Mi chiamo Olympia Ghertsos, sono figlia di un uomo potente e senza scrupoli. La mia vita non è andata proprio come speravo e, da due anni, vivo da reclusa. Ma ho deciso di accettare l'invito di mia sorella e stasera andrò a una festa. Mi chiamo Zayden MacNamara, sono il nipote di un uomo che ha sempre amato sopraffare gli altri. Ho smesso di essere davvero felice quando ero un adolescente e, da allora, vivo per vendicarmi. Ma stasera cambierà tutto. Olympia e Zayden. Due esistenze bloccate nel passato. Due cuori feriti nel profondo. Vendetta. Rassegnazione. Una sola via d'uscita.
ATTENZIONE! Questo romanzo contiene scene di violenza e di sesso, per cui è una lettura da adulti. Adulti consapevoli.
Olympia si sente inadeguata nella sua famiglia e da un paio di anni vive le giornate senza viverle davvero. Si alza, va a correre, ma non si lascia mai trasportare dalla voglia, non esce e preferisce mangiare da sola a casa e concludere le serate davanti alla tv. Una sera tutto cambia, sua sorella la invita ad uscire per andare a una festa e lei decide di buttarsi. Capisce che è arrivato il momento di rischiare e di vivere. Ma non sa che quella sera tutto cambierà quando si ritroverà tra le mani di Zayden.
Zayden è accecato dalla vendetta, assetato di ridurre ogni persona a un briciolo di inesistenza. Però con il tempo cambia anche questa sua sete di rivalsa perché a placarla c'è Olly.
Il romanzo prende fin da subito una piega dinamica, mi ha incuriosita e spinta a leggere per capirne di più. C'è una traccia di mistero che avvolge il romanzo e che mi ha spinto a leggere pagina dopo pagina con frenesia.
Probabilmente avrei preferito che l'aspetto psicologico sul rapporto rapitore/prigioniera, la cosiddetta sindrome di Stoccolma fosse stata gestita meglio perché l'ho trovata affrettata e poco incisiva dal punto di vista emotivo.
Non conoscevo Cecilia K. come autrice e devo dire che mi ha piacevolmente sorpresa. Il panorama self italiano è vasto e non sempre sono soddisfatta, le penne italiane che leggo sono centellinate e scoprirne di nuove incappando in orrori è sempre un rischio alto che spesso non sono pronta a correre.
L'ho assaporato lentamente, sono sincera, anche se avevo la curiosità dalla mia avevo bisogno di leggerlo con calma, non mi ha mai annoiata anche se alcune parti l'ho trovate prolisse. Nel complesso è stata una lettura piacevole e anche se alcuni risvolti li ho trovati prevedibili, mi ha comunque trascinata e lasciata sorpresa per altri.
4.5⭐ Stuck Mi sono imbattuta per caso in questa autrice e intrigata dalla trama ho acquistato il libro. Stuck si è rivelata una bellissima lettura. L' autrice ha uno stile molto incalzante e coinvolgente e ha saputo intrecciare una trama piena di passione, colpi di scena e angst. Senza rallentamenti o descrizioni inutili, Stuck è una lettura che tiene col fiato sospeso capitolo dopo capitolo, fino alle ultime pagine. Zayden e Olympia sono due protagonisti molto interessanti e ben caratterizzati, tanto che ho provato molta empatia per le loro sofferenze e per il loro passato doloroso ed ingiusto. Ho amato i loro scontri pieni di tensione ed angoscia, così come i loro momenti di passione con scene erotiche molto sensuali e mai volgari. Il doppio pov permette al lettore di immergersi nelle menti dei protagonisti e di vivere pienamente i loro sentimenti e tormenti. In conclusione lo consiglio vivamente a chi ama il genere e non .
Olympia è la figlia di Tony Ghertsos, un uomo potente e senza scrupoli.
Dopo una delusione vive reclusa spezzando quel legame familiare che credeva sincero.
Una sera, decide di accettare la proposta della sorella Athena e va ad una festa al posto suo, quello che succederà, le cambierà completamente la vita, una vita molto monotona e riservata.
Zayden MacNamara non ha avuto un infanzia felice e insieme al suo amico fraterno Seth, progetta la sua vendetta per anni, niente e nessuno lo fermerà. Sembra un uomo forte, freddo e sicuro di sé, pronto a sacrificare la vita di chi si mette sulla sua strada, ma invece è fragile, con dei valori che lo rendono umano agli occhi di chi legge, è stato manipolato e raggirato da una persona insospettabile e la scoperta lo farà vacillare facendolo sentire inerme.
Olympia all'inizio sembra una ragazza insicura e bisognosa solo dell'affetto e dell'approvazione della famiglia, non riesce ad accettare le scoperte che nel corso della lettura vengono a galla, si aggrappa con tutta sé stessa a quel legame che non vuole lasciar andare, ma andando avanti diventa forte e determinata a perseguire la sua causa anche a costo di perdere la persona di cui è innamorata.
Fa di tutto per dimenticare le delusioni che la vita gli ha inferto, immaginando che un giorno anche lei avrebbe conosciuto qualcuno che l'avrebbe amata come meritava, proprio come le ripeteva sempre la nonna, l'unica persona al mondo, che credeva in lei.
Zayden la confonde, la spiazza e la destabilizza coi suoi cambi di umore, ma vede che in fondo ai suoi occhi sta combattendo una battaglia tra testa e cuore.
«L’amore, piccola Ghertsos, è il più potente dei sentimenti. Più dell’odio e della vendetta. È quella forza che smuove il mondo, che spinge le persone a fare pazzie di ogni genere, che eclissa ogni emozione negativa. Chi ama è completo e consapevole.»
L'incontro tra i due protagonisti non è casuale, dietro ci sono intrighi e macchinazioni che lasciano il lettore sconcertato nel momento in cui scopre l'inganno, lasciandolo completamente spiazzato.
Tra i due scatta subito un alchimia e un'intesa sconvolgente, hanno combattuto finché gli è stato possibile contro il sentimento che li univa, contro i corpi che si cercavano giorno e notte, nella speranza di incontrarsi di nuovo. Il sesso tra di loro non è solo sudore e gemiti ma anche profumi, emozioni e brividi che scorrono sulla pelle. Avranno dei dubbi che li faranno vacillare e dubitare delle loro scelte. Saranno abbastanza forti per superarli?
È la prima volta che leggo un libro di questa Autrice, non la conoscevo assolutamente.
Mi ci sono imbattuta per caso e sono rimasta completamente rapita dal suo modo di scrivere molto fluido e coinvolgente.
Una lettura molto intrigante, l'autrice mi ha completamente conquistata, tenendomi incollata alle pagine sin da subito, ho fatto notte per finirlo perché ogni pagina era una scoperta sempre più sconcertante.
Una lettura con degli aspetti un po' crudi, ma descritti in maniera da non diventare troppo pesante.
«Il nostro amore è come un fiore in mezzo alla neve: inaspettato, magnifico e forte.»
Travolgente, coinvolgente e passionale: racchiudo in questi tre aggettivi il romanzo “Stuck” di Cecilia K che mi ha regalato un momento di lettura emozionante. Parto dal titolo “Stuck” e dal suo significato, che tra le tante traduzioni, troviamo “nei guai” che riguarda non solo il personaggio maschile, ma nei guai lo sono tutti anche se in modo differente; c’è chi lo è psicologicamente, chi moralmente, chi fisicamente. Due personaggi differenti ma tanto uguali, accomunati da una grave mancanza di affetto che culmina nel sentimento della vendetta. Ma quando la vendetta termina, resta solo tanta solitudine. Olympia Ghertsos nata nella famiglia sbagliata, una figlia non accettata che vive all’ombra di un padre e di una sorella senza scrupoli che la vendono per intensificare il loro potere. Ci muoviamo nel mondo mafioso caratterizzato da droga, prostituzione e violenza, in un mondo senza regole e senza morale, in un mondo in cui i sentimenti sono banditi in quanto indeboliscono l’uomo, ma si sa, al cuor non si comanda e arriva violentemente nell’ esistenza di Zayden; sarà in grado di riconoscerlo?
Tanti sono i personaggi che caratterizzano la storia, protagonisti e antagonisti, ma non c’è un ruolo ben definito; niente è scontato e improvvisamente la nostra visione della storia cambia, trasformando i protagonisti in antagonisti e così via. Tutti sono vittime e tutti sono carnefici e fino all’ultima pagina, avrete il fiato sospeso e vi lascerà un vuoto, vi mancherà la “piccola Ghertsos” che nel corso lettura diventerà la vostra sorella minore, la vostra amica da proteggere.
I personaggi son ben delineati dal punto di vista psicologico sia i principali che i secondari; ambienti e situazioni ben descritte; narrazione in prima persona e capitoli alternati e sottotitolati dai protagonisti. Terminologia mafiosa sia a livello di linguaggio che di simboli. Scene sessuali esplicite. Nonostante le 360 pagine e più, l’autrice è riuscita a mantenere alta la mia attenzione e il mio stato di ansia sempre crescente. Sia cover che titolo raccontano la storia, ma ovviamente lo capirete a fine lettura. Osservate bene la cover e poi partite per questa adrenalinica avventura!!! Lettura consigliata!!!
“Wilde diceva che l’unico modo di liberarsi di una tentazione è cedervi e io sono fottutamente d’accordo.”
E’ il primo romanzo che leggo di questa autrice e avendolo notato tra le letture di alcune amiche, lettrici fidate, appena ho letto la trama la curiosità si è impossessata di questa storia. E’ un genere che amo leggere e la mente è andata subito tra le righe di questa storia che mi hanno appassionato dall’inizio alla fine, senza lasciarmi scampo, senza lasciarmi a bocca asciutta e soprattutto senza lasciarmi traccia di dubbio alcuno sulla bravura di questa autrice. Olympia Ghertsos, figlia del grande Antonio Ghertsos, imprenditore che ha fatto un mucchio di soldi grazie alla droga, non è mai stata considerata all’altezza del nome della sua famiglia e dopo averle dato la libertà che voleva ha dovuto cedere ai ricatti del padre e ritirarsi in una parte nascosta della villa per condurre una vita privata, lontana dai riflettori e dalla mondanità. Il tutto a discapito dei suoi sogni dopo che sua sorella maggiore aveva distrutto il suo matrimonio ancora prima di potersi sposare con l’uomo che credeva di amare. Una sera, mentre si trova su un’auto per andare ad una festa, libera uscita concessa da sua sorella Athena, che vuole finalmente farle passare una bella serata per distarsi, succede l’impensabile e si ritrova incappucciata e rapita. Il suo rapitore, Zayden McManara, tutti si aspettava di trovare tranne che la sorella sbagliata. Il suo scopo era quello di rapire Athena Ghertsos per poter finalmente ricattare suo padre Tony e riavere il suo bordello. Ma niente del suo piano è andato a buon fine ed ora si ritrova senza il suo club e per di più con una ragazzina viziata tra le mani. “Olympia mi appare in tutta la sua fragilità, quella che ha tentato di nascondere con il temperamento dei Ghertsos e che adesso ha rotto gli argini. È un esserino indifeso che cerca di alzare la testa ma che non riesce nemmeno a guardarmi negli occhi.” Per Olympia è difficile credere a quello che è successo ma ancora più difficile è capacitarsi del fatto che la sua famiglia l’ha lasciata sola, l’ha praticamente venduta al suo rapitore per regolare i debiti dei suoi avversari. L’hanno sempre considerata una nullità e come tale si sente ora che è alla mercè di un uomo che non sa che cosa farsene, che potrebbe venderla al miglior acquirente e che assolutamente non intende farla sentire a casa. Zayden è impreparato per gestire la nuova situazione che si è venuta a creare. La piccola Ghertsos sta mandando all’aria tutti i suoi piani, la sua sete di vendetta verso i greci è assetata da molti anni, da quando, ancora bambino, ha visto la sua famiglia distrutta per mano di Tony. Le sue sorelle sono scappate dal Canada a andare a vivere a L.A. per poter dimenticare il passato e ricominciare una nuova vita. Lui vuole portare a termine quello che ha promesso ma ogni giorno che passa trattare male Olympia lo porta a mettersi in discussione, perde i colpi ogni volta che i loro sguardi entrano in contatto e cedere alla tentazione diventa facile. “Tu sei quella scheggia impazzita che, in un’esplosione controllata, è riuscita comunque a raggiungermi il cuore.” Il suo amico fidato, fratello non di sangue, Seth lo mette in guardia, lo avverte che se continua così la riuscita dei suoi piani andrà in fumo. Lui odia ogni essere umano, è stato salvato da Zayden quando ancora erano bambini ma nell’ombra di Seth qualcosa lo fa incazzare a morte. E’ sempre più oscuro e il suo comportamento nei confronti di Olympia inizia a preoccuparlo tanto da minacciarlo di starle alla larga. Il rapporto tra Olympia e Zayden è una montagna russa di sentimenti contrastanti, una roulette russa di emozioni. Si prendono e si lasciano, si odiano e si amano, si accettano e si respingono. Ogni mossa di Zayden è indirizzata a far star male Olympia ma ogni parola non detta è racchiusa nei loro occhi. “Lui mi desidera e mi odia. Io bramo il suo tocco e la libertà.” Potrà mai innamorarsi del suo carceriere Olympia? E Zayden potrà mai accettare di vivere con una Ghertsos? La sete di vendetta sarà più forte dell’amore? E i legami familiari saranno capaci di rompersi davanti all’avidità del potere? “Siamo entrambi bloccati, Zayden, nel nostro passato che non ci lascia andare. Quello che temo è che nessuno dei due riuscirà a scendere a patti con i propri demoni.”
Questa lettura mi ha permesso di viaggiare fianco a fianco ai protagonisti perché lo stile narrativo di Cecilia K. è semplice ma diretto, i suoi dialoghi sono schietti e carichi di quella sfrontatezza che adoro leggere nei romanzi. Olympia e Zayden sono stati bravi nell’impersonificare due figure ambigue, sempre sull’onda di quell’incertezza che hanno cavalcato dal loro primo incontro fino alla fine del romanzo. Una lettura che regala un sospiro di sollievo dopo un viaggio in sali scendi dove suspence e insicurezza fanno da padrone. A volte avrei preso Olympia a sberle per il solo fatto di essersi concessa a Zayden per poi essere trattata da sgualdrina. Altre volte avrei preso a pugni in faccia Zayden per non essere stato in grado di decidere per il suo futuro, di non avere voce in capitolo per il suo cuore. Seth è un personaggio davvero molto oscuro e il suo ruolo giocherà bene le carte di questa partita. Athena è una donna dalle mille risorse che fino alla fine terrà il lettore incollato alle pagine. La prima parte mi ha rallentato un po' essendo dedicata alla conoscenza dei due protagonisti e delle loro scelte ma una volta incalzato il ritmo la voracità nel leggere le pagine è stata premiata. Interessante anche la scelta dell’origine di alcuni personaggi, greca e turca, che finora non avevo ancora scoperto. I personaggi secondari non sono molti ma aiutano lo sfondo mafioso del romanzo ad arricchirsi di sfumature. Una lettura che consiglio a chi vuole trascorre del tempo in compagnia di due ragazzi che non sanno cosa vogliono dal loro cuore ma sanno cosa vogliono dalla vita. Vi immedesimerete nei loro ruoli e giudicare le loro scelte diventerà necessario. E che dire dell’epilogo? Preparate i fazzoletti, le lacrime ci saranno ma….. Buona lettura, Eleonora
Inizio questa mia recensione con il dirvi che amo il genere Dark romance, per cui, quando ho tra le mani un libro che tratta questo argomento per me è molto ma molto difficile trovare qualcosa che non sia di mio gradimento. Però, ebbene sì c’è un però, nonostante io ami il genere, il libro per essere veramente perfetto deve contenere determinate cose che a me come lettrice lo rendono unico.
Secondo voi, questo libro ce l’ha? Ebbene sì. Posso assicurarvi che la lettura di “Stuck” appagherà i vostri occhi e la vostra mente, proprio nello stesso modo in cui ve lo siete sognato.
La scrittura dell’autrice ti catapulta in poche pagine nel clima torrido di Halifax, nella vita dei due protagonisti, ma soprattutto ti fa godere appieno delle macchinazioni che nel corso degli anni hanno indirizzato la vita di Zay e Olli.
Entrambi sono stati “plagiati” dalla propria famiglia, provocando in loro sentimenti contrastanti. Vendetta e inadeguatezza, sono i termini che meglio esprimono ciò che l’autrice ha voluto trasmettere.
Cosa succede se per errore le strade di questi due ragazzi si scontrano? Possono due anime “devastate” essere ricucite?
Un libro sicuramente non adatto a chi non ama il genere, perchè l’autrice non si trattiene nè sulle scene di sesso, nè tantomeno sulle scene di violenza e lo sappiamo bene, se leggiamo dark, questi sono gli elementi principali che vogliamo incontrare tra le pagine.
Due ragazzi lasciati al loro destino, una fitta trama di tradimenti e macchinazioni, persone spietate che vendono la propria famiglia e la propria dignità per il potere, ecco quello che di speciale ha questo libro, tanti piccoli particolari, che insieme fanno battere il cuore a mille e ti fanno trattenere il fiato.
Premessa: questo romanzo non è un dark, quindi non vi aspettate quello che non è, né l'autrice ha mai detto che lo fosse. E' un rosa con sfumature dark e tutte le avvertenze del caso (come chiaramente indicato nella sinossi), per cui non vi lamentate se poi alcuni aspetti e situazioni vi sembrano dei cliché (e mi riferisco all'insulsa recensione monostella che ha ricevuto). Detto ciò, da non amante del Rosa ma da "addetta ai lavori" come mi potrei definire, penso che il lettore che si dedica soprattutto a questo genere letterario, più che cercare l'originalità, dovrebbe soffermarsi su altri aspetti, a cominciare dall'italiano corretto e lo stile scorrevole né troppo banale né troppo aulico, per passare alla caratterizzazione dei personaggi e la capacità dell'autrice di descriverli e di coinvolgere il lettore nelle loro vicende. Queste sono tutte caratteristiche presenti in Stuck e nella scrittura di Cecilia, fin dal suo primo romanzo, e sono questi gli aspetti che la differenziano da un'ampia fetta di autrici italiane che scrivono Rosa. Quindi, se amate le storie d'amore complicate ma appassionanti, i colpi di scena e i personaggi che non sempre sono ciò che appaiono... Stuck è il romanzo giusto per voi.