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Los días robados
Una historia on the road donde la venganza y la redención se mezclan con el crimen y la tierna relación de un padre y su hijo.
Salvo de Benedittis nunca podrá olvidar el día en que, estando de vacaciones en la casa de la playa, unos hombres aparecieron para llevarse a su padre a quien no ha vuelto a ver. Casi siete años después, a punto de cumplir los doce años, cuando ha conseguido tener una vida feliz con sus tíos y su primo en otra ciudad y destacar en el colegio por su inteligencia y su pasión por la lectura, su padre se presenta para llevárselo unos días con él. Ya no siente nada por su padre, que es prácticamente un desconocido, excepto el rencor por el sufrimiento que su ausencia causó en su madre y que acabó con su vida. Obligado a compartir unos días con él en contra de su voluntad, Salvo tratará de recomponer las piezas de ese rompecabezas en que se ha convertido la vida de su padre y, además, de ese viaje que emprendenjuntos hacia el sur de Italia, que se convierte también en un viaje de descubrimiento mutuo.
Salvo de Benedittis nunca podrá olvidar el día en que, estando de vacaciones en la casa de la playa, unos hombres aparecieron para llevarse a su padre a quien no ha vuelto a ver. Casi siete años después, a punto de cumplir los doce años, cuando ha conseguido tener una vida feliz con sus tíos y su primo en otra ciudad y destacar en el colegio por su inteligencia y su pasión por la lectura, su padre se presenta para llevárselo unos días con él. Ya no siente nada por su padre, que es prácticamente un desconocido, excepto el rencor por el sufrimiento que su ausencia causó en su madre y que acabó con su vida. Obligado a compartir unos días con él en contra de su voluntad, Salvo tratará de recomponer las piezas de ese rompecabezas en que se ha convertido la vida de su padre y, además, de ese viaje que emprendenjuntos hacia el sur de Italia, que se convierte también en un viaje de descubrimiento mutuo.
228 pages, Paperback
Published September 23, 2020
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Community Reviews
Displaying 1 - 14 of 14 reviews
March 8, 2021
Ci sono libri che ci passano sotto gli occhi e che ignoriamo, forse perché non è il loro momento, forse perché siamo presi da altre letture.
Questo, per me, è stato il caso de “Il ladro di giorni” di Guido Lombardi, pubblicato ormai quasi due anni fa da Feltrinelli: mi era proprio sfuggito, finché non lo ha letto Lallina e il suo entusiasmo mi ha fatto venire voglia di leggerlo!
Tra queste pagine troverete la storia di un lungo e intimo viaggio, quello che vedrà l’undicenne Salvo trovarsi sul sedile di un’auto, a fianco al padre; un padre che Salvo non vede da sei anni, da quel giorno d’estate in cui fu arrestato.
La vita di Salvo è molto cambiata: il padre in galera, la madre morta dopo pochi mesi e lui che si trasferisce da Bari a Trento, dove va a vivere con gli zii e il cugino.
“Il ladro di giorni” è un viaggio intimistico nell’anima di due persone che, al di là del legame di sangue, nulla hanno più in comune e che, soprattutto, dovranno imparare a conoscersi, capirsi e fidarsi l’uno dell’altro.
Un romanzo tenero, non esente da pecche (una grammaticale che mi ha davvero dato sui nervi!), ma che lascia al lettore il cuore pieno di emozioni!
#lamiafascetta Il libro è sempre meglio del film, in generale, ma con Scamarcio perdere è una passeggiata!
La recensione completa, come sempre, nel blog
Questo, per me, è stato il caso de “Il ladro di giorni” di Guido Lombardi, pubblicato ormai quasi due anni fa da Feltrinelli: mi era proprio sfuggito, finché non lo ha letto Lallina e il suo entusiasmo mi ha fatto venire voglia di leggerlo!
Tra queste pagine troverete la storia di un lungo e intimo viaggio, quello che vedrà l’undicenne Salvo trovarsi sul sedile di un’auto, a fianco al padre; un padre che Salvo non vede da sei anni, da quel giorno d’estate in cui fu arrestato.
La vita di Salvo è molto cambiata: il padre in galera, la madre morta dopo pochi mesi e lui che si trasferisce da Bari a Trento, dove va a vivere con gli zii e il cugino.
“Il ladro di giorni” è un viaggio intimistico nell’anima di due persone che, al di là del legame di sangue, nulla hanno più in comune e che, soprattutto, dovranno imparare a conoscersi, capirsi e fidarsi l’uno dell’altro.
Un romanzo tenero, non esente da pecche (una grammaticale che mi ha davvero dato sui nervi!), ma che lascia al lettore il cuore pieno di emozioni!
#lamiafascetta Il libro è sempre meglio del film, in generale, ma con Scamarcio perdere è una passeggiata!
La recensione completa, come sempre, nel blog
May 25, 2020
Mamma ha alzato la testa come se si era svegliata in quel momento. Teneva la sigaretta in mano, ma era tutta cenere, se l’erano fumata i pensieri.
Salvo è un bambino pugliese, che cresce con gli zii in Trentino, dopo l'arresto del padre. Dopo sei anni, scontata la sua pena, il padre torna dal bambino e insieme si trovano ad intraprendere un viaggio di alcuni giorni. Un viaggio non solo attraverso l'Italia, quanto una rincorsa al passato, un viaggio nel loro rapporto genitore – figlio, alla ricerca di tanti giorni scivolati negli anni, rubati dal “ladro di giorni” , due persone in auto separate da una distanza inevitabilmente intercorsa tra i due negli anni. Così nel corso dei giorni si alternano momenti di diffidenza, di avvicinamento e allontanamento, silenzi, difficoltà nella comunicazione, nonché più volte dei ribaltamenti dei ruoli tra un bambino maturo e riflessivo, che assume a volte un ruolo protettivo nei confronti di un padre cresciuto in un altro mondo, con un lato oscuro, che diventa saltuariamente la figura da proteggere, anche da sé. Ognuno dei due personaggi ha sorprese da riservare all'altro.
Il libro è scritto da Guido Lombardi, regista del film tratto dal romanzo, che vede Scamarcio nella figura del padre. Avendo visto il trailer alcune settimane fa, ammetto di aver avuto lungo tutto il libro in mente il viso di Scamarcio sovrapposto a quello del padre. Il racconto è scritto dal punto di vista di Salvo, un “piccolo”, che forse così piccolo non è più ormai.
A me è piaciuto molto. La scrittura è molto chiara, lineare, ma anche immaginifica, come ci piace forse pensare sia la mente di un bambino ed efficace nelle sue immagini. Colpisce, affascinante. Se penso a cosa è stata la lettura per me mi vedo bambina su una spiaggia nell'atto di aprire un pugno pieno di sabbia, che scivola e si disperde nell'aria. Un fatto rapido, leggero, silenzioso, trascinante, questo è stato il libro. Sulla mano umida resta ancora qualche granello trattenuto, ad accompagnarmi per un po'.
Lo consiglio.
Salvo è un bambino pugliese, che cresce con gli zii in Trentino, dopo l'arresto del padre. Dopo sei anni, scontata la sua pena, il padre torna dal bambino e insieme si trovano ad intraprendere un viaggio di alcuni giorni. Un viaggio non solo attraverso l'Italia, quanto una rincorsa al passato, un viaggio nel loro rapporto genitore – figlio, alla ricerca di tanti giorni scivolati negli anni, rubati dal “ladro di giorni” , due persone in auto separate da una distanza inevitabilmente intercorsa tra i due negli anni. Così nel corso dei giorni si alternano momenti di diffidenza, di avvicinamento e allontanamento, silenzi, difficoltà nella comunicazione, nonché più volte dei ribaltamenti dei ruoli tra un bambino maturo e riflessivo, che assume a volte un ruolo protettivo nei confronti di un padre cresciuto in un altro mondo, con un lato oscuro, che diventa saltuariamente la figura da proteggere, anche da sé. Ognuno dei due personaggi ha sorprese da riservare all'altro.
Il libro è scritto da Guido Lombardi, regista del film tratto dal romanzo, che vede Scamarcio nella figura del padre. Avendo visto il trailer alcune settimane fa, ammetto di aver avuto lungo tutto il libro in mente il viso di Scamarcio sovrapposto a quello del padre. Il racconto è scritto dal punto di vista di Salvo, un “piccolo”, che forse così piccolo non è più ormai.
A me è piaciuto molto. La scrittura è molto chiara, lineare, ma anche immaginifica, come ci piace forse pensare sia la mente di un bambino ed efficace nelle sue immagini. Colpisce, affascinante. Se penso a cosa è stata la lettura per me mi vedo bambina su una spiaggia nell'atto di aprire un pugno pieno di sabbia, che scivola e si disperde nell'aria. Un fatto rapido, leggero, silenzioso, trascinante, questo è stato il libro. Sulla mano umida resta ancora qualche granello trattenuto, ad accompagnarmi per un po'.
Lo consiglio.
May 16, 2019
Mannaggia a te Salvo....
[...] Attorno non c'era niente, solo la scogliera con le onde che sbattevano forte. Il cielo era pieno di nuvole che volevano solo piovere, come quando uno deve starnutire e non ce la fa più. Insomma era tutto grigio come nei quadri tristi che vendono alle bancarelle sul lungomare di Santa Caterina. C'è sempre la spiaggia, una barca mezza sfasciata che nessuno sa di chi è, e poi il mare e il cielo che sembrano una cosa sola. Devi essere proprio triste per fare un disegno così. Io invece, quando sono triste, mi metto a disegnare alberi. Faccio solo gli alberi perché sono facili. Basta che ogni tanto aggiungi un ramo, ci attacchi le foglie ed ecco l'albero. Pure se è tutto storto. Anzi, è pure meglio se è storto. Sembra più albero. Dopo mi sento meglio, non sono più triste. La tristezza sta tutta nell'albero.
January 21, 2022
Imposible no empatizar y querer al protagonista de la novela. Salvo es un niño de once años que un buen día se reencuentra sin esperarlo con su padre, al que no ha visto en seis años, desde el día en que fue detenido ante sus ojos. Desde ese momento la vida de Salvo cambió de manera radical puesto que, además de que su padre estuviese en la cárcel, su madre murió a los pocos meses y él tuvo que irse de Bari a vivir a Trento con sus tíos y su primo.
Guido Lombardi nos ofrece un viaje íntimo y tierno al alma de dos personas que, pese a ser padre e hijo, tendrán que aprender a conocerse, comprenderse y volver a quererse. "Los días robados" es una novela tierna y conmovedora en la que a través de los ojos infantiles de Salvo vemos el mundo, un mundo que no acaba de comprender, el de los adultos, sus secretos y sus silencios. También es el redescubrimiento de Vincenzo, el padre de Salvo, de lo que significa verdaderamente ser padre y los esfuerzos y sacrificios que está dispuesto a correr por volver a estar con él y disfrutar del tiempo junto a su hijo tras todos esos días que les han sido robados.
Guido Lombardi nos ofrece un viaje íntimo y tierno al alma de dos personas que, pese a ser padre e hijo, tendrán que aprender a conocerse, comprenderse y volver a quererse. "Los días robados" es una novela tierna y conmovedora en la que a través de los ojos infantiles de Salvo vemos el mundo, un mundo que no acaba de comprender, el de los adultos, sus secretos y sus silencios. También es el redescubrimiento de Vincenzo, el padre de Salvo, de lo que significa verdaderamente ser padre y los esfuerzos y sacrificios que está dispuesto a correr por volver a estar con él y disfrutar del tiempo junto a su hijo tras todos esos días que les han sido robados.
January 28, 2026
Un libro toccante, un romanzo di formazione narrato in prima persona da Salvo, un ragazzino orfano di madre e il cui padre è finito in prigione per motivi sconosciuti. Quando Vincenzo ricompare nella sua vita e gli propone un viaggio di quattro giorni fino a Bari, Salvo ha paura di questo sconosciuto che dice di essere suo padre. Dove era quest'uomo mentre lui cresceva, mentre aveva paura, mentre piangeva la mamma, mentre vinceva medaglie e prendeva bei voti a scuola? Lentamente però i due tornano a conoscersi, con sempre maggiore sincerità. Salvo sa che suo padre non è una brava persona, che se è finito in prigione c'è un motivo, ma è pur sempre suo padre e ai suoi occhi è il migliore, torna ad essere l'eroe che ricordava, pagina dopo pagina. Un romanzo intenso, raccontato con la voce disincantata di Salvo, che cresce in quei quattro giorni fino a diventare il vero eroe della storia.
This entire review has been hidden because of spoilers.
July 12, 2019
Uno splendido romanzo di formazione, una storia familiare complicata e dolorosa raccontata con gli occhi di Salvo,un ragazzino undicenne che cerca la verità sulla morte della madre e la carcerazione del padre. Commuovente e appassionante.
September 30, 2026
3.5/5
Un bildungsroman un tanto trágico, un chavalín que ve cómo su padre se separa de él por razones ajenas a su voluntad cuando tiene 5 años, cómo se reencuentran y cómo tienen que seguir viviendo después de eso, todo contado por el chaval.
Un bildungsroman un tanto trágico, un chavalín que ve cómo su padre se separa de él por razones ajenas a su voluntad cuando tiene 5 años, cómo se reencuentran y cómo tienen que seguir viviendo después de eso, todo contado por el chaval.
May 8, 2019
Una bella lettura. Qualcuno dirà semplice ma non lo è. Bisogna solo abituarsi a parlare come un ragazzino e tutto scorre.
Una lettura per grandi, ma direi anche ragazzi.
Una lettura per grandi, ma direi anche ragazzi.
April 24, 2020
Un libro meraviglioso, una storia molto toccante, raccontata con estrema delicatezza.
June 20, 2020
Ni...non mi ha convinto completamente...sicuramente si presta bene ad una versione cinematografica...ma la narrazione e la trama non mi hanno coinvolto moltissimo.
May 23, 2023
No sé que opinar,ven pelicula igual mejor. Leído Febrero 2021
July 28, 2025
A pesar de estar bien escrita, esta historia cae en todos los lugares comunes de una novela de carretera, incluido el final predecible.
January 29, 2021
https://www.labibliotecadieliza.com/2...
Ho acquistato Il ladro di giorni appena uscito, poi lavoro, uscite continue, problemi vari, la sua lettura è sempre slittata al mese dopo. E di mese in mese l'ho letto solo ora, a quasi due anni dall'uscita e con il film già pronto per essere visto. Prima di guardarlo volevo però scrivere il mio pensiero sul libro in modo da non essere influenzata dalle immagini.
Salvo ha 5 anni quando il padre Vincenzo viene arrestato e portato via davanti a lui. A 5 anni non sa cosa sia un processo, cosa voglia dire lasciare Bari per Trento perchè, dopo la morte della madre, deve andare a vivere con gli zii. Il ricordo di quel padre, della sua voce, delle estati passate a tuffarsi, resterà sempre in lui anche se piano piano inizia a dimenticare il suo viso, il suo sorriso. Dopo 6 anni però il ricordo di quel giorno diverso dagli altri è ancora forte e vivo in lui. Ora la sua vita è diversa ma comunque felice. Gli zii gli vogliono bene e lo crescono come un figlio proprio, a scuola si è innamorato di Noemi ed è diventato un piccolo campione di tuffi. Non se lo ricorda quasi il volto di quel padre, tanto che quando si presenta alla sua porta non lo riconosce. Ha una carta in mano, firmata da un giudice, che dice che Salvo dovrà stare con lui per 4 giorni. E Salvo lo sa chi è un giudice, è uno che decide per gli altri. Quindi non può fare a meno di preparare una piccola valigia, intascare le cento mila lire che la zia gli fa scivolare in segreto in mano, guardare gli zii e salire sulla macchina scassata di quel padre che non vede da 6 anni. Il piano è di tornare a Bari. Il motivo Salvo non lo sa. Come non sa che i giorni che seguiranno saranno uno scossone dopo l'altro, una montagna russa di sentimenti, che lo porteranno a riscoprire quel padre sconosciuto, a riconoscere in quelle rughe il sorriso che gli faceva sugli scogli prima di buttarsi.
Questo libro è stato un tuffo, mai similitudine è stata più azzeccata. Lo apri e ti fiondi nella vita del piccolo Salvo (scusa Salvo, lo so che non ti piace che ti chiamino piccolo) o meglio nel suo tema: Racconta un giorno diverso dagli altri, usando il discorso diretto e indiretto. Inizia così il libro di Guido Lombardi, un romanzo di vita e viaggio, di dolore ma anche di riscoperta. La vita è quella di Salvo che nella sua ingenuità ci racconta una storia in realtà difficile e dura, una storia di adulti, di quelle che te lo spiego quando sarai grande e che non te la spiegano mai, ma quando la capisci da solo era meglio non sapere.
Il viaggio è un mistero tanto per Salvo quanto per il lettore che, seduto in macchina con loro non sa quanto possa essere pericoloso. Certo, si intuisce. Vincenzo in galera c'è finito e per un buon motivo, ma che in fondo sia tutto un equivoco un po' lo speri. Perchè nonostante usi all'inizio il figlio per il proprio tornaconto lo vedi che gli vuole bene.
E poi ci sono i sentimenti, il dolore e la paura per le perdite subite, per quella madre tanto fragile da non riuscire a vivere neanche per l'amore del figlio, e di quel figlio che, seppur fortunato, è stato defraudato di un'infanzia vera, con i propri genitori, di quei giorni al mare a ridere, a scherzare, a tuffarsi, a fare di nascosto le capriole. La colpa è del ladro di giorni, di quell'oscuro uomo che non si sa perchè ha tradito tanto Vincenzo quanto Salvo.
Infine abbiamo la riscoperta di un padre e di un figlio, legati da un filo tanto sottile da essere quasi invisibile, ma comunque robusto e resistente. Ma anche la riscoperta della propria umanità da parte di Vincenzo, che parte con uno scopo e un intento e capisce cosa voglia dire essere genitore e soprattutto cosa è giusto per se e per quel figlio che ha perso e gli è stato tolto in un colpo solo.
Il ladro di giorni è stato un viaggio nell'animo semplice di Salvo che non i suoi occhi da bambino ci racconta di un mondo che non capisce del tutto, un mondo fatto da adulti e dai loro segreti, dalle loro cose non dette. E in questo viaggio c'è spazio per un po' di tutto, per i momenti belli, per quelli brutti, per gli orchi e gli angeli, per la paura e la redenzione.
Ho acquistato Il ladro di giorni appena uscito, poi lavoro, uscite continue, problemi vari, la sua lettura è sempre slittata al mese dopo. E di mese in mese l'ho letto solo ora, a quasi due anni dall'uscita e con il film già pronto per essere visto. Prima di guardarlo volevo però scrivere il mio pensiero sul libro in modo da non essere influenzata dalle immagini.
Salvo ha 5 anni quando il padre Vincenzo viene arrestato e portato via davanti a lui. A 5 anni non sa cosa sia un processo, cosa voglia dire lasciare Bari per Trento perchè, dopo la morte della madre, deve andare a vivere con gli zii. Il ricordo di quel padre, della sua voce, delle estati passate a tuffarsi, resterà sempre in lui anche se piano piano inizia a dimenticare il suo viso, il suo sorriso. Dopo 6 anni però il ricordo di quel giorno diverso dagli altri è ancora forte e vivo in lui. Ora la sua vita è diversa ma comunque felice. Gli zii gli vogliono bene e lo crescono come un figlio proprio, a scuola si è innamorato di Noemi ed è diventato un piccolo campione di tuffi. Non se lo ricorda quasi il volto di quel padre, tanto che quando si presenta alla sua porta non lo riconosce. Ha una carta in mano, firmata da un giudice, che dice che Salvo dovrà stare con lui per 4 giorni. E Salvo lo sa chi è un giudice, è uno che decide per gli altri. Quindi non può fare a meno di preparare una piccola valigia, intascare le cento mila lire che la zia gli fa scivolare in segreto in mano, guardare gli zii e salire sulla macchina scassata di quel padre che non vede da 6 anni. Il piano è di tornare a Bari. Il motivo Salvo non lo sa. Come non sa che i giorni che seguiranno saranno uno scossone dopo l'altro, una montagna russa di sentimenti, che lo porteranno a riscoprire quel padre sconosciuto, a riconoscere in quelle rughe il sorriso che gli faceva sugli scogli prima di buttarsi.
Questo libro è stato un tuffo, mai similitudine è stata più azzeccata. Lo apri e ti fiondi nella vita del piccolo Salvo (scusa Salvo, lo so che non ti piace che ti chiamino piccolo) o meglio nel suo tema: Racconta un giorno diverso dagli altri, usando il discorso diretto e indiretto. Inizia così il libro di Guido Lombardi, un romanzo di vita e viaggio, di dolore ma anche di riscoperta. La vita è quella di Salvo che nella sua ingenuità ci racconta una storia in realtà difficile e dura, una storia di adulti, di quelle che te lo spiego quando sarai grande e che non te la spiegano mai, ma quando la capisci da solo era meglio non sapere.
Il viaggio è un mistero tanto per Salvo quanto per il lettore che, seduto in macchina con loro non sa quanto possa essere pericoloso. Certo, si intuisce. Vincenzo in galera c'è finito e per un buon motivo, ma che in fondo sia tutto un equivoco un po' lo speri. Perchè nonostante usi all'inizio il figlio per il proprio tornaconto lo vedi che gli vuole bene.
E poi ci sono i sentimenti, il dolore e la paura per le perdite subite, per quella madre tanto fragile da non riuscire a vivere neanche per l'amore del figlio, e di quel figlio che, seppur fortunato, è stato defraudato di un'infanzia vera, con i propri genitori, di quei giorni al mare a ridere, a scherzare, a tuffarsi, a fare di nascosto le capriole. La colpa è del ladro di giorni, di quell'oscuro uomo che non si sa perchè ha tradito tanto Vincenzo quanto Salvo.
Infine abbiamo la riscoperta di un padre e di un figlio, legati da un filo tanto sottile da essere quasi invisibile, ma comunque robusto e resistente. Ma anche la riscoperta della propria umanità da parte di Vincenzo, che parte con uno scopo e un intento e capisce cosa voglia dire essere genitore e soprattutto cosa è giusto per se e per quel figlio che ha perso e gli è stato tolto in un colpo solo.
Il ladro di giorni è stato un viaggio nell'animo semplice di Salvo che non i suoi occhi da bambino ci racconta di un mondo che non capisce del tutto, un mondo fatto da adulti e dai loro segreti, dalle loro cose non dette. E in questo viaggio c'è spazio per un po' di tutto, per i momenti belli, per quelli brutti, per gli orchi e gli angeli, per la paura e la redenzione.
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