L'incontro con la comunità dei Salvatori è stato devastante. Negan è un leader spietato e pronto a tutto, Rick e i suoi l'hanno capito velocemente e a loro spese. Ora è venuto il momento di combattere, per provare a sconfiggerlo, sapendo benissimo che esiste il rischio di soccombere. Ma, se anche i sopravvissuti delle comunità guidate da Alexandria dovessero farcela, i pericoli cesserebbero?
Robert Kirkman is an American comic book writer best known for his work on The Walking Dead, Invincible for Image Comics, as well as Ultimate X-Men and Marvel Zombies for Marvel Comics. He has also collaborated with Image Comics co-founder Todd McFarlane on the series Haunt. He is one of the five partners of Image Comics, and the only one of the five who was not one of the original co-founders of that publisher.
Robert Kirkman's first comic books were self-published under his own Funk-o-Tron label. Along with childhood friend Tony Moore, Kirkman created Battle Pope which was published in late 2001. Battle Pope ran for over 2 years along with other Funk-o-Tron published books such as InkPunks and Double Take.
In July of 2002, Robert's first work for another company began, with a 4-part SuperPatriot series for Image, along with Battle Pope backup story artist Cory Walker. Robert's creator-owned projects followed shortly thereafter, including Tech Jacket, Invincible and Walking Dead.
Sicuramente questo volume di "The Walking Dead" possiamo dividerlo in due parti: prima di Negan e dopo Negan. Siamo sempre più vicini alla fine e onestamente non mi sento pronta.
Negan si è rilevato essere un leader molto spietato, ma per il gruppo di Rick è giunto il momento di combattere per sconfiggere i Salvatori! Però uno strano fenomeno inizia a manifestarsi proprio nei boschi, sono forse dei sussurri quelli appeni sentiti dai morti viventi?
In questo volume, dopo la fine della guerra, vediamo un salto temporale di diversi anni. Le varie comunità si sono stabilite e fortificate, hanno raggiunto un bel livello di comunicazione e organizzazione. Anche i personaggi sono cambiati (e non solo esteticamente). Vediamo un Carl più ragazzo, alle prese con la prima cotta e con le marachelle di un adolescente; sarà particolarmente importante. Rick è più apprensivo, vuole avvicinarsi al giovane ragazzo. Una Michonne sempre più solitaria. Come in ogni volume ci sono personaggi che ci lasciano e altri che si presentano.
Con questo sesto numero delle raccolte di The Walking Dead si apre un nuovo arco narrativo all'interno delle storie dei sopravvissuti di Kirkman. La prima parte dell'albo è incentrata sull'estenuante lotta tra il gruppo di RIck e il sempreverde Negan, il villain più riuscito di tutti quelli presenti fino ad ora nella storia. Una lotta logorante, per i gruppi di sopravvissuti, da entrambe le parti, ma anche per il lettore che, arrivati verso l'apice di questo tira e molla per la sopravvivenza, tirerà un grandissimo sospiro di sollievo nel vedere finalmente la fine di questo conflitto.
La vittoria non è da imputare al sangue freddo ed alle capacità decisionali di Rick, ma a tutto il suo gruppo ed alla voglia di tutti, compresi gli oppositori dietro al folle Negan, di finire questa assurda mattanza per provare sistemare le cose nel migliore dei modi possibili.
Uno stacco netto di storia che Kirkman vuole fare in modo deciso, sottolineando quando sia importante il passo che il lettore sta per compiere. Ci sarà un prima ed un dopo Negan nella storia di The Walking Dead.
I personaggi cambieranno, la civiltà si evolverà ulteriormente unendo le forze per creare quella che è, a tutti gli effetti, un nuovo arco narrativo per la storia, che inizia con la tanto sognata rete di sopravvissuti che altro non è che un evoluzione della rete del terrore creata da Negan.
La scelta di Rick di tenere in vita il suo antagonista è uno strumento forte nelle mani di Kirkman che a tutti gli effetti darà modo al lettore ed ai personaggi stessi di confrontarsi con le loro ideologie di civiltà più spesso di quanto abbiano mai fatto all'interno di questa serie.
Se fino ad ora, infatti, la storia di The Walking Dead era un racconto per la sopravvivenza, ora siamo di fronte ad un passo successivo, a quella che, a tutti gli effetti, sarà la consacrazione della civiltà post Negan.
Ed infatti in questa visione "nuova" del gruppo di sopravvissuti, nella pace più totale (seppur non senza scaramucce di sorta) farà la sua apparizione una nuova minaccia velata, ma questa volta molto diversa dalle minacce viste fino ad ora nella storia. "I sussurratori", cosi si fanno chiamare, insegneranno a Rick ed al lettore che non bisogna sempre pensare seguendo gli schemi di un mondo che oramai non c'è più.
E lo faranno in modo teatrale e molto scenico, che ci spinge a desiderare ardentemente di leggere la nuova parte di questo racconto.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Ancora un ottimo volume, buona parte dedicata al time skip, quindi non tanto colmo di eventi eccezionali. Nella parte finale vengono presentati i sussurratori, e la storia di Carl diventa sempre più interessante, non delude ancora una volta. Maggie sta diventando una delle protagoniste indiscusse, così come Dwight, sto amando tutti i personaggi e le loro storie. Alpha potrebbe essere un ottimo villain..e intanto Negan…….
Ancora un ottimo volume, buona parte dedicata al time skip, quindi non tanto colmo di eventi eccezionali. Nella parte finale vengono presentati i sussurratori, e la storia di Carl diventa sempre più interessante, non delude ancora una volta. Maggie sta diventando una delle protagoniste indiscusse, così come Dwight, sto amando tutti i personaggi e le loro storie. Alpha potrebbe essere un ottimo villain..e intanto Negan…….