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Epistassi

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Dodici racconti horror ambientati in una Milano decadente, che fondono la tradizione gotica di inizio secolo alle suggestioni contemporanee. Epistassi: una piccola perdita di sangue dal naso, a volte innocua, a volte sintomo di un male più profondo. Proprio come queste storie. Ci troverete poco sangue, eppure ognuna di loro conduce a una fine terribile. C'è un trenino fantasma bloccato nel tunnel di un Luna Park. Un palazzo che si nutre del dolore dei suoi abitanti. Un vecchio perseguitato dall'ombra dei morti. Un ragazzino inghiottito da un pozzo. Un pranzo in famiglia che si trasforma in incubo. E poi creature dimenticate che nuotano nel Naviglio, antichi riti per la fertilità e cani che cantano la fine del mondo. Leggere Epistassi significa immergersi in un territorio oscuro che sta divorando le città che abitiamo e le persone che incontriamo ogni giorno. Nessuna ironia, né speranza, solo la riscoperta della più potente emozione umana: la paura che muove il mondo e tutte le cose.

120 pages, Paperback

Published January 21, 2021

2 people are currently reading
50 people want to read

About the author

Stefano Cucinotta

4 books49 followers
Stefano Cucinotta, born in Como in 1985, is an Italian author and Creative Director at a communication agency. He holds a degree in Literature from the University of Milan.

Cucinotta has authored several works, including:

**"Epistassi"**: This book has received an average rating of 4.33 out of 5, based on 55 ratings and 20 reviews.

**"Le stanze delle ombre"**: This work holds an average rating of 4.38, with 16 ratings and 7 reviews.

Cucinotta's works explore existential questions, solitude, memory, and introspection, often wrapped in dark and evocative atmospheres.
His writing is primarily in Italian, and his works are available through various online platforms.

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Displaying 1 - 21 of 21 reviews
Profile Image for ☆LaurA☆.
506 reviews149 followers
October 9, 2025
Una raccolta intrisa di malinconia ed inquietudine.
Storie, all'apparenza, di normale quotidianità che vanno da un pranzo di famiglia, un capodanno da dimenticare, una corsa sui navigli, ma che nascondono una macchia, una macchia di sangue come quella di un' epistassi.
Un sintomo che può celare una malattia subdola, occultata all'occhio umano.
Un viaggio tra le vie di Milano che nascondono Palazzi brutti e cattivi e fessure tra questi,
case di montagna e baracche di metallo, cinghiali e cani.
Tutto sempre immerso in un' atmosfera cupa e triste, ma quella tristezza che merita!
È questo il primo romanzo per Stefano e alla facciazza.....altro autore da seguire assolutamente!
Poi è della mia zona e del mio anno....grande annata l'85 😂
Profile Image for Carmine R..
630 reviews93 followers
January 7, 2023
L'inutilità dell'esistenza

"Non è in estate che si perdono gli amici. E' l'autunno la stagione della fine, il Palazzo lo sa, e ora lo so anche io. In estate queste porte rimangono chiuse, l'ascensore si arrampica come un vecchio servo di metallo, i mattoni e il cemento sono solo mattoni e cemento. In autunno ho salito le scale di ferro fino alla cima. E ho ascoltato la fine della storia."

"Ho percorso la città come se dovessi vederla per l'ultima volta. Sono passato dai luoghi che hanno voluto dire qualcosa, capite. Un addio di cementi e marmi e pietra e tegole e vetri e legno. C'erano altre persone, ovviamente. Ma non erano importanti. Nessuna vita lo è: questo è il segreto che non vi riveleranno mai. E' il segreto che porta la nebbia, e nessuno la sa ascoltare."

Stefano Cucinotta ringrazia i suoi insegnanti migliori, i quali rispondono ai nomi di Pasquale Fossati e Michele Mari (autore, quest'ultimo, che non necessita di presentazioni). Ma probabilmente dobbiamo spostarci sull'ottima recensione di Luigi Musolino per avere accesso alla chiave che permette di decodificare la poetica di Cucinotta: non è sbagliato ascrivere lo scrittore a una sorta di Buzzati sotto acidi, precipitato nella più profonda disforia esistenziale.
Cucinotta narra di città intestine; racconta di quell'incessante brulicare nelle case e vicoli che non restituisce il fiorire della vita, ma il suo inesorabile appassirsi nelle occasioni mancate e vacuità di scopo. Qui il genere horror - come nella migliore tradizione della narrativa di genere - diventa il grimaldello capace di divellere il reale per denudarne l'inconfessabile valore.

La fessura nel muro ♦♦♦♦
Il Trenino Fantasma ♦♦♦♦
Invito a pranzo ♦♦♦♦
Il ragazzo caduto ♦♦♦1/2
Capelli rossi ♦♦♦♦
Il secondo figlio ♦♦♦1/2
Alba su fiume ♦♦♦1/2
La porta ♦♦♦
Il Palazzo d'autunno ♦♦♦♦
Notturno con cinghiali ♦♦♦♦1/2
L'ombra dei morti ♦♦♦1/2
Nelle gabbie ♦♦♦♦
Profile Image for Luigi.
Author 37 books130 followers
June 30, 2021
Epistassi.
Una delle migliori opere lette quest'anno nell'ambito della narrativa del perturbante.
Stefano Cucinotta è una sorta di Buzzati in acido che ha guardato oltre il Velo, vi ha scorto cose tremende ed è tornato indietro dal bad trip con uno scopo ben preciso: scrivere del vuoto, della perdita, della malattia, dell'assenza di senso.
Al di là degli orrori e delle mostruosità che si annidano in vecchie case di montagna o nei vicoli di una Milano nerissima, ciò che più mi è rimasto impresso di questi racconti è il velo di malinconia e tristezza che avvolge i personaggi e gli ambienti, qualcosa che trasuda dalle pagine con un'intensità rara (da qui il paragone con Dino Buzzati).
Si tratta di un esordio, e più di una volta sono rimasto a bocca aperta per la semplicità con cui Cucinotta riesce a scavare nell'indicibile e terrorizzare; senza effettacci, senza forzature, con uno stile personale e ipnotico.
Difficile esprimere preferenze, il livello è sempre elevato, ma la storia che chiude la raccolta è perfetta.
Una nuova voce dell'horror nostrano da tenere d'occhio (io sono già un fan, se non si era capito).
Profile Image for Iophil.
165 reviews69 followers
November 18, 2023
"Per fare un fantasma ci vogliono una vita,
un male,
un luogo."


Questa frase di Michele Mari apre questa antologia d'esordio di Stefano Cucinotta e racconta perfettamente quella che è la "poetica orrorifica" di questo scrittore.
Per me Epistassi è stato un'autentica rivelazione.
La prosa dell'autore è già eccellente, profonda e matura, perfettamente in linea con questi racconti in cui l'orrore è utilizzato sapientemente come pretesto per raccontare l'animo umano e l'inquietudine che inevitabilmente alberga in ognuno di noi.

Quello di Cucinotta è un orrore decisamente atipico e quotidiano. È un sentimento che prescinde dal "sensazionalismo" dell'orrore più comune, che nasce dalla malinconia, dalla nostalgia e dal senso di perdita.
Da tutte quelle sensazioni che ci prendo quando proviamo a guardare al di là del tedioso e monotono scorrere dei giorni, oltre il velo con cui cerchiamo di celare ciò che c'è di sbagliato nella nostra realtà. Quando ci soffermiamo sulle mille ansie, i tormenti e le angosce per cui non potremo mai trovare una soluzione, quando proviamo a svelare misteri che sappiamo già rimarranno eternamente tali.

A un primo impatto questi racconti possono non apparire particolarmente orrorifici, ma la loro forza si esprime gradualmente e quasi dolcemente, con una dolorosa naturalezza che fa emergere con chiarezza la profonda partecipazione e immedesimazione dell'autore e che ci spinge all'empatia e allo struggimento, raccontandoci vicende e stimolando ricordi in cui ognuno di noi può riconoscersi.
Ed è il profondo contrasto tra questa notturna poesia e la perdurante mancanza di punti di riferimento a generare nel lettore tutta l'inquietudine che solo l'autentica letteratura di questo genere può far nascere.

Cucinotta è una penna davvero talentuosa, che andrà tenuta sicuramente d'occhio anche in futuro. Vi consiglio assolutamente sia questo sia la sua successiva antologia, Le stanze delle ombre, altrettanto meritevole.

Voti ai singoli racconti:

La fessura nel muro ★★★★1/2
Il Trenino Fantasma ★★★★
Invito a pranzo ★★★1/2
Il ragazzo caduto ★★★★★
Capelli rossi ★★★★1/2
Il secondo figlio ★★★★1/2
Alba su fiume ★★★1/2
La porta ★★★★
Il Palazzo d'autunno ★★★★★
Notturno con cinghiali ★★★★★
L'ombra dei morti ★★★★
Nelle gabbie ★★★★1/2
Profile Image for Figliadellaluna🌙.
43 reviews10 followers
March 20, 2021
Una raccolta di dodici racconti di pura paura.
Quella terribile sensazione che qualcosa sta cambiando e non sai cosa fare per evitarlo, avverti solo il pericolo nei paraggi.

Se vi aspettate le classiche storie orririfiche dove il male assume forme conosciute ormai da tutti, posso subito dirvi che siete molto lontani. Ci troviamo di fronte a qualcosa di piacevolmente insolito.

◾In genere riconosciamo con poco cosa ci terrorizza e cosa no all'interno di un racconto. Qui invece, non abbiamo coordinate o indizi a darci una spiegazione su cosa sta accadendo.
Vieni fagocitato in questo mondo oscuro, come i personaggi del romanzo, diventando inconsapevolmente protagonista della storia.

In un primo momento sentirai di avere tutto sotto controllo. Sei solo all'inizio. Pian piano prenderà forma una strana sensazione. Un mix di adrenalina e paura crescente e, quando meno te lo aspetti, al culmine della storia, tutto sembrerà dissolversi... Il senso di smarrimento avrà la meglio e dalle informazioni che sarai riuscito a captare andrai a scovare quanti più elementi possibili per avere un quadro generale.

In quel preciso momento ti chiederai se qualcosa non ti è chiaro, vorrai dare una definizione a quello che stai provando, senza accorgendoti che in realtà ti ha già in pugno. Perché, mentre cerchi di dare forma a quel qualcosa che stai provando e a cui non riesci a dare un nome, senti tutta l'inquietudine del mondo.
Non è facile riuscire a terrorizzare solo con le parole, lo sappiamo noi amanti del genere. Stefano riesce a creare, attraverso pochi elementi, quell'alone di mistero e al contempo, farti tremare dalla prima pagina.
Parliamo di storie di tutti i giorni.
Una passeggiata senza meta nella propria città, una serata in un Luna Park, anche un tranquillo pranzo in famiglia... quando qualcosa scombina gli eventi catapultandoti in una realtà terribile dal finale inaspettato e spiazzante.

Ogni racconto ha un finale netto e crudo e ti lascerà con un senso di vuoto. Una parte del tuo cervello, quella più impulsiva, ha già recepito tutto, mentre quella razionale, vuole vederci chiaro.
Finirai la lettura con un forte nodo alla gola e un bisogno di scoprire...

Una lettura scorrevole dai risvolti psicologici.
Profile Image for Jupiter Constance.
7 reviews
February 5, 2021
*Epistassi: una piccola perdita di sangue dal naso, a volte innocua, a volte sintomo di un male più profondo. Proprio come queste storie. Ci troverete poco sangue, eppure ognuna di loro conduce ad una fine terribile*

Stefano Cucinotta è in grado di dare diversi impulsi con il suo tipo di scrittura: ogni racconto, se pur collegato dallo stesso filo conduttore la paura, differisce dal precedente e dal successivo proprio per la diversa angoscia che l'autore riesce a trasmettere al lettore. È proprio l'ansia di non sapere cosa sta per accadere che rende il libro appassionante e coinvolgente: la descrizione degli ambienti banli che sicuramente nascondo qualche oscuro segreto, l'inizio di ogni racconto che sembra confusionario, il protagonista che narra e non narra la situazione in cui si trova, mi hanno trascinata dentro tutte le dodici storie, facendomele sentire sulla pelle, facendomi sentire gli odori e vedere quello che stava realmente accadendo. Non si tratta delle classiche storie di paura in cui l'antagonista è un vampiro, un lupo mannaro o un mostro sotto il letto: in queste pagine quasi non si capisce contro cosa di combatte, perché il male è talmente comune da essere insospettabile. Direi quindi che l'autore è riuscito a pieno nel suo intento: si vede poco sangue nel libro, è vero, ma posso assicurarvi che il vostro nelle vene verrà gelato più spesso di quanto pensiate.
Profile Image for Anthony D'Elia.
45 reviews
September 4, 2025
Molto carino, permeato da una sottile inquietudine, che non cede mai all'horror più pesante e disturbante. Dodici racconti ambientati nella Milano del giorno d'oggi e la sua provincia, con echi lovecraftiani, ossessioni deliranti e paure più o meno irrazionali. Consigliato se cercate qualcosa che vi lasci un brivido e qualcosa su cui ragionare per qualche ora/giorno e se non siete amanti dell' orrore troppo estremo.
Profile Image for Aggelos.
93 reviews13 followers
January 10, 2023
Di qualità e inventiva ce n'è da vendere.
Aspettiamo
3 reviews1 follower
March 18, 2021
Leggo narrativa horror dalla notte dei tempi, e ogni volta che incontro un'opera che eccelle in quanto a inventiva ed efficacia narrativa non posso fare a meno di saltare sulla sedia. "Epistassi" mi ha fatto questo effetto. Stefano Cucinotta è un vero autore, in grado di rimestare con sapienza fra le paure che si accumulano nel fondo della nostra coscienza, o della nostra memoria collettiva, per riportare a galla ombre e voci dimenticate. Un esordio davvero sorprendente.
12 reviews
February 21, 2021
Una buona lettura tutto sommato, in alcuni racconti il gioco del "non c'è bisogno di capire ma solo di lasciarsi trasportare" funziona a meraviglia e il senso di inquietudine è forte. Proprio come suggerisce il titolo, gran parte di quel senso di malessere è dato dal fatto che volutamente ci è mostrato un sintomo, la punta dell'iceberg, lasciando che la nostra mente faccia il resto. In altri (pochi a dire il vero) il senso che ho provato è stato più di perplessità... Avrei voluto vedere di più, ecco. Comunque complimenti all'autore!
Profile Image for Mapi.
208 reviews4 followers
May 14, 2024
«Non c'è spazio per sentieri e uomini, su questa montagna. Solo donne, radici e il buio degli alberi. Le cose più scure di tutte. Le cose che danno la vita e la fanno durare. È sempre stato così e sarà così per sempre»

12 Storie capaci di giocare con le nostre paure più recondite...quelle che facciamo rimanere nel buio per non riconoscerle.
L'autore qui gioca con i confini tra il reale e l'orrore. Scava tra le cose buie del mondo, ed è proprio la possibilità del tutto o niente che ci macera dentro.
La narrazione è versatile, si adatta al ritmo dei racconti: calzanti, lenti, agonizzanti. La penna dell'autore sa condurci ovunque lui voglia, che sia un luna park, le viscere della terra, inghiottito in un Palazzo cattivo.
Molte storie presentano una calma apparente, come a volerci indurre ad entrare nelle loro storie innocue, ma basta un increspatura e il mostro salta fuori, il sorriso si trasforma in un ghigno. Siamo incapaci di staccare lo sguardo.
Un punto focale dei racconti è l'attenzione del dettaglio, il qualcosa fuori posto che ci fa inciampare nella storia. Il terrore ha diverse gradazioni che riesce a coglierci impreparati e avidi.
Alcune storie riescono solo a sfiorarci prima che riusciamo a metterci in salvo, altre, invece ci agguantano... O forse, ci lasciamo prendere volendo assaporare quel brivido d'ombra che la luce non riesce a dare.
Ecco, dunque, il titolo. Le epistassi sono improvvise e suscitano un picco di paura irrazionale proprio perché inaspettate. I racconti prendono vita in quei pochi ma interminabili istanti dove la ragione viene bandita e il colore intenso del s@ngue è l'unica cosa che riesci a vedere.

Tra i miei preferiti racconti troviamo:
•Invito a pranzo: misterioso, cruento che risveglia sensazione ataviche.
•Il ragazzo caduto: c'è una fatica asfissiante che riempie le pagine, qualcosa di inimmaginabile e veritiero che ci scuote, non lasciandoci scampo.
•Nelle gabbie: il racconto finale che ci sfalda con lentezza, una discesa nella follia disturbante.

Un volume amato e divorato. (Recensione completa ➡ respirindinchiostromapi 🔎)
Profile Image for Daniele Zanardi.
50 reviews2 followers
March 18, 2021
Ogni racconto ha un suo mondo che ti avvolge pagina dopo pagina. Mi sono ritrovato spesso a pensare agli stessi racconti ore dopo averli letti, quindi è una lettura che va oltre la lettura.
I miei racconti preferiti: Il Palazzo d'autunno, La fessura nel muro e Il trenino. Ma in realtà cambio sempre idea.
Un consiglio: non leggetelo prima di andare a dormire se tendete ad avere incubi.
Profile Image for Lucio.
Author 20 books78 followers
November 1, 2021
“Epistassi” di Stefano Cucinotta suggerisce quali possano essere gli angoli oscuri, le brecce nella nostra realtà attraverso le quali l’incubo può filtrare e diventare un simbolo, concretizzando il nostro indicibile e risuonando nel lettore con la una potenza che, per pregiudizio, pensiamo di trovare solo in autori stranieri.

L’autore ha l’intuito di raccontare una particolare qualità di orrore che si sovrappone senza stonature a una quotidianità riconoscibile, creando una realtà alternativa e aumentata del nostro paese; ha l’abilità di farci credere che l’affare del povero Alfredo Rampi non sia andato esattamente come ci è stato raccontato; che in quell’angolo di Milano si erga davvero quel palazzo dalla memoria tossica; che un incidente in un’attrazione da parco dei divertimenti possa diventare l’occasione di un incontro con il Male; e tutto questo con la stessa naturalezza con cui ci aspetteremmo di imbatterci in Derry mentre attraversiamo in auto il Maine.

Come già i libri di Luigi Musolino, “Cronache della Val Lemuria” di Cristiano Demicheli e i racconti di Francesco Corigliano, “Epistassi” arricchisce l’atlante alternativo del nostro paese tracciato da una nuova generazione di scrittori del fantastico, e contribuisce alla fondazione di un territorio alternativo e oscuro, con un proprio immaginario, sul quale proiettare disinvoltamente i nostri incubi, senza dover cercare altrove.
Author 30 books9 followers
June 24, 2022

Ho letto Epistassi di Stefano Cucinotta incuriosito da un post di Luigi Musolino e da altre recensioni lusinghiere. Credo che difficilmente, al di là delle caratteristiche del genere, si possano leggere racconti tanto intensi, che grattano via lo strato di luce superficiale per mostrare l'oscurità che c'è sotto, sempre. Letture disturbanti, certo, ma che a tratti possono effettivamente fare paura, lasciarti addosso ricordi che strisciano. Anche un espediente infantile, come un cane parlante, è lo spunto per un'esperienza distruttiva, che in qualche modo ci tocca. Mi hanno colpito molto le ambientazioni, le descrizioni sempre funzionali che contribuiscono a creare atmosfere cariche di tensione. Non mancano i colpi di scena, le sequenze finali potenti e mai scontate. La tristezza dei personaggi cosparge tutto di un'amarezza sottile, che crea empatia e, volenti o nolenti, ci fa entrare nei racconti. Lo consiglio a chiunque cerchi un valido riparo dalla calura e dai tormentoni estivi. Complimenti all'autore, grande esordio.
Profile Image for We All.
183 reviews2 followers
June 27, 2021
Ottima raccolta di racconti, dodici uno più inquietante dell'altro. Non c'è molto sangue, quel tanto che basta ( un epistassi è proprio quella perdita di sangue dal naso , che può essere una cosa da poco ma anche qualcosa di grave) , ma c'è veramente tanta inquietudine. Può ricordare a volte un po' un Buzzati, a volte un po' i migliori Dylan Dog. Molto ben scritto, con poche frasi si è trasportati in un treno che ha problemi a causa della neve, oppure in una sala di aspetto di uno studio medico. Spero di poter leggere presto qualcosa d'altro dell' autore. Consigliato, non per i fan di horror splatter ma per chi tiene d'occhio la propria parte oscura.
Profile Image for Gloria Contini.
Author 3 books4 followers
June 30, 2022

Dal dolore della realtà alla realtà dell'incubo.
Era molto che una lettura non mi coinvolgeva così fortemente, una di quelle che ti inoculano il desiderio di tralasciare i doveri per dedicarti solo a lei. Perché con linearità e semplicità Cucinotta evoca e sviscera dolori che ci accomunano e scava in profondità, portando alla luce realtà dolorose per trasformarle in incubi sovrannaturali.
Bravissimo l'autore, bellissimi i racconti.
50 reviews
August 27, 2024
Questa è l'opera di esordio dell'autore, 12 racconti inquietanti, alcuni meglio riusciti di altri, ma dico subito che il libro merita e la raccolta è consigliata.
Stefano Cucinotta in questo suo esordio dimostra di avere qualcosa da dire, con una voce precisa, un suo stile e delle idee piuttosto originali.
Non ci sono i classici mostri, ma figure particolari, sfuggenti, con un'inquietudine che percorre tutta la narrazione. Ogni storia parte dalla semplicità, dalla quotidianità e piano piano si trasforma in qualcosa di poco rassicurante. Cucinotta sembra volerci dire che il mondo non è un bel posto, sotto la patina di normalità si nasconde qualcosa che non ci vuole così bene.
I racconti sono scritti tutti bene, scorrono via senza intoppi, l'unica cosa è che alcuni mi pare rimangano troppo piantati su se stessi, senza una conclusione valida o soddisfacente
I miei preferiti:

Notturno con cinghiali
Il trenino fantasma
La fessura nel muro
Invito a pranzo
Il ragazzo caduto

Bello anche Il palazzo d'autunno nel suo svolgimento, ma ho avuto l'impressione che alla fine manchi qualcosa, il tutto sia un pò troppo fumoso.
Nel complesso comunque una prova convincente.

Profile Image for ninofricano.
59 reviews2 followers
January 3, 2024
Mi sono imbattuto in immagini che mi si sono conficcate in testa, leggendo questi racconti. Anzi, la maggior parte sembrano costruiti proprio a partire da un'immagine, densa e pesante. Una raccolta di racconti che è stata per me, come esperienza, quasi un album fotografico o una collezione di dipinti. Ma anche un succedersi di sensazioni tattili e olfattive. Una narrazione multisensoriale di un mondo nebbioso e malinconico, un paesaggio amaro, un'umanità un po' in affanno. Niente di troppo intellettualoide però, l'autore è molto bravo a custodire queste suggestioni "surrealiste" (astratte-evocative) nello scrigno di narrazioni pulite e potenti, personaggi ben caratterizzati, stile asciutto e consapevole. E la sua tecnica e sensibilità si possono ben notare nei tre racconti più elaborati - tre gioiellini - ovvero "Il trenino fantasma", "Il ragazzo caduto" e "Il palazzo d'autunno", che da soli valgono il prezzo del biglietto.
Profile Image for Matilde.
8 reviews
March 31, 2024
Lucidità, inquietudine e trasparenza, brevi racconti dal carattere descrittivo ma non ridondante. Pulito e scorrevole. Per quanto tormentate possano essere le immagini che ognuno di essi evoca nella mente, riesce a tenerti incollato alle pagine con sguardo accigliato. Non dona alcuna speranza nel lettore di scorgere un miglioramento nella condizione dei personaggi e non ha la pretesa di prometterlo.

Consiglio la lettura

[…]
“Gli oggetti si mostravano per quello che erano, materia modellata in serie a uso funzionale o peggio, solo estetico, privo di significato, senza più alcun valore sentimentale. I colori delle cose erano posticci, sfacciati, volgari. Solo la polvere era vera, il prodotto purissimo del lento disfacimento delle cose. Sdraiato sul divano, Andrea ascoltava apatico il mormorio del cane che lo accompagnava fino al sonno con la sua nenia monotona”
“È questa la fine?”
Profile Image for Supernovae.
190 reviews
Read
June 8, 2023
Più che horror direi disturbante.
Al primo racconto son fuggita
Displaying 1 - 21 of 21 reviews

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