«Secondo una celebre e fortunata espressione omerica, le parole sono alate: non tanto come gli uccelli, ma piuttosto come le frecce, che tagliano l’aria veloci per andare dritte al bersaglio e far breccia nel cuore di chi le ascolta. Da sempre i Greci sanno che la parola serve a convincere, a mostrare che cosa è vero e che cosa è giusto. Ma sanno anche che essa ha in sé una forza magica: può trasformarsi in incantesimo, capace di dominare e di trascinare l’animo di chi ascolta; di ammaliare come la musica e di curare come una medicina; ma, soprattutto, di ingannare e di illudere.»
Per gli antichi le Sirene erano mostri orripilanti, per metà uccelli e per metà donne. Eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. Insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come Circe, Calipso ed Elena, le Sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull’Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola. Ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, Laura Pepe indaga le incredibili potenzialità di peithó, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. Sovrano potentissimo, la parola è capace di compiere le imprese più divine: sa convincere del vero e del giusto, ma può anche illudere e ingannare. Scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. E ancora una volta saremo grati alla Grecia antica, che – tra storia, mito, poemi e filosofia – ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo.
Se diventerò mai docente di Greco alle superiori, sarà una lettura che proporrò senza dubbio ai miei studenti e che consiglio a tutti: un modo per avvicinarsi ad un aspetto della cultura greca antica forse troppo poco considerato dai più. Complimenti davvero!
Excursus sull'arte della persuasione in Grecia, rimasto troppo sulla superficie delle cose (una sorta di ibrido tra buone idee e realizzazione... meh).
Senza dubbio una delle letture più piacevoli da un po' di tempo a questa parte. Oratoria e scritti greci (mitologia e non solo) mi hanno sempre affascinato, pur non avendo rappresentato il mio percorso di studi. Eppure non serve essere professori o grandi esperti per godere di questo libro, ricco in ogni suo capitolo di spunti interessanti. Consigliato!
“La voce delle Sirene. I Greci e l’arte della persuasione” è un libro dell’antichista italiana Laura Pepe edito Editori Laterza.
Laura Pepe, come in altri suoi saggi, ci fa intraprendere un viaggio affascinante nell’Antica Grecia che ha come protagonista questa volta peithó, persuasione, la parola che seduce e allo stesso tempo convince. Per Omero le parole erano alate, poiché come frecce andavano a colpire il bersaglio e a sedurre chi le ascoltava ed è qui che possiamo incontrare le figure delle Sirene, di Circe, di Elena che con le loro voci riuscivano ad ammaliare chiunque. La parola è come un’arma può essere usata sia nel bene che nel male, convincere le persone a cosa sia giusto e cosa sbagliato ed è qui che ci ritroviamo nell’Atene del V secolo, città della democrazia. I politici riuniti insieme al popolo in assemblea si dibattevano per avere la meglio sull’altro, in tribunale gli accusati e gli accusatori cercavano nuove strategie per poter dissuadere i giudici tramite un discorso ben orchestrato. Si esplorano le figure dei sofisti, maestri di retorica e filosofia, bravi nel tessere discorsi persuasori.
“La voce delle Sirene. I Greci e l’arte della persuasione” è un saggio che ci aiuta a scoprire come gli Antichi Greci abbiano plasmato il nostro modo di pensare e confrontarci con gli altri, in un viaggio che attraverso la storia e i miti vediamo che la parola era vista come una forma potentissima capace di riuscire a fare ogni tipo di impresa. Un testo molto ben strutturato che con la scrittura scorrevole e precisa della Pepe si riesce a leggere lentamente e a riflettere su quello che accade. Se vi piace l’Antica Grecia e volete una lettura piacevole ma riflessiva, ve la consiglio.
Super super interessante! Durante l'edizione di BookCity del 2020 avevo ascoltato l'intervento di Laura Pepe e mi aveva incuriosita molto cosi ho deciso di comprare il suo saggio. Lei è sicuramente un'ottima divulgatrice e il libro l'ho trovato, nonostante ricco di informazioni da "studioso", chiaro e di facile apprendimento. Bella sia la parte iniziale dove racconta la persuasione come caratteristica delle figure femminili della mitologia che quella più pratica in cui viene spiegata come viene usata nelle agorà ateniesi. Lo consiglio .
Ho letto questo libro avendone sentito la recensione e il dialogo con l'autrice in radio. Le aspettatve generate non sono state corrisposte a quanto trovato nel testo che rimane un excursus interessante nell'arte oratoria greca, ma che non mi ha particolamente affascinato.