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272 pages, Hardcover
First published October 13, 2020
«Che cosa vuoi da me, Marconi? Perché non mi lasci in pace?»
Il vento mi frusta con dita bagnate. Devo socchiudere gli occhi. Non voglio rispondere. Non posso.
Per un momento, è come se tutto intorno a me ondeggiasse. La strada, il marciapiede, le luci nebbiose dei lampioni. Tutto si fonde in un'immagine di cristallo, che potrebbe andare in frantumi da un momento all'altro.
«Perché io ti sento, Aurora. Ho sentito il dolore, quando mi hai colpito, e ho bisogno di sapere cosa mi hai fatto.»

In questi giorni ho avuto il piacere di leggere la nuovissima pubblicazione di De Agostini: si tratta di Ti Sento di Valentina Torchia e sono qui per parlarvene.
Edoardo è un ragazzo popolare, bello, affascinante e... totalmente insensibile al dolore. Ha una malattia rara che prevede la privazione delle sensazioni corporee. Non percepisce il male, il freddo, il caldo, il piacere. Ciò che c'è di peggio, però, è che anche il suo cuore si è anestetizzato, diventando imperturbabile alle emozioni.
Un giorno, una ragazza gli riserva un sonoro schiaffo in pieno viso nei corridoi della scuola e, improvvisamente, sente il calore bruciante sulla guancia mescolato ad una serie di sensazioni mai provate prima.
Aurora è talentuosa, particolare, diversa. Ha un grande sogno, ma anche tanti problemi da risolvere. Lei, a differenza di Edoardo, sente tutto, anche troppo. Insieme, cercheranno di compensarsi.
Io sono Edoardo Marconi, il ragazzo che non può provare dolore. E allora, perché cavolo Aurora Volterra è riuscita a farmi male?!
È un po’ come se un vetro trasparente che c’era tra me e il mondo, e di cui non mi ero mai accorto, ora venisse mandato in frantumi.
Non so davvero a cosa serve il dolore. Però, dovrebbe sempre rimanere una Speranza, anche se minuscola, lontanissima.
Ci sono parti spensierate e divertenti che vanno in netto contrasto con momenti decisamente più seri. Personalmente, ho percepito l'intensità dell'adolescenza attraverso la gioia, la tristezza, la rabbia, la paura. La conclusione ha avuto il potere di farmi commuovere; sono rimasta a lungo senza parole dopo aver girato l'ultima pagina, incredula per aver avuto un finale tanto inaspettato e per avere ricevuto uno schiaffo in viso proprio com'era successo a Edoardo agli esordi.
Ti sento è sorprendente, autentico, travolgente. I suoi personaggi si fanno amare, la storia è profonda, le tematiche scottanti.
Lo consiglio a coloro che cercano un romanzo che parla di emozioni e sensibilità, che conduce verso la riflessione e l'empatia. Mi ha turbata e sorpresa; leggere questo libro è stata una bellissima esperienza che consiglio a tutti voi. Bellissimo!




