Un viaggio, centoquaranta chilometri di asfalto liscio e arso dal sole, un tragitto di un’ora e mezza che si trasforma in un incubo. Ottantatré miglia piene di ostacoli da superare, intrise di trame e vendette, manipolazioni e segreti. Sara, Isabella e Cassandra riunite per un’avventura che le vedrà affrontare l'associazione a delinquere che le ha prese di mira, ma anche i loro forti, decisi, dominanti e manipolatori. Questo romanzo breve è un crossover delle precedenti serie e ne consiglio la lettura solo dopo aver letto le due trilogie di Fuoco e oblio, Fuoco ed estasi e Fuoco e desiderio. Il volume contiene scene di sesso esplicite. Se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.
In questo romanzo i protagonisti si ritrovano tutti insieme per affrontare e decimare l'organizzazione che ha preso di mira la Diamorg, per sottrarre informazioni e pezzi di uso militare. Il trio: Steven, Cassandra e Jason è ormai consolidato, il Maggiore Ferri e Sara pensano al futuro, il Tenente Veronesi e la Roggero si sfidano con i loro caratteri e al contempo molte pedine sono state abbattute ma chi è colui che alla fine fugge dei loschi trafficanti e che lascia una lettera con la scritta rossa indirizzata a Cassandra? Adrenalina a pelle come i sentimenti contrastanti che mi hanno coinvolta in questa lettura.