Volume particolarmente intenso, in cui a farla da padrone è la figura di Kikyo - l'obiettivo era quello di purificare sia la sfera che Naraku (usando prima il frammento di Kohaku che si era liberato di tutte le tracce di energia maligna, e poi quelli di Koga), ma sarà costretta a soccombere.
In questo volume, quel merda di Naraku si divertirà a mettere alla prova Kikyo, Inuyasha e Kagome, cercando di contaminare l'animo di tutti e tre, in particolare quelle delle due donne, con emozioni negative. E se Kagome si ritroverà a dover ammettere il suo astio nei confronti della miko - dopotutto Kikyo e Inuyasha condividono un passato decisamente importante e non bisogna dimenticare che, senza le macchinazioni di Naraku, i due avrebbero potuto costruirsi una vita insieme -, nemmeno Kikyo se la passa troppo bene, visto che rabbia e invidia le fanno compagnia fin dal momento della sua rinascita. Ma, alla fine, Kikyo affiderà a Kagome il compito di purificare la sfera e mettere la parola fine alla minaccia rappresentata da Naraku.
La scomparsa di Kikyo è, ovviamente, un duro colpo anche per Inuyasha, d'altra parte lei è stata la prima donna che abbia mai amato e il suo arrivo, nel bel mezzo dello scontro con Naraku, ha permesso alla donna di spirare non tra le braccia della creatura più odiata, ma tra quelle della persona che ha amato di più.
E così alla fine di questa volume, ci troviamo con Kikyo scomparsa definitivamente, con Koga che ha perso i suoi frammenti della sfera, con Miroku conciato abbastanza male, e con Kohaku che si è unito al gruppo di Sesshomaru.
Arrivati a questo punto della storia, è interessante notare la crescita di Inuyasha, ormai non solo mosso dal desiderio di vendicarsi di Naraku, ma anche sinceramente affezionato ai suoi compagni di viaggio (Koga incluso), desideroso di proteggerli. E decisamente meno incline a voler mazzulare di botte qualsiasi poverino gli si pari davanti. Non male, direi.