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La notte si avvicina

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Italia, 2008. L’anno della grande crisi economica e del più spietato disinteresse verso il mondo. Un paese ai piedi delle montagne, già segnato dal terremoto, circondato da militari, popolato da persone incerte, impaurite, rabbiose. E prigioniere. Un’epidemia, una nuova peste che dilaga e non perdona. Le streghe, come le epidemie, attraversano la storia, e in questa, di storia, ce ne sono tante: le mamme feroci che strappano a Maria i suoi figli, condannandola a una vita di solitudine; Chiara, smarrita nel suo mondo disseminato di presagi, sogni, visioni di fruste e angeli punitivi; Saretta, settant’anni, forte e vasta come una Grande Madre, con le sue complicità d’ombra e il dominio assoluto su Vallescura, il paese “noioso e grasso e poco ospitale” che sembra respingere i nuovi arrivati come un magnete e come un magnete attira a sé il male. Stella stellina / la notte si avvicina: parole consolatorie, parole micidiali. Un gotico italiano che ci parla dell’oggi evocando forze e misteri che arrivano dal passato, una filastrocca nera in cui l’ignoranza diventa ferocia, il peccato s’incarna nella malattia, e nessuno in fondo è innocente, nessuno può dormire in pace.

352 pages, Paperback

First published October 1, 2020

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Loredana Lipperini

45 books62 followers

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5 stars
43 (15%)
4 stars
116 (40%)
3 stars
89 (31%)
2 stars
33 (11%)
1 star
4 (1%)
Displaying 1 - 30 of 35 reviews
Profile Image for Sara Morelli.
731 reviews78 followers
May 15, 2021
"La notte si avvicina" non è esattamente il libro che mi aspettavo e, soprattutto, non il tipo di narrazione della pandemia che pensavo di ritrovare.

Si tratta di una storia corale che si districa su diversi piani temporali, e la cui l'esecuzione mi ha lasciato abbastanza perplessa. Non vige linearità, non c'è ordine (volutamente), è un insieme sconclusionato di quadretti, episodi e personaggi ricorrenti (personaggi che poi non sono dei veri e propri personaggi, quanto più ombre che vanno, vengono e si mescolano). Per tutto il tempo mi sono sentita spaesata, sballottata da un punto a un altro senza mai una direzione chiara. È un tipo di coralità che ho trovato poco godibile, ed è il principale motivo per cui non sono riuscita a entrare veramente all'intero della storia. Lo stile di scrittura, molto lirico e retorico, ha contribuito a questo mio generale senso di disorientamento.

La cosa che più mi dispiace è non aver capito che cosa stesse cercando di comunicarmi l’autrice, perchè è chiaro che stesse tentando di dirmi qualcosa. Ho capito che la peste non è il punto, ma quindi?
Profile Image for Cristina Mosca.
Author 13 books45 followers
January 22, 2021
"La notte si avvicina" mi ha fatto entrare in apnea! la trama è leggermente impegnativa da seguire perché ci sono molti personaggi, un intreccio complesso e un andirivieni temporale, soprattutto all'inizio.
queste difficoltà sono passate in secondo piano per via dello stile. la narrazione è concentrica, ossessiva, ipnotica. il messaggio, chiaro: la peste è dentro di noi.
Profile Image for Mad.
291 reviews24 followers
May 18, 2021
Questo libro mi ha deluso tantissimo.
Probabilmente sono stata tratta in inganno dalla sinossi: sembrava quasi un romanzo con elementi sovrannaturali: nel 2008, in un paesino d’Italia, si diffonde una malattia e a quel punto le streghe prendono in mano la situazione… No, idea totalmente sbagliata. Qui di soprannaturale c’è solo la retorica usata per descrivere le cose e di come si possa stravolgere la scienza…
Ho apprezzato devo dire il tentativo di fare una narrazione corale: di capitolo in capitolo ci sembra di spostarci all’interno della coscienza collettiva del villaggio, il vero protagonista. Diversi sono i personaggi che incontriamo: Maria, appena trasferitasi dopo che i suoi figli le sono stati tolti; Saretta, una donna di settant’anni il cui unico scopo nella vita è tenere isolato il villaggio e mantenerlo uguale a sé stesso; Chiara, che sembra, nei suoi sogni, di riuscire a vedere il futuro. Queste le tre protagoniste, le tre “streghe”…
Il loro approfondimento, la loro psiche, le ragioni dietro ogni loro azione è interessante da leggere, come anche la storia del villaggio e il ricambio generazionale da madre a figlia. Peccato che è l’unica cosa che ci sia, persa in un mare di considerazioni riguardo alla stregoneria: tutto quello che succede viene interpretato quasi in chiave mitologica, rimandandolo ad archetipi ancestrali. Questa peste che arriva come “punizione” per il male che si è accumulato e gli dei alla fine si vendicano e mandano la peste… boh, considerando che c’è semplicemente un tizio malato che arriva e porta la malattia, come possiamo noi lettori credere a queste baggianate? Sono così ridicole che non riesco nemmeno a considerarle delle metafore ardite…
La retorica con la quale è descritta questa “peste” che si diffonde è fastidiosa: dopo un anno e mezzo di covid mi pare davvero banale. Poi questa drammaticità nel raccontare come si sta a casa… (avete internet, santo cielo! Siete in un villaggio quindi potete uscire in giardino! Potete chiamarvi al telefono! Ci siamo riusciti noi…)
Non è un brutto libro, per intenderci. Molto dipende da me: non riesco ad entrare nell’ottica biblica di “ti comporti male, quindi arriva la malattia divina che ti punisce”… mi dispiace. O la rendi una cosa sovrannaturale, o la rendi una malattia scientifica: il mix che ne è uscito mi ha fatto storcere il naso...

Per altre considerazioni: https://www.madeforbooks.net/post/la-...
Profile Image for Matteo Fulgheri.
Author 2 books22 followers
April 23, 2021
Meravigliosa riflessione sulla vita e sulla morte, condita con un po' di speranza...
Profile Image for Eleonora Carta.
Author 16 books37 followers
December 22, 2020
Un'epidemia di peste - reale o simbolica - scoppia ai giorni nostri in un luogo-non luogo.
Qui, richiamate dal Male che si è risvegliato, confluiscono le vicende umane di molte donne. Tutte, a loro modo, in cerca di salvezza.
Onirico, a tratti gotico, una storia che ne contiene mille.
Profile Image for MartaMP.
92 reviews29 followers
November 17, 2022
Per il mio personale parere questo libro inizia ad essere leggibile da pagina 193 (su un totale di 345).
Fino a pagina 193 abbiamo un continuo rimpallo tra le tre protagoniste principali che a me ha creato non poca confusione; dovevo sempre controllare nelle pagine indietro se mi ricordavo bene e questo ha contribuito a rendere la lettura noiosa e poco scorrevole. Certo, qualche spunto di riflessione c'è sempre in un libro ma dipende come viene presentato al lettore e qui per me è stata dura andare avanti ma alla fine, con tanta fatica, sono arrivata al punto dove la lettura inizia a non essere tediosa al 100% (appunto a pagina 193, me la sono segnata apposta).
Da qui in poi le tre protagoniste sembrano non essere più delle paranoiate cosmiche ma iniziano a tirare fuori la loro vera natura, mostrano le loro vere intenzioni e agiscono di conseguenza. Rimane sempre il fatto che un buono psichiatra avrebbe potuto aiutarle... finale apprezzabile ma piatto.
Non mi sento di non consigliare questo libro perchè tutti abbiamo gusti diversi ma penso che siano poche le persone alle quali potrebbe veramente piacere, è un romanzo molto lento.
Il fil rouge di tutta la storia è che la chiusura ed i pregiudizi uccidono, avvelenano e sono sbagliati ma quindi? Tematica da affrontare in modo diverso secondo me e non con una peste quasi divina.
Profile Image for Francesco.
Author 4 books86 followers
October 31, 2020
«Persino ne La peste di Albert Camus un teatro era rimasto aperto nella città di Orano. Il teatro è il luogo in cui la comunità nasce e di comunità, oggi abbiamo bisogno». Traspare una nota di amarezza dalla voce di Loredana Lipperini, da pochi giorni in libreria con La notte si avvicina (Bompiani, pp.320 €18), un romanzo con una spruzzata gotica, firmato dalla giornalista culturale romana e conduttrice radiofonica della trasmissione Fahrenheit in onda su Rai Radio Tre. Un libro iniziato a scrivere nel 2016, concluso nei primissimi mesi di quest’anno, narrando di un fittizio paese nelle Marche, Vallescura, colpito da una pestilenza nel 2008. E ancora una volta verranno incolpate le donne, «perché noi viviamo in una società patriarcale e loro sono il catalizzatore perfetto della rabbia sociale». Un romanzo attuale, con una filastrocca dell’infanzia come inquietante colonna sonora e che rende omaggio al terremoto del 2016: «ogni peste è preceduta da due sintomi: le grandi carestie e la disaffezione dello spirito ovvero non rendersi più conto del male che abbiamo intorno a noi».
Teatri e cinema chiusi, presentazioni letterarie ancora in streaming. L’orizzonte culturale si desertifica?
«Viviamo una situazione drammatica e le previsioni di una seconda ondata non sono state smentite. Resisteremo, speriamo siano solo misure provvisorie».
Un paese fittizio colpito da una pestilenza. Perché ancora Vallescura?
«Vallescura non esiste, è un luogo fittizio nelle Marche un po’ come i paesi del Maine che Stephen King racchiude in Castle Rock. Vallescura torna dal mio romanzo precedente, L’arrivo di Saturno, perché in un piccolo borgo l’arrivo del male si nota immediatamente».
La notte si avvicina racconta di una pestilenza e giunge in libreria durante la seconda ondata del Covid-19. Quando è nata l’idea del romanzo?
«Pensi, ho chiuso il libro a gennaio e prima del suo arrivo in libreria l’ho rivisto, modificandolo solo del 9%. Cifra esatta, eh. Ma l’idea giunge dal 2006, a Lampedusa…».
Ovvero?
«Sull’isola, in giornate sferzate dallo scirocco, ho ascoltato il racconto di un uomo che negli anni ’90 raccoglieva i corpi decomposti dei naufraghi, seppellendoli in un piccolo cimitero. Per resistere usava una mascherina imbottita di erbe aromatiche, le stesse che i medici inserivano nella maschera a becco, durante la peste del ’300. Sono partita da qui per raccontare la disaffezione dello spirito attraverso una pestilenza».
Lipperini, qual è il ruolo degli scrittori davanti al reale?
«Idealmente gli scrittori non dovrebbero specchiarsi in ciò che scrivono ma dar modo ai lettori di vedere le cose, con maggiore chiarezza».
E come siamo messi oggi?
«C’è una palese afasia dei narratori, sino ad ora abbiamo solo provato a far cronaca, invece dovremmo traslare le ferite dello spirito durante la pandemia».
Andrà tutto bene, ancora una volta?
«Non lo so. Nel libro c’è una luce di speranza pensando al futuro e alle generazioni che verranno. Ma intanto dalla notte dei tempi noi continuiamo a non cambiare e davanti ai flagelli andiamo alla ricerca dei colpevoli».
A proposito, affronta la maternità e richiama in azione le streghe. Tabù culturali da sfatare?
«Sempre. Le mie streghe sono molto sfumate ma non nascondiamoci, il Male è dentro di noi e così come esiste la sorellanza, c’è anche una misoginia al femminile. Soprattutto volevo stemperare l’aura di santità attorno alla maternità, raccontando cosa accade quando una madre diventa ossessiva per cercare di garantire un futuro ai propri figli, a discapito di tutti gli altri. Ovvero, cosa accade quando il singolo è più importante della comunità?».
Ma il romanzo è vivo, morto o moribondo?
«Vivissimo! È un ritornello che salta fuori ogni anno, del resto a chi potrebbe far comodo la morte del romanzo?».
Le donne saranno additate come colpevoli della pestilenza. Non cambieremo mai?
«Noi viviamo in una società patriarcale, dobbiamo rendercene conto. Ancora oggi la caccia alle streghe è in atto, hanno solo mutato forma».
Addirittura?
«Non ci si libera facilmente di un immaginario che inchioda le donne. Non basta imporre la parità di genere nei cast dei film, è un percorso che deve partire dalla scuola, un discorso lungo che facciamo finta di affrontare. Ma sono ottimista».
Anche nel mondo della narrativa c’è misoginia?
«Strisciante. La non visibilità delle scrittrici è un dato di fatto, no?».
Ma nel prossimo premio Strega, meglio una finalissima tutta al femminile o zero donne in cinquina se dovessero mancare libri all’altezza?
«Zero, mai. Vorrei ci fossero donne in concorso e in cinquina ma non per una questione di quote, piuttosto per una qualità di scrittura alta, riconosciuta e giudicata con sincerità non per mera opportunità».
Profile Image for Alenixedda.
97 reviews28 followers
June 26, 2021
3.5 stelline

Un romanzo coinvolgente ma inizialmente impegnativo da seguire per le frequenti digressioni temporali e i molteplici punti di vista, che spesso non sono immediatamente distinguibili tra loro.
Il tema è caldissimo, una malattia letale e contagiosissima, la caccia al paziente zero, il sospetto verso l'estraneo, le dinamiche tutte particolari dei paesini isolati. Inevitabile sentirsi coinvolti, benché l'autrice abbia scritto il romanzo nel 2016.
Profile Image for beesp.
386 reviews49 followers
March 1, 2022
[3.5]
Mi so’ scritta una recensione de “La notte si avvicina” su Facebook prima che qui e mi è venuto un cringe nei confronti di come scrivo e di quello che ho da dire, dunque sarò breve e indolore.
Volevo solo innanzitutto notare come certe cose arrivino nella mia vita ‘accompagnate’: per esempio “King” di Florence and the Machine e “La notte si avvicina”. Per esempio, i ruoli femminili rotti e guasti, il senso di inadeguatezza.
La comunità chiusa, egoista, cattiva che Saretta ha contribuito a creare ne “La notte si avvicina” ricorda da vicino l’Italia dei nostri anni, la paura e il disgusto dello straniero, da eliminare e usare come Caprio espiatorio. La peste è la peste, ma la peste è anche l’autoritarismo, le derive dittatoriali, la perdita di libertà che se ne va emergenza dopo emergenza (reale o percepita che sia).
C’è sempre una Saretta che sa meglio, che conosce i rimedi giusti, che può togliere ogni preoccupazione a quelli che governa, che così possano finalmente star tranquilli a rilassarsi e distrarsi.
Ma una comunità così deve potersi contare, deve soprattutto potersi riconoscere in abitudini, cultura, affari che siano simili e compatibili; ciò che è diverso non è ammissibile, deve essere allontanato, produce un cambiamento, uno scardinamento, e in men che non si dica la comunità non è più quella di prima, non ci si riconosce più, cambiano poi le abitudini e i gusti.
E poi c’è la pandemia. Il miasma. La contaminazione. La terra si avvelena ed emana vapori mortiferi, che poi ricadono sulla terra, e tutti ne vengono appestati. È la terra che è guasta, che si spacca.
E poi ci sono gli dèi e le dee, invidiosi della morte (e leggete pure Dialoghi con Leucò di Pavese, già che ci siete), invidiosi della vita umana, che ha una fine, e per questo ha tutto il resto, che loro s’inventano, oppure lo osservano dai loro alti seggi. E la vita così, per i greci, deve essere stata già dramma, sarà stato più facile allora inventarsi il teatro e la filosofia, a pensare di essere oggetto di spettatori voyeuristici un po’ troppo invadenti.
Ma comunque ci sono gli dèi e le dee dall’alto, e poi ci sono le dee della terra, le streghe e le dee che le proteggono, che sanno come usare la terra, come fare il male e il bene, ma se dovessi stabilire qual è il bene e qual è il male, la colpa la punizione o la vendetta, se è il bene la pestilenza o no, non sapresti dirlo, perché sulla terra ogni cosa è mischiata e la prospettiva umana si riduce a quel punto focale in cui tutte le linee si congiungono (e tutto ciò che è intorno è sfocato e sbiadito).
E questo libro racconta di tutto questo, e dei nostri tempi, e dei nuovi che si preparano mentre ci contiamo e ci raccontiamo e non sappiamo dove andremo.

L’appello rimane lo stesso per Goodreads e Facebook: leggete Loredana Lipperini.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Davide Sarti.
Author 88 books16 followers
August 16, 2021
Mi spiace dare solo due stelle a questo libro, anche perché l'ho ricevuto in regalo, ma proprio non sono riuscito a finirlo. Non posso negare che abbia deluso le mie aspettative.
Mi aspettavo un romanzo di streghe e magia, una avventura cupa e misteriosa legata al ritorno della peste.
Invece mi sono ritrovato con una serie di capitoli sconnessi e disordinati temporalmente, un continuo susseguirsi di pensieri tristi e depressi, acidi e malevoli. Per di più, senza una netta distinzione di stile e tono quando si passa da una voce narrante all'altra.
Non vedevo il senso di andare avanti a leggere, mi sentivo solo gettare addosso acidità e rabbia dalle protagoniste.
...
Ho adorato tanto la raccolta di racconti sulla magia della stessa autrice e mi spiace molto che questo libro sia tanto diverso. Si vede che questo testo nello specifico non fa per me. :(
Profile Image for Federica.
120 reviews3 followers
March 7, 2021
Siamo certi di aver debellato la peste?
Ma soprattutto siamo certi che la peste non sia dentro ciascuno di noi, in una forma o in un'altra? Per qualcuno prende la forma della rabbia, per altri dell'invidia, per altri ancora della tristezza esasperante nell'animo.
Siamo tutti appestati in qualche modo.
Profile Image for Marta Folgarait.
697 reviews8 followers
April 2, 2021
Una lettura un po' faticosa all'inizio ma che poi ti trascina tra passato e presente con occhio lucido e profondo su realtà di paese e non, che si ripetono inesorabilmente nel corso degli anni.
Profile Image for Simona.
976 reviews228 followers
February 20, 2022
Un romanzo del 2020 scritto durante la pandemia e ambientato durante una pandemia potrebbe essere legato all'attualità, ma in realtà, come spiega la stessa scrittrice, non è così.
"La notte si avvicina" prende spunto dalla nota filastrocca per raccontare una storia ambientata nel 2008, nella più grande crisi economica e durante una peste in cui nessuno sa come comportarsi e viaggia con la mascherina. Ha come sfondo un paese dal nome Vallescura che, già dal nome, fa capire molto. Un paese dal cuore nero dove le donne, con il loro spirito indomito, sono le vere battagliere, come Saretta, la custode, colei che ha le chiavi di questa zona, Chiara che vive in un mondo di presagi e sogni e Maria a cui sono stati strappati i figli e considerata come la straniera, colei che porta il male.
Complesso, ipnotico, che non ti permette di staccarti dalle pagine come se si fosse vittima di un maleficio. Loredana Lipperini parla di male, di pregiudizi, di un passato da cui arrivano i mostri, ma anche di un "paese, come ogni altro paese che teme coloro che vengono da fuori" e che mostra ancora una volta come la peste sia qualcosa che viene da dentro, nei cuori di ognuno.
2 reviews3 followers
December 5, 2021
Qual è il confine tra realtà, suggestione, credenza, leggenda, superstizione? Come si concatenano gli eventi al fine di bandire o meno un individuo dalla società? Cosa permette di considerarlo “normale” o degno di farne parte? E infine: cos’è il male, la malattia? Perché si verifica? Ha cause determinate, indica l’esistenza di colpe da espiare? O c’è una giustizia superiore?
Tante sono le domande cui cerca di rispondere (o forse no) questo libro attraverso l’intrecciarsi di decine di storie. Di fatto ti ritrovi a riflettere sull’emarginazione, sul diverso, sul dramma individuale che ha sempre radici nel sociale, nei rapporti umani, nelle aspettative e nelle delusioni, sulla paura della morte, degli altri, del cambiamento, della diversità.
Profile Image for Valeria.
27 reviews1 follower
May 6, 2022
Questo libro è difficile da valutare. Vedo un intento, un'idea e una scrittura interessanti e ricercati, non riesce però a catturare. Ho avuto la sensazione di leggere questo libro "dall'esterno", cosciente delle scelte linguistiche, dei messaggi che mi sembrava volesse veicolare, ma senza un vero coinvolgimento e un'esperienza immersiva. Non sono riuscita a immaginare i luoghi o a vedere i volti dei personaggi. I salti temporali ammetto che mi hanno spesso lasciata confusa, forse un problema mio, ma che ha fatto sì che rimanesse una sensazione di estraneità con gli eventi e i protagonisti. Alcuni momenti delle ultime pagine sono stati originali ed emozionanti, da 5 stelle senza dubbio.
Continuerò quindi l'approfondimento delle opere dell'autrice perché di una bravura ammirabile.
Profile Image for noxruit.
Author 1 book4 followers
November 2, 2020
Con un ritmo incalzante, nonostante i salti temporali, intriso di fantastico e metafore e realtà da notiziario e toni - forse - autobiografici il tutto avvinghiato insieme, è un romanzo penetrante, ma è anche estremamente tetro, un distillato di tutto ciò che l'umano produce di orribile in termini di relazioni con gli altri, che ti lascia una sensazione di angoscia e di soffocamento, come se si scoprisse di vivere a Silent Hill e, quindi, mettiamoci pure l'anima in pace. Insomma non è per tutti.
Profile Image for Amanda Rosso.
337 reviews29 followers
January 29, 2021
Sono 4 stelle e mezzo più che abbondanti.
Ho amato profondamente questo romanzo rabbioso e cupo, intelligente e saggio, profondo e intenso.

Nel paesino di Vallescura è il 2008, anno della recessione economica, ma lì nessuno se ne cura. Si mangia maiale, si danza alle feste di paese, si ricordano i giorni del terremoto. Ci si conosce e ci si disprezza, in silenzio o apertamente, e la vita scorre in un susseguirsi di microscopiche crudeltà e disgrazie senza nome che intossicano l'aria, sospese. Saretta la matriarca che tutto vede e tutto amministra, eminenza grigia del villaggio, non vede di buon occhio l'arrivo di Maria, una donna dall'apparenza infelice e il peccato di essere una straniera.

Sono le donne il perno della vicenda: donne crudeli, donne sole, donne che cercano vendetta o garantiscono protezione. Donne custodi di segreti immondi e poteri inauditi. In una società, quella italiana, dove il potere delle donne si riduce spesso alla sfera domestica, è nella vita comunitaria che il controllo perso nella sfera pubblica viene riconquistato. Ma a quale prezzo?

Lipperini investiga, all'interno di una storia dalla trama avvincente e personagge indimenticabili, la maternità, la femminilità, la sofferenza, la morte, la malattia, l'isolamento, l'abbandono e la crudeltà umana, la crudeltà degli uomini e delle donne "comuni", le persone banali che mentono, feriscono e uccidono. Il male è, per parafrasare una nota citazione della filosofia Hannah Arendt, davvero banale, e tuttavia è anche imperscrutabile, nella sua natura, nelle sue manifestazioni, nelle sue origini e conseguenze. Negli anni 2000, dei reality, Striscia la notizia e le Iene, i casi di cronaca nera a imperversare alla tv e le conseguenze inenarrabili dell'attacco alle Torri Gemelle, Lipperini volge lo sguardo su un microcosmo di ordinaria sopravvivenza e ci obbliga a fare i conti con la peste assopita delle nostre coscienze, e della storia.
Profile Image for Chiara Merolla.
39 reviews17 followers
September 7, 2024
Ero curiosa di scoprire come la Lipperini avrebbe sviluppato i temi centrali del romanzo, ovvero il parallelismo tra la malattia fisica e la sofferenza dell'animo, la stregoneria e lo smarrimento di fronte all'inspiegabile: la maggior parte delle persone non ha una conoscenza "reale" di cosa sia un virus, un batterio o le radiazioni. Certo, conosciamo le nozioni, ma sono talmente lontane dall'esperienza comune, che costituiscono la "magia" moderna.
Gli abitanti di Vallescura temono il male portato dalla forestiera Maria, ma la realtà è che la "peste" è il risultato del progressivo deterioramento morale e spirituale (in senso laico) in ciascuno di noi. Le tre protagoniste sono diventate delle streghe, ma solo come risultato dell'impotenza nei confronti di forze più grandi di loro, da cui sono trascinate senza potervisi opporre, divenendo anzi loro emissarie. Saretta sacrifica la propria omosessualità per mantenere il potere sul paese. Dopo la perdita dell'affidamento dei figli, Maria diventa portatrice di un odio atavico, arrivando a godere delle disgrazie altrui. Chiara vede (forse) il futuro solo perchè troppo debole per cambiarlo. Queste donne hanno tutte delle ferite nel proprio animo, che mal curate sono imputridite, ma sono solo rappresentanti di una condizione generale di abbruttimento della società, che rimanda il momento in cui dovrà fare i conti con i propri demoni, preferendo riempirsi di televisione generalista.
Tuttavia, la forza del romanzo risulta depotenziata da una messa in scena talvolta febbrile. La Lipperini crea troppi comprimari che annacquano il percorso simbolico di Saretta, Maria e Chiara, spesso sballottate in scene che risultano poco incisive e fintanto confuse. Sono pochi i momenti in cui le tre donne si confrontano tra loro, ancora meno i momenti in cui si avverte la gravità dell'epidemia che falcidia il paese. Temi interessanti, ma non altrettanto avvincente il modo in cui è stata congeniata la storia e i rapporti tra i personaggi.
Profile Image for Claudia 🍓.
19 reviews19 followers
May 14, 2023
Avevo aspettative molto alte, forse troppo alte.
I presupposti per qualcosa di interessante c'erano, ma la scrittura di Lipperini è troppo pretenziosa e non riesce a reggere le sue 340 pagine, crollando su sé stessa.
Anche a livello strutturale ci sono diverse problematicità. Ho trovato estremamente difficile districarmi nella coralità narrativa del romanzo, troppo caotica e inconcludente per almeno 3/4 della lettura.

Dopo un centinaio di pagine mi stavo ancora chiedendo quale fosse il nucleo della storia. Troppe voci, troppi incisi, troppi excursus, troppi salti temporali.
Lipperini ripete spesso che la peste è solo un espediente, che c'è di più.
Ma questo di più non riesce ad essere comunicato in modo efficace.
Forse un romanzo più snello sarebbe stato più agevole e godibile anche per il lettore, ma soprattutto più funzionale alla narrazione e alle tematiche portate alla luce qua e là - maternità, folklore, emergenza sanitaria, parallelismo antropologico con la figura della strega.

Insomma, mi aspettavo un romanzo pseudofemminista, audace e sovversivo.
Purtroppo, invece, non ho capito Lipperini, se non qua e là e la mole mi ha appesantito moltissimo.
Probabilmente Lipperini non ha capito me, quindi stretta di mano e ci vorremo bene un'altra volta. Magari.
Profile Image for Magnolitaz.
375 reviews13 followers
Read
February 24, 2021
“Stella stellina.
La notte si avvicina.
La notte è venuta, e per te almeno è passata. Ora bisogna cominciare a farsi le domande giuste.
Ti domandi mai come comincia la peste?
Ti domandi se esiste una sola colpa? Perché questo è stato sempre raccontato: c’è un colpevole, uno e uno solo, e quell’uno racchiude tutto il male del mondo. Ti sei chiesta se, ammesso che sia così, quell’uno ne fosse consapevole? Ti sei mai chiesta se una persona buona possa compiere il male? E inoltre: è spinta a commetterlo da un altro male che le è stato fatto o l’oscurità è sempre stata dentro di lei? E ancora: davvero una sola persona può portare il male, o non è forse il male stesso che è ormai annidato così a fondo in un paese che basta un soffio per risvegliarlo?”
Profile Image for Chiara.
358 reviews4 followers
June 2, 2021
3.5
Ho trovato l'atmosfera opprimente e quasi malsana estremamente affascinante, così come ho apprezzato molto la coralità delle voci che sono state in grado di rendere il paese, Vallescura, vivo e vero.
Ho delle perplessità sulla struttura, la caratterizzazione delle personagge e sui simboli, molto terra a terra e didascalici. Ho apprezzato i riferimenti mitologici e tradizionali, anche se ne avrei voluti di più.
Nel complesso, molto buono. Probabilmente non lo rileggerei e molti dettagli sbiadiranno con una certa velocità, dato che non mi ha colpito emotivamente così tanto come avrei creduto.
Profile Image for Christian Mandas.
35 reviews7 followers
January 13, 2022
Una storia su una febbre improvvisa, un'epidemia di peste, contagi e isolamento.
Quanto mai attuale, questa storia nasce in realtà nel 2016 ed è ambientata nel 2008. Protagoniste un gruppo di donne di un paese già scosso dal terremoto. Forse streghe, forse no. Ma sono secoli che le donne vengono considerate tali. Una storia corale che sinceramente ho avuto difficoltà a seguire in alcuni punti.
Il male è dentro ognuno di noi e quando questo si manifesta dobbiamo sempre trovare un capro espiatorio. Spesso il "diverso", la persona che viene da fuori.
Attuale e italiano.
Profile Image for Stefania Ultraviolet.
270 reviews7 followers
August 22, 2021
3.75⭐️
Un libro in generale carino e affascinante, appassionante a tratti ricorrenti e noioso ogni tanto. Ho apprezzato i personaggi e la figura della “strega” nell’immaginario moderno, il concetto molto presente di “caccia alle streghe” e la figura della donna “materna” in tutte le sue sfaccettature (e che sfaccettature!). Ho trovato un po’ pesante lo stile piuttosto solenne ed evocativo, che a tratti mi conquistava e a tratti mi sfiancava rendendomi la lettura un po’ difficoltosa e lenta.
Profile Image for Eva.
Author 1 book38 followers
January 15, 2022
Giusto un paio di punti
- grassofobia feroce e, temo, interiorizzata (non ironia, non intenzione, non meccanismo di trama) che ovviamente si ripercuote sulla lettura
- elementi interessanti (pandemia, paesotto nei monti del centro Italia, male e bene che si mescolano, bell'antagonista) ammorbati da una narrazione vischiosa, che sembra non andare da nessuna parte per poi muoversi a scatti

Grande delusione, un po' per tutto
Profile Image for Marigiusy Digregorio.
411 reviews14 followers
October 29, 2023
Siamo in un paese italiano, nel 2008. Sullo sfondo crisi economica, climatica, femminicidi e soprattutto il grande ritorno della peste. Le protagoniste di questa storia sono Saretta, Maria e Chiara, le cui storie si intrecciano fino a un sorprendente finale.
Di questo romanzo ho apprezzato l'atmosfera, gotica a tutti gli effetti, e la caratterizzazione delle protagoniste, ma ammetto di aver fatto fatica a seguire la narrazione. Mi aspettavo qualcosa di un po' diverso.
Profile Image for Irene.
7 reviews2 followers
May 3, 2021
2,5✨
Per tutta la durata della lettura ho avuto la sensazione che qualcosa non quadrasse. Forse sono i personaggi poco delineati, come un bassorilievo, uno 'stiacciato'. Forse è la sequenza temporale, volutamente non cronologica e, per me, difficile da seguire.
È un romanzo piacevole ma non ha toccato le mie corde, interessante la riflessione sul male e la malattia, ma sembrano appena sbozzate.
Profile Image for Beatrice Quarti.
40 reviews
December 14, 2022
Nel complesso mi è piaciuto abbastanza, suggestiva l'atmosfera gotica e la descrizione del piccolo, claustrofobico, paese di Vallescura.
Forse un po' dispersivo in alcuni punti, ma apprezzabile l'effetto cantilenante.
Profile Image for Silvia.
179 reviews
March 2, 2024
Iniziato lentamente, poi divorato. Lui ha divorato me, coi ricordi del lockdown e con l'angoscia della situazione. Poi io ho divorato lui, immedesimandomi in Chiara, con pena per Maria, odiando Saretta. Da leggere, ma rimanendo con uno spirito sereno, o l'angoscia prende il sopravvento.
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