Mary Jane Mariani è una scrittrice di successo, reduce dalla fine del suo matrimonio non riesce più a scrivere un buon romanzo. Decide così di trasferirsi momentaneamente in un piccolo paese sulle rive del fiume Po. Li, si immerge subito nella scrittura e si lascia trasportare dalla curiosità verso i suoi abitanti poco affini alle novità e da un ambiente rude e, in autunno, completamente immerso nella nebbia. Mary si ritroverà presto vittima di avvenimenti paranormali e la sua mente razionale dovrà fare i conti con situazioni che rasentano la follia e che sono unite fra loro dalle spire incorporee, leggere quanto letali, della bianca nebbia e da un mistero vecchio centinaia di anni.
Scrittura chiara, scorrevole e accattivante, ritmo ben definito ed una trama ben tessuta. Un horror con la H maiuscola e, nella paranormalità, con un senso compiuto. Non sono mancate le ansie, un po’ di orrore nel senso riprovevole del termine ma, avendolo concluso in meno di 24 ore, non è mancato neanche il sonno. La vera forza di questo romanzo non è la storia in sè, ma il dopo. Gli strascichi che lascia e le sensazioni che provi. Ho sognato nebbia, acqua, bile nera e sangue rappreso in mezzo ad una voragine di fuoco e mi sono svegliata in preda al terrore più puro e sincero. Non so se guarderò più la nebbia allo stesso modo però so per certo che non mi passerà facilmente. Un insieme di parole che non solo ha portato ad un’ottima storia ma ha creato uno stato d’animo. Sono sincera. Credetemi. È da leggere! Si possono dare 6 stelle? ADORISSIMO
Sono sempre stata una grande amante delle storie paranormali, della letteratura gotica e film horror e questo libro può essere considerato un racconto stupefacente e misterioso. Il titolo non ci dice tanto e il lettore deve scoprire il suo significato leggendo il libro. Pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, si scoprono vari avvenimenti e segreti di un piccolo paesino in cui si trasferisce una grande scrittrice in preda al blocco dello scrittore alla ricerca di ispirazione. Il suo nome è Mary Jane e dal primo giorno in cui mette piede nella sua nuova casa succedono fenomeni paranormali e la donna è in preda al panico. Dopo un'incidente al fiume in cui rischia di annegare deve scoprire tante verità sul passato di quella cittadina, su una casa disabitata ma forse infestata, su una ragazza coi vestiti colorati che vede sempre e soprattutto sul motivo di quella situazione. Conosce un uomo che le fa battere il cuore ma come mai sa dove abita senza che lei glielo abbia detto? Come sa il numero di telefono di Mary? Ma la più grande domanda del libro è chi è Kohu e cosa vuole? Leggere questo libro è come guardare un film di paura, ogni attimo è carico di tensione che cresce quanto la voglia di sapere tutto d'un fiato.
Mary Jane è una scrittrice di successo che, dopo aver scoperto il tradimento del marito, per riacquisire tranquillità e l'ispirazione perduta, decide di soggiornare per qualche tempo in paesino sperduto tra le campagne piemontesi. Qui tra una conoscenza e l'altra, strani e terrificanti eventi si susseguiranno coinvolgendo non solo la protagonista, ma anche tutti gli altri abitanti.
Insomma, come avete potuto capire dall'incipit, si, "Kohu" è un horror/ mistery e a mio dire, anche con i controfiocchi. Daniela in nemmeno 200 pagine è riuscita non solo a mettermi addosso un' ansia pazzesca ma anche una curiosità tale da far si che io non riuscissi a mettere giù il libro. Ad avermi colpita maggiormente è il modo nel quale la storia si intreccia agli eventi per poi risalire a quello che è l'origine di tutto, la storia cardine. Vi dico già che in alcuni punti, da mamma, mi sono commossa perché è stato straziante leggere determinate vicende infatti l'autrice, con il suo libro, ci mostra la sua profondità caratteriale e la bravura nel saper creare una storia unica e originale dove niente è scontato e lo fa attraverso parole di per sé semplici ma coinvolgenti, che trattengono il lettore in uno stato di limbo ansiogeno che, per tutta la durata della lettura, si percepisce parecchio. Tutto questo si deve, secondo me, alla suggestività delle ambientazioni: il lago, il paesello, la coltre di nebbia quasi perenne, gli abitanti del villaggio, lo scorrere del tempo.. •Tutto scorre e si incastra alla perfezione e, quando credi di aver un minimo capito il corso della storia, fidati, tutto prenderà una piega diversa da quella che avevi immaginato. I personaggi in sé sono ben caratterizzati, alcuni di essi li percepisci, ma non vengono più di tanto caratterizzati, secondo me proprio per dare risalto a quelli che sono i protagonisti principali, di altri invece, avrei tanto voluto approfondirne le storie e gli aspetti di vita, ma questa è una semplice opinione da lettrice, tutto qui. Mary Jane è colei che più mi è piaciuta, una donna che al principio può sembrare debole e indifesa, ma andando avanti con la storia, in lei risiede, al contrario, una grande forza interiore; lei è coraggiosa, non si lascia spaventare da nulla, subisce gli eventi ma nonostante tutto cerca sempre una spiegazione razionale a ciò che invece, apparentemente, sembra non averla. Dell'epilogo poi non ne parliamo, mi è piaciuto tantissimo e in un primo momento, non appena sono arrivata alla fine, ho fissato il muro per rielaborare il tutto e sono rimasta scioccata quando poi ho avuto la conferma dall' autrice stessa su quello che pensavo. Se siete amanti del genere, non potete lasciatelo scappare. Daniela ti ringrazio tantissimo per tutto ❤️.
Romanzo principalmente paranormal, a tratti horror ma scritto con grande maestria ed eleganza, senza scendere in descrizioni morbose ed esagerate che possono far storcere il naso e lo stomaco. La vicenda si unisce a elementi mistery e psicologici, punta molto sullo stato d'animo della protagonista, e non manca nemmeno un pizzico di sentimento, molto ben accetto. La trama è molto intrigante ed entra subito nell'atmosfera nebbiosa e oscura di un paesino situato sulle rive del Po, dove iniziano ad accadere dei fatti inquietanti, che colpiscono subito Mary Jane, scrittrice famosa in cerca di uno sblocco d'ispirazione, un malessere causato da un rapporto concluso in malo modo. Anche se sembra capitata nel luogo giusto per trovare un motivo per scrivere, ma che si tramuta in un posto pericoloso, dove incontri e situazioni agghiaccianti provocano la tremarella. Dicerie e leggende arrivano alle orecchie di Mary Jane e che riguardano Kohu, un'entità malvagia sembra avvolgere quel luogo apparentemente tranquillo. Eppure non solo presenze spiacevoli, perché un ragazzo di nome Einar potrebbe sia lenire le sue ferite che sconvolgerla. Lo svolgimento include misteri da scoprire e un destino che appare già segnato. È un romanzo che mi ha imprigionata con il suo magnetismo. Non tanto lungo ma non tralascia nulla e regala un epilogo spiazzante.
Sicuramente inquietante, è un horror, questo spiegava perchè mi terrorizzava, proprio horror, penso sia il primo che leggo!! Da brava inesperta di horror poi ho avuto la bellissima idea di iniziarlo di sera...immaginate i risultati, l'ho continuato a leggere di giorno, con la luce e le persone! Ma non è finita qui, perchè il giorno dopo da me è saltata fuori la nebbia, inutile dire la paura! Comunque parlando del libro, è scorrevolissimo, non vedi l'ora di sapere cosa succede e di sapere come finirà, perché succede quel che succede e per riprendere a respirare normalmente! C'è una bella anche se tristissima storia di fondo, brutte persone al villaggio hanno fatto un'atto orribile, anzi più di uno... Ci sono scene abbastanza cruente, molta suspense e un paio di morti...però non manca anche il passato, la tristezza, l'ingiustizia... Il finale è criptico, diciamo che si può intrepretare in due modi diversi, terrorizzata ma contenta io.
Finalmente, dopo giorni di stop dalle recensioni, riesco a parlarvi di Kohu, che ho letto in collaborazione con Daniela, e che mi ha fatto venire più di una volta la pelle d’oca😰
Questo h0rror è 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 per la spooky season: un paesino sulle rive del Po, un autunno completamente coperto da una bianca e inquietante nebbia, una casa abbandonata al limitare del villaggio, e delle strane allucinazioni. Sono questi gli ingredienti che hanno dato vita a una storia terrificante, dove nulla è ciò che sembra, e dove una lenta ninna nanna scandisce inesorabilmente il tempo che passa.
Lo stile di Daniela è semplice e descrittivo al punto giusto. Era come se mi trovassi lì, in quel paesino sperduto, tra la nebbia e inquietanti personaggi.
La lettura condivisa con @recensiscimici (ormai buddy reader di fiducia), poi, mi ha resa ancora più curiosa di proseguire il libro. Quando ero al buio a leggerlo mi sentivo osservata. È proprio inquietante.
I personaggi mi sono piaciuti molto, anche se non posso dire di essermici affezionata, però sono comunque caratterizzati molto bene, e sono perfetti per lo scenario in cui si svolge la storia!
Se posso trovare solo un difettuccio, beh, avrei preferito che da qualche parte fossero segnati i TW (la storia verso la fine si fa molto più disturbante e cruda). Per il resto, complimenti a Daniela per aver scritto questo viaggio orrorifico, e a Giulia per avermi ancora una volta tenuto compagnia🌫️