L’insostenibile leggerezza dell’essere in chiave manga nei pieni anni 80 - io ora curioso di sapere come evolverà, soprattutto le sfumature d’ombra di Mikami e Satomi
Fumi Saimon’s Tokyo Love Story is one of very rare mature love stories out there. It breaks through the cliches and stereotypes of our societies in a very subtle way. The four main characters of the manga can easily be categorised as stereotypes, but time and time again they prove that they are humans, and have much more to their personalities and their lives than what you might perceive in an instant. In fact, the character development of the manga goes on till the very end. I believe this is something that also happens in our real lives. We all make mistakes, we learn from them, and then we turn into individuals who are less likely to make the same mistakes again.
I call this manga mature because it tries to bring something real to us without flattering our prejudices. People who let their instincts think for them might find it rather hard to digest it.
This manga shows how life isn’t always what we want it to be. Nevertheless, if we want to discover something truly beautiful and worth living for, we have to accept it for what it is, as it won’t change even if we don’t.
As far as artwork is concerned, it isn’t very great although it has a kind of minimalistic charm to it. It is actually the plot and the dialogues that carry real intensity of the story till its very end.
I’m not talking anything about the plot here, as I personally hate it when someone does that in a review.
Anyway, it’s a short and intense manga with forty-something chapters to it, and you can easily finish it within a day.
Preso perché ho letto una recensione in cui veniva descritto contenente atmosfere alla "friends". Mi ci sono perfettamente ritrovata in questa descrizione, il primo volume segue le vicende sentimentali di 2 coppie che hanno tra di loro legami di amicizia. Ho già comprato secondo volume, curiosa di seguire le loro vite.
Kanji si è trasferito a Tokyo dalla campagna ma la sua vita non è affatto idilliaca, sopratutto in fatto di amore. Del resto non è un donnaiolo spensierato come il suo amico Mikami che si gode la vita cittadina a spese dei genitori tralasciando gli studi. Kanji non è neppure frizzante, libero e spensierato come la sua collega di ufficio, Rika, una donna indipendente che vuole essere amata e rispettata per quello che è, senza scendere a compromessi. In questo frangente Kanji pensa ancora a Satomi, la ragazza di cui era innamorato durante il liceo. Scopre che Satomi è a Tokyo e fa la maestra in un asilo. Questa è la sua occasione per incontrarla di nuovo e dichiararle i suoi sentimenti, in questa città frenetica dove sembra che tutti stiano cercando qualcuno da amare…
Tokyo Love Story racconta queste quattro persone diverse tra di loro, e che hanno in particolare diverse visioni dell’amore. Rika è una donna moderna e libera, vuol far valere i suoi diritti e la sua identità trovando un uomo che non la sminuisca. Mikami è libero anche lui, spensierato e libertino. Sotto la scorza da duro, però, è un uomo sensibile e non vuole ammettere che tra le diverse avventure vuole l’amore di una donna che non riesce a scordare.
Satomi è idealista e pura, non apprezza chi vede l’amore superficialmente: per lei è un sentimento profondo e da proteggere da dolori. E poi c’è il nostro caro Kanji, friendzonato costantemente nonostante il suo essere gentile e dare tutto di sé, anche con piccoli gesti. Peccato che la sua buona volontà non sia molto apprezzata, sopratutto dalla persona che vuole conquistare. Anzi, pare che stia conquistando altre persone a lui non molto congeniali…
L’incontro tra questi personaggi e le relazioni che si creano e crescono tra di loro fanno si che si mettano in discussione. Scontro e confronto li fanno riflettere su loro stessi e sulle loro relazioni, sugli amici e i colleghi creando un interessante quadrato amoroso ancora da esplorare e scoprire. Tokyo Love Story si presenta molto bene in questo primo volume che racconta i suoi personaggi e intravediamo i loro complessi rapporti oltre che il loro carattere.
Il bello però di questa serie sta nel fatto che pur essendo uscita nel 1990 rimane assolutamente attuale oltre che realistica. Troviamo infatti la disillusione delle opportunità date dalla metropoli, ambizioni e obbiettivi che si perdono, le difficoltà di crescere e affrontare la vita da adulti. Kaji è sconsolato da Tokyo, ma non perde la voglia di mettersi alla prova. Mikami invece tenta di rimanere un eterno adolescente, ma ormai non può più scansare tutti i suoi problemi.
Un estremo realismo di situazioni che possiamo ritrovare anche da noi, anche oggi. Le difficoltà di crescere, affrontare la vita adulta, il lavoro, l’amore quello “vero”. Trovare la nostra strada e soddisfazione personale ma anche trovare qualcuno con cui condividere questo percorso. Trovare qualcuno che ci ama per quello che siamo. Una serie assolutamente attuale con dei protagonisti molto relazionabili e ben presentati. Rimane la curiosità di leggere come si evolveranno i loro rapporti e quali amori sbocceranno tra le vie di Tokyo.
Un intreccio di storie d'amore per un pubblico adulto, con personaggi realistici e ben definiti. Però le loro insicurezze e i continui tira e molla mi hanno annoiato prima ancora di finire il primo volume. Non aiuta il fatto che si assomiglino un po' tutti e si fatichi a distinguerli: non è uno stile di disegno molto definito, anche se abbastanza originale e adatto alla storia.