Nel 2050 saremo in 9 miliardi, 2 miliardi in più di adesso. Già oggi coltiviamo la metà della terra abitabile: come potremo allora dar da mangiare alle generazioni future senza distruggere l’ambiente in cui viviamo?
Un’ interessante introduzione all’uso della tecnologia in agricoltura. L’autore esamina vari aspetti, dai droni ai fertilizzanti, dagli OGM ai pesticidi, dalla blockchain all'intelligenza artificiale cercando di spiegare come le innovazioni possono aiutare l’uomo a nutrire 9 miliardi di persone, senza distruggere l’ambiente che ci circonda. L’autore parla con linguaggio semplice di alcune delle principali malattie delle piante e di alcuni dei possibili rimedi dati dalla tecnologia, ma ricorda alla fine del libro che la minaccia più pericolosa è la paura dell’innovazione e di questa paura si cibano gli agenti infestanti. Così come non andremo mai da un dentista che usa strumenti e tecniche di 100 anni fa, l'autore si chiede perchè invece molti consumatori vedono nel ritorno al passato agricolo un fattore positivo.