Secondo capitolo di questa trilogia ambientata ad Amburgo con le figlie del Novecento (nel senso che sono nate quasi tutte intorno all'anno 1900) che sono ormai donne di mezza età, dal momento che questo volume si occupa del ventennio che va dal 1949 al 1969. Avevamo lasciato Henny che finalmente, dopo due matrimoni da parte di lei e uno da parte di lui, ha deciso di stare con Theo; Käthe e Rudi non sono ancora ricomparsi all'inizio del romanzo, lui perché non è ancora rientrato dal campo di concentramento in Russia, lei perché non vuole farsi vedere da Henny, che ritiene complice dell'ex marito per averla denunciata ai nazisti e averla fatta deportare assieme alla madre, che è morta. Ida è riuscita a sposare finalmente Tian, ma sembra insoddisfatta e non riesce a rassegnarsi al tempo che passa e alla bellezza che sfiorisce; Lina e Louisa stanno ancora insieme e hanno aperto una libreria, ma anche per loro il passare del tempo non è indolore. Louisa è depressa perché non riesce a ritrovare nello specchio la giovane donna che era un tempo, e beve più di quanto dovrebbe.
Alcuni personaggi secondari che hanno popolato le pagine del primo volume e una metà buona di questo passano più o meno serenamente a miglior vita, ma sono soprattutto i figli dei protagonisti di Figlie di una nuova era a impadronirsi dell'attenzione del lettore, in particolar modo Klaus Lühr, il figlio di Henny e del suo secondo marito, Ernst, che non riesce a tollerare l'omosessualità di Klaus. In questo romanzo, il giovane diventa un famoso speaker radiofonico e stringe un legame importantissimo con un pianista jazz rientrato ad Amburgo dopo aver trascorso in Argentina gli anni precedenti e quelli immediatamente successivi alla guerra, Alex Kortenbach. Alex è un uomo molto bello, ed è anche stato con donne in Argentina, ma si innamora di Klaus in quanto persona. Tuttavia, il giovane pianista ha contratto in Argentina una malattia autoimmune che gli dà problemi nei movimenti e lo costringe spesso a utilizzare delle stampelle. Buona parte del romanzo è incentrata proprio sulla storia d'amore tra Klaus e Alex e sul fatto che non possano viverla apertamente, ma che anzi, Alex sia costretto a fingere di frequentare la giovane Florentine, la bellissima figlia di Ida e Tian, che è una notissima modella. D'altro canto, Florentine è innamorata da sempre di Alex, ma sa fin da bambina che lui ha una storia con Klaus.
Intanto attorno ai nostri personaggi la Storia continua a scorrere inesorabilmente: l'innalzamento del muro di Berlino, la televisione, l'alluvione di Amburgo del febbraio 1962, i concerti dei Beatles ad Amburgo, Gigliola Cinquetti che vince il Festival di Sanremo mentre Rudi è in Italia (proprio a Sanremo) dal padre, la morte di Marilyn Monroe (di Kennedy no, perché il novembre del 63 non viene "coperto" dalla narrazione), i movimenti studenteschi, il Vietnam, l'allunaggio; il tutto accompagnato dalla colonna sonora jazz del programma di Klaus e dall'uscita dei libri più discussi dell'epoca che si vendono nella libreria di Lina e Louisa.
Lo stile è molto lineare, quasi scarno; il romanzo è scritto come una sorta di cronaca in terza persona da parte di un narratore onnisciente, in cui spesso vengono saltati mesi, o addirittura anni, quando non avvengono fatti di rilievo per i nostri protagonisti. O, se avvengono, la Korn provvede a rimetterci al corrente di quello che è accaduto nel frattempo.