*4,5
Corpi estranei è un libro necessario ed essenziale. Basterebbe solo questo per descrivere un testo che dovrebbe essere nelle librerie di tutti e che tutti, in primo luogo chi è impegnato giornalisticamente e politicamente, dovrebbero leggere.
Il quarto di copertina spiega che il libro "cerca di decostruire il razzismo in Italia", ma questo testo non è un tentativo - è un successo. Obasuyi riesce a inquadrare una realtà multiforme e profondamente sfaccettata restituendo al lettore un'analisi chiara, efficace ed esperta. La sua decostruzione scopre i reperti di un razzismo di matrice colonialista che è in realtà ancora attivo in Italia, e che è ancora parte determinante del nostro presente. Cosa più importante, Obasuyi genera fastidio, che è la base essenziale di una presa di coscienza e del cambiamento di una società.
Corpi estranei non è soltanto una narrazione di grande impatto; è anche un testo ben riuscito dal punto di vista formale. È chiaro che dietro questo breve scritto ci sia un lavoro enorme di ricerca, di studio, di sintesi. Rendere chiare e coerenti le dinamiche analizzate non è facile, e l'autrice lo fa perfettamente, con uno stile scorrevole e limpido. Emerge, talvolta, una certa rabbia che non è comune notare nelle opere di saggistica, generalmente votate alla freddezza: ma la frustrazione qui non è un difetto, è un requisito necessario di una narrazione che non poteva essere espressa altrimenti.
Qualche piccola imperfezione per quanto riguarda il lavoro dell'editor: la formattazione non è sempre uniforme, cosa che invece è molto importante nei testi di saggistica. Due cose in particolare: i titoli delle opere sono talvolta citati in lingua originale con traduzione tra parentesi, altre volte senza, altre volte direttamente in italiano; è importante invece scegliere una strada sola. In secondo luogo, di tutto ciò a cui si fa riferimento va indicata una fonte, anche dei commenti su Facebook: sappiamo tutti quello che si trova sui social, ma formalmente, se non si cita la fonte di post o un commento, l'autore potrebbe pure esserselo inventato.