Jump to ratings and reviews
Rate this book

Drei-Städte-Saga #1

Und die Welt war jung

Rate this book
Der Auftakt der neuen zweibändigen Saga von Bestsellerautorin Carmen Korn. Drei Familien, drei Städte, ein Jahrzehnt.
1. Januar 1950: In Köln, Hamburg und San Remo begrüßt man das neue Jahrzehnt. Das letzte hat tiefe Wunden hinterlassen: in den Städten, in den Köpfen und in den Herzen. Gerda und Heinrich Aldenhovens Haus in Köln platzt aus allen Nähten. Heinrichs Kunstgalerie wirft längst nicht genug ab, um all die hungrigen Mäuler zu stopfen. In Hamburg bei Gerdas Freundin Elisabeth und deren Mann Kurt macht man sich dagegen weniger Sorgen um Geld. Als Werbeleiter einer Sparkasse kann Kurt seiner Familie eine bescheidene Existenz sichern. Nach mehr Leichtigkeit im Leben sehnt man sich aber auch hier. Schwiegersohn Joachim ist noch immer nicht aus dem Krieg zurückgekehrt. Margarethe, geborene Aldenhoven, hat es von Köln nach San Remo verschlagen. Das Leben an der Seite ihres italienischen Mannes scheint sorgenfrei, doch die Abhängigkeit von der Schwiegermutter quält Margarethe.
So unterschiedlich man die Silvesternacht verbracht hat - auf Jöck in Köln, still daheim in Hamburg, mondän in San Remo -, die Fragen am Neujahrsmorgen sind die gleichen: Werden die Wunden endlich heilen? Was bringt die Zukunft?
In ihrer neuen Saga lässt uns Carmen Korn tief eintauchen in die Nachkriegsjahrzehnte. Anhand von drei befreundeten Familien erzählt sie vom Neuanfang in Köln, Hamburg und San Remo, von großen und kleinen Momenten, von Festen, die gemeinsam gefeiert werden, von Herausforderungen, die zu meistern sind. Und vom Wunsch, aus dem Schweren etwas Gutes entstehen zu lassen, der Hoffnung, dass es noch nicht vorbei ist, das Leben und das Glück.

640 pages, Hardcover

Published September 22, 2020

48 people are currently reading
557 people want to read

About the author

Carmen Korn

47 books100 followers
Carmen Korn is a German author and journalist.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
167 (23%)
4 stars
313 (43%)
3 stars
196 (27%)
2 stars
32 (4%)
1 star
7 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 76 reviews
Profile Image for La lettrice controcorrente.
598 reviews250 followers
June 26, 2021
Una ventata di ottimismo. Leggere Carmen Korn è sempre molto riposante. L'autrice è capace di trasportarti lontano e di farti distrarre per ore.

Non sono andata oltre alle tre stelle perché avrei preferito un romanzo un pochino più breve, per quanto interessante l'indagine sui quadri non è così avvincente e credo che un centinaio di pagine in meno avrebbero reso ancora più scorrevole.

E voi avete letto l'altra trilogia? Fatemi sapere quale vi è piaciuta di più!

Come vedete non ho parlato molto della trama,  non ci sono grossi colpi di scena, solo il piacere della scrittura e della conoscenza di queste persone che hanno voglia di rialzarsi e ricominciare.

Consigliato per gli amanti dei romanzi corali, storici e decisamente corposi!
RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it
Profile Image for erigibbi.
1,132 reviews742 followers
June 8, 2022
Libro che inizia il primo gennaio 1950 e che è ambientato in tre luoghi differenti: Colonia, Amburgo e Sanremo. Considerando gli anni in cui si svolge la narrazione, le tre famiglie protagoniste (legate tra loro da legami familiari e/o amicali) hanno ferite profonde provocate dalla guerra.
Rispetto alla saga di Figlie di una nuova era della stessa autrice, qui ho fatto più fatica ad affezionarmi ai personaggi e anche a farmi trasportare dagli eventi narrati. Penso che la difficoltà maggiore sia dovuta al gran numero di personaggi che, ammetto, mi hanno fatto fare un po’ di confusione per un bel pezzo. Chi è sposato con chi? Chi è il fratello di chi? Chi vive dove? Chi è amica di chi? Un bel casino, e la cosa che più mi sorprende è che di solito non ho particolari difficoltà con le saghe familiari o i romanzi corali.
Un’altra cosa che mi ha lasciata un po’ perplessa sono i salti temporali: da un evento all’altro passano parecchi mesi, mi è sembrato che si andasse troppo velocemente.
A parte questi due dettagli ho trovato interessante questo primo volume (questo è infatti il primo di una dilogia) tanto che dopo le prime 250 pagine l’ho letteralmente divorato, senza rendermi conto che macinavo pagine su pagine finché non mi sono ritrovata alla fine. Penso che questa saga e questi personaggi non mi entreranno nel cuore come la storia e i personaggi di Figlie di una nuova era, ma sono sicuramente curiosa di leggere il secondo volume.
Profile Image for Valentina.
268 reviews8 followers
June 3, 2021
Potrebbe sembrare apparentemente semplice parlare delle vite di tre famiglie, che vivono tra la Germania e l’Italia, negli anni 50. Ma ciò che a colpo d’occhio risulta facile, nasconde tutta la sua complessità, che emerge leggendo le pagine di “Quando il mondo era giovane” di Carmen Korn, il primo volume di una saga in due volumi, tradotto da Manuela Francescon per Fazi. La complessità è data dai molti personaggi che s’incontrano e scontrano e di cui seguiamo nell’arco di tempo che va dal 1950 al 1959 gli eventi più importanti, scoprendone le sofferenze, le speranze e le evoluzioni.
La narrazione si divide tra Colonia, Amburgo e Sanremo, dove risiedono rispettivamente Heinrich Aldenhoven con la moglie Gerda, figli e cugine, l’amica di Gerda con la sua famiglia e la sorella di Heinrich con marito e figlio. Impariamo a conoscerli a poco a poco e ci addentriamo piano piano nelle loro vite raccontate con lo stile di Carmen Korn, già noto a chi ha letto la trilogia del secolo.

Recensione completa su: https://cocktaildilibri.globewanderin...
Profile Image for _nuovocapitolo_.
1,127 reviews34 followers
December 2, 2023
Quando il mondo era giovane di Carmen Korn (Fazi Editore) è il primo capitolo di una saga familiare. Sì, dopo Figlie di una nuova era (LEGGI QUI la mia recensione) Korn scrive un altro romanzo corale molto simile all’altra trilogia.
Doppia premessa doverosa: Figlie di una nuova era mi è piaciuto molto di più ma Quando il mondo era giovane resta una piacevole lettura che regala serenità e una buona compagnia.

L’ottimismo che si respira in queste pagine è davvero contagioso e alla fine si chiude il libro curiosi di scoprire cosa succederà più avanti.
Ci sono tanti personaggi, la mappa iniziale aiuta molto a fissare il quadro generale: ci sono tre ambientazioni diverse: Colonia, Amburgo e Sanremo.
Tutti i personaggi festeggiano l’arrivo del 1950, pronti per la rinascita dopo le devastazioni della Guerra. Hanno tutti sogni, ferite Heinrich, che è forse il mio personaggio preferito, vive a Colonia con la moglie Gerda. Dirige una galleria d’arte e no, i proventi non bastano per sfamare la famiglia.

"Gerda scostò la tendina e il suo sguardo si posò sulla fontana di pietra che sorgeva proprio davanti alla casa di Pauliplatz. Era una visione familiare: un bimbo paffuto seduto su una sfera che si portava alle labbra un flauto di Pan. Le sembrava quasi di sentirne le note. Appariva però di un grigio spento, come se la pietra si fosse fatta più porosa. Eppure gli sconquassi della guerra, che avevano raso al suolo case e strade, non erano riusciti a far cadere lo strumento nelle mani del putto."

Ad Amburgo ci sono invece Elizabethj e Kurt anche se le vicende più appassionanti riguardano Nina. Suo marito Joachim non ha fatto ritorno dalla Guerra e Nina si ritrova sola a crescere un figlio con la speranza che il marito torni ridotta ai minimi termini.

"Lo sguardo di Elizabeth andò ai due calici che erano ancora sul ripiano di ceramica accanto all’acquaio. Nina non aveva nemmeno voluto brindare con loro al nuovo anno, era corsa direttamente in camera, ansiosa di infilarsi nel letto col bambino e l’orsacchiotto."

A Sanremo ci sono Margarethe (sorella di Henrich) e Bruno. Margharete si è trasferita in Liguria da Colonia per amore e deve fare i conti con le ingerenze e le angherie della suocera Agnese. Siparietti in cui sorridiamo ma diciamoci la verità, nessuno vorrebbe essere Margharete.
Insieme alla vita amorosa di Nina, le difficoltà economiche di Henrich e un mistero da scoprire che riguarda i quadri, c’è anche un dettagliato quadro storico. Korn descrive la Germania e l’Italia del dopoguerra, con questi personaggi che fanno i conti scomodi con i regimi appena caduti.

"Quel ricordo ce lo porteremo dentro per sempre, Nina. Tutti quanti. Forse lo trasmetteremo anche ai nostri figli. Una volta mio padre mi parlò del grande terremoto di San Francisco del 1906. I cervi ne hanno trasmesso il ricordo alle generazioni successive e ancora oggi precipitano nel terrore ogni volta che la terra trema."

I continui cambi di scena rendono appassionante e sicuramente scorrevole Quando il mondo era giovane ma per chi ha letto la trilogia di Figlie di una nuova era, l’espediente è già stato visto e quindi scatta inevitabilmente il paragone (C’è anche un riferimento all’altra trilogia). E per me, come ho già scritto, vince l’altra, anche se sono curiosa di capire come evolveranno le vicende di questi personaggi.

Quando il mondo era giovane è…
Una ventata di ottimismo. Leggere Carmen Korn è sempre molto riposante. L’autrice è capace di trasportarti lontano e di farti distrarre per ore.
Non sono andata oltre alle tre stelle perché avrei preferito un romanzo un pochino più breve, per quanto interessante l’indagine sui quadri non è così avvincente e credo che un centinaio di pagine in meno avrebbero reso ancora più scorrevole
E voi avete letto l’altra trilogia? Fatemi sapere quale vi è piaciuta di più!
Come vedete non ho parlato molto della trama, non ci sono grossi colpi di scena, solo il piacere della scrittura e della conoscenza di queste persone che hanno voglia di rialzarsi e ricominciare.
Consigliato per gli amanti dei romanzi corali, storici e decisamente corposi!
Profile Image for LauraT.
1,394 reviews94 followers
May 23, 2022
A me le saghe familiari piacciono - forse proprio a partire dalla Germania, quando a 18 anni mi sono appassionata alle vicende de I Buddenbrook. Per carità, non voglio fare paragoni impossibili, ma queste famiglie tedesche che, senza neanche troppe difficoltà, tirano su la testa dopo la seconda guerra mondiale, tra Amburgo, Colonia e San Remo a me hanno scaldato il cuore!
Profile Image for Maxi.
57 reviews
February 1, 2025
So übermäßig sentimental und seicht geschrieben, dass mir beim Lesen wirklich ein paar Gehirnzellen abgestorben sind. Die deutsche Nachkriegszeit wird absolut unkritisch behandelt. Die Konflikte und Schicksalsfügungen scheinen an den Haaren herbeigezogen, um das Happy End zu gewährleisten. Kein kausaler Handlungsstrang liegt vor. Es ist eigentlich nur ein rein deskriptiver, kitschiger Bericht über einige Familien, der viel zu lang ist.
Profile Image for lenisvea`s Bücherwelt (Sandra Berghaus).
1,046 reviews21 followers
October 16, 2020
Verlag: Kindler
Erscheinungstermin: 22.09.2020
Lieferbar
640 Seiten
ISBN: 978-3-463-40704-3
Reihe: Drei-Städte-Saga
Der Auftakt der neuen zweibändigen Saga von Bestsellerautorin Carmen Korn. Drei Familien, drei Städte, ein Jahrzehnt.
1. Januar 1950: In Köln, Hamburg und San Remo begrüßt man das neue Jahrzehnt. Das letzte hat tiefe Wunden hinterlassen: in den Städten, in den Köpfen und in den Herzen. Gerda und Heinrich Aldenhovens Haus in Köln platzt aus allen Nähten. Heinrichs Kunstgalerie wirft längst nicht genug ab, um all die hungrigen Mäuler zu stopfen. In Hamburg bei Gerdas Freundin Elisabeth und deren Mann Kurt macht man sich dagegen weniger Sorgen um Geld. Als Werbeleiter einer Sparkasse kann Kurt seiner Familie eine bescheidene Existenz sichern. Nach mehr Leichtigkeit im Leben sehnt man sich aber auch hier. Schwiegersohn Joachim ist noch immer nicht aus dem Krieg zurückgekehrt. Margarethe, geborene Aldenhoven, hat es von Köln nach San Remo verschlagen. Das Leben an der Seite ihres italienischen Mannes scheint sorgenfrei, doch die Abhängigkeit von der Schwiegermutter quält Margarethe.
So unterschiedlich man die Silvesternacht verbracht hat – auf Jöck in Köln, still daheim in Hamburg, mondän in San Remo -, die Fragen am Neujahrsmorgen sind die gleichen: Werden die Wunden endlich heilen? Was bringt die Zukunft?
In ihrer neuen Saga lässt uns Carmen Korn tief eintauchen in die Nachkriegsjahrzehnte. Anhand von drei befreundeten Familien erzählt sie vom Neuanfang in Köln, Hamburg und San Remo, von großen und kleinen Momenten, von Festen, die gemeinsam gefeiert werden, von Herausforderungen, die zu meistern sind. Und vom Wunsch, aus dem Schweren etwas Gutes entstehen zu lassen, der Hoffnung, dass es noch nicht vorbei ist, das Leben und das Glück.

Zur Autorin

Carmen Korn wurde 1952 in Düsseldorf als Tochter des Komponisten Heinz Korn geboren. Nach ihrer Ausbildung an der Henri-Nannen-Schule arbeitete sie als Redakteurin u.a. für den «Stern». Sie ist verheiratet und hat zwei erwachsene Kinder.

Meine Meinung

Da dies ja jetzt der Auftakt einer neuen Reihe der Autorin ist, habe ich gedacht, wäre das doch eine gute Gelegenheit, mal etwas von ihr zu lesen und zu hören. Das Hörbuch wurde sogar von Carmen Korn selbst eingesprochen.

Man lernt hier 3 Familien in drei Städten kennen und zwar in Köln, Hamburg und San Remo. Wir befinden uns wenige Jahre nach dem 2. Weltkrieg und nun begleitet man diese Familien, die miteinander verwandt bzw. befreundet sind, durch ihr weiteres Leben.

Anfangs konnte mich die Geschichte der drei Familien noch nicht so begeistern, aber je länger man sie begleitet hat, umso interessanter wurde es. An manchen Stellen war das Buch aber doch etwas langatmig.

Von den Charakteren konnte mich eigentlich am meisten Joachim, der Kriegsheimkehrer, berühren. Auf der anderen Seite konnte man seine Frau Nina aber auch verstehen, die sich nach Jahren des vergeblichen Wartens einen Neuanfang wünscht. Finden Sie beide getrennt voneinander ihr Glück?

Das möchte ich hier natürlich nicht verraten.

Alles in allem kann ich hier eine Lese-und Hörempfehlung aussprechen. Ich bin nun sehr gespannt auf den 2. Teil der Reihe und vergebe für diesen Auftakt gute 4 Sterne.

4 von 5 Sterne

Cover, Buchdetails und Klappentext: ©Rowohlt Verlag
Infos zur Autorin: ©Rowohlt Verlag
Rezension: ©lenisveasbücherwelt.de
Beitragsbild: ©lenisveasbücherwelt.de
Profile Image for Francesca (caratteriombra).
146 reviews44 followers
June 21, 2021
Come hanno vissuto le persone che hanno combattuto nella Seconda Guerra Mondiale?
Quali mostri si sono portati dietro?
Cosa sognavano di notte?
Come potevano andare avanti, recuperando la propria vita, creandosi una parentesi che fosse al di fuori del dolore e della perdita?

Carmen Korn analizza questi aspetti nel suo nuovo romanzo “Quando il mondo era giovane”, primo libro di una duologia, una nuova saga familiare che esplora le vite e gli intrecci di tre famiglie, legate tra loro, che abitano in tre posti diversi: Colonia, Amburgo e Sanremo.

Il libro narra le vicende di queste famiglie a partire dal 1950, la prima immagine che abbiamo di loro è il festeggiamento di Capodanno. È qui che l’autrice comincia a tessere le vite e i caratteri di ognuno, presentando mostri e gioie di ogni nucleo famigliare.

Lo stile della Korn è scorrevole, ma ho faticato parecchio a concludere questo libro: i problemi che sorgono in ogni famiglia hanno una soluzione che a volte viene trovata troppo presto, troncando le vicende, e a volte invece viene lentamente rimandata per pagine e pagine, quando si sarebbe potuta concludere in modo più breve.

Ho faticato a empatizzare con i personaggi, ma verso la fine il ritmo è accelerato e ho apprezzato molto di più la trama.
I sentimenti di ogni personaggio in relazione alla guerra vengono esposti e seguire le vicende di tre famiglie diverse rende la lettura amplia e profonda, dando al lettore la possibilità di sentire sulla propria pelle le conseguenze della guerra.

Se per la prima parte ho impiegato settimana per proseguire, la seconda mi ha fatto finire il libro in poche ore, lasciandomi con la voglia di leggere subito il secondo volume per scoprire le vicende future dei personaggi.

Lo consiglio se siete pazienti e apprezzate i libri che all’inizio sono un po’ ostici, ma che successivamente spiccano il volo.
Profile Image for Gitti.
1,171 reviews
September 27, 2020
1950, der Beginn eines neuen Jahrzehnts. Der Krieg ist vorbei, lebt aber immer noch in den Köpfen der Menschen und bestimmt deren Alltag. In Und die Welt war jung begleiten wir 3 Familien in Köln, Hamburg und San Remo durch dieses neue Jahrzehnt. In Köln leitet Heinrich Aldenhoven eine Galerie, das Geschäft läuft aber noch nicht wieder so richtig, noch ist Kunst etwas, das sich viele nicht leisten können. Die Freunde Elisabeth, Kurt und Nina in Hamburg stehen finanziell besser da, dafür ist Ninas Mann im Krieg verschollen und die Hoffnung, ihn lebend wiederzusehen schwindet von Tag zu Tag. In San Remo lebt Heinrich Aldenhovens Schwester Margarethe mit ihrer italienischen Familie, tyrannisiert von der Schwiegermutter.

Die Autorin nimmt uns mit auf eine Reise, gemeinsam mit diesen drei Familien. Immer wieder kreuzen sich die Lebenswege, man besucht sich, steht sich in schwierigen Situationen bei und greift sich gegenseitig unter die Arme. Das Buch umfasst die zehn Jahre von 1950 bis 59. In dieser Zeit passiert viel in den Familien, Ehen werden geschlossen, Kinder geboren und manch menschliches Drama nimmt seinen Lauf. Schlaglichtartig wechselt die Szenerie immer zwischen den drei Städten. Die Protagonisten sind alle glaubwürdig, meist liebenswürdig und als Leser hat man schnell das Gefühl, ganz nah dabei zu sein. Unterstützt durch einheimische Ausdrücke wird der jeweilige Handlungsort unverwechselbar. Am Ende des Buches sind manche Irrungen durchgestanden, andere noch nicht gelöst. Das letzte Zuschlagen des Buches hat mich wehmütig zurückgelassen, gerne hätte ich den zweiten Band gleich im Anschluss gelesen und erfahren, wie es denn weitergeht in den folgenden Jahren.

Wer die Zeitenwende-Trilogie gerne gelesen hat, wird sich auch mit diesem Buch wohlfühlen. In Hamburg gibt es auch einen klitzekleinen Gastauftritt von Henny und Theo Unger aus dieser Reihe.

Von daher kann ich nur eine große Leseempfehlung für dieses Buch aussprechen und mich auf das Erscheinen von Band 2 freuen.
Profile Image for Rita .
4,029 reviews92 followers
June 8, 2021
QUANDO IL MONDO ERA IN GUERRA

Per quanto la prosa della Korn mi piaccia da morire, e adori le sue trame, devo ammettere che questo suo romanzo non mi ha preso tanto quanto quelli della saga "Figlie di una nuova era" (specie per quanto riguarda l'indagine relativa ai quadri, decisamente poco appassionante). Ho persino avuto l'impressione che gli eventi scorressero via troppo rapidamente, io che sono così amante degli intrecci dinamici.
Solo alla fine sono riuscita ad affezionarmi ai personaggi, a Pipps in particolare, ed è questa la ragione per cui sono curiosissima di leggere il seguito. Spero che l'autrice getti ancora più luce sul loro animo tormentato e sugli strascichi della guerra che ognuno di loro porta ancora con sé.
Profile Image for Samantha Scherps (Samantha's Boekenhoekje) .
243 reviews10 followers
February 16, 2022
Ik was al een grote fan van de eerste trilogie van Carmen Korn, en ook van dit boek ben ik fan! De kenmerkende schrijfstijl van Carmen Korn zorgde ervoor dat ik helemaal in het verhaal gezogen werd en dat ik me goed kon identificeren met de personages. In het begin is het altijd wennen - er zijn veel personages aan het woord en er worden tijdsprongen gemaakt - maar uiteindelijk krijg je zo'n goede band met alle personages dat het verhaal echt onder je kleren kruipt. Een handige stamboom aan het begin van het boek helpt daarbij!

Voor degenen die ook haar eerste trilogie gelezen hebben: enkele personages die we van die boeken kennen, komen ook hier eens piepen! Dat vond ik erg tof!

Kortom: En de wereld was jong van Carmen Korn is een interessant en leuk boek dat ik heel erg aanraad!
Profile Image for Silki_Bi.
202 reviews
December 20, 2020
Es war leicht und nett zu lesen. Vermisst habe ich dramatische Wendungen, alles plätschert dahin. Unklar bleibt, ob die Geschichte noch weiter erzählt werden wird oder nicht.
Die anderen Bücher von Carmen Korn haben mir besser gefallen.
Profile Image for Ophelinha.
214 reviews34 followers
July 8, 2021
Come sempre, non posso fare a meno di affezionarmi ai personaggi della Korn, e sperare di tornare a leggerli, presto.
7 reviews1 follower
March 9, 2023
Een nieuwe trilogie van Korn. Misschien minder beklijvend dan de eerste reeks, maar desalnietemin erg aangenaam om te lezen. Ik ben absoluut fan!
69 reviews
May 4, 2025
Prinzipiell mag ich Familiensagen und auch die Zeit (50er), in der die Geschichte spielt. Leider bin ich überhaupt nicht warm geworden mit den Charakteren - es waren auch einfach zu viele. 630 Seiten sind dann auch einfach zu viel
Profile Image for Trinity Marie .
163 reviews1 follower
January 13, 2023
Reseña de Cuando El Mundo Era Joven de Carmen Korn

Una historia sobre cómo tres familia logran comenzar a adaptarse a la nueva vida después de los estragos que dejó la guerra, a través de perdidas, de miedos, de tragedias que todavía cuesta superar, el miedo de que quizás la calma temporal sólo signifique un aviso antes de que se levante la tormenta de guerra nuevamente y para todos es difícil.

Tres familias donde cada una es marcada de forma diferente por la guerra, unos pierden parientes, otros cosas materiales, otros su estabilidad económica, otros no saben si volverán a ver a la persona que amaron y sin duda todo se une para crea esta tremenda historia de superación, de aprender a vivir y de reflexión sobre los estrago que dejó la guerra, que aunque los más afectados fueron los judíos en cierto sentido no podemos negar que nadie quedó exento de sus achaques y consecuencias.

El desarrollo de la historia es fenomenal ya que se hace como una especie de cronología desde finales de los años 40 (48-49) hasta inicio de los 60, y vamos año tras año acompañando a estas familias pero en un desenlace que no resulta lento ni aburrido más bien atrapante y medio chismoso a veces porque claro que en cada familia hay un toque de drama que le dieron más autenticidad a la historia.

Los personajes son interesantes, tienen una personalidad diferente cada una y disfrute de sobremanera que la autora se haya tomado su tiempo en darle su debida profundidad a cada personajes, al inicio te confundes y puede que te pierdas y no sepas quien es hijo de quien, sobrino de quien o amigo de alguien pero con el pasar de las páginas al ir conociendo la historia de los personajes es imposible que no empieces a identificarlos por ti misma.

He de destacar que en el contexto histórico en que se desarrolla la obra podemos notar el cambio de pensamiento que va surgiendo según van pasando los años, se pasó de ser extremadamente conservador a ir dando poco a poco más libertades, ya las apariencia no lo eran todo y aunque sólo podemos notar esto en pinceladas nada demasiado transformado si se puede percibir como la sociedad fue avanzando a nivel de pensamiento.

Es una historia dura, con momentos emotivos que me llenan el corazón de felicidad por haber visto como a pesar de la guerra hubieron personas que lograron tener su final medio feliz digamos lo así.


Hay muy buena documentación y la narrativa de la autora te hace sentir que vives el día a  día con cada familia.

No es un libro para leer de forma rápida ya que si vas con esa mirada te vas a aburrir y puede que no te guste y te resulte pesada, cada familia tiene una historia, historias que al final se desarrolla y se unen por lo tanto el número de páginas que tiene no es por nada.

El final si me resultó medio extraño pero quizás era para darle ese toque de originalidad.

Yo le di 5⭐
38 reviews2 followers
June 26, 2021
Mi piacciono e saghe familiari, e anche questa è piacevole, ma solo piacevole. I personaggi non sono analizzati in profondità, pur essendo bene inseriti negli eventi storici. La Korn è, infatti , brava ad intersecare la narrazione di personaggi inventati con gli avvenimenti storici. Questo è un libro da leggere quando si cerca qualcosa di leggero e rilassante
Profile Image for Alessandra - Una panchina su Pemberley.
269 reviews11 followers
December 27, 2022
Carmen Korn torna in libreria con in nuovo libro ed io, che ho amato la trilogia "Figlie di una nuova era", non potevo perdermi questo nuovo prodotto.

Qui si racconta la storia di tre famiglie situate in posti diversi ma legate dal filo sottile del legame di parentela e amicizia.
La lettura è un ping pong tra Colonia, Amburgo e Sanremo. Tre famiglie che devono fare i conti con il dopoguerra e le cicatrici che il secondo conflitto mondiale ha portato con sé.
Ad Amburgo troviamo Elizabeth e Kurt la cui figlia Nina appena ventenne ha un figlio e il padre risulta disperso in Russia da troppo tempo.
A Colonia Heinrich e Garda cercano di sopravvivere tra le macerie della città distrutta mandando avanti la galleria d'arte della famiglia.
A Sanremo Bruno e Margarethe vengono messi a dura prova dalla madre di lui, donna onnipresente, e dai colpi di testa del cognato.
È questa la storia che troviamo nel momento in cui ci approcciamo al libro. Pagina dopo pagina la trama si sviluppa ed entrano in scena nuovi personaggi e nuove storie. Gli intrecci si fanno più fitti e il tutto non perde mai ritmo, anzi. A mano a mano che si incontrano personaggi nuovi la curiosità prende il sopravvento e la storia scivola velocemente.

Recensione completa:

http://unapanchina-supemberley.blogsp...
Profile Image for Nicole.
21 reviews2 followers
June 3, 2021
«“Cosa ci porteranno gli anni Cinquanta?”.
Heinrich era in preda a sentimenti contrastanti: da una parte la speranza, dall’altra la paura delle novità che il primo decennio di pace avrebbe portato. Soprattutto si domandava come avrebbe fatto a mantenere la sua numerosa famiglia. Con ameni paesaggi del Basso Reno? Improbabile. Forse avrebbe fatto meglio a scommettere su delle stampe a colori con immagini della vecchia Colonia. Proprio come una volta. Non era questo che la gente voleva? Rinverdire i ricordi del passato?»
📚
Riprendere in mano la propria vita dopo una guerra – soprattutto se si parla del secondo conflitto mondiale – è una vera e propria sfida che investe l’individuo e la collettività. È più un ricominciare daccapo, che un semplice continuare: Carmen Korn, non a caso, sceglie come punto di partenza per “Quando il mondo era giovane” il Capodanno, data in cui tutto sembra possibile, anche un nuovo inizio. La scrittrice tedesca intreccia le vicende di tre famiglie unite da legami di parentela e affettivi, sullo sfondo di tre città che tentano di tornare lentamente alla prosperità: Gerda e Heinrich a Colonia, Elisabeth e Kurt ad Amburgo, Margarethe e Bruno a Sanremo.

Per il resto della recensione: https://www.instagram.com/p/CPp-01TnExZ/ .
Profile Image for Mirjam.
241 reviews3 followers
June 29, 2022
Ach prima boek, maar de eerste reeks van Carmen Korn pakte mij meer. Goed vermaak, dat zeker. Mooie toespelingen ook naar de Tijd serie. (Finkenau!)
Profile Image for Luisa.
283 reviews
October 8, 2020
Carmen Korn nimmt uns mit auf eine Reise durch die 50er Jahre im Auftaktband ihrer neuen Drei-Städte-Trilogie, in deren Mittelpunkt die Familien Aldenhoven und Borgfeldt stehen, die ihre Heimat in Köln, Hamburg und dem italienischen San Remo haben. Den Leser erwarten viel Familiengeschichte, Alltag, kleine und große Sorgen und das unaufhörliche Ticken der Zeit.

Wer Carmen Korns Jahrhundert-Trilogie bereits kennt, dem kommt in diesem Band einiges schon fast unheimlich vertraut vor – Und die Welt war jung zu lesen, ist fast wie nach Hause kommen – das hat sein Gutes, aber leider auch ein paar Schattenseiten. Der Aufbau des Romans ist identisch mit dem der drei Bände rund um die Hebammen in der Finkenau. Wir begleiten die Familien an ihren Heimatorten durch die Jahre, schlaglichtartig wird der Blick des Lesers auf einzelne Tage innerhalb des Jahresverlaufs gerichtet, an denen sich an den drei Orten die Handlung entwickelt. Diese wohlbekannte Art des Handlungsaufbaus führt trotz ihres fragmentarischen Charakters nicht dazu, dass der Leser den Eindruck hat, wichtige Teile des Geschehens zu verpassen. Gewählt wird dieser „Highlight-Stil“ von Carmen Korn wohl, weil es so möglich scheint, Längen im Erzählten zu vermeiden, leider gelingt dies, besonders im Hamburger Strang, der sich schier endlos um das Thema der von Schuldgefühlen geplagten Schwiegermutter zu drehen scheint, nur bedingt.

Die Figurenzeichnung erscheint – ebenfalls wie bei der Jahrhundert-Trilogie – recht alltäglich. Es entsteht zumindest auf den ersten Blick der Eindruck es mit authentischen, lebenden Personen zu tun zu haben, allerdings sind die Figuren zumeist auch alle recht einfach konzipiert und eine etwaige Tiefe entsteht hauptsächlich aus einem traumatischen Kriegs- oder Lebensereignis, an dem sich auch mit teilweise großer Beharrlichkeit festgehalten wird. Der Figurenkosmos, den der Roman aufspannt, ist dabei sehr umfassend. Obwohl ich den Roman fast in einem Rutsch durchgelesen habe, musste ich mir immer wieder bewusst klar machen, was zu Hamburg, was zu Köln gehört. Größere Lesepausen sollte man sich hier eher nicht gönnen. Außerdem gibt es in der Figurenkonstellation und -anlage zwei Punkte mit denen ich hadere: zum einen störte mich massiv, wie sich alles so wunderbar am Ende zusammenfügte – ich bin durchaus eine Verfechterin von glücklichen Schicksalen, aber hier war es mir einfach zu viel und zu überraschungsarm. Ich las ab einem gewissen Punkt nur noch, um meine Vermutungen bestätigt zu bekommen. Zum anderen erschien mir die Figurenanlage etwas eindimensional. Der Roman behandelt die Nachkriegszeit in Deutschland und Italien, seine Figuren sind aber ausschließlich Opfer der NS-Zeit und des Krieges: traumatisiert, ausgebombt, um die vergangene Zeit, die psychische und physische Gesundheit betrogen. Von den Tätern ist fast kaum eine Spur zu finden. Eine Personalisierung des verbrecherischen Regimes auf der Ebene der Hauptfiguren erfolgt nicht. Diese Entpersonalisierung kann eine bewusste Wahl der Autorin sein, um die Entmenschlichung der Diktatur zu unterstreichen, erscheint aber möglicherweise etwas zu unrealistisch und simplifizierend im Kontext eines Romans, der das Nachkriegsdeutschland beschreibt.

Stilistisch bleibt sich Carmen Korn treu. Sie blickt in ihre Figuren und neigt dabei zu vielen, elliptischen Sätzen. So liest sich dieser vorwiegend unterhaltende Roman sprachlich ansprechend und gerät nicht zu einfach. Dabei flicht Korn immer wieder Nostalgie-Momente und Lokalkolorit, sowie genaueste Orts- und Geschichtskenntnis ein. Das funktioniert sehr gut, manchmal erschienen mir die Fünfziger Jahre dennoch etwas sehr modern und der politische Kontext zu beiläufig. Richtig schön sind die kleinen Querverweise in die Welt der Jahrhundert-Trilogie, die sich natürlich nur nach der Lektüre der drei Bände erschließen. Man muss diese aber nicht gelesen haben, um sich durch Carmen Korns neues Werk unterhalten zu fühlen.

Insgesamt ist der Roman eine unterhaltsame Lesereise in die Nachkriegszeit, auf die ich mich sehr gefreut habe und die mir schöne Lesestunden beschert hat. Der Text baut solide auf dem bewährten Muster auf. Da liegt allerdings auch die Krux des Buches – für meinen Geschmack ist etwas zu bewährt und eingefahren. Viele Versatzstücke und Handlungselemente sind schon bekannt und erscheinen so wie eine Variation. Wenn die neue Trilogie nur das Universum der Jahrhundert-Bände erweitern soll, dann ist der Roman sehr gut gelungen, wenn es aber um eine Weiterentwicklung und Erneuerung geht, dann ist „Und die Welt war jung“ zu vorhersehbar und etwas betulich ausgefallen.
Profile Image for Luana.
1,674 reviews59 followers
April 4, 2025
Quanto mi erano mancati i libri di Carmen Korn! Era il lontano 2020 quando ho letteralmente divorato l'intera trilogia precedente e adesso ho trovato l'ispirazione giusta per poter approcciare anche questa duologia.
"Quando il mondo era giovane" copre il decennio degli anni '50 dal punto di vista di tre famiglie e del rispettivo circondario di amici e conoscenti. A Sanremo abbiamo Margarethe, donna tedesca che ormai da anni vive in pianta stabile in Italia: al suo fianco, ci sono il marito Bruno - un uomo buono, ma che non ha il coraggio di staccarsi da certe dinamiche familiari -, il figlio Gianni, sempre più contrario a certe tradizioni imposte dalla matriarca della clan Canna, la vecchia Agnese, donna più amante delle apparenze che della sostanza. E che adora stare al centro dell'attenzione.
In una Colonia distrutta dai bombardamenti, vive il fratello di Margarethe, Heinrich, un uomo che porta avanti l'attività di famiglia (una galleria d'arte, cosa che lo metterà sulle tracce delle opere perdute di un pittore ebreo, deportato e morto durante l'estenuante viaggio verso il campo di concentramento). Con lui ci sono la moglie Gerda, una donna intraprendente e di vedute moderne (anche se pure Heinrich riuscirà ad accettare di buon grado situazioni che altri troverebbero scandalose), i figli e le cugine.
E poi c'è Amburgo, città in cui era ambientato "Figlie di una nuova era" (e infatti vengono citati Henny e Theo) e in cui vivono la migliore amica di Gerda, Elizabeth, insieme al marito, alla figlia e al nipotino. Qui a dominare la scena è soprattutto il dramma sentimentale della figlia Nina, ancora in attesa di notizie del marito dato per disperso in Russia, e divisa tra l'idea di rimanere fedele al padre di suo figlio Jan o se rifarsi una vita con qualcun'altro.
Ovviamente questa è solo la situazione iniziale, perché poi nel corso del romanzo succede un po' di tutto, dal punto di vista sentimentale e non solo.

Allora, inizialmente ho avuto qualche difficoltà a seguire le tre storyline: infatti, se in "Figlie di una nuova era" tutti gli eventi erano ambientati ad Amburgo (se non tutti, almeno la maggior parte), qui la Korn si muove tra le varie location all'interno di uno stesso capitolo. Quindi, di prima botta, si fa un po' fatica a mettere insieme i pezzi, poi le cose diventano più chiare. Il vero problema è non sono riuscita, se non in qualche caso sporadico, ad affezionarmi ai vari personaggi. In più, in vari punti, ho avuto come l'impressione che la Korn "buttasse un po' lì" le cose, senza mai approfondirle. All'epoca della lettura de "Figlie di una nuova era" e seguiti, non avevo avuto assolutamente questa sensazione. Anzi. Lì i rapporti tra i vari personaggi erano ben sviluppati, così come le loro personalità, i loro atteggiamenti. Qui ho visto ben poco di tutto questo. Come scritto prima, ho sentito zero attaccamento verso i personaggi, con qualche eccezione, tipo il povero Joachim - che per poco non ha dovuto chiedere scusa per essere sopravvissuto a quasi dieci anni di prigionia in Russia e per essere tornato convinto di essere ancora un uomo sposato, con una moglie e un figlio felici di rivederlo. L'atteggiamento di Nina l'ho trovato francamente terrificante: ok, che lei e Jockel non sono Käthe e Rudi, ok che si sono sposati giovanissimi e non hanno fatto in tempo a conoscersi per bene per via della guerra, però lei non è che si comporti un granché bene (per poco non considerava il ritorno di quel poverino come una scocciatura). Ovviamente giudicare senza sapere, senza non aver mai vissuto un'esperienza simile, non è mai giusto, però ammetto di essere rimasta perplessa. Di sicuro ho provato più pena per quel poverino, a cui di fatto è stato detto "fattene una ragione e basta", che non per lei.
C'è un'altra cosa che qui non ho percepito e che invece avevo adorato nella trilogia precedente: l'importanza del contesto. Se nelle altre opere della Korn, le vicissitudini personali dei personaggi erano strettamente collegate agli eventi storico-sociali, qui si percepisce meno questo legame. Insomma, mi è sembrato tutto un pochino più superficiale rispetto a "Figlie di una nuova era". Anche "Quando il mondo era giovane" si legge con piacere e non annoia, però ho sentito la mancanza del coinvolgimento emotivo che mi avevano regalato gli altri libri dell'autrice. Vedremo se "Tra oggi e domani" saprà darmi sensazioni diverse.

P.s.: non per fare la scassapalle, ma 3/4 innamoramenti a prima vista (trope che detesto con tutta l'anima) all'interno di un singolo romanzo, mi sembrano un po' tantini 😩
343 reviews5 followers
October 29, 2020
Die Zukunft erscheint in rosa Farben. Die 50er- Jahre hinterlassen ein zwiespältiges Bild. Darin siedelt die Autorin drei Familiengeschichten an, die sie in "Und die Welt war jung" erzählt. Zum einen haftet dieser Zeit ein muffiger Geruch an. Man verbindet sie mit spießigen Bildern von Frauen am Herd und Männern mit Hüten. Mit einer Gesellschaft, in der Sex vor der Ehe tabu war, Homosexualität unter Strafe stand und die Nazi-Zeit unter den Teppich gekehrt wurde. Andererseits waren die 50er- Jahre unbestreitbar eine Zeit des Aufbruchs. Aus den Trümmern des Krieges entstand in Westdeutschland eine stabile Demokratie. Die Deutschen stürtzten sich in einen Aufbaurausch - bauten, kauften, aßen um die Wette. Die Zukunft erschien in rosa Farben. Insofern stimmt der Titel "Und die Welt war jung". Die Autorin fängt darin die optimistischen Seiten der Zeit ein - mit ein paar düsteren Einsprengseln: eine Familien- und Freundesgeschichte vor dem Hintergrund deutscher Historie in der unmittelbaren Nachkriegszeit. Drei Familien suchen nach den Schrecken der Nazizeit und den Verheerungen des Weltkriegs einen Neustart. 1. Januar 1950: In Hamburg, Köln und San Remo begrüßt man das neue Jahrzehnt. Gerda und Heinrich Aldenhoven betreiben in Köln eine Kunstgalerie. Nach Kriegsende liegt das Geschäft am Boden. Wer kauft schon Kunst, wenn es am Nötigsten fehlt? Doch Heinrich hat Glück und auch einen gewissen Riecher. Er kann einen vielversprechenden Künstler an sich binden und langsam nimmt die Galerie wieder Fahrt auf. Gleichzeitig wird der Händler auf die großartige Kunst des jüdischen Malers aufmerksam, dessen Spuren sich im Dunkel der Nazizeit verlieren.
Schatten der Vergangenheit fallen auch auf die Hamburger Familie Borgfeldt. Gerdas Freundin Elisabeth quält ein mysteriöses Ereignis aus der Vergangenheit, das sie tief in sich verschließt. Ihre Tochter wartet noch immer auf die Rückkehr ihres Mannes Joachim aus dem Krieg, beginnt dann aber eine Liebesgeschichte mit dem sympathischen Engländer Vinton.
In San Remo lebt Familie Canna. Heinrich Aldenhovens Schwester Margarethe hat es durch die Heirat mit dem Kurator Bruno Canna an die sonnige Riviera verschlagen. Doch ihr beschaulicher Alltag wird getrübt durch eine sittenstrenge Schwiegermutter, die das Zepter der Dynastie herrisch in der Hand hält.
Um diese Hauptfiguren herum kreisen noch Söhne, Töchter, Schwiegersöhne und - töchter, Cousinen und Freunde, alles in allem eine verwirrend große Schar von Personen. Geschichte hautnah. Auch eine Übersicht zu Anfang des Buches hilft in diesem Gestrüpp nur bedingt, zudem die Handlung immer wieder von Schauplatz zu Schauplatz springt. Die Protagonisten sind meist sympathisch, man verfolgt ihr Schicksal mit Interesse. So unterschiedlich sie auch alle die Silvesternacht verbracht haben, ihre Fragen am Neujahrsmorgen sind die gleichen: Werden die Wunden endlich heilen? Was bringt die Zukunft? Carmen Korns Sprache ist eingängig und vermeidet allzu große Sentimentalität. Ein großartiger Auftakt einer Geschichte, facettenreich, literarisch und doch zum lockerleichten Weglesen geeignet. Man ist sofort gebannt von den Protagonisten, der Geschichte selbst und dem historischen Kontext man ist in einer Welt, die gefangen nimmt. Ein toller Start zu einer wundervollen Reihe!
Profile Image for Havers.
902 reviews21 followers
October 7, 2020
Die fünfziger Jahre. Der Zweite Weltkrieg ist zu Ende, Aufbruchstimmung durchzieht das Land. Es ist eine Zeit der Verheißung, alles scheint möglich. Doch die Nachwirkungen der Kriegszeit sind überall spürbar, zeigen, dass nicht jede/r diese dunklen Jahre einfach abstreifen kann.

Drei Städte, drei Familien, deren Schicksale untrennbar miteinander verwoben und deren Sorgen und Nöte in Ansätzen exemplarisch für das Leben während der Aufbaujahre sind. Warum nur in Ansätzen? Nun, während die „einfachen Leute“ sich abstrampeln müssen, damit sie wieder auf die Beine kommen, sitzen die Familien, die hier im Zentrum der Handlung stehen, doch alle im mehr oder minder gemachten Nest. Zumindest haben alle ein Dach über dem Kopf, das ihnen gehört, auch wenn es mittlerweile bei fast allen dort etwas enger geworden ist.

Bei Gerda und Heinrich Aldenhoven in Köln sind neben ihren Kindern nun auch noch die ausgebombten Kusinen eingezogen. Mit dieser Einschränkung könnten sie ja noch leben, aber schwieriger gestaltet sich die Sicherung des Lebensunterhaltes. Der Ertrag von Heinrichs Kunstgalerie ist auf ein Minimum geschrumpft, zu wenig zum Leben, zu viel zum Sterben.

Elisabeth und Kurt Borgfeldt in Hamburg leben in ähnlich beengten Verhältnissen, da man bei ihnen schlesische Flüchtlinge einquartiert hat. Um ihr Einkommen müssen sie sich keine Sorgen machen, verdient Kurt bei der Sparkasse doch so viel, dass seine Familie über die Runden kommt. Aber da ist die Sorge um ihren Schwiegersohn, der seit Kriegsende in Russland vermisst wird.

Heinrichs Schwester Gerda hingegen fehlt es in San Remo an nichts. Die Familie ihres Mannes ist vermögend, das Leben sorgenfrei. Wenn da nicht ihre ewigen Streitereien mit der Familienmatriarchin Agnese wären, die sich in alles einmischt.

Der Autorin ist mit diesem ersten Band der Drei-Städte-Saga ein leichter und unterhaltsamer Schmöker gelungen, auch wenn mir die ganzen Liebeleien und Beziehungsprobleme stellenweise etwas zu viel waren. Ihr Blick auf die Nachkriegsjahre ist leider nur bedingt gelungen, da sie diesen meiner Meinung nach zu sehr auf die einzelnen Personen und deren Schicksal ausrichtet. Was hingegen die gesellschaftlichen und politischen Probleme angeht, kratzt sie leider nur an der Oberfläche, bleibt diffus. Doch trotz dieser Schwächen habe ich den Roman gerne gelesen, da der Fortgang der Handlung immer wieder die eine oder andere überraschende Wendung bereithält. Genau das Richtige für trübe Herbsttage.
Profile Image for Petra Sch..
392 reviews2 followers
December 21, 2020
Auftakt der Dilogie der drei Städte-drei Familien-Saga

Kurz zum Inhalt:
1. Jänner 1950: In Köln, Hamburg und San Remo begrüßt man das neue Jahrzehnt. Die Wunden vom letzten sind noch immer tief.
Köln: Das Haus der Familie Aldenhoven platzt aus allen Nähten: die Cousinen wurden ausgebombt und wohnen jetzt mit im Haus; die Galerie von Heinrich Aldenhoven wirft nicht genug Geld ab.
Hamburg: Nina, die Tochter von Elisabeth und Kurt Borgfeldt, wartet immer noch auf die Rückkehr ihres Mannes Joachim, der noch immer nicht aus dem Krieg zurückgekehrt ist.
San Remo: Margarethe Canna, geborene Aldenhoven, hat es wegen der Liebe nach San Remo verschlagen. Doch die Abhängigkeit von der italienischen Schwiegermutter schlägt ihr aufs Gemüt.
Dieses Buch erzählt die Geschichten von drei befreundeten Familien in der Nachkriegszeit.


Meine Meinung:
"Und die Welt war jung" hat mich mit den vielen verschiedenen Perspektiven sehr gut unterhalten. Man taucht in die drei Familien, die verwandt/befreundet sind, tief ein und fühlt, leidet und freut sich mit ihnen mit.
Die Geschichten der drei Familien Aldenhoven, Borgfeldt und Canna spielen in den drei Städten Köln, Hamburg und San Remo und werden in diesem Band vom 1. Jänner 1950 bis zum 9. September 1959 erzählt.
Der Erzählstil ist eher ruhig, dadurch fehlt vielleicht manchmal die Spannung, aber es passiert soo viel , dass man immer gefesselt ist. Man fiebert mit allen mit, erlebt ihre Höhen und Tiefen, ihre Freude, ihre Hoffnungen, Träume und schönen Erlebnisse- aber auch ihre Schicksalsschläge, Sorgen und Enttäuschungen.

Leider gibt es viele und schnelle Sprünge zwischen den Orten; ich hätte mir mehr gewünscht, dass gewisse Handlungen und Vorkommnisse in einem durcherzählt werden, und man nicht dazwischen zu einem anderen Ort springt.
Ebenso hätte ich mir einiges gern mehr auserzählt gewünscht - vieles erfährt man nur in Rückblicken. Das hätte für mich noch etwas detaillierter sein können, obwohl das Buch sowieso schon 636 Seiten umfasst ;)
Der Schluss war leider sehr überraschend abrupt - und ich bin jetzt jedenfalls schon sehr auf den Folgeband gespannt.

Vor der eigentlichen Geschichte werden sämtliche handelnden Personen in den drei Städten ausführlich beschrieben und es gibt einen sehr hilfreichen Stammbaum der drei Familien.


Fazit:
Unterhaltsame Familiensaga in der Nachkriegszeit, die drei Familien in drei Städten umfasst, spielend in den Jahren 1950 bis 1959.
103 reviews2 followers
January 6, 2025
Es sind die fünfziger Jahre in Deutschland. Der Zweite Weltkrieg ist vorbei, die Bevölkerung kämpft mit den Nachwirkungen, man versucht, sich ein neues Leben aufzubauen.
Durch dieses Jahrzehnt (1950 – 1959) begleitet der Leser drei Familien: die Aldenkovens, Heinrich und seine Frau Gerda, ihre erwachsenen Kinder Ursula und Ulrich, sowie Heinrichs ausgebombte Kusinen Billa und Lucy. Sie alle wohnen zusammen im Haus der Aldekovens in Köln. Sie haben vor allem finanzielle Nöte, da die Einkünfte aus Heinrichs Kunstgalerie kaum reichen, den Lebensunterhalt zu bestreiten. In Hamburg leben die Borgfeldts, Kurt, seine Frau Elisabeth, ihre Tochter Nina mit Enkelsohn Jan. Elisabeth ist seit Kindheitstagen mit Gerda Aldekoven befreundet. Joachim, Ehemann von Nina, gilt seit 1945 als in Russland verschollen. Sie wohnen ebenfalls recht beengt, da eine schlesische Familie bei ihnen einquartiert wurde. Immerhin kommen sie finanziell gut über die Runden, da Kurt eine sichere Stelle bei der Sparkasse hat.
Die dritte Familie sind die Cannas in Italien. Margarethe, Heinrichs Schwester, lebt mit ihrem Mann Bruno Canna und Sohn Gianni in San Remo. Auch wenn es für Bruno als Kurator schwer ist, Arbeit zu finden, fehlt es ihnen an nichts. Das Familienvermögen und der Blumenhandel der Cannas ermöglichen ein sorgenfreies Leben. Nur das despotische Wesen von Brunos Mutter sowie die Eskapaden seines Bruders Blixio machen ihnen das Leben schwer.
Carmen Korn ist eine echte Viel-Schreiberin, schreibt Romane, Krimis , Kurzgeschichten sowie auch Kinder- und Jugendromane. Bekannt ist sie vor allem durch ihre „ Jahrhunderttrilogie“. Für mich ist „Und die Welt war jung“ allerdings das erste Buch dieser Autorin. Und leider hat es mich überhaupt nicht überzeugt. In kurzen, flüssig lesbaren Kapiteln erfährt man abwechselnd, was in Köln, Hamburg und San Remo passiert. Die Charaktere sind ziemlich einfach dargestellt, der Fortgang der Geschichte ist von Anfang an klar, es fehlte jegliche Spannung. Auch von der Aufbruchstimmung der 50er Jahre, der Atmosphäre dieser Zeit, der gesellschaftlichen und politischen Lage war kaum etwas zu spüren.
Für mich war diese Lektüre eindeutig zu seicht und oberflächlich, ich habe mich anstrengen müssen, das Buch zu Ende zu lesen und nicht entnervt nach 200 Seiten aufzugeben.
Profile Image for Jana Heinzelmann.
371 reviews16 followers
November 25, 2020
Als ich das Buch von Carmen Korn zum ersten Mal in den Händen hielt fragte ich mich, ob es an die Jahrhundert-Trilogie herankommen würde. Ich hatte die Trilogie geliebt.

Jetzt kann ich sagen: Es kommt heran! Sogar sehr gut! Ich habe diesen ersten Teil einer weiteren Reihe sehr genossen! Schauplatz der Geschichte ist diesmal nicht nur Hamburg, sondern auch Köln und San Remo in Italien.

Carmen Korn versteht es sehr gut, die Geschichten der Protagonisten an unterschiedlichen Orten gut miteinander zu verweben.

Auch wenn vieles vorhersehbar ist, war das Buch trotzdem spannend, denn eine Wendung der Geschichte konnte auf jeder Seite plötzlich und ohne Vorwarnung passieren. Genau, wie ich es auch von der Jahrhundert-Trilogie gewöhnt war.

Natürlich endet auch dieses Buch wieder mit einem Cliffhanger, so dass klar ist, dass da noch ein weiteres Buch geplant ist, auf das ich jetzt schon sehr gespannt warte.

Ich kann „Und die Welt war jung“ auf jeden Fall mehr als empfehlen! Mit über 600 Seiten ist es nicht das Kürzeste, aber dennoch sehr gut lesbar.
Displaying 1 - 30 of 76 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.