Romanzo scritto da Alessia Fiorentino pubblicato dalla per fortuna estinta "casa editrice" Elpis ( Eh si ! La speranza è deceduta così come la casa editrice stessa).Letto nella prima edizione con la copertina con la falena testa di morto. In una città con un nome originalissimo Fork...OPS! ...Folklore con la k le y e le h di cui già l' autrice aveva fatto largo abuso nel suo precedente " capolavoro" , vive una ragazza di nome Pandora Black ( nome legato al mito greco e alla casa editrice estinta) e cognome legato al mio umore dopo la lettura del bellissimo e biondissimo "romanzo",
una ragazza che nasconde un importante segreto,custodito in una scatola, dentro una lavatrice , in un capanno in giardino, che a meno che non fosse cinto da mura alte come montagne e fossati pieni di alligatori, è il luogo ideale per nascondere cose, davvero ottima pensata Pandora! Da adesso in poi la chiamerò Pandy in onore dell' antica usanza dell' "autrice" di inserire k, y e h come se piovesse, inoltre Pandy non sarà esente da aver altre belle idee, come ad esempio quando farà la conoscenza del "Bellissimo e Biondissimo" Evan Sandman ( cognome da personaggio de "le Cinque leggende" e fattezze di Jack Frost wannabe, con cambio di colore di capelli, che tanto nessuno se ne accorgerà mai vero?...) che avrei chiamato "Evan pianeta di falene" oppure "Evan di falene infestato", il tizio più clichè di tutta la letteratura, che si palesa al cospetto di Pandy dopo la morte di sua sorella Amelia, e prende forma di un ragazzo, che Pandora comincerà a chiamare “Evan” e con il quale comincerà un gioco mortale misto tra un quiz e un gioco a premi televisivo Giapponese, infatti Evan vuole sapere cosa nasconde Pandora nella sua scatola, e una volta scoperto la ucciderà, a meno che lei non capisca prima quale sia la sua vera natura... Clichè del classico “cattivo ragazzo” vestito da teppista di "Hokuto no Ken" con la differenza che loro almeno venivano eliminati, Evan me lo dovevo sorbire, che comunque la protagonista può "salvare e cambiare", almeno nella sua mente malsana, come è malsano il suo sentimento ,da tipico amore tossico che cresce in lei nei confronti del ragazzo ( relazione originale,mai stata scritta prima... si certo come la Bella e la Bestia...) e le classiche domande da relazione tossica che la ragazza si pone, come ad esempio se deve innamorarsi di lui perché è "bellissimo e biondissimo" oppure no? Forse Evan resta il personaggio caratterizzato meno peggio, anche perché immagino che l’autrice si sia divertita a scrivere di lui, soprattutto per quanto riguarda i suoi commenti sempre pungenti, o forse per la sua ossessione nei confronti dello stesso protagonista, tanto da farne il cosplay in maniera perenne.
L’idea che Evan si scomponesse in falene è interessante quanto uno spillo senza capocchia, perché nel mio caso l’avevo già trovata nella saga di Splintered e in altre opere anche manga, quindi non proprio il massimo dell' originalità...
La psicologia dei personaggi è debole e non viene spiegato come Pandy possa essersi innamorata o provare del sentimento nei confronti dell' assassino di sua sorella Amelia?, Boh non si sà! È successo perché si! e tu lettore devi starci!
Il primo sembra una sorta di introduzione a ciò che sarà la storia, ma non risponde a quasi nessuna delle domande che il lettore si pone, e alla base di tutto si può dire che sicuramente è stato fatto un pessimo editing, che non ha migliorato la struttura della trama, non evitando gli errori che si sono riscontrati leggendo il romanzo,perché lo stile di scrittura base nelle parti dove si combatte era presente, rendendole vagamente meno noiose.
Si poteva partire da lì per presentare un prodotto decente al pubblico.
Unica nota positiva è stata la fine, ossia il punto alla fine del libro, così da chiuderlo, far una bella foto e metterlo in vendita, cosa che mi ha permesso di recuperare in parte i soldi spesi per un libro pubblicizzato da lettrici con poche pretese come " Wow la seconda venuta di Cristo! Non acquistarlo sarebbe bestemmialitico!"