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Lettere d'amore a Lina

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Già raggiunto il successo con la pubblicazione del suo primo romanzo "Una donna" (1906), in cui raccontava l’abbandono della casa coniugale per conquistare la propria indipendenza, Sibilla Aleramo conobbe a Roma, al primo Congresso nazionale delle donne italiane (1908), la giovane intellettuale ravennate Cordula (Lina Poletti), con la quale iniziò una travolgente storia d’amore. Sono qui raccolte le lettere che Aleramo le scrisse, scoperte e curate da Alessandra Cenni, quale importante documento di storia letteraria e testimonianza dei pionieristici tentativi di cambiare e aprire le relazioni d’amore mettendo al centro l’esperienza dell’amore omosessuale, appassionatamente vissuto e lucidamente analizzato in tutte le sue rivoluzionarie componenti.

92 pages, Paperback

Published February 1, 1982

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About the author

Sibilla Aleramo

32 books82 followers
Sibilla Aleramo (14 August 1876 - 13 January 1960) was an Italian author and feminist best known for her autobiographical depictions of life as a woman in late 19th century Italy.

Her first book described her decision to leave her husband and son and move to Rome, which she did in 1901. She became active in political and artistic circles. During this time she writes extensively on feminism and homosexual understanding.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Giulia Angelica.
160 reviews25 followers
February 27, 2024
"Lina, io non avevo mai in vita mia pensato alla possibilità di amare una donna, mai, intendi?
Quel che importa è che t'ho amata e che ti amo."

❤️
Profile Image for gio.
13 reviews
March 29, 2025
“Ti amo. Sarai passata alla mia esistenza come il mistero più abbacinante, come la verità più radiosa forse, trascendente i poveri miti della mia anima. Sei bella. Non posso darti nulla, perché tutto ciò che è in me trovo centuplicato di potenza in te. All’uomo che ho amato ho dato il mio sorriso. A te, donna, vanno le mie lagrime. Possa tu amare la vita anche traverso ad esse come fossero stelle.”

“Era in me la forza divina di amare fino alla morte, di vivere la duplice vita di chi ama, doppio dolore e doppia gioia, anima perpetuamente opposta a un’altra, in una perenne creazione del Dio. Non era in lei. […] Ella non sapeva amare l’amore più di se stessa. Non ha sacrificato al Dio qualche istante, l’attimo che ogni creatura conosce. […] la mia duplice vita è morta, io sono di nuovo io soltanto.”
Profile Image for Roberta Romano.
18 reviews10 followers
November 30, 2024
No, non s'ama mai troppo e non questo rimorso porterò con me morendo. E poi, in te ormai io amo anche me, comprendi?
Displaying 1 - 6 of 6 reviews