sia l'episodio più riuscito di tutti al momento.
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Questa serie finora è stata un crescendo, davvero, e personalmente trovo che questo sia il libro migliore della serie finora. Mi è piaciuto moltissimo e sto imprecando fortissimo per il cliffhanger finale. Ma procediamo con ordine. La cosa che ho apprezzato di più è stato il modo in cui sono stati trattate tematiche delicate come l’elaborazione del lutto e i disturbi della personalità. Non che mi aspettassi nulla di diverso dalle autrici, ma hanno fatto davvero un ottimo lavoro in proposito. In modo particolare mi sono sentita molto affine a Vittorio (che al momento è il mio personaggio preferito… dopo Marte, perché io Marte la voglio sposare, grazie prego!). La romance mi ha preso tantissimo, Vittorio e Tiziano sono proprio fatti l’uno per l’altro voglio altri ventordici romanzi con loro come protagonisti, grazie prego. Ho amato anche il rapporto che Vittorio ha con la sua famiglia (personalmente avrei voluto più scene tra di loro 🥹) e l’arco di trasformazione di Vittorio… vabbè sì, ho amato Vittorio, direi che l’abbiamo chiarito. La trama fantascientifica sta diventando sempre più intrigante e sono curiosissima di scoprire come evolverà. È stato fatto proprio un lavorone a livello di worldbuiling e trama!
Innanzi tutto devo dire che per una discreta parte di questo terzo volume ho continuato a non sopportare Vittorio per la sua omofobia interiorizzata prima e per la ruvidezza a tratti strafottente poi. Anche il primo “disgelo” nei confronti di Tiziano l’ho percepito un po’ “rigido”, ma a un certo punto ho cominciato a percepire realmente il cambiamento nel personaggio e, pur non essendo arrivato ad amarlo, ho finito per affezionarmi a lui. Diverso il discorso per Tiziano che mi è piaciuto fin da subito per il suo modo di essere fragile e resistente al tempo stesso, tanto da essere in un certo qual modo l’elemento più attivo nel processo di guarigione di Vittorio, il quale, senza rendersene conto, diviene a sua volta l’elemento di sblocco per Tiziano. Ciò detto, dopo tutto questo, l’innamoramento tra i due e l’accettazione della propria omosessualità da parte di Vittorio diventano credibili, così come è credibile il processo di guarigione - di catarsi, per certi versi - di entrambi. Per quanto riguarda tutto il resto, pur essendo questo terzo libro alquanto più oscuro rispetto agli altri, con una tensione palpabile dovuta alla presenza ingombrante di quel Direttivo Nazionale con le sue intenzioni non propriamente amichevoli, restano comunque presenti sia l’umorismo stralunato sia le citazioni nerd di cui è disseminato tutto il libro. L’agenzia e il suo microcosmo rimangono piacevolmente venati di follia, che è il tratto distintivo di questa serie e il volume si chiude su un vero e proprio cliffhanger frenetico e adrenalinico che preannuncia la futura comparsa di altri volumi di questa serie, a mio parere assolutamente consigliata.
4.5🌟🌟🌟🌟✨ Ogni libro della serie e stato coinvolgente e affascinante a suo modo e non saprei proprio dire qual'è il mio preferito. Ogni ambientazione, ogni coppia, e ogni avventura ha quel qualcosa di particolare e significativo che rende il tutto speciale. Nell'Archivio è toccante la caratterizzazione dei protagonisti e la delicatezza con cui vengono trattate delle tematiche importanti e dolorose, il tutto è descritto con accuratezza e rispetto. Questa serie è uno sci-fi pazzesco e adoro il sentore un po' retrò che mi fa provare ogni volta che sono immersa nella lettura. L'unica nota dolente è il mio terrore per gli insetti quindi Autrici perdonatemi ma ogni blatta, brrrr, che ho incontrato ho dovuto saltellare sulle descrizioni tanto, troppo accurate.
Ultimo libro della saga. L'ho amato. Ho pianto, non lo nego. La storia era veramente toccante. Tiziano e Vittorio li ho amati, ognuno con i propri difetti ma sono riusciti a complementarsi. Anche per il terzo volume consiglio di leggere i TW. È un libro scorrevole e stupendo. Mi mancherà tanto questa saga, e spererò sempre che ne esca un quarto volume. I tragici eventi di Venezia mi avevano segnata tanto... E come dicevo all'inizio mi sono ritrovata a piangere. Lo spicy qui era davvero tanto e l'ho amato. Complimenti alle autrici! Consigliatissimo!
Io amo profondamente questa serie e l'Archivio, con tutte le sue stranezze, lo ha solo confermato. Vittorio e Tiziano sono una coppia bellissima, che coinvolge fin dal primo momento, parlando di temi molto seri, che li rendono molto umani. Questo romanzo mi ha anche strappato molte risate, ma è difficile parlarne senza fare spoiler. E poi arriva il finale. Criminale, punto. Ho una sola cosa aggiungere: dov'è il prossimo?? Datemelo e nessuno si farà male!
Ho trovato questo terzo volume particolarmente interessante e delicato. Ci sono temi importanti trattati con delicatezza e rispetto, e un finale che lascia con il fiato sospeso.
RECENSIONE A CURA DI TFPEEL Ogni volta che leggo un libro del Collettivo, riescono a stupirmi di più, per questo duo non ho davvero più parole per esprimere quanto amo le loro storie! Avevamo lasciato Vittorio Zanella, l’uomo del Direttivo, un po’ indigesto ai nostri eroi di Milano e Venezia, nel lutto e nella disperazione, perdere una collega che pensava di amare è stato davvero destabilizzante per lui. Passa i giorni ad essere l’ombra di quello che è sempre stato, lo stesso Direttivo non sa più cosa farsene di quel bravo agente diventato inutile. Quando hai un problema, quando stai male dove ti mandano? Esatto all’Agenzia, meglio ancora all’Archivio dell’Agenzia a dare una mano all’Archivista o per meglio dire ai suoi sottoposti. Continua sul nostro blog!