1,5 stelline
Bah. Devo dire che questo libro non mi ha detto proprio niente, anzi.
L’ho trovato vuoto, soprattutto nella prima metà, che è stata davvero lentissima e noiosissima, mentre nella seconda l’ho trovato decisamente troppo superficiale, dato i temi di cui si cercava di parlare, senza riuscirci per nulla, anzi; tutto il romanzo, poi, ha avuto un qualcosa di irrealistico che proprio non mi è andato giù. Peccato eh per la seconda metà, perché davvero c’erano degli spunti davvero niente male, anzi.
A tutto ciò si aggiunge che tutto il libro va avanti davvero a fatica, sia a causa dello stile che risulta lentissimo, sia perché comunque la storia è raccontata in modo noiosissimo; diciamo che è stato un vero miracolo se non l’ho buttato giù da una finestra, ma mi sono sforzata di arrivare all’ultima pagina.
Il grande problema del romanzo, però, alla fine non è nemmeno la trama, perché i protagonisti sono decisamente peggio. Non ne ho mandato giù uno che sia uno. Mario è un vigliacco a cui piace fare la vittima e che non fa altro di farsi mettere i piedi in testa da chiunque gli passi davanti. Ma il peggio è sicuramente Tata, una ragazza vuota, insulsa, ma soprattutto crudele con chiunque le passi davanti, dal primo all’ultimo momento, tant’è che ancora non ho capito come sia possibile che sia così piena di amici e non di gente che l’ha sfanculata dopo più o meno 3 secondi.
Nel complesso, quindi, un libro che nella seconda metà aveva un po’ di potenziale, ma che decisamente non è stato sfruttando, lasciando che alla fine prevalesse un libro davvero insulso e stop.