Le maschere che indossiamo ci danno l’illusione di tenerci al riparo dal dolore, quando in realtà si limitano a rimandarlo.Un prestigioso liceo della Capitale diventa teatro di un’umana commedia che assume man mano le sembianze di una tragedia. Chiara, la Regina, governa questo mondo fittizio dettandone le regole, coadiuvata da vallette obbedienti e spalleggiata da un Re ammirato dalla massa. Tra i sudditi, i borsisti occupano il gradino inferiore per considerazione e popolarità.Juan, etichettato come ‘sfigato’, nella vita reale si trova ad affrontare ostacoli rispetto ai quali le offese ricevute dai compagni appaiono minuzie, e si destreggia per superarli tutti con coraggio e determinazione. Tranne il suo punto debole, il suo chiodo fisso. Chiara.Le strade di Juan e Chiara, che sono rimaste parallele per anni, sembrano destinate a incrociarsi di nuovo, nel luogo che conserva il dolce ricordo del loro primo bacio. Basterà un afflato di sincerità a riaccendere la scintilla? Sarà sufficiente promettersi un ballo alla festa di fine anno per concedere e meritare fiducia?Amore e odio, amicizia e rancore, crescita e involuzione. L’esistenza di ognuno di noi è punteggiata di sorrisi e lacrime, di luci e ombre, di ascese e cadute. Ciò che conta non è raggiungere la destinazione finale, ma vivere fino in fondo ogni tappa del viaggio, credere nelle proprie capacità, aspirare a migliorarsi, perdonare e perdonarsi gli errori commessi. Con il sorriso di chi ci sta provando sulle labbra.
Recensione completa: https://unteconlapalma.com/2020/03/21... . [Sono pronta per andare a scuola, per essere ammirata e invidiata, sono pronta per il mio bagno di popolarità. Sono la Regina. Potrei sembrare vanesia e di certo per molte mie compagnie lo sono all’ennesima potenza. In tutta sincerità, l’opinione altrui non mi interessa. Non ne faccio una questione di vanità, ma di potere. Io detto le tendenze, stabilisco le regole, deciso le condanne. In o out, chi sta con me è popolare, chi sta contro di me è sfigato.] . Buongiorno fanciulli, oggi parliamo di un libro letto in collaborazione con l’autrice kiarAmaly, che ringrazio per aver affidato la sua creatura a me, considerando anche la tematica trattata e la mia vicinanza a questa. . [Non intendo più impersonare il ruolo del carnefice, è un ruolo che mi sono trovata a recitare per tanti anni, ma che ho odiato con tutta me stessa. È un ruolo che ha portato più pena che felicità, anzi non mi ha portato alcuna felicità, sebbene me lo fossi cucito addosso proprio per evitare di soffrire ancora.] . Quante volte è capitato di pensare cosa passa per la testa di una persona che diventa bulla? Si nasce o si diventa? Perché pensare o fare determinate scelte? Ecco questo libro sviluppa la tematica a 360 gradi soffermandosi su diverse domande molto importanti e ben argomentate, tali da rendere molto veritiero il personaggio di Chiara. No no, so cosa state pensando! Il nome dell’autrice e lo stesso della protagonista, non vi preoccupate è solo un gioco di ruoli perché l’autrice è una persona molto dolce e disponibile, invece Chiara è un tipino molto complesso da capire e gestire, tanto da farvi impazzire nel corso della storia.
Non è la prima volta che leggo un libro di Kiara e anche in questa occasione la sua scrittura mi ha catturata fin dalla prima pagina. Non so come descrivervi la marea di emozioni che mi hanno travolta nel leggere questa storia. Innanzitutto perché tratta un tema importante e sempre attuale come quello del bullismo: Kiara però ci mostra subito come esso, a volte, derivi da un dolore profondo, che nascondiamo dentro di noi e non sappiamo gestire. Chiara all'inizio del libro è la carnefice e Juan la sua vittima, e non perché lei sia davvero cattiva e lui davvero un membro del gruppo degli sfigati, ma perché hanno affrontato il dolore della perdita in modi diversi. Ma si sa.. ogni regina rischia di essere spodestata, e chissà che chi all'inizio era un carnefice non possa poi trasformarsi in una vittima. Quello di Chiara e Juan è infatti, un viaggio lungo, tortuoso, ricco di ostacoli sempre più alti. Si conoscono fin da quando sono bambini, sono amici, ma un evento cambia tutto. E così li ritroviamo alle superiori, dove lei è la Regina e lui, invece, fa parte degli sfigati. Durante l'ultimo mese dell'ultimo anno però qualcosa cambia, Chiara e Juan si riconoscono come anime affini per la seconda volta, imparano di nuovo ad amarsi, ma un alone negativo aleggia su di loro. Durante il ballo di fine anno, le loro vite vengono di nuovo stravolte e questa volta, forse, in modo indelebile. Le vite di Chiara e Juan continuano, di nuovo, entrambi circondati dall'ombra di chi amano; passano gli anni ma i loro cuori sono ancora lì, pronti a battere per l'altro quando si incontrano, perché si riconoscono, ritrovano nell'altro la parte mancante. Ma tutto è diverso, un cuore ferito può non riuscire ad amare di nuovo allo stesso modo, può non riuscire a fidarsi di nuovo dell'unica persona a cui, nonostante tutto è sempre appartenuto. Le loro vite sono cambiate, loro sono cambiati, ma chissà che un cuore che ha da tempo trovato la sua metà, non possa perdonare qualsiasi cosa, qualsiasi incomprensione, errore, cattiveria, pur di ricomporsi e ricominciare a battere davvero. Perché vi consiglio questo libro? Perché è una storia forte, profonda, che vi travolge, vi fa provare cosi tante emozioni che vi sembrerà di essere davvero insieme a Chiara e Juan, a vivere la loro storia.
"Se la sofferenza vi ha reso cattivi l'avete sprecata."
Nella vita serve anche quella, ma, si sa, ognuno reagisce al dolore a modo proprio. Chiara e Juan sono due ragazzini cresciuti insieme, inseparabili sino alla morte di mamachita, la mamma di lui. Questo dolore li divide: Chiara reagisce alla perdita diventando arida, arrogante e cattiva, o come si definisce lei "vacua e senza cuore"; lui continua a studiare, a lavorare nell'officina del padre e a prendersi cura di lui. Gli anni passano, le loro vite, non del tutto separate, vanno avanti, e certi legami non posso essere tagliati così facilmente.... All'inizio si può provare antipatia verso Chiara, ma continuando la lettura non si può che fare il tifo per lei, per loro. Perché il dolore condiviso si dimezza, ma la gioia condivisa si raddoppia!
Avevo apprezzato la scrittura di Kiaramaly in una novella della serie "AMORI MITICI" in cui rivisitata in chiave moderna i miti greci ma con questo romanzo mi ha CONQUISTATA. È un romanzo FORTE dal sapore delicato, come le penna dell'autrice. Le descrizioni sono accurate e mai pesanti.
Chiara Marchese e Juan Rossi mi sono entrati sottopelle lasciandomi con le palpitazioni fino alla fine. Ognuno di loro due a suo modo mi ha toccata, Chiara con la sua forza di carattere e Juan per il coraggio di mettere a nudo i suoi sentimenti. Due personaggi meravigliosi sviluppati in maniera brillante con il POV alternato. Un primo bacio da urlo e un parcogiochi a fare da scenografia.
❤ uno di quei libri che avrei voluto leggere ancora e ancora! Mi ha stregata sentimentalmente e mentalmente.
❤️ “Bulla” di kiarAmaly è un inno alla riscoperta interiore. Chiara, all’ultimo anno di liceo, è la ragazza più affascinante e desiderata della scuola, tanto bella quanto violenta, acida, scontrosa e impossibile. Juan, di origini cubane, è un “borsista”, tra coloro che valgono meno del nulla, seppur gentile, lavoratore e di gran cuore. Condividono un’intelligenza fuori dal comune, che permetterà loro di non aver altri rivali nell’assicurarsi un posto alla Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza di Roma.
🖤 Si ritrovano così uno contro l’altra, a riscoprire il passato che li accomuna, a rivivere ricordi, gioie d’infanzia. Amici da bambini, hanno insieme sofferto l’estremo dolore della perdita della mamma di Juan, alla quale Chiara era assai affezionata, una perdita che sarà anche la principale causa di imminenti odio e separazione.
❤️ Dati il fraintendimento ora chiarito e la rinascita di un indissolubile legame, riusciranno a sbarazzarsi del teatro dove sono collocati per togliersi maschere e raggiungere il trionfo della passione? Entrambi fidanzati, la festa di fine anno rappresenterà un ultimatum. Il tempo stringe, non è semplice, soprattutto per Chiara, liberarsi dal ruolo che si è cucita addosso. Da carnefice e dittatrice, diventa vittima del palcoscenico di cui lei stessa ha allestito la scenografia. Il dietro le quinte sembra irraggiungibile, la Regina non può non essere presenza costante sotto i riflettori.
🖤 La penna dell’autrice mette a nudo, descrive abilmente e con ponderata delicatezza aspre realtà. Paragona la vita a una coreografia, e chi balla sa come ci si debba attenere ai passi imposti, al ritmo, alle aspettative, agli applausi.
❤️ Il vero traguardo consiste nell’eterna felicità: a cosa saranno disposti Chiara e Juan per guadagnarsi il podio e imparare a spartirlo? Immagini di pregiudizio culturale, sofferta rivalsa e travagliata crescita si alternano a scene di una disarmante tenerezza. I punti di vista di Chiara e Juan, entrambi contraddistinti da carattere forte e tutt’altro che arrendevole, narrano elegantemente l’amore più profondo e la conquista, in età adulta, di quell’agognato e perfetto “ultimo ballo”.
✒ RECENSIONE Si è conclusa così la tappa di gennaio col nostro mitico GDL.
- Chiara una ragazza ricca, con due genitori completamente assenti, cresce con la sua governante. Alla morta di quest'ultima, lei cambierà. Nasconderá il suo dolore attraverso la maschera di dura, cattiva, ribelle e "bulla", ma dentro vi sarà sempre un cuore buono che ha solo voglia di amare ed essere amato.
- Juan, figlio della governante e amico d'infanzia di Chiara. Un ragazzo dolce. Nonostante non riesce più a riconoscere la sua amica, l'amore per lei lo aiuterà a guardarla con occhi diversi, cercando di capirla e comprenderla.
Purtroppo non sempre le persone riescono a guardarsi nel modo in cui le vediamo noi. Ci saranno molti colpi scena. Per più della metà del libro ho odiato Chiara, non mi riuscivo a fidare di lei e dei suoi sentimenti. Poi andando avanti con la lettura mi sono resa conto di quanto purtroppo il dolore ci trasformi, di quanto non vogliamo affrontarlo e di come lui si impossessi di noi. È un libro che mi ha fatto riflettere molto, facendomi arrabbiare. Ho conosciuto la penna di Kiara con uno delle sue novelle, ma con questo romanzo si è superata. Ha affrontato una tematica importante forte e l'ha fatto davvero in maniera eccellente.
❝ È la coreografia della vita che ha annodato i fili portandoci all’abbraccio finale del passo a due, il nostro ultimo ballo. ❞
La storia di Juan e Chiara è molto diversa dalle altre. Con loro si compie un viaggio spazio temporale. Li si accompagna in una crescita sia biologica che umana, che a tratti ho trovato commovente. Ho amato i due personaggi per due motivi ben diversi. Chiara è fragile e costruisce una corazza di bugie per non farsi ferire, come le era già successo in passato. All'inizio del romanzo ti sembra di conoscere la classica stronzetta inviperita perchè l'amica si è comprata le scarpe nuove prima di lei. In realtà, lei nasconde un mondo incredibilmente profondo e contorto che mi ha intenerito e mi ha ricordato una persona a me molto cara. Juan è un ragazzo diventato uomo troppo presto e che ha dovuto costruire la sua vita basandosi sulle sue sole forze. L'aspetto che più ho apprezzato del suo carattere è la resilienza. La sua dolcezza è disarmante tanto quanto lo è la sua pazienza. Questo romanzo mi ha dato tanta speranza, speranza dell'amore. Come diceva Venditti "certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano". La scrittura di Chiara è un plus decisivo della storia perchè è sempre precisa e puntuale in tutti i frangenti, dai dialoghi alle parti descrittive. Questo romanzo è stato una piacevolissima sorpresa in quanto si tratta del primo libro che leggo dell'autrice. Complimenti davvero per questo romanzo!
Chi non ha mai sofferto nella vita? Chi non ha nemmeno un momento doloroso conservato in un angolo oscuro del proprio cuore? Il dolore ci accompagna sempre perché fa parte della vita. E così è successo anche a Chiara, protagonista del romanzo "Bulla" scritto da kiarAmaly. Chiara nasconde il proprio dolore dietro una maschera, usa la sua bellezza come un'arma e si veste con un mantello di falsa arroganza che non le si addice...ma che è decisamente brava ad indossare. L'unico che continua a non credere al suo cambiamento improvviso è il suo migliore amico amico d'infanzia Juan, che nonostante l'evidente distacco dalla ragazza continua a nutrire un profondo amore per lei. Nemmeno "Trilli" (come la chiama lui), la sua attuale ragazza, riesce a fargli cancellare dal cuore Chiara, il loro primo bacio quando erano appena adolescenti, subito prima la tragedia che ha segnato le vite dei due ragazzi per sempre. Inizio subito col dire che mi è piaciuto molto! L'ho letto in un giorno, è davvero molto scorrevole e kiara è stata bravissima a renderci partecipi delle emozioni di Chiara, da Bulla...a Vittima. Perché in realtà non ci sono vittime o carnefici...ma solo chi fa della sua sofferenza una corazza di arroganza e chi la prende per mano, accettandola e superandola pian piano. "Bulla" è un romanzo che vi entrerà dentro con la sua carica emotiva, piangerete, riderete e vi innamorerete insieme ai protagonisti che anche se il destino sembra voler separare trovano sempre il modo di tornare l'una nelle braccia dell'altro.