Disegnetti Depressetti: 25 anni, capelli rosa e una stanza a Londra. Una vita raccontata in parole e disegni, ribelli, ironici, graffianti, che hanno conquistato il web e dato voce alla crisi d’identità dei millennials.
Sognare viaggiare perdersi. Bloccarsi sentirsi soli amarsi. Un pomeriggio sul letto a guardare il soffitto masticando sogni. Una serata fredda in cui ci rifugiamo in un cinema e scopriamo il godimento magico della solitudine. Il silenzio involontario che ci chiude la gola quando incontriamo per la prima volta la nostra anima gemella. Ma anche il cuore trafitto da un commento crudele. La materia della vita quotidiana è una trama di emozioni e reazioni inaspettate, le proviamo milioni di volte nella vita, mille volte al giorno. Spesso non ci piacciono, eppure tracciano il profilo dei nostri giorni e ci rendono chi siamo. In un intenso percorso narrativo, i disegni di Elisa Shori – pieni di grinta, affamati d’amore, ribelli, urlanti – viaggiano alla velocità della luce e arrivano dritti al cuore, facendoci sentire un po’ più disegnetti e un po’ meno soli.
Un percorso emotivo fatto di immagini e parole. Un’opera personale, ma sono sicura che, come me, tante altre persone possano rivedersi in quello che Elisa Shori ha voluto comunicare. Dal sognare senza limiti al sentirsi completamente bloccati; dal viaggiare fino a perdersi; dalla solitudine all’amor proprio; dal fastidio alle mancanze; dalle interazioni che portano ad affezionarsi e che ci rendono tutti più fragili ✨
Sinceramente, per quanto ami la pagina di Disegnetti Depressetti sono rimasta veramente sorpresa di quanto mi ha dato questo libro. Per quanto i disegnini possano sembrare “”semplici”” mi ci sono molto ritrovata
Credo sia uno dei libri più belli che io abbia mai letto, soprattutto contando il fatto che l’80% di essi è composto da disegnetti depressetti. Ti entra dentro, fa riflettere, ti senti compresa, meno stupida, meno sola e più a casa. Va diretto nella top 10 dei miei libri.
ci sono sempre io in questi capitoli e in questi disegni!!! mi ritrovo nelle descrizioni dei temi anche se abbiamo vissuto chiaramente vite diverse. Magari l'unica cosa che può variare, se sei o meno un introvers*, è il capitolo "interazioni".
Letto tutto d’un fiato. Disegnetti che ti entrano dentro e ti fanno riflettere. Complimenti a Elisa per essere altrettanto brava con le parole. Dopo averlo letto mi sento un po’ meno depresetti!