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Tre chili e mezzo di malinconia

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«Tre chili e mezzo di malinconia» è una raccolta di componimenti che ruota intorno agli elementi che, per eccellenza, si divertono a punzecchiare lo il cibo e i sentimenti. Se si trattasse di un peso fisico, sarebbe anche abbastanza leggero da sorreggere, ma questo non vale certo per il anche un solo grammo in eccesso può guastarlo.

E i malinconici questo lo sanno bene. Sono proprio loro quelli con cui mi riesce meglio comunicare, perché nonostante quei grammi di troppo che vagano per le camere cardiache, riescono comunque a ritagliare uno spazio da dedicare alla leggerezza. E a donarla.

Non hanno paura di sporcarsi le mani impastando un'altra volta gli ingredienti di quella ricetta andata in fumo, perché hanno imparato che il segreto spesso consiste nel ritentare, magari prediligendo una cottura a lenta a quella precipitosa.

Non temono di rimettere piede nei luoghi lasciati in precedenza incustoditi, riaprendo porte socchiuse. Non temono l'inevitabile incoerenza in cui tutti, prima o poi, incappiamo.

Del resto, la vita è affascinante anche per il disordine in cui ci infila. E non c'è nulla di sbagliato nel sentirsi gomma piuttosto che acciaio, di tanto in tanto, in barba a quei principi che ci vorrebbero perennemente infrangibili.

La poesia non è altro che un legame in sospeso. Per il finale, c'è sempre tempo.

79 pages, Unknown Binding

Published January 1, 2020

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Elia Terrazzano.
91 reviews8 followers
August 14, 2023
Tre chili e mezzo di malinconia è l’esordio poetico di Giusy Pullara, conosciuta soprattutto per la pagina letteraria di Instagram “letteratura in pillole”.
Si tratta di una raccolta poetica che colpisce fin dall’introduzione estremamente intima e personale.
L’autrice dedica queste pagine, come scrive appunto nell’introduzione, “a chi cerca di prendere le distanze dai ricordi, da tutto ciò che è rimasto incompiuto, ma puntualmente si ritrova a riaprire la porta e oltrepassare il fatidico punto di non ritorno, perché indietreggiare non è segno di debolezza come dicono, e non è vero che l’orgoglio ci difende come uno scudo. Nessuno di noi è immune ai proiettili che minacciano di perforare il cuore, ma vi auguro di trovare un chirurgo, il vostro chirurgo, pronto a prendersene cura”.
Versi meravigliosi quelli di queste poesie, versi che entrano dentro l’anima e lasciano un segno. Una libro che capita al momento giusto e che ho letto tutto d’un fiato.
Lo stile è semplice, limpido, ma assolutamente non banale; il tema centrale è quello dell’assenza, della fine di un qualcosa che poi si tramuta in ricordo, o meglio in quei ricordi che rimangono, per citare l’autrice, “in perfetta connessione col cuore: in frantumi”.
Questo libro mi è stato regalato da una persona molto speciale e a me tanto, ma tanto cara a cui voglio un gran bene e a cui voglio dedicare i versi più belli di questa raccolta: “Sono rari i luoghi in cui il pavimento si fa soffice. Possa il tuo cuore passeggiare lì”.
1 review
December 10, 2020
Una raccolta che scava nell'interiorità, molto profonda. Per comprenderla, bisogna aver toccato con mano la stessa malinconia
Profile Image for Gennaro Madera.
12 reviews2 followers
May 15, 2021
Tre chili e mezzo di malinconia è il nuovo libro di Giusy Pullara: il suo esordio poetico.

Colpisce fin dall'introduzione, che ho trovato accuratissima; più che introduzione critica, uno splendido e intimo passo in prosa.

La poesia che dà il titolo al libro è forse la mia preferita per stile e linguaggio.
(Dottore, cosa succede / se ingerisco tre chili / e mezzo di malinconia / in un sol boccone? / C'è il rischio che mandi / in overdose / il cuore?)

Il linguaggio, appunto.
I versi della Pullara mi hanno fatto tornare in mente la scrittura di Michele Mari in Cento Poesie d'Amore a Ladyhawke: uno dei libri in versi che ho più amato.
Rara è la presenza di rime e assonanze: la lingua è spezzettata e le chiuse, proprio a causa di questa caratteristica, sono sempre imprevedibili.

Il tema centrale è quello dell'assenza; della fine di un rapporto umano caro e la genesi di tutte quelle piccole cose che nel tempo mutano poi in grandi ricordi (le mele rosse comprate ogni mattina).

I versi in foto ho dovuto leggerli più volte per capirli e poi... sbam!
La magica condivisione di quel pensiero:

anche nel gelo più disperato, il nostro cuore non perderà mai la capacità e la speranza di tornare ad ardere.
Lo sta già facendo anche se non lo sentiamo.
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