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Romulus #1

Romulus I: Il sangue della lupa

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Molti secoli fa, ottocento anni prima della nascita di Cristo, le Terre dei Trenta sono stremate da una lunga siccità. Il Lazio arde, i campi hanno smesso di dare frutti, e i villaggi mormorano. La colpa è soltanto di re Numitor. Il sovrano di Alba Longa e della Lega dei Trenta è un vecchio a cui gli Dei si rifiutano di parlare, sordi davanti a ogni sua supplica. Per questo è stato convocato d’urgenza un consiglio dei popoli albani. Se Numitor sarà dichiarato indegno di regnare, a succedergli dovranno essere i suoi giovani nipoti: due gemelli tanto diversi tra loro quanto legati da un affetto autentico e senza precedenti. Enitos, forte e impulsivo, appassionato, istintivo, e Yemos, riflessivo e cauto, ma capace di profonde intuizioni. Nonostante la giovane età, potrebbe essere giunto per loro il momento di salire al trono. Non sono però i soli ad attendere con trepidazione il giudizio degli Dei. Nel tempio abitato dalla Dea Vesta e dalle sue sacerdotesse, una di loro, la tormentata Ilia – figlia di Amulius, fratello minore di re Numitor – ha il cuore dilaniato da una profonda passione e da un terribile senso di colpa. Teme di essersi macchiata di un peccato che l’ha resa indegna agli occhi di Vesta. Mentre gli Dei giocano con le vite e i troni dei mortali, nella vicina Velia, un’altra delle trenta città della Lega Albana, un nuovo gruppo di giovani è pronto per affrontare i Lupercalia: sei mesi da trascorrere nei boschi, al termine dei quali o torneranno uomini, o non torneranno affatto. Tra loro c’è Wiros, un orfano gracile e solitario, che osserva con timore la selva in cui dovrà vivere. Pare sia infestata da una divinità crudele e selvaggia che è stata bandita da tutti gli altri Dei. Rumia, la Madre dei Lupi. In contemporanea con la serie evento di Matteo Rovere in onda su Sky, Il sangue della Lupa è il primo volume della trilogia “Romulus”. Luca Azzolini racconta la storia dell’origine di Roma in un modo assolutamente originale e senza precedenti, unendo all’accuratezza storica lo stile contemporaneo e diretto che ricorda quello dei grandi maestri del romanzo storico e fantasy degli ultimi anni, da Ken Follett a George R. R. Martin.

Hardcover

First published October 29, 2020

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About the author

Luca Azzolini

42 books19 followers
Nato a Ostiglia (Mantova) il 21 maggio 1983, mi sono laureato a Verona in Scienze dei Beni Culturali (2006) e in Storia dell’Arte (2009), entrambe le volte cum laude. Ho scritto il primo racconto a 18 anni, La Nuova Dimora, apparso nell’antologia Verba Market (2001). Ho iniziato a collaborare con la rivista FantasyMagazine nel 2006, e da allora ho pubblicato oltre 300 tra articoli, recensioni, racconti e approfondimenti.

A febbraio 2009 ho dato alle stampe il primo romanzo: un fantasy intitolato Il Fuoco della Fenice (La Corte Editore). A maggio 2009 è seguita l’antologia urban-fantasy Sanctuary (Asengard Editore), che mi vede in veste di curatore.
Dal 2010 lavoro in vari campi editoriali e, nel mio simpatico bipolarismo (affetto pure da “editoria acuta”!) ho svolto diverse mansioni: dall’editing, alla lettura di manoscritti (italiano – inglese), alla redazione di testi.

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Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Giorgia.
Author 4 books806 followers
November 15, 2020
Penso che il motivo per cui il libro non mi è dispiaciuto riguarda l'amore che nutro per la serie: ripercorrere le prime due puntate di Romulus (solo?) in forma scritta di certo ha sedimentato alcuni concetti.
Tuttavia il romanzo ha un eccesso di punti di vista, che cambiano repentinamente e che il più delle volte non restano nemmeno focalizzati. C'è un po' di narratore onnisciente che switcha tra i personaggi (tanti, troppi portatori di pdv) e che mi ha infastidita. Avrei preferito una scelta più netta dei personaggi per immergermi ancora di più in loro, ma la storia riprende la visione cinematografica della serie e non trasporta questo elemento nella narrativa.
Comunque mi ha intrattenuta, quindi carino.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews237 followers
August 27, 2021
Ersilia F. - per RFS
.
VIII secolo a.C. nelle terre dei Trenta Re ad Alba Longa, un aruspice legge nelle viscere di un montone un cattivo presagio legato alla nascita dei bambini di Silvia, figlia di re Numitor: Gemelli.

Diciotto anni dopo ci troviamo in un mondo arcano e soggetto al volere degli dei e l’osserviamo tramite tre diversi punti di vista: quello dei gemelli Yemos ed Enitos, quello di Ilia, vestale a cui è stata sottratta la sua libertà, e quello di Wiros, un senza famiglia, un orfano, uno dei Velienses sottoposto a una dura prova di sopravvivenza nei boschi insieme ad altri giovani per dimostrare il loro coraggio e il loro onore, e con una strana voglia sul collo. Nei boschi si aggira una Dea crudele e affamata, Rumia, la grande lupa.

Attraverso le loro voci viviamo le dure prove a cui questi giovani sono sottoposti, in un mondo di rituali, di sangue, di fato e della brama di potere. Un mondo in cui le vite degli uomini sono in balia del volere degli dei. La libertà è un vessillo tanto agognato quanto impossibile da possedere. Come la vita di Ilia, il personaggio che ho amato di più e col destino più crudele: costretta a lasciare la sua casa per essere rinchiusa nel tempio di Vesta per il resto della sua vita, con un amore tragico e un dolore indicibile.

Ma il fato è in agguato e i destini dei vari personaggi si intrecceranno lungo questo cammino antecedente alla creazione di Roma.

Una scrittura appassionante e descrittiva ma mai noiosa con una trama tessuta in modo ineccepibile, con uno scenario ancora tutto da scoprire e con dei personaggi ben costruiti ma per ora con molti tratti da definire.

A me è piaciuto molto e lo consiglio a chi ama la storia.

Profile Image for Lettrici Impertinenti.
299 reviews103 followers
November 18, 2020
https://www.lettriciimpertinenti.it/2...

Romulus-il sangue della lupa è il primo romanzo di una trilogia, pubblicata in concomitanza con la serie televisiva, che narra gli eventi che portano alla nascita di Roma.
Siamo nelle Terre dei Trenta e il Lazio è colpito da un lungo periodo di siccità. La colpa viene data a Re Numitor, re di Alba Longa e della Lega dei Trenta, e per questo viene convocato un concilio per decidere quale sarà il suo destino. Gli dei voteranno a suo favore o contro di lui.
Sembra che i due favoriti siano Enitos e Yemos, i nipoti del re, due gemelli molto diversi caratterialmente, ma uniti da un forte sentimento fraterno. Ma i trenta non sembrano essere convinti dei possibili giovani sovrani e Amulius, il fratello di Numitor, incomincia a tramare, guidato dalla moglie Gala.

«Respira a fondo. Senti il sangue che scorre veloce nelle vene. La avverti, tutta questa vita? Lo senti come si agita e come gonfia le vene? Ecco. La vita di un re è sempre così. È in bilico sulla voragine, sempre pronta al balzo e tesa verso qualcosa di inafferrabile. Forse ci sarà chiesto di lanciarci nel vuoto, un giorno. Forse dovremo affrontare il salto e sperare di cadere in piedi, ma non importa. […] è questo che ci viene chiesto, Yemos. Di essere pronti a tutto.»

Vediamo la storia attraverso tre punti di vista principali: quello dei gemelli, quello della vestale Ilia, figlia di Amulius, e quello dell'orfano Wiros, che sta partecipando ai lupercalia insieme ad altri giovani, ovvero una prova di sopravvivenza nei boschi per sei mesi.
Il ritmo del romanzo è incalzante, l'ordine dei capitoli è studiato in modo da lasciarti sempre con il fiato sospeso e non ti permette di interrompere la lettura.
I personaggi bucano la pagina. Sono vividi. Veri.
Ho provato la rabbia di Ilia, quella che da anni la logora per essere stata rinchiusa nel Tempio di Vesta da bambina, senza poter scegliere. Ho camminato con lei sulla strada che l'avrebbe portata a vedere per l'ultima volta il suo grande e unico amore.
Ho provato lo stesso stordimento di Yemos quando ha capito di essere stato tradito e quando gli è stata portata via una parte di lui.
E ho temuto la fredda ambizione di Gala, pronta a sacrificare persino l'unica figlia per ottenere ciò che brama da tutta la vita: il potere.

«Si era applicata tanto e aveva messo a frutto tutte le sue doti, perché è questo che una donna deve fare: essere brava almeno il doppio di un uomo, se vuole ottenere anche solo la metà di ciò che a lui spetta per nascita.»

Il sangue della Lupa è un romanzo che consiglio vivamente. La suspense è garantita.
Buona lettura.

Alessia
Profile Image for Riccardo Savoldo.
19 reviews1 follower
July 21, 2021
È la prima volta che leggo un romanzo tratto da una serie TV e non viceversa. Una sensazione strana ma tutto sommato piacevole a metà tra uno spin off e un dietro le quinte. Cala un po' il ritmo ma riesce ad espandere il contesto della storia vista in tv. Solo qualche spiegazione di troppo mentre descrive rituali o oggetti antichi, come se volesse fare vedere di aver fatto bene i compiti prima di scrivere. Piuttosto avrei fatto qualche nota a margine per i curiosi, anche considerando che eredita dalla serie alcune imprecisioni storiche necessarie alla narrazione. Credo che procederò volentieri con la trilogia.
Profile Image for amber_reading.
327 reviews8 followers
December 5, 2020
Con un prologo iniziale che fa accomodare il lettore in poltrona come fosse un grande film, ci si accinge ben predisposti alla nuova avventura.
Inizia così la saga Romulus.
Nella Terra dei Trenta VIII sec. A.C. il periodo di siccità persiste e gli umani sono inermi, sfiniti e abbandonati dagli Dei. I sacrifici concessi in offerta si rivelano vani e Re Numitor decide di affidarsi agli aruspici che si pronunceranno sul futuro di Alba Longa.
A capitoli alternati inizia così a svelarsi la fitta trama della saga:
tre sono gli scenari principali... e tutti e tre evolvono nelle Terre dei Trenta, soltanto gli eventi non sono ancora legati tra di loro... ma accadrà! Presto!

Wiros è uno dei luperci (giovani destinati a diventare guerrieri) di Velia, mandato a sopravvivere nei boschi per sei mesi assieme ad altri 29 prescelti; chi vivrà, sarà degno!

In quei boschi tenebrosi però, sarà molto difficile non diventare cibo per Rumia, la Madre dei Lupi assetata di sangue.

Re Numitor, sovrano di Alba, governa la sua terra e tutta la Lega Albana, insegnando i valori regali ai suoi nipoti gemelli, Enitos e Yemos, futuri eredi al trono.

Nella Lega dei Trenta però non sono presenti soltanto l’onore ed i valori, nelle terre laziali in molti ambiscono al trono e al potere.

Ilia, una delle Sacerdotesse di Alba, mandata in clausura nel Tempio della Dea Vesta fin dalla sua tenera età. La libertà gli è stata privata, ma nel suo cuore nasconde il segreto più importante.

“sii sempre pronta a vedere oltre e a scorgere un disegno più grande.”

Ecco, una volta fatta la loro conoscenza tutto si intreccerà secondo il volere degli Dei.

Una scrittura veramente elevata, una penna scorrevole, un’ambientazione molto caratteristica e mai noiosa.
Si prospetta l’evoluzione di una grande saga e questo primo volume vi legherà a sé con un crescendo di aspettative!!!

Non è un volume autoconclusivo ma non lascia affatto quel pensabile amaro in bocca.

L’autore ha saputo comunque donare un bel finale al lettore.
Ti lascia soltanto una gran voglia di continuare, ma per fortuna la Harper Collins ha previsto le prossime uscite in tempi abbastanza brevi.

Trattandosi di una trilogia, nelle prime pagine di lettura i vari contesti ed i protagonisti sono molti, quindi, probabilmente si potrà momentaneamente sbagliare pensando di far confusione tra i vari nomi e i tanti personaggi.

Assolutamente no.

Vi stupirete con quanti di loro entrerete in empatia.
Per alcuni lotterete, per altri spererete, per altri... non posso dirlo!


Io sono molto appagata e felice di aver scoperto Luca Azzolini e questa entusiasmante saga tutta italiana.

Vi auguro già una buona lettura perché dovete leggerlo!!!
Profile Image for Anastasia Bartashuk.
107 reviews9 followers
November 7, 2020
"Il sangue della lupa" è il primo romanzo di una trilogia dedicata alla nascita di Roma. Il libro è un vero e proprio romanzo storico e l'autore ci fa immergere totalmente in quell'epoca con uno stile contemporaneo e molto moderno.
Il libro non è ambientato nel 753 a. C. come molti penserebbero ma un po' prima, durante il periodo di cinquant'anni precedenti alla fondazione di Roma. Ci troviamo nel Lazio antico popolato dai Latini e il regno è quello di Numitore, re dei Latini e discendente di Enea.
Il libro è ricco di personaggi realmente esistiti come appunto Numitore, il re, e suo fratello minore Amulio. Ci sono alcune donne come la moglie di Amulius di nome Gala e sua figlia di nome Ilia e la figlia di Numitore chiamata Silvia. Le donne di questo romanzo sono delle Vestali, ovvero donne al servizio della dea Vesta. Esse hanno l'obbligo di castità e hanno il dovere di prendersi cura del fuoco sacro che rappresenta la ricchezza e la prosperità della città. Dopo la fondazione di Roma sarà creato anche il loro culto e il tempio.
Il romanzo è ricco di azioni che lo rendono movimentato e le descrizioni sono molto accurate e coinvolgenti soprattutto nelle parti delle battaglie. Ci sono molti dialoghi da cui emerge il carattere e il modo di essere dei personaggi che si distinguono gli uni dagli altri per la propria personalità. Amulius è molto ambizioso e Gala è una donna manipolatrice; Yemos ed Enitos, principi di Alba e figli di Silvia, sono molto sicuri di sé e hanno un grande senso dell'onore.
Ho apprezzato molto questo libro per la caratterizzazione dei personaggi e per la grande narrazione storica in modo romanzato. E' un libro che ti fa immergere in quel mondo così lontano ma, grazie allo stile moderno dell'autore, sembra di viverlo proprio ora durante la lettura.
Profile Image for Ersilia Facciolo.
310 reviews6 followers
March 26, 2021

 
VIII secolo a.C. nelle terre dei Trenta Re ad Alba Longa, un aruspice legge nelle viscere di un montone un cattivo presagio legato alla nascita dei bambini di Silvia, figlia di re Numitor: Gemelli.
🐺Diciotto anni dopo ci troviamo in un mondo arcano e soggetto al volere degli dei e l’osserviamo tramite tre diversi punti di vista: quello dei gemelli Yemos ed Enitos, quello di Ilia, vestale a cui è stata sottratta la sua libertà, e quello di Wiros, un senza famiglia, un orfano, uno dei Velienses sottoposto a una dura prova di sopravvivenza nei boschi insieme ad altri giovani per dimostrare il loro coraggio e il loro onore, e con una strana voglia sul collo. Nei boschi si aggira una Dea crudele e affamata, Rumia, la grande lupa.
Attraverso le loro voci viviamo le dure prove a cui questi giovani sono sottoposti, in un mondo di rituali, di sangue, di fato e della brama di potere. Un mondo in cui le vite degli uomini sono in balia del volere degli dei. La libertà è un vessillo tanto agognato quanto impossibile da possedere. Come la vita di Ilia, il personaggio col destino più crudele: costretta a lasciare la sua casa per essere rinchiusa nel tempio di Vesta per il resto della sua vita, con un amore tragico e un dolore indicibile.
Ma il fato è in agguato e i destini dei vari personaggi si intrecceranno lungo questo cammino antecedente alla creazione di Roma.
📍Una scrittura appassionante e descrittiva ma mai noiosa con una trama tessuta in modo ineccepibile, con uno scenario ancora tutto da scoprire e con dei personaggi ben costruiti ma per ora con molti tratti da definire.
Profile Image for Eliss_Salva.
84 reviews
February 27, 2021
2.5/5 Carino, anche se alcune meccaniche hanno il sapore di serie TV. Leggerei il secondo volume per vedere come continua la storia (ho una leggera curiosità, ma penso che guarderò la serie), ma non lo acquisterei.
14 reviews
September 11, 2021
Un po' lento...carino rivedere il mito e quant'altro ma il libro e tanto lento, succede poco e niente. Poi mi sembra strano che all'epoca girasse tutto questo sangue.
Carino ma nulla di che. Altri libri sullo stesso tema sono più avvincenti.
Profile Image for Lorenzo A. Angelaccio.
42 reviews2 followers
February 8, 2023
Questo primo volume della trilogia "Romulus" di Luca Azzolini è un romanzo non autoconclusivo che narra delle vicende dei Trenta Re di Alba Longa prima della fondazione di Roma, periodo storico su cui si hanno poche fonti e che quindi si perde nel mito e nella leggenda.

Il romanzo presenta sicuramente alcune caratteristiche positive, ma non mi ha convinto del tutto per diversi motivi. Innanzitutto il fatto di non essere autoconclusivo influisce molto sul sapore finale che rimane del libro. Certo, è una saga, ci sta che lasci spazio ai seguiti, ma mi è rimasta la sensazione che il libro non concludesse nessuno degli archi narrativi che ha cominciato, che tutto rimanesse aperto proprio come se si trattasse della fine di una puntata di una serie tv. Avrei preferito invece che il libro, pur lasciando spazio ai seguiti, concludesse almeno in parte le storie dei vari personaggi, cosa che riveste ancora più importanza nel caso del primo volume di una trilogia.

I personaggi poi sono ben delineati, ma sono tanti e ci vogliono parecchie pagine per iniziare a farsi un'idea precisa su chi sono. In una serie è più immediato costruire scene con tanti personaggi e si possono riconoscere in un istante per via del viso, ma in un romanzo questo è più difficile e molti nomi (tra cui quelli dei gemelli) sono estremamente simili tra loro. Sfoltire il loro numero e presentarli in modo più graduale avrebbe senza dubbio giovato.

Lo stile invece mi è piaciuto, è rapido e scorrevole e tiene alta la tensione, con un lessico che descrive bene il contesto storico fatto di riti, armi e battaglie. Ci sono però tanti punti di vista e molto spesso la focalizzazione passa da un personaggio all'altro anche all'interno di uno stesso capitolo, cosa che a volte non fa capire bene a quale personaggio ci si stia riferendo (problema collegato a quello descritto prima). Come stile mi ha ricordato per molti versi quello di Marcello Simoni, di cui eredita i pregi ma anche i difetti.

In generale è un romanzo che non mi ha convinto molto e che non mi fa venire molta voglia di continuare con la lettura. Per certi versi sarei più propenso a guardare la serie e questo non è un bel segnale: non perché i libri debbano necessariamente essere superiori alle serie tv, ma perché vuol dire che questo romanzo è un prodotto tutto sommato interscambiabile con la serie, e che quindi l'autore non è stato in grado di sfruttare a pieno tutte le peculiarità del romanzo che lo differenziano dagli altri media narrativi. L'autore ha magari approfondito qualche aspetto storico che nella serie probabilmente veniva trascurato, ha fornito forse qualche informazione in più, ma sembra aver puntato molto sull'aspetto audiovisivo e scenografico della narrazione mettendo in secondo piano l'interiorità dei personaggi e le peculiarità dei vari punti di vista: aspetti che invece avrebbero dovuto avere una rilevanza ben maggiore.
Profile Image for Himechidori mia.
46 reviews3 followers
March 14, 2022
Primo volume di una trilogia, il sangue della lupa parla dei Re Numitor, dichiarato indegno della corona, di regnare dopo aver interrogato gli dei e essere venuto a conoscenza dei suoi nipoti gemelli.

In il sangue della lupa ci troviamo tre storie che si sviluppano parallelamente nel lasso temporale.

Nella prima stira ritroviamo re Numitor e i due gemelli, Enitos un ragazzo forte e impulsivo, e Yemos un ragazzo cauto e riflessivo.

La seconda storia racchiude Ilia, figlia di Amulius, fratello del re Numitor, è rinchiusa dentro ad un tempio dedicato ai dei e colma di sensi di colpa.

La terza storia parla di Wiros, un ragazzo orfano si trova a trascorrere sei mesi nei boschi, rito di passaggio dall'età adolescenziale a quella adulta.

Nel finale troviamo le tre storie incrociarsi.

La lettura da inizio a metà libro è stata un po' lenta, da metà in poi sono iniziati i colpi di scena che hanno attirato l'attenzione del lettore.

Lo scrittura è sublime, dettagliata e personaggi caratterizzati a descritti alla perfezione. Si nota moltissimo che alla base di questo libro c'è uno studio storico molto approfondito riguardante anche i termini latini che ci si trova all'interno.
Profile Image for Germano Marrello.
274 reviews21 followers
September 18, 2024
L'origine di Roma come non l'avete mai sentita. Letteralmente.

Il primo volume della trilogia racconta le origini della città immortale ma in modo nuovo; dimenticate Romolo e Remo e la lupa che li allatta e date il benvenuto a Enitos e Yemos.

Molti personaggi del mito ci sono (Rea, Numitore, Amilius) e altri nuovi vengono introdotti in questa storia corale dall'ambientazione più realistica rispetto a quella mitologica ma con la presenza degli dei ancora molto forte.

Proprio gli dei sono una presenza particolare nella storia: più degli spiriti malvagi che esseri benevoli, creature che agiscono nell'ombra per mettere alla prova i protagonisti; questi ultimi hanno sogni, paure, speranze e desideri che verranno completamente stravolti durante la vicenda.

Una bellissima lettura, non vedo l'ora di leggere il seguito.
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